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GEMINI IN TABULA X - Scontro di Titani al Santuario
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Shura di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn
Cavaliere d'oro di Capricorn


Joined: 02 May 2008
Posts: 8196


Location: Atene - Decima Casa del Capricorno

PostPosted: Tue Nov 03, 2009 17:44 pm    Post subject: GEMINI IN TABULA X - Scontro di Titani al Santuario Reply with quote

Sono lieto di annunciare che
Gemini in Tabula 10
prenderà il via domenica 8 novembre.


Partecipanti

Lampo
Sagarules
Doa
Flare
Apollo
Sion
Last
Alcor
Saintsaga
Marion
Aiolos
Shiryu
Libra
Hypnos
Aledileo
Orion
Hades

Personaggi

Saga: è primo Gemini
Crono: è il secondo Gemini. Prima di ogni notte può provare a contattare Iperione per assoggettarlo alla volontà dei Gemini. Se contatta Sion sarà da lui riconosciuto come malvagio.
Ponto: è il terzo Gemini. Non può uccidere nessuno se rimane solo, ma se mandato al rogo uccide uno dei cavalieri.
Kanon: furioso per essere stato escluso dagli intrighi dal fratello Saga ogni notte ferisce mortalmente qualcuno.
Mur: ogni notte decide chi proteggere per impedire ai Gemini o a Kanon di uccidere. Una volta a partita può curare un personaggio e salvarlo.
Cancer: ogni notte, dopo il primo morto per rogo, interroga i defunti per sapere da che parte stavano.
Virgo: ogni  notte  interroga la dea per capire se chi sospetta è un Gemini o un fedele servitore di Atena.
Ioria: per una notte e un giorno può tenere d’occhio un personaggio a sua scelta: questi non potrà né agire né votare, ma se indagato potrà difendersi.
Sion: il potere di Grande Sacerdote gli consente, una volta sola a partita, di graziare un personaggio o se stesso. In un ballottaggio con due o più personaggi a pari voti deciderà chi morirà, quindi non esisteranno due morti o due graziati! Se attaccato dai Gemini Arles muore al suo posto.
Arles: prima di ogni notte può interrogare Atena riguardo un’ombra che gli pare di conoscere: se individua Saga lo potrà rivelare pubblicamente rivelando però pure se stesso. Se Sion muore ne assume tutte le funzioni.
Noesis: sa chi è Retsu
Retsu: sa chi è Noesis
Galan: soldato semplice
Koroibos: soldato semplice
Iperione: pur essendo un Titano, gioca con il Santuario, riconoscendo il valore dei Cavalieri di Atena. Se è contattato da Crono il sigillo dei Titani lo rende malvagio e gioca per i Gemini, votando secondo loro ordine. I Gemini possono usarlo per uccidere un personaggio, tranne Ioria, ma dopo l’omicidio sarà libero e conoscerà l’identità di Crono.
Giapeto: gioca con i Titani ma non sa chi siano; se però Ponto muore il sigillo dei Titani gli rende noti i Gemini e uccide con loro, ma non può più farlo se rimane solo.
Kraken: sa chi è Kanon e cerca di agevolarlo nelle votazioni. Se Kanon muore si pente e passa dalla parte del Santuario.


I ruoli vi verranno spediti via MP giovedì o venerdì, per permettervi di studirvi il personaggio e di chiedere eventuali delucidazioni al master.
Si inizierà con la pubblicazione della prima notte che sarà ovviamente interlocutoria, nel senso che non morirà nessuno dei personaggi, e dovrà permettere ai giocatori di cominciare a tastare il terreno.

Buona partita a tutti!


PROLOGO

Il Santuario era immerso nel solito, consueto, silenzio della sera. Una sottile brezza spirava dal mare e dava conforto ai cavalieri dopo una calda giornata di fine estate. Il cielo si andava arrossando in un magnifico tramonto che Sion e Arles stavano ammirando dal Tempio della dea. L’indomani si sarebbe celebrata un’investitura e le schiere di Atena avrebbero annoverato tra loro un nuovo cavalieri. Sion pensava soddisfatto che la sua missione, iniziata quasi due secoli prima, era ormai andata in porto: dodici prodi cavalieri difendevano il Santuario e altri erano pronti a dar loro manforte.
“Che pensi, Sion?” disse Arles.
“Amico mio” fece il grande sacerdote “grandi passi abbiamo compiuto per prepararci alla prossima guerra sacra. Ora però mi pare che essa incomba.”
Il fido consigliere replico: “Sion, ancora alcuni anni devono passare, non ti angosciare anzitempo. Verrà il momento del lutto. Ora godiamoci questi giorni.”
In quel momento qualcosa attraversò le loro menti. Il cielo parve per un attimo riempirsi di fulmini e l’oscurità incombere. Ma fu solo un attimo.
“Arles! Lo hai percepito pure tu…”
“Sì…” fece l’altro “Ma cos’erano questi cosmi ostili? Sembrano antichi… potenti… e carichi di rabbia!”
Sion scosse il capo sconsolato. Non poteva crederci. Ora che tutto era pronto per la guerra sacra che si sarebbe combattuta di lì a poco una nuova incombeva sul Santuario.
“Arles” disse deciso “convoca subito i Cavalieri d’Oro. Siamo sotto attacco.”
“Lo avevo capito.” replicò Arles “Dimmi però, ti prego, da chi giunge la minaccia. Queste entità ancestrali non saranno…”
Sion annuì: “Sì, Arles, i tuoi timori sono fondati. Crono e i Titani si sono destati!”



