ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index ICavalieriDelloZodiaco.net
Il forum dedicato al mondo leggendario de I Cavalieri dello Zodiaco e a tutti gli spin-off del marchio Saint Seiya
 
 FAQFAQ   SearchSearch   MemberlistMemberlist   UsergroupsUsergroups   Join! (free) Join! (free)  
 ProfileProfile   Log in to check your private messagesLog in to check your private messages   Log inLog in 

GEMINI IN TABULA XXVII - Una serata nella Terra di Mezzo
Page 1, 2, 3 ... 35, 36, 37  Next
 
Post new topic   Reply to topic    ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Giochi & Tornei
View previous topic :: View next topic  
Author Message
Please Register and Login to this forum to stop seeing this advertising.






Posted:     Post subject:

Back to top
Shura di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn


Joined: 02 May 2008
Posts: 19674


Location: Atene - Decima Casa del Capricorno

PostPosted: Tue Jan 04, 2011 18:11 pm    Post subject: GEMINI IN TABULA XXVII - Una serata nella Terra di Mezzo  Reply with quote






I RUOLI

Melkor (Saga): è primo Gemini. Non può essere sconfitto prima che siano caduti i suoi alleati.
Sauron (Sirya): è il secondo Gemini. Una volta a partita può assumere le sembianze di un altro giocatore e gli indizi si riferiranno a costui e non a lui.
Angmar (Phoenix): è il terzo Gemini. Una volta a partita può plagiare un giocatore e costringerlo a uccidere per conto dei Gemini; di fatto quella notte ci saranno due vittime. Uccide anche se rimane solo e se mandato al rogo porta con sé uno dei cavalieri.

Saruman (Kanon): sa chi è Theoden e lo ha plagiato. Ogni notte ferisce mortalmente qualcuno. Se attaccato dai Gemini con Theoden ancora al suo fianco si salva.
Theoden (Alcor): sa chi è Saruman, lo segue e lo aiuta. Se Saruman muore ferisce al suo posto finché non viene trovato da Eomer. Non può essere plagiato da Angmar.

Tom Bombadil (Aldebaran): per puro divertimento ogni notte porta qualcuno nella Vecchia Foresta e lo ammalia con i suoi canti; il personaggio in questione non può agire. Vince se alla fine della partita è ancora in vita. Non muore se messo al rogo o colpito da un giocatore plagiato dai Gemini.

Aragorn (Mur): ogni notte decide chi proteggere per impedire ai Gemini o a Kanon di uccidere.
Legolas (Milo): ogni notte, dopo il primo morto per rogo, interroga i defunti per sapere da che parte stavano.
Gandalf (Shaka): ogni  notte  indaga per capire se chi sospetta è un Gemini, un Kanon o è fedele all’Alleanza dei popoli della Terra di Mezzo.
Galadriel (Isabel): una volta a partita può graziare un personaggio o se stesso. In un ballottaggio con due o più personaggi a pari voti decide chi andrà al rogo.
Arwen (Hilda): una volta a partita può curare un personaggio e salvarlo.
Frodo (Pegasus): una volta a partita può usare l’Anello e rendersi invisibile per tutta la notte, rendendosi immune alle azioni degli altri personaggi.
Samvise Gamgee (Sirio): quando muore Frodo prende l’Anello e può usarlo a sua volta.
Elrond (Ioria): una volta a partita può curare un personaggio allungandoli la vita di un turno. All’occorrenza può decidere di sacrificarsi per salvare Aragorn; il master lo avvisa quando è in pericolo di vita e attende la sua decisione.
Eomer (Mizar): ogni notte cerca Theoden per riportarlo dalla parte dei cavalieri.
Eowyn (Flare): è immune ai poteri di Angmar.
Boromir (Crystal): una volta a partita può difendere un compagno il quale se colpito dai Gemini morirà dopo un giorno, se colpito dai Kanon dopo due.
Gimli (Kiki): sa chi è Aragorn.


GIOCATORI

Aldebaran
Saintsaga
Aiolos
Dawnlight
Chaos
Christian
Antares
Lampo
Ale
Libra
Canadian
Doa
Marion
Elisa
Sagarules
Alcor
Flare
Er Pecora


PROLOGO

"Sirio dimmi, e questo mantello? Che te ne pare, come mi sta?"
Sirio scosse la testa: "Non ti ci vedo proprio."
"Stivali, cinture di cuoio, casacche colorate bordate d'argento... E qua dentro, fammi vedere... Un'ascia, una spada..."
"Bella questa spada, fammi vedere." disse Sirio soppesandola. "Sembra vera."
"Ehi Dragone, non ti montare la testa, non credo che sia Excalibur!"
"E infatti non lo è!" disse ridendo Shura apparendo alle loro spalle.
"Dimmi cavaliere" fece Sirio "tu sai perchè sono arrivati qui al Santuario tutti questi abiti?"
"Lo scoprirete stasera." Si girarono e videro Milo, che li guardava con fare misterioso.
"Dai, Scorpio" lo stuzzicò Pegasus "dillo anche a noi."
"Pensate piuttosto a prepararvi per la cena al Tempio. Stasera avremo ospiti." concluse Shura allontanandosi con Milo.

Aldebaran era quasi pronto per recarsi al Tempio quando, gettando un occhio alla scalinata, trasalì. “Tu qui!”
“Quanto tempo, Toro! Ti sei ripreso bene vedo.”
“Come osi! Adesso vedrai…”
In quella apparve Mur: “Calmati amico mio. Si tratta di una visita di cortesia e non c’è nulla da temere. Benvenuto ad Atene, amico mio.”
Amico mio. Certo, come no Mur, meditava con stizzosamente tra sé. “Se lo dici tu, Mur, mi devo fidare. Ma tu bada a non fare scherzi!” disse infine Aldebaran poco convinto e in quella vide spuntare un altro guerriero di bianco vestito. Di bene in meglio, vogliono proprio che la cena mi resti sullo stomaco, pensò.