PRIMA NOTTE

Il giovane Nossao, aspirante cavaliere d’Argento, aveva visto il suo maestro dirigersi al Tempio assieme a un nutrito gruppo di cavalieri d’Oro. Cosa stava succedendo? I loro visi erano apparsi tesi. Sperò vivamente che quest’improvviso allarme, così lo aveva interpretato, non costringesse Sion a posticipare la sua investitura, prevista per la mattina successiva. Ora vedeva il traguardo ad un passo. Doveva restare calmo. Questa fa un cavaliere. Una buona dormita e l’indomani…
Ma l’indomani, non poteva ancora saperlo, non sarebbe mai giunto. Stava tornando agli alloggi dei giovani aspiranti cavalieri quando percepì delle presenze ostili. Possibile, dentro il Santuario? La sua brama di dimostrarsi un vero cavaliere di Atena fu la sua rovina. Si diresse verso un porticato immerso nell’oscurità.
“Chi è là?” lo ammonì una voce familiare.
Nossao si tranquillizzò: “Siete voi, cavaliere di...” ma le parole li morirono in gola. Due figure ammantate di nero, che emanavano un’aura cosmica carica di nero e malvagio impeto guerriero, si fecero avanti.
“Chi… chi siete voi?”
“Che importa?” disse uno ridendo “il tuo tempo finisce qui.” Nossao si sentì come se lo qualcosa lo avesse immobilizzato. Riuscì solo a dire: “Aiutatemi nobile…” prima che l’altra nera figura si facesse avanti a completare l’opera.
“Non ti dovevi intromettere, ragazzo” disse freddo colui che avrebbe, secondo lui, dovuto proteggerlo.
Comprese che era finita. Immobile e terrorizzato non poté opporsi al colpo che gli fu portato. Sentì il torace bruciare di dolore e le costole andare in frantumi. Poi fu l’oblio e la sua anima, giovane e piena di speranze per l’avvenire, lasciò questo mondo.

Arles sobbalzò quando Noesis entrò nel suo studio.
“Nobile Arles! Una disgrazia su di noi!” disse con mestizia.
“Ne sono al corrente, Noesis. Sion e i cavalieri…”
Noesis, nell’impeto, lo interruppe: “Dunque già sapete della morte di Nossao?”
“Nossao morto!” fece Arles “Allora è già iniziata… Allerta le guardie. Gli antici dei ci attaccano.”
Noesis stava per allontanarsi quando parve loro di sentire dei passi.
“Fermo dove sei!” disse Noesis. Scostò rapido la tenda e si apprestò a colpire ma non vi era nessuno.
Arles si lasciò cadere su una sedia, abbattuto: “Aihmè, Noesis, non solo dall’esterno, ma anche dall’interno, io tempo, il Santuario è minacciato. Quell’ombra, che confonde la mia mente, credo appartenga a qualcuno che conosco bene.”

Il cavaliere, furtivo, si era intanto allontanato: “Invano cercherete di fermarmi! Avrò la gloria che cerco e allora vedrete se non ero destinato a grandi imprese. Non una vita da fuggiasco ma una da dominatore. Nomen est omen, ricordatevene stolti!”


I GEMINI hanno ucciso Nossao.
KANON trama nell'ombra.
I difensori del Santuario comincino a meditare, poi indichino un indiziato.


SERA del PRIMO GIORNO

Due cavalieri erano al Tempio di Atena, con l’accusa di essere coloro che avevano permesso al male di infiltrarsi nel Santuario e di mietere una vittima. Hades e Marion, increduli, se ne stavano a capo chino e senza proferire parola. I cavalieri della dea fecero cadere gli ostraka nell’urna. Mur l’incaricato di effettuare la conta. Terminata l’operazione alzo lo sguardo sui due indiziati e, con voce ferma, disse: “Il Santuario ha deciso: Marion deve morire.”
Nell’aula calò il silenzio. Ora qualcuno doveva farsi carico dell’esecuzione.
“Forse sarebbe meglio lo facesse una donna.” disse Flare, che voleva togliere la grave incombenza ai cavalieri presenti che mai si sarebbero perdonati di aver dato la morte ad una fanciulla.
Ma una voce grave risuonò sopra la sua: “Forse, sacerdotessa del nord, sarebbe meglio non lo facessi affatto!” Era Sion “Marion” continuò “alzati e vai. Sei libera.”
Tutti i presenti tirarono un sospiro di sollievo. Solo uno mostrò di non aver gradito.

Nell’ombra intanto qualcuno osservava non visto e a bassa voce faceva i nomi di coloro che presto sarebbero potuti scendere in Ade. Poi si allargò in un fiero sorriso e penso: “Se questo è tutto ciò che sapete fare, avrò vita facile, Cavalieri di Atena.”


Marion è stata salvata da Sion!

IORIA mi dica se vuole tenere d’occhio qualcuno
ARLES provi a indagare chi è Saga
CRONO provi a contattare Iperione

Come avete capito, gli altri personaggi agiranno dopo che questi avranno operato. Naturalmente qualcuno potrebbe essere bloccato in quanto tenuto sotto sorveglianza da Ioria.


CALA la NOTTE

Ioria passeggiava pensieroso sul piazzale antistante il suo Tempio. L’omicidio del giovane Nossao era restato impunito e i sospettati per il momento erano stati lasciati andare. Egli tuttavia avrebbe voluto tenere d’occhio da presso qualcuno che forse poteva essere implicato nel delitto. “No” pensò “troppi sospetti e troppo breve la notte per controllarli tutti. Devo raccogliere altre prove.”

Arles era nel suo studio. L’ombra che aveva avvertito nel pomeriggio lo inquietava. Che poi si fosse manifestata proprio li, a palazzo. Tanto vicino era il male? Espanse il suo cosmo e cercò di individuare una presenza malefica. Poco dopo scrollava la testa sconsolato: “No, non è lui. Eppure un traditore c’è.”

In un luogo all’aperto tre individui avvolti nel buio discutevano.
“Lo hai cercato?”
“No” fece un altro con voce ferma “non è ancora giunto il momento.”
“E quando allora?” fece il terzo.
“Domani.” rispose con un ghigno “Prima vediamo di sfoltire le schiere della Dea.”


I tre GEMINI mi indichino una vittima
KANON decida chi ferire a morte
VIRGO mi interroghi sui vivi
MUR si prenda un cavaliere da proteggere

Cancer riposa perchè non abbiamo avuto defunti.