Il sole era ormai calato e il freddo cominciava a farsi sentire quando Isabel ricevette la visita tanto attesa. Si fece incontro agli ospiti e gli abbracciò ad uno ad uno. “Hilda, è un vero piacere averti qui al Santuario.”
“Lo è pure per me, Isabel. E poi dovevamo ricambiare la visita dello scorso anno, giusto?”
“Verissimo sorella.” Aggiunse Flare “E poi fa piacere rivedere gli amici in certi momenti dell’anno.”
Atena sorrise e poi le bisbigliò all’orecchio: “Ho avvertito Crystal, sarà qui a momenti. Sarà il più sorpreso di tutti.”
Seguirono i saluti con Mizar e Alcor.
“Ho pensato ad un espediente per farvi sentire a vostro agio, per creare un’atmosfera che ricordasse i miti nordici, così da farvi sentire a casa.” Riprese Isabel. “Stasera ceneremo in costume e l’ambientazione sarà qualcosa che ricorda Midgard…”
“La Terra di Mezzo?” disse Flare.
Isabel sorrise. “Esatto, ma sarà la Terra di Mezzo di Tolkien. Quindi stasera a tavola saremo Elfi, Uomini, Nani, Istari. Tra un po’ vi farò avare gli abiti.”
Hilda si illumitò: “Che bella trovata! Complimenti Isabel, non potevi organizzare un’accoglienza migliore.”
In quella entrò Ioria, accompagnando un nuovo ospite. “Posso unirmi all’allegra brigata?” chiese Sirya.
“Ti aspettavo, grazie di essere venuto.” Esclamò Isabel. Bene, pensava tra sé, ora basta attendere che arrivino gli altri e poi la cena potrà avere inizio. Sarà un piacere trovarsi tutti sotto lo stesso tetto, come amici, e poter parlare e discutere in allegria.

La cena si svolse in modo tranquillo, in un clima di festa e condivisione, fatta eccezione per le punzecchiature che alcuni dei commensali riservavano ad antichi rivali, ovviamente in modo giocoso. Da tempo al Santuario non vi era un clima così disteso. Isabel e Hilda chiacchieravano fitto tra loro, Flare e Crystal si facevano occhi dolci ad ogni boccone, Pegasus e Aldebaran avevano ingaggiato un duello all’ultima portata, Alcor e Kanon avevano fraternizzato e con l’appoggio di Mizar si davano da fare con piccoli scherzi e battute divertenti, scherzi cui Kiki ribatteva a modo suo. Mur e Saga si intrattenevano invece in discorsi impegnati.
Arrivati al dolce, Pegasus esclamò: “Peccato, amici, mi sa che siamo alla fine!”
Seguirono risate. “Non ne hai ancora abbastanza Pegasus?” lo irrise Sirio.
“Chi vorrebbe un bel diversivo, prima del caffè.” disse Shura.
“Che ne dite di una partita a carte?”
“No, Milo, siamo in troppi!” replicò Shura.
Kiki saltò sulla sedia: “Milady, un bel poker, che ne dice?”
Mur lanciò un’occhiataccia al fratello: “No, niente giochi d’azzardo, piccol peste.!” E giù risate.
Timidamente, Flare si alzò e disse: “Posso proporvi io un gioco? Si chiama lupus in tabula.”
“Mi pare di conoscerlo.” disse Ioria.
“Non era tigris in tabula?” Ironizzò Aldebaran.
Mizar replicò a tono: “Di sicuro non taurus in tabula, con tutta la sua mole!”
“Pegasus lo mangerebbe in un sol boccone!” gridò Kiki sbellicandosi dalle risate.
“Adesso basta, fate parlare Flare.” disse garbato Sirio.
La principessa spiegò in breve di cosa si trattava e chiarì i dubbi di alcuni dei commensali, che erano sempre più entusiasti della proposta. Dato che erano tutti in abito tolkieniano, la proposta era quella di ambientare il gioco nella Terra di Mezzo.
“Una bellissima idea.” Convenne Ioria.
A quel punto Kiki si fece serio: “Ragazzi, non ci crederete, adesso me ne sono ricordato!”
“Cosa Kiki?” disse Pegasus.
“Tempo fa navigando sul web ho trovato una community che fa un gioco simile ispirato, sapete a chi? A noi!” Calò il silenzio, che fu rotto dalla voce di Pegasus.
“Vuoi dire che c’è gente che ci ha fatti diventare personaggi di un gioco. E io che ruolo faccio? Chissà che grande eroe!”
“No, no, tu di solito le prendi!” lo irrise Kiki. “Mio fratello sì che ha un ruolo importante. Anche milady naturalmente.”
“Questa poi!” si intromise Saga.
Kanon gli si avvicinò: “ chissà chi fa la parte del cattivo, eh?”
“Pensa per te!” replicò piccato.
Flare riprese in mano la situazione e con l’aiuto di Kiki, che sembrava saperne parecchie, preparò una lista di ruoli. I partecipanti si sarebbero abbigliati secondo il loro ruolo e avrebbero dato il via al gioco che, sentito il parere di Isabel, avrebbe avuto come scenario tutti il Santuario. Potendo disporre di tanto spazio, perché non sfruttarlo? Si prospettava una serata di divertimento e movimento, cosa assai utile dopo la grande abbuffata.
“Bene, bene!” disse Pegasus “Si parte per la Terra di Mezzo!”



PRIMA NOTTE

“Procuratevi una mappa della Terra di Mezzo!” disse Shura divertito agli amici che tutti abbigliati in perfetto stile tolkieniano si stavano allontanando dopo aver ricevuto i ruoli. “Altrimenti rischiate di perdervi!”
“Servirà altro?” disse Milo ridendo.
“Ah, non lo so. Magari potrebbe servirvi un vocabolario?”
Ioria era incuriosito: “Un vocabolario?”
“Certo”disse serafico Shura “potreste avere a che fare con parole in elfico, quindi cominciate ad attrezzarvi!”
“Bel master abbiamo sorteggiato!” concluse Milo allontanandosi.

Due figure si inginocchiarono davanti all’imponente Melkor, uno dei sommi tra gli Ainur, certo uno dei più potenti, pronto a mettere le mani sulla Terra di Mezzo e a spazzar via Uomini, Elfi, Nani e tutti coloro che volessero opporsi a lui.
“Mio signore, nobile tra gli Ainur, sommo Melkor!” disse Sauron con devozione. Dentro di sé Sirya meditava quale strano destino lo avesse portato al Santuario di Atena, per finire a cimentarsi in un gioco cui doveva fedeltà ad una divinità così malvagia, lui così diversa da quella che serviva solitamente. Guardò “Melkor” e non poté che ridere dell’ironia della situazione. Sì, in fondo era solo un gioco e la cosa era divertente; forse con lui sarebbe andato d’accordo e chissà che alla fine la vittoria non avrebbe loro arriso. “Da molto attendevamo il suo ritorno! Siamo pronti ad agire al tuo comando! Questi, che vedi al mio fianco, è il fido Angmar, il primo tra gli Spettri dell’Anello, il più temibile e il più valoroso in battaglia.”
Melkor guardò Angmar: “Sì, posso ben credere che tu sia un ottimo alleato e un valente combattentre. Ben fatto Sauron!”
“Sarà un onore servirla!” disse Angmar. “Qaundo affronteremo i nemici, sarò in prima linea e assieme spazzeremo via l’Alleanza di Elfi, Uomini e Nani facendo infine trionfare le nere Armate di Mordor!”
“E di Angband!” lo corresse severo Melkor che non amava che la dimora di Sauron fosse anteposta alla sua antica fortezza.

Saruman attendeva nel suo palazzo che il suo alleato si facesse vivo. Lo avrebbe plagiato e poi avrebbero iniziato a sottomettere i campioni dei popoli liberi della Terra di Mezzo.
Ecco arrivare re Theoden. Non era solo purtroppo, lo accompagnava suo nipote Eomer. Lì guardò bene. Dentro sé sorrise riconoscendo chi si celava dietro le spoglie del suo futuro alleato. Il destino sapeva essere davvero beffardo a volte, ma almeno si sarebbe preso delle rivincite. Eomer invece era il classico soggetto sempre pronto a mettere i bastoni tra le ruote. Bisognava farlo fuori al più presto e così il regno di Rohan non avrebbe più avuto nessuno a condurlo in battaglia.
Agì rapido, come sapeva fare, colpendo l’uno dopo l’altro i due. Si avvicinò a Theoden e pronunciò l’incantesimo.
“Ed ora” disse placido “dimostrami la tua fedeltà uccidendo costui!” E indicò Eomer, che era riverso a terra.
Theoden guardò il giovane e si avvicinò per colpirlo. Sarebbe bastato un colpo e tutto sarebbe finito. In quella però si udirono dei rumori. Qualcuno si stava avvicinando
“Andiamocene, Theoden!” disse Saruman senza scomporsi troppo. “Avrai altre occasioni per dimostrare di saper essere un buon alleato e per mettere al mio servizio le tue abilità in battaglia.”

Radagast il Bruno stava passeggiando tranquillamente quando avvertì tre presenze attorno a sé. Presenze assai diverse tra loro. Possente e sfuggente era la natura della prima. La seconda era decisamente più tranquilla ma sicuramente altrettanto temibile. La Terza meno forte delle altre ma capace di tutto pur di nuocere. Radagast fu colto da smarrimento.
“Che c’è Radagast, hai paura?” disse Melkor.
L’Istar fu colto da terrore. “No, non è possibile! Non puoi essere… Morgoth Bauglir… Keiros, l’antico nemico…Melkor!” E indietreggiò.
“E invece sono io e sono tornato per annientarvi tutti! E loro mi daranno una mano.” Disse indicando Sauron e Angmar.
“Maledetti!”
“Addio, Radagast!” urlò Melkor sprigionando il suo potere. Radagast fu investito in pieno. Poco dopo nella Terra di Mezzo non rimaneva niente di lui, salvo il suo bastone.


PRIMO GIORNO

“Gandalf, Gandalf! E’ vero quello che dicono?” chiese Frodo spaventato.
“Sì.” fece grave lo l’Istar “Radagast della stirpe dei Maiar è caduto. E questo significa che il male si è destato nella Terra di Mezzo.”
“Vuoi dire che …”
“Non fare il suo nome!” disse brusco Gandalf. “Egli s’è destato ma temo vi sia un’altra potenza più antica al suo fianco, un nemico che credevamo sconfitto nella I Era del mondo. Se colui che Feanor, il più grande tra i Noldor, per primo chiamò Morgoth allora avremo bisogno dell’aiuto di tutte le genti libere per respingere le forze oscure e anche così sarà molto difficile.”
Frodo restò pensieroso per un po’; l’ora era molto più cupa di quanto pensasse, lo leggeva chiaramente negli occhi di Gandalf sui quali parevano balenare in tumulto i suoi molti pensieri e le sue profonde preoccupazioni.

Nella tarda serata giunse a Rivendell la notizia del ferimento di un cavaliere di Rohan, Eomer, e della probabile caduta di re Theonden. Era evidente che anche Saruman si era mosso. I nemici si moltiplicavano e andavano stanati prima che fosse troppo tardi.
Si riunì di fretta il Bianco Consiglio, che Gandalf volle presiedere di persona. Per tutto il giorno si era indagato riguardo chi potesse aver favorito il ritorno dell’antico nemico e tramato con Saruman. A tarda notte furono condotte nel Salone del Fuoco tre persone: Dawnlight, Aldebaran e Aiolos. Gandalf ebbe un moto di stizza e guardò di sottecchi coloro che avevano spinto avanti i tre.
“Dunque dite che uno di costoro è colpevole?” disse infine. “Fate il suo nome, dunque!”
Il nome fu pronunciato e Gandalf, a passi lenti, si avvicinò a Dawnlight: “Che Iluvatar ci illumini e ci salvi!” Poi guardandola negli occhi: “Per questa notte dovrai restare in custodia. L’alba di domani possa darci delle certezze.”
Si ritirò e non volle dire altro. Frodo lo seguì, non poteva proprio capire quello che era accaduto. Davvero il male aveva confuso a tal punto il cuore di Uomini, Elfi e Nani? Non restava che attendere la notte, per capire quali inganni si preparassero per lui e tutti i suoi amici.