SECONDA NOTTE

Virgo era del pari preoccupato di Arles e dalla sua dimora stava sondando l’anima di uno dei suoi compagni, per vedere se vi fosse del male in lui. Fu felice nel constatare che i sui sospetti si erano appuntati sulla persona sbagliata. “Purtroppo però” meditava tra se “questo significa che per questa notte non potrò essere d’aiuto ai miei compagni.”

Lampo stava salendo dagli alloggi verso il Santuario. Non poteva non pensare che il giorno avanti, più o meno negli stessi luoghi, era stato ucciso il povero Nossao. Affrettò il passo fino ad arrivare alla Casa dell’Ariete. Mur non era presente. Stare tra i templi dello Zodiaco tuttavia dava un maggior senso di sicurezza e fu comunque sollevato. Proseguì oltre e l’agitazione cominciò a calare. Ecco però che d’un tratto gli parve di essere seguito, da un passo leggerò, di qualcuno che quasi sfiorasse soltanto le pesanti pietre dei gradini. Tremò girandosi e difatti vide una sagoma salire verso di lui.
“Chi sei, rivelati!” disse abbozzando una difesa.
“Quanto strepito per nulla!” rispose l’altro.
A Lampo parve che la sua voce fosse contraffatta. “Fatti riconoscere! Esci alla luce delle stelle, che possa vedere il tuo volto!” gridò simulando una sicurezza che non aveva.
Proprio allora partì l’attacco. Lampo fece esplodere un attacco, per quanto gli era permesso, e il cielo notturno si illuminò, ma l’altro rispose con un affondo che rischiarò ulteriormente la notte. Nel bagliore che seguì i due volarono l’uno verso l’altro fino a scambiarsi di posto. Lampo però cadde a terra malamente e rialzandosi sui avvide di non essere tutto intero e di avere una profonda ferita all’addome.
“Sarà difficile essere puntuale per la colazione di domani.” mormorò mentre sveniva. Soddisfatto, il nemico con passo sicuro riprese la sua ascesa.

Più in alto qualcun altro stava per imbarcarsi in una brutta avventura. Marion era uscita all’aria aperta per cercare di sfogare la tensione di quella lunga giornata. Quando si decisa a rientrare le parve di udire una risata. Chi poteva essere ancora sveglio a quell’ora? E perché rideva? Si avviò dunque nella direzione di quella voce. Dopo pochi passi percepì più presenze e udì più voci. Ed ecco che infatti su di un terrazzo tre loschi figuri avevano circondato qualcuno.
“Allora” disse uno “sei pronto a lasciare questo mondo?”
“Ignobili vigliacchi, vili assalitori e tu, infido traditore che infanghi il buon nome dei più valorosi cavalieri di Atena! Attaccate pure, se volete, non avrete facilmente ragione di me!”
“Lo vedremo!” disse un altro e le sue braccia si tesero nello sforzo dell’attacco. I suoi compagni si prepararono all’affondo.
“Nooooo!” gridò Marion lanciandosi verso di loro e parandosi di fronte all’attacco congiunto dei tre che l’avrebbe certamente uccisa. “Si vede che oggi era destino.” Pensò “Ma non posso sottrarmi al mio dovere.” Quando la morte le parve cosa certa percepì però uno strano silenzio. Aprì gli occhi e vide qualcosa di luminescente davanti a lei che aveva bloccato l’attacco fatale.
“Sono arrivato appena in tempo a quanto pare!” disse con fierezza Mur. “Attaccateci adesso che siamo in tre contro tre!”
Aveva appena finito di parlare che qualcuno dall’altro gridò, lanciando l’allarme. I tre assalitori si guardarono e uno di loro disse: “Maledetto, si è intromesso pure il Grande Mur, uno dei più valorosi guerrieri di Atena. Ma la prossima volta una vita si spegnerà, questo è certo.”


Lampo è stato ferito da KANON


SERA del SECONDO GIORNO

Tutto era pronto per la sentenza. Un folto gruppo di persone era riunito nel piazzale retrostante il Tempio, ai piedi della statua della Dea dove, si sperava, un malvagio sarebbe finalmente stato smascherato e punito a dovere. L’ombra dei Titani e probabilmente un’altra, assai insidiosa, minacciavano la pace e la vita di tutti.
Sion si fece avanti. “Abbiamo un verdetto?” Apollo e Hypnos attendevano in trepidazione.
“Eccolo, mio signore.” rispose deferente Arles.
Il grande sacerdote lesse e guardò istintivamente verso il condannato il quale capì di essere perduto.
“Eccellenza!” disse Apollo con voce ferma “spero per voi che di questa scelta non dobbiate pentirvi.”
“E’ una minaccia, Apollo?” Egli non rispose, ma chinò il capo.
“Sei tu dunque che hai attentato alla vita di Sion stanotte!” disse Arles. Apollo tacque.
Ioria era spazientito. “Ora basta!” ruggì “Facciamola finita con costui!”
In quell’istante qualcosa sembrò bloccare tutti i presenti e una voce scandì queste parole: “Ricordate, Cavalieri di Atena, che molti sono i semi del male sparsi al Santuario e taluni si sono già infiltrati tra voi.”
Quando i presenti furono nuovamente liberi di muoversi Apollo era sparito.

Lampo capiva di essere alla fine ma il suo sdrammatizzare avrebbe colpito chiunque.
“Come stai?” chiese Ioria entrando.
Il ragazzo rispose, seppure a fatica: “Chiedimelo domani e sarò muto come una tomba.”
Due lacrime solcarono il viso di Ioria.
“Tranquillo…” continuò Lampo “per la colazione di domani mi sono già accordato con la bella Castalda… penserà a tutto lei… Addio!” Con un ultimo sorriso, Lampo spirò.
Ioria strinse i pugni per la rabbia e coprendoli il volto disse: “Sarai vendicato, amico mio!”

Arles stava scrivendo quando il suo sguardo si posò su di un rotolo di pergamena che non ricordava di aver consultato di recente. Lo aprì e vi trovò le seguenti parole: “Demissi ante Palladem pii sed etiam improbi sunt.”
“Il senso è chiaro” pensò “Ma chi me lo manda?”