I Gemini indichino una vittima.
Kanon decidano chi ferire.
Aragorn decida chi proteggere.
Gandalf si prepari ad indagare.
Frodo decida se usare l'Anello.
Chi altri può e vuole agire, lo faccia.


SECONDA NOTTE

Ad ovest calava il sole e la notte attendeva tutti coloro che dimoravano sotto i cieli della Terra di Mezzo. Molti erano coloro che quella notte stavano, per motivi diversi, lontani dai loro giacigli.

Aiolos, lasciate verdi distese, aveva deciso di inoltrarsi nella foresta. Chissà che proprio là non ci celasse ciò che andava cercando. Seguendo una traccia si inoltrò nel folto del bosco e giunse nei pressi di un fiume calmo e silenzioso. D’un tratto avvertì una presenza e in brava si trovò di fronte un’immagine bizzarra. “Non ci posso credere, dovrebbe essere un gioco è invece sembra uno scherzo grottesco.” Non fece in tempo a pensare altro che con giovialità l’allegro Tom Bombadil diede inizio a un canto e Aiolos, pur fiero e avvezzo ai combattimenti, cedette all’istante e in un attimo si trovò a seguire il Messere lungo gli argini del fiume.

Era incerto. Sentiva che c’era qualcosa che non andava, ma non capiva cosa. Egli aveva il dovere di sfruttare al massimo le sue capacità per far condurre i suoi alla vittoria. Pensò al suo antenato che per primo aveva ottenuto un premio cui nessun Uomo mortale sembrava poter aspirare; doveva meritarsi lo stesso! Si diresse rapido in una valle dove le stelle e la luna facevano scintillare le scure rocce che scendevano a picco. Presto di lontano vide qualcuno che gli era famigliare ma che non vedeva da tempo. “Vediamo se ora mi aprirai il tuo cuore.” disse tra sé e sé studiandone i movimenti.

Il prato verde e il rumore della cascata rendevano la serata di elisa molto piacevole. Sì, davvero una bella idea il gioco. Trovava tutto molto divertente a cominciare dal fatto di poter sfoggiare costumi tanto belli e colorati. Chissà che avrebbe incontrato adesso, muovendosi verso le colline dove pietre di grosse dimensioni si levavano di tanto in tanto tra l’erba e dove di tanto in tanto si aprivano degli anfratti che conducevano chissà dove. Si doveva ricordare si una cosa prima che la notte avesse termine ma c’era tempo.
D’un tratto due figure si stagliarono contro il cielo stellato sui fianchi di una collina.
“Chi saranno questi visitatori?” si chiese. Lo avrebbe scoperto presto. Uno dei due si muoveva a suo agio in quell’ambiente e guardava con simpatia alla dimora da cui elisa era uscita. L’altro invece era abituato a ben altri paesaggi, ma vi era almeno un elemento che lo metteva a suo agio.
“elisa, è un piacere incontrarti!” disse il più anziano dei due.
“Chi siete, signore? Ricordo di aver già visto il volto del vostro compagno, ma voi…”
“Il mio nome è Saruman.”
“E in cosa posso esservi utile?”
I due si lanciarono un’occhiata di intesa. “Nel liberarci della vostra presenza!”
“Come dite?” provò a schernirsi elisa. Ma rapido il più giovane dei due le era balzato addosso. Incredula per quello che stava accadendo provò a difendersi ma fu tutto inutile.
“So io come finirti, elisa!” disse Saruman.
Evocò un sortilegio ed elisa fu colpita senza possibilità di difendersi. “Hai buone difese ma contro di me non ti basteranno. In definitiva siamo più veloci e più letali di te.”
Elisa cadde riversa in una pozza di sangue e chiuse gli occhi mentre le stelle scintillavano nel cielo blu.

Er Pecora aveva assistito attonita e sgomenta a quanto era accaduto quel giorno in cui tutto sembrava così irreale, in cui troppe situazioni e troppi eventi si succedevano senza una logica apparente e sentiva che qualcosa del genere stava accadendo, chissà dove, anche in quel momento. Guardò verso il bosco, dove aveva visto uno dei compagni allontanarsi. Non era prudente uscire da soli dopo quanto era accaduto ma sapeva benissimo che trattenere certi spiriti valorosi sarebbe stato inutile. D’un tratto, sentì nell’aria qualcosa di caldo, famigliare e rassicurante. Sì, la vittoria era possibile finché i Valar facevano giungere l benedizioni su di loro.

Aledileo era soddisfatto. Aveva adocchiato qualcuno allontanarsi e sapeva che se così era qualcosa di buono poteva ben accadere. Il giorno avrebbe portato delle novità, ed egli sperava fossero positive.
“Salute a te!” disse una voce maestosa e altisonante.
“Chi è là!” disse Aledileo sollevando la sua arma.
“Il sommo tra gli Ainur, il più potente degli Ainur, non certo fiacco e inerte come Manwe che voi scioccamente adorate e venerate!”
Ale era scioccato da quelle parole e impartito da quella presenza: “Cosa vuoi?”
Un’altra figura gli si parò innanzi e lo guardò dritto negli occhi, sorprendendolo. “Egli potrà essere clemente con te, ma certo non lo sarà io!” disse in modo deciso ma senza scaldarsi troppo. “Io ti darà la morte, come già la diedi a tanti tuoi avi che avevano qualcosa che mi apparteneva!”
“Combatti allora!” disse Ale. Provò a colpire l’avversario ma questi parà il colpo e ne sferrò uno s sua volta. Ale lo respinse ma riconobbe che la forza e le risorse di chi li stava di fronte erano superiori alle sue.
“Signore, vi prego, lasciatelo a me!”
“Angmar, i tuoi servigi mi serviranno con altri avversari. Lascia che me la veda io con costui.”
“Come desiderate!” disse a denti stretti non potendo dar sfogo al suo potere e ansioso di misurarsi con qualcuno alla sua altezza per dimostrarli tutta la sua potenza.
Sauron si avventò ancora su Ale e questa volta questi non poté far nulla. “Che la caduta di colui che dormì sui tesori dei tuoi avi sia alfine vendicata e che possano i tuoi simili essere scacciati da quella che egli elesse a sua dimora!”
Ale si sentì perduto e guardandosi attorno vide di non avere via di scampo. Poco dopo cadeva, sotto lo sguardo severo di Angmar e Melkor.