Sagarules stava rientrando al suo tempio quando un’ombra improvvisa, apparsa quasi dal nulla, lo fece sobbalzare.
“Ti ho messo paura?” disse il cavaliere d’oro svelandosi. “Non era mia intenzione.”
“Come mai sei qui, Ioria?” chiese Sagarules “Ci sono forse novità?” Ma lì bastò guardarlo bene in volto per capire.
“Lui non c’è più” proseguì Ioria “e stanotte non mi va di rimanere solo alla quinta Casa dopo quello che è successo.”
“E’ comprensibile.” disse Sagarules “Accomodati, stanotte puoi restare se lo desideri.”


Apollo è sparito dal gioco
Lampo è morto in seguito alle ferite di Kanon
Sagarules è sotto il controllo di Ioria fino a domani sera.



TERZA NOTTE

Mur percepì un cosmo un cosmo ostile. Lo stesso della notte avanti. Doveva agire rapido e sicuro. Lo avrebbe raggiunto anche stavolta e questa volta non si sarebbe sottratto allo scontro. Volò su per le gradinate, ormai conosceva il suo bersaglio. Lo avrebbe abbattuto.

Sagarules aveva o sguardo fisso nel vuoto. Ioria lo guardava e mille domande li venivano alla mente. Pensò alla lunga notte che lo attendeva. Notte di veglia. Veglia, sì… Vegliare su un possibile assassino quando invece sarebbe stato preferibile vegliare sull’amico Lampo… Ma il suo dovere di cavaliere gli imponeva di assumersi quell’incarico. La notte sembrava non finire mai. Che ora era? Sagarules era sempre lì, taciturno. Un silenzio di colpevolezza o di rassegnazione.
“Perché non dici nulla?” lo interrogò.
Alzando lo sguardo su di lui il cavaliere rispose: “E cosa dovrei dire? Non c’è nulla che si possa più fare a questo punto. Tu stai lì, mi controlli come fossi una delle divinità ancestrali che hanno attaccato il Santuario. Non è una bella sensazione. E poi, credo, forse dopo quello che è capitato a Lampo per te il silenzio è meglio di tante inutili parole.”
“Forse hai ragione.” disse Ioria
“Sono stanco, questa notte non finisce mai. Ti andrebbe un tè e qualcosa da mangiare?”
Il Leone si sedette. “Vada per il tè, Sagarules. Siamo entrambi molto provati a quanto pare.” Ripensò a Lampo. “Mi raccomando i dolci.”

Marion si aggirava nervosamente nella sua stanza. Avevano giustiziati uno degli assalitori, almeno così pareva, ma chi era? Fondamentale saperlo per indovinare il modus operandi degli assalitori. Si rimproverava di non averli riconosciuti ma almeno aveva fatto il suo dovere. Provò un brivido quando le si affacciarono alla mente i momenti della sera avanti, quando pere lei sembrava finita. Ringraziò Mur.

Virgo aveva interrogato la Dea e ciò che aveva percepito non li era chiaro. Cancer invece, non molto lontano, aveva interrogato le anime dei morti e il loro giudizio era chiaro. Sorrise soddisfatto, conscio però che il lavoro non era terminato. Poco dopo si incontrò con Virgo e lesse sul suo volto un dubbio.

Flare stava tornando al Tempio. Perché si era trattenuta fuori in piena notte? Come Marion la sera avanti l’angoscia l’aveva spinta ad uscire. D’un tratto la sagoma di un cavaliere d’oro davanti a lei.
“Non è tardi per le passeggiate, dama di Asgard?” la voce era contraffatta.
Nella mente di Flare fu un flusso di pensieri rapidissimo. Era uno dei nemici. Proprio lui. Doveva agire o sarebbe stata la fine. Lanciò un attacco e si scagliò con rabbia sull’obiettivo. Doveva morire? Sarebbe morta lottando. Ma forse poteva essere più veloce di lui, più veloce di un Cavaliere d’Oro. Difficile però… Colpito! L’elmo dell’avversario volò via. Flare si girò, voleva vedere la sua espressione, gli occhi di quell’uomo. Ciò che vide la sconvolse… Un altro nemico era apparso. Ed era terribile a vederlo. Fu più veloce di lei e la fanciulla si sentì turbinare nell’aria, trasportata da una forza immane. Poco dopo cadeva violentemente al suolo.

Libra era assorto nei suoi pensieri. A tutto pensava in quel momento tranne ad essere in pericolo. Una figura apparve si affacciò ad un tratto nell’alloggio e colpì con rapidità e precisione. Egli ebbe il tempo di balzare in piedi ma il colpo andò ugualmente a segno, mentre calcinacci e brandelli di muro crollavano su di lui. Fu il silenzio. Dei passi che si allontanavano. Poi altri passi che si avvicinavano e mani ce scavavano. Sarebbe stato inutile, pensò, le sue stelle guida si stavano eclissando e probabilmente non a avrebbe visto l’alba.

Saintsaga fu colto da un oscuro presentimento. Si lanciò di corsa su per le scalinate. Segni di lotta. Poi, poco discosto dal suo piede, un monile. Lo riconobbe e pianse. Con gli occhi velati di lacrime riuscì tuttavia a vedere qualcosa che scintillava poco lontano. Si avvicinò e raccolse un dischetto di metallo, in pare abraso, su cui erano incise alcune parole.