Elisa è stata ferita dai Kanon
Aledileo è stato ucciso dai Gemini
Aiolos è stato bloccato da Tom


SECONDO GIORNO

Era tarda sera quando due persone furono portare a Rivendel. Entrambe erano state sorprese nei dintorni della dimora di Elrond e si erano giustificate dichiarando di avere una missione da svolgere. Non tutti i presenti erano però disposti a credere loro, qualcuno avrebbe giurato che uno di loro, o tutti e due, riuscissero con abilità a farsi credere altri che non sé stessi e quindi l’incertezza era assoluta.
Elrond guardava Libra e Christian, che si erano affrontati verbalmente ma in modo molto pacato, non si era capito se perché sicuri ognuno del fatto loro o perché timorosi della condanna. Di certo sui loro volti non vi era paura, ma risoluta fierezza. Che fare, si chiedeva il figlio di Earendil, cui pareva di assistere ad una scena già vista nel suo lungo passato.
I due imputati all’improvviso di diressero l’uno verso l’altro, impugnando le rispettive armi e, sotto gi occhi attoniti dei presenti, diedero vita a un duello mortale. Difficile era dire chi avrebbe prevalso, entrambi erano versatili nell’arte del combattimento e potevano contare su svariate tecniche per sopraffare l’avversario.
Elrond si sentiva inadeguato nel dover decidere riguardo il destino di quei due e sapeva che, comunque avesse agito, le conseguenze per lui e i suoi alleati potevano essere imprevedibili. No, disse infine, che non finisca come quella volta in cui aveva tentennato lasciando ad altri di correre il rischio di perpetrare il male. Prese la sua spada e intonò un canto dell’Antico Ovest per darsi forza. Con precisione e perizia lanciò l’arma dalla brillante lama contro uno dei due. Libra fu trafitto e levò un altro grido, mentre l’altro cadde sfinito a terra, sollevato.
Una figura, in un angolo, che aveva trepidato a lungo guardando verso il signore di Rivendel, si accasciò a terra e pianse, ma erano lacrime di felicità. Intanto il figlio di Earendil si stava allontanando di corsa. La notte era lunga e c’era molto da fare.
Gli astanti restarono silenziosi a guardare il centro del cortile. In quella Dawnlight uscì dal palazzo e capì quello che era accaduto. Sudò freddo pensando a quello che poteva essere, ma ora era libera e forse la vittoria si poteva davvero ottenere. “L’erede di Gil-galad sa il fatto suo.” Disse tra sé.

Seduta davanti all’uscio della propria dimora, elisa guardò verso il sentiero che si inerpicava fin lì per vedere se qualcuno sarebbe giunto. Una presenza avrebbe voluto rivedere prima di lasciare quel luogo dove aveva dimorato a lungo in felicità. Qualcuno venne davvero.
“Può essere che abbiamo bisogno di te!” disse.


Libra è stato condannato al rogo
Elisa è stata curata e sopravviverà per un altro giorno
Dawnlight è stata liberata

Doa, Sagarules, Alcor ed Er Pecora sono stati bloccati da Eru Iluvatar.


TERZA NOTTE

Eomer era giunto in una contrada a lui quasi ignota, nel mezzo dell’Eriador, della quale solo strane leggende erano giunte a Rohan. Un luogo amabile, a prima vista, ma strano. Che suo zio Theoden si fosse diretto là? Attraversò un ponte di pietra sopra un fiume scuro e spinse il cavallo al galoppo. Vide qualcuno che, al suo arrivo, cercava di celarsi tra i campi, sparendo tra i filari, e non era certo per rubar ortaggi che lo faceva. Lo aveva veduto e lo temeva. Che fosse davvero il re traviato, che cercava di nascondersi al suo destino? Eomer saltò giù dal cavallo e lo rincorse: “Theoden re!” gridò. Ma appena fu vicino a costui capì di essersi sbagliato, prima ancora che gli calasse il cappuccio.

Chaos udì un rumore e passi che si trascinavano stanchi. Si avvicinò al viandante, preoccupato per le sue condizioni, e lo sostenne, guardando il suo viso sul quale l’allegrezza era spenta.
“Cosa ti ha condotto qui, vecchio amico?”
“Non lo immagini?” disse lui con voce stanca “Lasciami godere del piacere dell’ultimo canto…”
Chaos capì troppo tardi. Poco dopo seguiva una figura barcollante e si inoltrava nel folto del bosco dimentico di ogni cosa.

Theoden aveva convenuto che l’agguato di quella notte sarebbe stato un ottima idea. Ora tuttavia doveva fare i conti con la paura di fallire. No, si disse, come poteva sbagliare lui in quel frangente, a lui così congeniale? Era la sua situazione ideale e alle mancanze bisognava sopperire con l’ingegno. E lui non ne era sprovvisto e lo avrebbe dimostrato con la sua grande pensata e allora sì che Saruman avrebbe dovuto ricredersi su di lui e forse lo avrebbe addirittura elogiato. La cosa faceva quasi ridere a pensarci.
Ecco la vittima avvicinarsi. Tutto era pronto. La figura sulla strada avanzava sicura ma allo stesso tempo attenta a eventuali sorprese e ad incontri sgraditi. Difficilmente qualcuno avrebbe potuto impensierirlo, però un tarlo lo rodeva e strane immagini gli apparivano alla mente. Fu perciò sorpreso di sentire lo scalpiccio di un cavallo al galoppo e un mantello che svolazzava. Da dietro la curva la bestia gli si parò d’innanzi e si imbizzarrì, spaventata. Capì di essere caduto in un tranello ed era pronto a colpire quando avvertì qualcosa dietro di sé.
“Muori!” gridò Theoden sorprendendolo. Ma egli schivò il colpo.
Theoden stava per rinnovare l’attacco ma guardandolo in volto vide qualcosa che non gli parve normale ed esitò.
“Chi sei, stolto, che ti pari davanti a me?”
Theoden impugnò stretta la sua spada Herugrim e affondò il colpo, ma appena la lama toccò l’avversario egli si sentì come perso, come se dovesse cadere da un momento all’altro e poi fu travolto da una grande energia, che lo scaraventò lontano.
Poco dopo il viandante si guardava attorno, solo le stelle a fargli compagnia nella notte. La strada era di nuovo libera dalle presenze che si erano manifestate poco prima.