A TE, NO---------CLE
BALUA-------SENTE
DELL’UL-------ULE



Flare è stata uccisa dai Gemini
Libra è stato ferito da Kanon



SERA del TERZO GIORNO

Sion attendeva e quando li presentarono il colpevole gli scappò un mezzo sorriso.
“E’ forse il nome che porti che ti ha condotto a macchiarti dei crimini di cui sei accusato?”
Sion rispose piccato: “Chissà qual è il vostro vero nome, eccellenza. Sarebbe interessante udirlo qui, davanti a tutti i Cavalieri.”
Mur si fece avanti: “Tacete! Le vostre parole sono un oltraggio che il mio maestro non può tollerare, ne le tollero io. Sciagurato il genitore che ti impose quel nome, che tu vigliaccamente infami.”
Sion si lasciò andare ad una risata. “Pensate che il male perirà con me? Poveri illusi! I Titani vi spazzeranno via, nulla del Santuario resterà dopo che avranno dispiegato il loro immenso potere.”
Libra, moribondo, si levò in piedi a fatica. “Ti darei io la morte, dannato, non fosse che sto per raggiungere Lampo.”
“Verrai con me in Ade, ciò ti soddisfa?”
“Sei in errore!” disse Mur con tono solenne. “Il Santuario non lascia perire così i suoi figli migliori.” E così dicendo impose le mani sulla ferita di Libra. “Ecco, nobile amico, tra qualche ora sarai completamente ristabilito.”
Il condannato era furente, ma venne zittito e condotto al patibolo tra la soddisfazione generale. Si consolò pensando che altro dolore sarebbe gravato sul Santuario. “E allora ve ne pentirete, stolti!”

“Desideri, Saintsaga?” disse Marion.
“Eccellenza, volevo darvi questo?” e le porse un piccolo disco di metallo “L’ho trovato stanotte sul luogo dove Flare è spirata. Speravo che voi…”
“Ho capito, cavaliere, vedrò se riuscirò a interpretare questo messaggio.”
“Io credo appartenga ad uno degli assassini.” Così dicendo si allontanò.
Marion ripose l’oggetto e tornò a rileggere la pergamena della sera avanti. Forse la notte avrebbe fornito dettagli ulteriori per dipanare la matassa.”


Sion è stato condannato
Libra è stato guarito da Mur
Doa è stato imprigionato per un turno per condotta che danneggia gli equilibri del gioco


IORIA mi dica se vuole tenere d’occhio qualcuno
ARLES provi a indagare chi è Saga
CRONO provi a contattare Iperione


CALA la NOTTE

Arles per la terza volta provò a dare un nome all’ombra scura. Per la terza volta essa gli si negò. In quel mentre entrò nella stanza Ioria.
“Stai meglio, a quanto pare!”
“Devo ringraziare Mur. Vi sono novità eccellenza?”
“La migliore è che stai meglio, il tuo sacrificio sarebbe stato un duro colpo per il Santuario. L’ombra del traditore, invece, ancora si cela.”
“Nel compenso un altro cosmo ostile sembra esserci allontanato.”
Arles si avvicinò: “Lo senti chiaramente, Ioria?”
“Ebbene” disse il cavaliere a bassa voce “a volte è come se percepissi le voci dei Titani molto vicine. Sì, sono ancora qui.”
L’oscurità sgusciò fuori dagli angoli. Un’altra notte attendeva tutti.


I tre GEMINI mi indichino una vittima
KANON decida chi ferire a morte
VIRGO mi interroghi sui vivi
CANCER interroghi i morti
MUR si prenda un cavaliere da proteggere


QUARTA NOTTE

“Sono di casa, ormai.” disse il cavaliere entrando.
“Così sembra. Vieni pure avanti.”
“Abbiamo novità?” chiese facendosi avanti. Fuori il buio era ormai completo.
Dopo qualche istante di silenzio la figura seduta disse: “Le risposte sono parziali, il potere dei Titani è grande e la loro negatività avvolge il Santuario.”
“Lo è davvero, ma faremo buona guardia e alla fine la vittoria arriderà a noi.”

Un’ombra stava seduta in disparte ai piedi di una colonna. Che fare per quella notte? Nessuno sembrava aver compreso a pieno che cosa stava succedendo. “Mai e poi mai” pensava “sottovalutare le divinità ancestrali. E’ un errore che si può pagare a caro prezzo.” Si alzò e sfrecciò via, dove sapeva potesse esserci bisogno di lui.

Alcor se ne stava quieto nella sua dimora. Il silenzio era assoluto ma, nonostante vi fosse abituato da anni, quella sera lo rendeva particolarmente inquieto. Gli sembrava che qualcuno lo osservasse. Che sciocco, farsi suggestionare così. Attraversò la sala in direzione del pronao e fu allora che lo vide. Un cavaliere si stagliava nero sulla soglia.
“Felice notte, Alcor!”
Il cavaliere si arrestò. Che ci faceva lui lì? “Che vuoi, non dovresti essere qui.”
“Vengo a darti la buona notte…” E alzando la voce con tono solenne: “e ad augurarti buon viaggio nell’Ade!” Il colpo che portò fu di grande potenza ma Alcor non era uno cavaliere da poco e lo evitò.
“Stolto!” gridò “L’Ade accoglierà te, adesso!” e contrattaccò. Era sicuro di farcela a respingere quel nemico inatteso e gli avrebbe fatto rimangiare le sue arroganti parole. “Ti dai tante arie ma ora ti farò vedere chi è il più forte!”
La loro energia cosmica produsse due colpi di grande potenza. L’equilibrio regnava sovrano.
“Ti schianterò, Alcor!”
“Sarai tu a perderti. E non rivedrò più il tuo volto, cosa di cui non mi dispaccio.”
A quel punto una terza voce si fece udire: “E il mio volto, lo vuoi vedere?”
No, pensò Alcor. Non lui. Non poteva essere. Con la certezza della fine nel cuore gridò: “Ma avrei pensato che proprio tu venissi a darmi il colpo di grazia!”
“Dovresti esserne onorato, cavaliere!” L’attacco su portato ad alta velocità e a grande forza. Già sottoposto al colpo del primo cavaliere Alcor fu spazzato via.


Ioria aveva sonno. Che lunga giornata era stata. Aveva sonno, ma non aveva voglia di dormire, sebbene la stanchezza e la fiacchezza si facessero sentire. Si avvicinò allo scaffale. Un libro era quello che ci voleva per tenere lontano il sonno. Inavvertitamente però, nel prenderne uno fece cadere un plico con vecchi codici. Li raccolse e il suo sguardo fu colpito da un’antica mappa.