Aragorn incrociò nel cortile un amico fidato, proprio mentre si accingeva a fare quello che andava fatto, per la salvezza di tutti.
“Sempre di corsa, non senti la stanchezza?” disse questi placido, giocherellando con la fibbia del proprio mantello con noncuranza.
“Non possiamo permetterci di avvertire la stanchezza, e lo sai.”
L’amico rimase pensieroso e si raccolse in sé stesso; nel canto del ruscello avrebbe cercato le risposte. Aragorn fremeva, ma capì che forse era il caso di attendere.
“Sia lode a Eru!” disse infine “E a Ulmo. Le stelle ci sono state favorevoli oggi.”
Si misero reciprocamente la mano sulla spalla e si scambiarono uno sguardo d’intesa. “Ci fidiamo di te.” Disse infine l’amico.
Aragorn sorrise e si sentì spronato ancor di più nella sua missione. Mentre sia allontanava pensava ai luoghi dove aveva conosciuto l’amore, agli alti alberi dal fusto argenteo e dalle foglie dorate. Tanto gli era stato dato, era giunto il momento di ricambiare. La sua sarebbe stata una notte di veglia.

“Ti mostrerò il mio valore, ora ho un motivo in più per farlo.” disse Angmar avanzando maestoso verso l’altura che si stagliava al centro della pianura. “Quell’immondo traditore ha già visitato il Palazzo, ora è il nostro turno di farlo.”
Poco dopo entrava nella stanza della vittima. “Svegliati!” le disse con tono fermo e deciso sollevandola dal suo giaciglio.
“Che vuoi da me, essere immondo? Vuoi forse che il destino si compia, così come scritto nella profezia?”
Il Signore degli Stregoni parve esitare. Sarebbe stata più dura del previsto sottomettere quell’anima ribelle, fragile solo in apparenza. Infine tuttavia costrinse la sua mente e impartì l’ordine e l’ordine era morte!

Gandalf si sentiva come quella volta sul Celebdil, quando aveva dovuto far ricorso a tutte le sue risorse per trionfare. Ma ora ogni sforzo gli pareva inutile. Vagava col pensiero alla ricerca di un vecchio amico in difficoltà, ma non poteva raggiungerlo e non poteva sapere. Ogni ora era lunga come le ere del mondo e le stelle scintillavano su di lui, in attesa dell’alba rivelatrice.

Dove stessa cavalcando in quell’ora non lo sapeva. Ricordava solo una nera figura, poi le stalle, il cavallo. L’alba non era lontana, dove stava andando in quella notte? Verso i monti, alti ormai nel cielo terso. L’aria fredda delle cime innevate sferzavano il suo viso, ma non desisteva. Con leggerezza scese infine da cavallo e si addentrò nella dimora accogliente. Raggiunse presto la stanza più bella, al primo piano dell’edificio, dove qualcuno stava cercando di prendere sonno.
“Chi sei tu?” chiese Antares. “Pure a quest’ora della notte giungono ospiti in cerca d’aiuto?”
“No, nessuna richiesta d’aiuto.” fu la gentile risposta.
Antares si avvicinò. “E in cosa posso esserti utile allora?”
“Mi sarai utile tornando nell’Antico Ovest!” Il suo viso si contrasse e la maledizione che era su di lei fece il suo corso. Antares cadde senza vita. Lui, passato attraverso numerose insidie, giaceva vinto nel cuore delle propria dimora.

Qualcuno, altrove sorrise e seppe di avere bene agito. Ma non era ancora finita.
Aiolos si era sveglio. Nel cuore della notte decise di uscire ancora a spaziare l’orizzonte, pronto a cogliere la presenza di nemici. Rumori sospetti lo avevano disturbato. Scese la scalinata e rapido si portò nei pressi dell’ingresso. Nulla.
Ecco però d’improvviso i battenti aprirsi e i nemici palesarsi.
“Fatevi aventi, maledetti, proverete sulla vostra pelle cosa significa profanare questa dimora!”
In risposta ebbe solo risate di scherno. Avvertì un potere immenso, quasi che uno degli Ainur lo stesse per affrontare. Il coraggio non gli faceva difetto. Si lanciò all’attacco ma qualcuno lo bloccò, mentre un altro lo colpiva. Barcollando indietreggiò, mise mano all’arco, scoccò una freccia verso colui che lo aveva fermato, ma pure i dardo fu neutralizzato e fu vano. Un nuovo attacco pose fine alla sua esistenza. Aveva fallito, sempre e comunque fallito.


Antares è morto
Aiolos è stato ucciso dai Gemini



TERZO GIORNO

In quattro furono portati nel cortile, mentre il sole calava. In quattro si affrontarono in modo brusco, duro, senza esclusione di colpi. Quando uno sembrava prevalere, ecco che subito gli altri tre cercavano di placarlo e subito tornava l'equilibrio. E i quattro ricominciavano.
Gli altri, tranne uno, annichilito dal recente dolore, osservavano nell'attesa che qualcosa accadesse.
E qualcosa accadde. Doa finì col trovarsi al posto sbagliato e subendo due colpi vacillò, finchè un terzo colpo, il più amaro, pose fine alla sua esistenza.


Doa è morto
elisa è morta in seguito alle ferite



QUARTA NOTTE

Marion stava tornando ai suoi alloggi, che i raggi della luna facevano scintillare nella notte. Era stata una giornata ricca di eventi, convulsa, la cui conclusione era stata molto positiva per tutti. Una delle torri era caduta. Guardò verso la valle, attirata da un rumore. Salì ancora alcuni gradini quando udì un rumore; qualcuno stava salendo il tratturo spronando il cavallo.
“Chi è là! Rivelati!” disse con voce ferma.
Il cavaliere si fermò e scese da cavallo. “A lungo ho faticato per starsi presso, ora regoleremo i conti!”
“Devi prima abbattermi!” disse Marion adirandosi “E sappi che non sarà facile!”
Certo, pensò Theoden, non sarebbe stato facile ma doveva farlo. Doveva o voleva? A volte gli pareva di non capire nemmeno più cosa volesse o non volesse fare. Qualcosa era cambiato nelle ultime ore ed egli si sentiva confuso. Colpa dello stregone bianco, ma quello aveva cessato di essere un problema. Che fare tuttavia? Guardò Marion ancora una volta. Figlio di Thengel, si disse, cosa stai facendo? Poi ridivenne sicuro e si gettò all’attacco.
Marion alzò le sue difese ma subì una serie di colpi assai diversi tra loro. Il nemico aveva molte risorse ma pure lei non era da meno. Incrociarono le loro armi e riuscì a lanciarlo contro una parete. Theoden cadde, ma si rialzò. Rimase un attimo esitante, guardando l’avversario. Poi attaccò di nuovo, repentinamente. Marion fu sbalzata indietro e batté la testa. Quando rinvenne il nemico era sparito. Ma, con orrore, si accorse che le aveva lascito una ferita come suo ricordo, una ferita dolorosa e profonda, quasi l’avesse raggiunta all’anima.

Aragorn era incerto sul da farsi. Vi era ci aveva bisogno di lui ma pure chi doveva essere da lui tutelato. Che fare? Guardò l’ombra china sul letto funebre che era stato allestito nel grande salone. Molte preghiere a Varda erano già state levate. Molte lacrime erano state versate. Esitò un attimo, poi si allontanò. Uscendo incrociò un amico, che annuì. Egli comprese e, con ritrovato vigore, si diresse dove albergava altro dolore, seppur più contenuto. Il tempo degli Elfi stava finendo e, per certi versi, gli sembravano in quel frangente più fragili degli uomini.

“Che mi sia dunque sbagliato?” pensò dubbioso. “Eppure a lungo l’ho osservato ed ero certo di aver letto nel suo cuore. Ora tutto appare sotto una luce diversa.” Meditò ancora una momento. “Lo terrò d’occhio.” Si disse infine.

Lampo era stanco ma nonostante questo non riusciva a chiudere occhio. Cos’erano quelle presenze che gli pareva di avvertire? Basta, si disse, ci vuole un po’ d’aria fresca. Uscì sul loggiato, ad ammirare il panorama.
Le stelle in cielo si oscurarono d’un tratto. “Salute a te, Lampo! La morte ti attende!”
“Chi sei?” disse sgomento.
“Colui che perderà la tua anima, potente e sommo tra i Ainur! Melkor è il mio nome. Se l’hai udito ancora, disperati!”
Con un gesto disperato Lampo afferrò un’arma. “No, non cadrò senza lottare!”
“Inutile ogni tuo affondo, dovresti saperlo. O così poco hai imparato sulle strade e i sentieri del mondo? Muori!” Lampo fu colpito e nulla valse sollevare istintivamente l’arma a difesa. Fu spazzato via.
Quanto tutto fu finito, Melkor si girò verso Angmar, che attendeva poco lontano da lui.
“Guarda e impara! Questa è la vera forza di un nero signore del mondo!”

A Rivendell sorse l’alba su un nuovo giorno e gli Elfi, destatisi presto come consueto, già erano intenti in varie attività. Uno di loro, nel mezzo del giardino, aveva composto dei versi, che così suonavano.

Narn i Melkor ar mellyn

Mae govannen
thol en naur
naur ben hin
herdir erin iaun
herdir erin ardhon
Mae govannen
istui en magol
a crist a ich
atar en rochyn
herdir tad cuil
onin uin balan

Mae govannen
dorthol ben daw
minui erin neled
herdir en baudh
na Valinor

Mae govannen
ereb Edhel
tollen o in Lorien
herdir en irch
ar nain

Mae govannen
echil en nin
melel lothithil
herdir en ist
calenamlug


Lampo è stato ucciso dai Gemini
Marion è stata ferita da Kanon

_________________





Last edited by Shura di Capricorn on Mon Feb 07, 2011 13:51 pm; edited 19 times in total
Back to top
View user's profile Send private message
elisa



Joined: 20 Sep 2010
Posts: 10279


Location: Isola di Andromeda

PostPosted: Tue Jan 04, 2011 19:14 pm    Post subject: Reply with quote

Bellissime le due immagini che hai preso Shura, vado subito su wikipedia a ripassarmi la trama dei tre film e i personaggi.      
_________________
Sarà quel battito d'amore che ci dà la forza per affrontare i pericoli del cuore.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Aldebaran



Joined: 14 Nov 2009
Posts: 11816


Location: Seconda casa

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:00 pm    Post subject: Reply with quote

Ruolo ricevuto
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
elisa



Joined: 20 Sep 2010
Posts: 10279


Location: Isola di Andromeda

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:04 pm    Post subject: Reply with quote

Intanto avviso che ho ricevuto il ruolo.    
_________________
Sarà quel battito d'amore che ci dà la forza per affrontare i pericoli del cuore.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Flare
Cavaliere d'Oro onorario
Cavaliere d'Oro onorario


Joined: 01 Apr 2006
Posts: 8281



PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:23 pm    Post subject: Reply with quote

Ricevuto anch'io

Bello il prologo, Shura!