La guardò distrattamente un attimo, poi qualcosa scattò nella sia mente. Quello che aveva visto nel pomeriggio al Tempio. “Hic sunt Leones, et ibi est … Si, poteva essere proprio quello.” Se aveva ragione allora…

Alcor è stato ucciso dai Gemini


SERA del QUARTO GIORNO

Sion era disorientato. Possibile che uno dei due imputati che gli erano stati condotti innanzi fosse colpevole? Aiolos e Aledileo, due tra i più stimati tra i Cavalieri d’Oro erano in attesa di giudizio e, secondo la maggior parte degli altri cavalieri, uno di loro era colpevole.
“E’ dunque uno di loro il colpevole delle stragi notturne?” disse con voce grave.
I cavalieri non osarono rispondere e alcuni, in particolare, mostrarono di non gradire affatto quanto stava accadendo.
Sion non volle prolungare l’attesa. “Qual è dunque il verdetto finale, cavalieri? Esprimetevi.” Votarono e il colpevole venne indicato in Aledileo. Il cavaliere alzò fiero la testa e fissò negli occhi Sion rivolgendoli queste parole: “Ebbene sia, Grande Sacerdote. Avrei voluto continuare a lottare per il bene del Santuario e sconfiggere coloro che vi hanno portato la morte e il dolore. Sono stato ritenuto colpevole e forse la vostra condanna non è senza motivo. Ma non è eliminando me che eliminerete i vostri nemici. Addio, è stato un onore combattere al vostro fianco.”
Prima che qualcuno potesse anche solo pensare di fare qualcosa Aledileo sparì. Sion percepì un cosmo confuso allontanarsi e sparire lontano. Tra i cavalieri calò il gelo. Ioria squadrò i compagni e non riuscì a nascondere la sua collera.

“Era ora!” disse Doa sbuffando.
Arles stette un po’ a fissarlo poi disse: “Ricordati che ti teniamo d’occhio e che la fiducia che il Santuario ha ritenuto di accordarti è un onore ma anche un onere. Cerca di essere degno.”
Con sufficienza Doa disse: “Ne sarò degno, certo. Cosa devo fare?”
“Aiutarci a trovare gli assassini. O è troppo ardua impresa per te?” rispose a tono Arles.
“Se domani te li porterò al Tempio voglio proprio vedere se dubiterai ancora di me.”


Aledileo è uscito dal gioco
Doa è stato liberato


ARLES provi a indagare chi è Saga
CRONO provi a contattare Iperione


CALA la NOTTE

“Dannazione!” gridò Arles visibilmente scosso.
“Che succede mio buon amico?” chiese un sorpreso Sion entrando. “Non è da te perdere le staffe in quel modo.”
Arles si calmò all’istante: “Hai ragione, però dopo l’esecuzione di oggi…”
“Sì, ha scosso anche me.” disse Sion “Stanno capitando cose strane e quando il male pare essersene andato si scopre che è invece ancora tra noi.”
“Vi è di più.” Arles appariva ora essere più abbattuto che arrabbiato. “Un’ombra turba la mia mente da giorni, come qualcuno che conosco e che mi sfugge. Mi è sfuggito anche stasera.”
“Allora avremo un’altra notte di sangue.” disse grave Sion.


I tre GEMINI mi indichino una vittima
KANON decida chi ferire a morte
VIRGO mi interroghi sui vivi
CANCER interroghi i morti
MUR si prenda un cavaliere da proteggere


QUINTA NOTTE

Sul Santuario calò un pesante silenzio. La giornata era stata convulsa e frenetica e le indagini non avevano portato ancora a nulla. Più di un cavaliere si era ritirato nelle proprie stanze amareggiato e deluso per non essere riuscito a fermare l’attacco portato ai Tempio di Atena.

Alla prima Casa Mur guardava il firmamento ed era pensieroso. D’un tratto l’ombra calò sul Santuario. Un altro attacco era imminente.
“Sono tornati anche stanotte, maledetti!” disse una voce di qualcuno che si trovava nel pronao poco dietro di lui “Che facciamo? Io propongo di andarli a stanare e affrontarli a viso aperto!”
“No” rispose placido “Ho come l’impressione che qualche nemico ancora potrebbe aggregarsi all’infame compagnia, mio compito è dunque di presiedere la prima Casa.”
“Almeno lascia andare me!”
“Questo è escluso. Se vuoi renderti utile, il tuo posto è qui.”

Last stava comodamente seduto, quando udì dei passi. Con agilità balzo in piedi e scrutò l’oscurità che sembrava essere penetrata dentro la sala.
“Non celatevi, immondi assassini.” disse con freddezza. “Rivelatevi e preparatevi a subire il castigo che vi aspetta. La vostra folle impresa finisce qui.”
“Lo credi davvero? Non sai chi hai di fronte, altrimenti non parleresti così.”
“Ora credo di saperlo invece.”
L’altra presenza disse: “Non hai speranze contro di noi. Non opporre resistenza, risparmia le energie per dire le tue preghiere.”
L’attacco congiunto che i due portarono fu di una potenza devastante. Last sembrò essere sopraffatto da siffatta potenza. Quando però l’intensità luminosa del colpo fu inghiottita dalle tenebre i due assalitori notarono con stupore che egli era ancora davanti a loro.
“Tocca a me adesso!” gridò Last. Fu un colpo altrettanto potente che il primo e come quello non sortì effetto.
Il nemico con l’armatura più scura a quel punto disse con tono solenne e irato: “E allora sia, daremo fondo a tutte le nostre energie. Ti spazzeremo via! Non puoi opporti al colpo che ti porteremo adesso.”
La notte si accese di un’immensa luce e un cosmo smisurato, somma di due cosmi, si allargò. Un altro vi si oppose, resistette per qualche istante, poi cedette di schianto. Tutto ciò che vi era dove prima Last si ergeva in piedi, solo contro le forze ancestrali, era andato in pezzi e un profondo cratere fumante si era aperto davanti agli assalitori. Del cavaliere di Atene solo l’armatura restava.