Nel primo post potresti mettere anche i giocatori e i vari ruoli? Grazie!  
_________________




Last edited by Flare on Wed Jan 05, 2011 15:24 pm; edited 1 time in total
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website
saintsaga1983
Cavaliere d'Oro onorario
Cavaliere d'Oro onorario


Joined: 06 Dec 2006
Posts: 16739


Location: Labirinto dei Gemelli - Napoli

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:24 pm    Post subject: Reply with quote

Ruolo ricevuto!!  
_________________


Back to top
View user's profile Send private message Send e-mail MSN Messenger
Aiolos87
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000


Joined: 22 Jan 2009
Posts: 11702



PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:24 pm    Post subject: Reply with quote

Bello il prologo  
Ruolo ricevuto
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Antares
Cavaliere Divino del Cigno
Cavaliere Divino del Cigno


Joined: 27 Mar 2010
Posts: 9082


Location: Ancona - Ottava Casa

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:26 pm    Post subject: Reply with quote

Ruolo ricevuto

Bel prologo, Master Shura
_________________

Back to top
View user's profile Send private message
Shura di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn


Joined: 02 May 2008
Posts: 19674


Location: Atene - Decima Casa del Capricorno

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:29 pm    Post subject: Reply with quote

Flare wrote:

Bello il prologo, Shura!


E non è ancora finito... aspetta e vedrai.
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Christian Virgo



Joined: 18 Feb 2010
Posts: 3166


Location: Sesta casa napoletana

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 15:49 pm    Post subject: Reply with quote

ricevuto!!!
Back to top
View user's profile Send private message
Shura di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn


Joined: 02 May 2008
Posts: 19674


Location: Atene - Decima Casa del Capricorno

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:04 pm    Post subject: Reply with quote

Il prologo è terminato. Non ci sono indizi, serve giusto come introduzione narrativa.
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Aiolos87
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000


Joined: 22 Jan 2009
Posts: 11702



PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:09 pm    Post subject: Reply with quote

A quel punto Kiki si fece serio: “Ragazzi, non ci crederete, adesso me ne sono ricordato!”
“Cosa Kiki?” disse Pegasus.
“Tempo fa navigando sul web ho trovato una community che fa un gioco simile ispirato, sapete a chi? A noi!” Calò il silenzio, che fu rotto dalla voce di Pegasus.
“Vuoi dire che c’è gente che ci a fatti diventare personaggi di un gioco. E io che ruolo faccio? Chissà che grande eroe!”
“No, no, tu di solito le prendi!” lo irrise Kiki. “Mio fratello sì che ha un ruolo importante. Anche milady naturalmente.”
“Questa poi!” si intromise Saga.
Kanon gli si avvicinò: “ chissà chi fa la parte del cattivo, eh?”
“Pensa per te!” replicò piccato.


Questa parte è veramente fantastica Shura  ,  Kiki che legge i vecchi G.I.T.  
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Chaos
Cavaliere d'oro di Sagitter
Cavaliere d'oro di Sagitter


Joined: 23 Nov 2010
Posts: 8542


Location: Da qualche parte nel Tartarus.

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:11 pm    Post subject: Reply with quote

Davvero un bel prologo.complimenti Shura

Ruolo ricevuto
_________________
Set By Sion e Christian

    Un grazie a Dawnlight
Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Marionettenspieler



Joined: 02 Feb 2009
Posts: 1766



PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:15 pm    Post subject: Reply with quote

Bellissimo prologo! ^___^
_________________

Back to top
View user's profile Send private message
Aldebaran



Joined: 14 Nov 2009
Posts: 11816


Location: Seconda casa

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:18 pm    Post subject: Reply with quote

Divertente Kiki

Quote:
Vuoi dire che c’è gente che ci a fatti diventare personaggi di un gioco


Ahiahiahi professore!
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Aiolos87
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000
Cavaliere d'Oro del Sagittario - 2000


Joined: 22 Jan 2009
Posts: 11702



PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:24 pm    Post subject: Reply with quote

Aldebaran wrote:
Divertente Kiki

Quote:
Vuoi dire che c’è gente che ci a fatti diventare personaggi di un gioco


Ahiahiahi professore!

Qui  sta parlando il nostro Tontopeggy  quindi tutto normale  
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
Shura di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn


Joined: 02 May 2008
Posts: 19674


Location: Atene - Decima Casa del Capricorno

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 16:57 pm    Post subject: Reply with quote

Vedi che succede a scrivere troppo in fretta?
E comunque Pegasus, si esprime male, non scrive male. Che diamine, cita pure Dante e Leopardi!
_________________



Back to top
View user's profile Send private message
elisa



Joined: 20 Sep 2010
Posts: 10279


Location: Isola di Andromeda

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 17:22 pm    Post subject: Reply with quote

Bello il prologo Shura, divertentissimo.                  
_________________
Sarà quel battito d'amore che ci dà la forza per affrontare i pericoli del cuore.

Back to top
View user's profile Send private message MSN Messenger
Er Pecora



Joined: 15 Jun 2010
Posts: 733


Location: Torino-Milano... Roma

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 17:40 pm    Post subject: Reply with quote

Ruolo ricevuto.
Volo a leggere il prologo  

EDIT:
"Sirio dimmi, e questo mantello? Che te ne pare, come mi sta?"
Sirio scosse la testa: "Non ti ci vedo proprio."

       
_________________


Nel pugno di colui che avanza senza timore, alberga il miracolo
Back to top
View user's profile Send private message
Lampo del Drago
Cavaliere d'oro d'Ariete
Cavaliere d'oro d'Ariete


Joined: 05 Sep 2007
Posts: 21905


Location: Variabile :-)

PostPosted: Wed Jan 05, 2011 17:57 pm    Post subject: Reply with quote

grande Shura!
Ci sono delle chicche notevoli!!!
A parte quella su Sirio, notata da Er Pecora, anche Flare che propone il gioco riprende la nostra Flare, prima ad introdurre il gioco nel forum


_________________


Ogni uomo è artefice del proprio destino.
Back to top
View user's profile Send private message Visit poster's website
Display posts from previous:   
Post new topic   Reply to topic    ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Giochi & Tornei All times are GMT + 1 Hour
Page 1, 2, 3 ... 35, 36, 37  Next
Page 1 of 37

 
Jump to:  
You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot vote in polls in this forum

Card File  Gallery  Forum Archive
Space Pilot 3K template by Jakob Persson.
Powered by phpBB © 2001 phpBB Group
Create your own free forum | Buy a domain to use with your forum