“Che cos’era?”
“Uno scontro cosmico di inaudita potenza!” disse Mur impressionato.
“Corriamo presto!”
Mur esitò, poi si precipitò verso le case superiori, seguito dal compagno, anche se sapeva che sarebbe giunto troppo tardi.

Shura stava leggendo su una rivista scientifica un articolo sulla conquista dello spazio. Viaggiare tra le stelle, che esperienza straordinaria doveva essere. La deflagrazione lo fece sobbalzare. Si precipitò verso l’ingresso della sia Casa e guardò giù. La devastazione, più in basso, era stata totale. Già in tutto il Santuario si era levato l’allarme e i cavalieri accorrevano. Capì che per qualcuno non vi era più nulla da fare purtroppo e perciò si avviò per riferire al Grande Sacerdote. Attraversando lo studio lo sguardo gli cadde sulla rivista aperta sul tavolino. “Che sia una coincidenza?” pensò.









Last è stato ucciso dai Gemini


SERA del QUINTO GIORNO

Sagarules e Saintsaga stavano l’uno di fronte all’altro, in atto di chi si sfida.
“Potrei dirti che qui c’è un malvagio e che quello non sono di certo io, ma mi sembrerebbe retorico.”
“Retorico e insopportabile, considerata la nostra situazione.” replicò Sagarules.
Finalmente i difensori del Santuario si erano resi conto che il traditore era un cavaliere di Gemini. I due imputati erano stati condotti da Sion ma quale dei due fosse il colpevole risultava fin troppo evidente, perciò aveva lasciato che i due contendenti se la vedessero tra loro.
Sagarules fu dunque condannato, e per qualcuno quella sentenza fu un momento amaro pensando che, se attuata prima, avrebbe risparmiato molte sofferenze ai cavalieri e alle dame di Atena.
Prima di avviarsi al suo destino, Sagarules apostrò così i difensori del Santuario: “La buona sorte vi è stata amica. Contro di noi, e contro le trame di mio fratello, il fato si è invece accanito. I Titani non hanno potuto dispiegare a pieno il loro potere o per voi sarebbe stata la fine. Tuttavia ancora uno di noi dovrete stanare e la sua cattura richiederà un altro tributo.”


Sagarules è stato condannato


SESTA NOTTE
“E così abbiamo fallito. Le tue trame non ti hanno portato a nulla a quanto parte.”
“Taci, maledetto!” gridò Ponto.
“Non c’è più niente che tu possa fare. D’altro canto erano il nostro signore Crono e il cavaliere di Atena coloro che potevano davvero portar a compimento quest’impresa, non certo tu, che ora sei inerme di fronte ai custodi dorati. Che puoi fare? Nulla! Accetta la sconfitta e ritirati.”
“Io sconfitto? Bada a come parli, Giapeto.”
“Altrimenti?” replicò l’altro sferzante “Non ti temo. Non qui e non ora. Hai altre grane cui pensare. Non ti pare?”
Ponto avrebbe voluto colpirlo, avrebbe voluto distruggere il Santuario, sterminare i cavalieri e il grande sacerdote ma non ne avrebbe avuto né la forza né l’occasione. Percepiva molti cosmi avvicinarsi. L’ora della resa dei conti era vicina.
“Dove vai, Giapeto?”
“Torno dalla mia compagna, che mi attende e prega per me. Dovresti pensare alla ritirata anche tu.”
Ponto restò assorto per un momento, poi decise.
Le stelle, ormai, declinavano.

Mur e Saintsaga stavano salendo le scalinate in direzione del Tempio di Atena. Man mano a loro si univano gli altri cavalieri. Dal palazzo intanto Sion e Arles si stavano muovendo loro incontro Tutti d’un tratto percepirono due cosmi oscuri. Uno si dileguò ben presto, l’altro rimase dov’era. La resa dei conti era vicina.
Il cielo cominciava a farsi chiaro.


Non è accaduto nulla.


ALBA del SESTO GIORNO

Ponto era ormai circondato.
Sion avanzò verso di lui con passo deciso: “Arrenditi, fiero invasore, ormai è finita.”
“Come osi, umano, darmi ordini.”
“Come osi tu rivolgerti a lui con queste parole?” ruggì Ioria. “Se vuoi combattere, combatteremo.”
I cavalieri erano pronti all’attacco, ma Ponto non voleva saperne di deporre le armi. “Sia mai che un Titano si arrenda!” A quel punto si lanciò verso i cavalieri, ne afferrò uno e deflagrò con lui.


Aiolos è stato ucciso da Ponto

Alcune ore dopo i cavalieri celebravano i compagni caduti con una degna cerimonia di addio. L’eroismo di molti aveva fatto si che molti altri potessero vivere e trionfare. Sion, con le lacrime agli occhi, pronunciò un’orazione funebre per ognuno di loro. Particolarmente toccante quella per Mur che, dopo aver protetto lui e Arles per giorni e aver dato un così alto contributo alla vittoria, era caduto per ultimo per mano del vigliacco Titano.
“A voi, valorosi cavalieri di Atena, eterna gloria!”


Il Santuario trionfa!!!
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Last edited by Shura di Capricorn on Sun Nov 22, 2009 13:57 pm; edited 17 times in total
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saintsaga1983
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 17:48 pm    Post subject: Reply with quote

bene bene!!!      
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Doa of Alrisha



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 17:50 pm    Post subject: Reply with quote

ottima l'introduzione di kraken  
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Aiolos87



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 18:30 pm    Post subject: Reply with quote

Benissimo , belli i ruoli
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Sion di Aries



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 19:54 pm    Post subject: Reply with quote

Ma ovviamente Kanon non conosce Krakn, o si?
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Flare
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 19:56 pm    Post subject: Reply with quote

Sion di Aries wrote:
Ma ovviamente Kanon non conosce Krakn, o si?

Non credo, deve capire chi è per non accopparlo ^^ (se ho capito bene!)

Comunque inaspettata l'iscrizione di Hades, se ne vedranno delle belle!
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Shura di Capricorn
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 20:14 pm    Post subject: Reply with quote

Flare wrote:
Sion di Aries wrote:
Ma ovviamente Kanon non conosce Krakn, o si?

Non credo, deve capire chi è per non accopparlo ^^ (se ho capito bene!)


Hai capito bene.
E' un po' come il Maestro dei Ghiacci con i Gemini di qualche edizione fa.
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Marionettenspieler



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 20:21 pm    Post subject: Reply with quote

Bello!    Prevedo tempi biblici ma bello!  
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... inside my heart is breaking, my make-up may be flaking but my smile still stays on...
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Flare
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 20:23 pm    Post subject: Reply with quote

Marionettenspieler wrote:
Bello!    Prevedo tempi biblici ma bello!  

Quoto in toto cara
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Shura di Capricorn
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 20:31 pm    Post subject: Reply with quote

Marionettenspieler wrote:

Bello!    Prevedo tempi biblici ma bello!  


Sui tempi sarà abbastanza restrittivo.  
Darò ogni giorno delle scadenze, ovviamente tenendo conto della situazione contingente e di eventuali assenze forzate da parte di qualche giocatore (anche se spero non ve ne siano). Saranno tollerati ritardi di qualche ora su votazioni e ballottaggi ma non giornate. Questo perchè credo che sia più divertente se non si fa troppa pretattica (aspettiamo prima di vedere come vota Tizio o Caio) e sia anche rispettoso nei confronti di chi decide in tempi ragionevoli o è in attesa di giudizio.
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saga rules!!!
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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 23:02 pm    Post subject: Reply with quote

ottimo!!!! nn vedo l'ora di dar fuoco alle polveri, anche se stavolta mi vedo male... già nell'ultima partita in molti volevano la mia testa, e io ho preso le loro , poi dopo il gioco di venerdì faranno a gara per farmi fuori ^^
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Apollo



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 23:16 pm    Post subject: Reply with quote

Bello non vedo l'ora!!  

E comunque voto Saintsaga...
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Hai detto che gli esseri umani sono malvagi? E sia. Te ne do atto. Io sono parecchio malvagio.
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Sion di Aries



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PostPosted: Tue Nov 03, 2009 23:42 pm    Post subject: Reply with quote

Io voto Libra! Subito anche al Ballottaggio, lui è sempre colpevole  
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Libra
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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 1:18 am    Post subject: Reply with quote

Bellissimo!!Sono contento che tu abbia valutato favorevolmente la mia proposta di un MdG per il povero Kanon(anch'io l'avrei chiamato Kraken)

@Sion: attento a quel che dici o potresti vedere ben presto uno sguarembro da moooolto vicino!
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Doa of Alrisha



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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 9:18 am    Post subject: Reply with quote

io voto Lampo! E' sempre innocente, quindi va fatto secco a priori  
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Sion di Aries



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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 9:21 am    Post subject: Reply with quote

Libra wrote:
Bellissimo!!Sono contento che tu abbia valutato favorevolmente la mia proposta di un MdG per il povero Kanon(anch'io l'avrei chiamato Kraken)

@Sion: attento a quel che dici o potresti vedere ben presto uno sguarembro da moooolto vicino!


Non ti preoccupare, basta un tramazzone o un sottano, che se ben parato partendo da una posa di cinghiala non è un problema assorbrilo!    
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Doa of Alrisha



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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 10:44 am    Post subject: Reply with quote

Sion di Aries wrote:
Libra wrote:
Bellissimo!!Sono contento che tu abbia valutato favorevolmente la mia proposta di un MdG per il povero Kanon(anch'io l'avrei chiamato Kraken)

@Sion: attento a quel che dici o potresti vedere ben presto uno sguarembro da moooolto vicino!


Non ti preoccupare, basta un tramazzone o un sottano, che se ben parato partendo da una posa di cinghiala non è un problema assorbrilo!    


tradotto per Libra : so affari tua          
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Libra
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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 13:13 pm    Post subject: Reply with quote

Sion di Aries wrote:
Libra wrote:
Bellissimo!!Sono contento che tu abbia valutato favorevolmente la mia proposta di un MdG per il povero Kanon(anch'io l'avrei chiamato Kraken)

@Sion: attento a quel che dici o potresti vedere ben presto uno sguarembro da moooolto vicino!


Non ti preoccupare, basta un tramazzone o un sottano, che se ben parato partendo da una posa di cinghiala non è un problema assorbrilo!    


Infatti, solo Shura poteva restarci secco con uno sguarembro!  
Vedi, inizio ad abituarmi a quello che dovrò fare per la partita di GiT: parlare di cose che non so!    
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Sion di Aries



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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 13:21 pm    Post subject: Reply with quote

Libra wrote:
Sion di Aries wrote:
Libra wrote:
Bellissimo!!Sono contento che tu abbia valutato favorevolmente la mia proposta di un MdG per il povero Kanon(anch'io l'avrei chiamato Kraken)

@Sion: attento a quel che dici o potresti vedere ben presto uno sguarembro da moooolto vicino!


Non ti preoccupare, basta un tramazzone o un sottano, che se ben parato partendo da una posa di cinghiala non è un problema assorbrilo!    


Infatti, solo Shura poteva restarci secco con uno sguarembro!  
Vedi, inizio ad abituarmi a quello che dovrò fare per la partita di GiT: parlare di cose che non so!    


Bravo, bravo, siamo in due!
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Shura di Capricorn
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PostPosted: Wed Nov 04, 2009 17:57 pm    Post subject: Reply with quote

Dato che domani probabilmente mi collegherò sul tardi e considerato che è cosa buona che abbiate più avete tempo possibile per meditare sui ruoli, chiedere delucidazioni e soprattutto dare conferma, ho deciso che vi farò conoscere già stasera i personaggi che impersonerete.  
Datemi conferma appena possibile, grazie.



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