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Shura di Capricorn

Atena fa bene a dividere doni e poteri a Sion e Dohko?

Al termine della Guerra Sacra del '700 Atena affida a Sion e Dohko due missioni ugualmente importanti e decisive. Cosa ancora più importante affida ad entrambi dei segreti o dei poteri ma lo fa in modo che l'uno sia inconsapevole di quanto concesso all'altro.
Sion può beneficare di una lunga vita, ma va comunque incontro all'invecchiamento, ed è depositario del segreto dell'armatura di Atena e del modo in cui essa può essere risvegliata.
Dohko conosce il potere dell'ottavo senso e può beneficiare del dono del Misophetamenos, oltre che essere custode delle 12 armi di Libra.
La scelta di Atena di non condividere con entrambi tutto quanto vi è da sapere sul Santurio, le armature ecc. può apparire per certi versi rischiosa dato che alcune conoscenze dovrebbero essere condivise per il semplice fatto di non rischiare che vadano perse. Per contro però con la sua decisione Atena pare aver coscientemente lasciato aperta la porta a più scenari e a più possibilità nel caso uno dei due, per i motivi più vari, dovesse tradire o essere costretto a farlo, essere traviato o essere impossibilitato ad agire.
Considerato quanto Atena concede ai due Gold del '700 si può dire che essi sono complementari ma allo stesso tempo costituiscono comunque l'uno una valida alternativa all'altro.
Questa scelta di Atena è condivisibile?

Cavalieri, a voi.  
Suikyo

Quote:
Considerato quanto Atena concede ai due Gold del '700 si può dire che essi sono complementari ma allo stesso tempo costituiscono comunque l'uno una valida alternativa all'altro.
Questa scelta di Atena è condivisibile?


Dipende.

Per esempio è stato un rischio non dire nulla a Dohko del sangue divino e dell'armatura di Atena.

Shion non sapeva nulla del Minesophetamenos e non gli è stato concesso, con quel potere avrebbe potuto non invecchiare, è quindi essere bello fresco alla guerra del XX secolo.

Insomma Atena ha rischiato tantissimo.
Suikyo

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Considerato quanto Atena concede ai due Gold del '700 si può dire che essi sono complementari ma allo stesso tempo costituiscono comunque l'uno una valida alternativa all'altro.
Questa scelta di Atena è condivisibile?


Dipende.

Per esempio è stato un rischio non dire nulla a Dohko del sangue divino e dell'armatura di Atena.

Shion non sapeva nulla del Minesophetamenos e non gli è stato concesso, con quel potere avrebbe potuto non invecchiare, è quindi essere bello fresco alla guerra del XX secolo.

Insomma Atena ha rischiato tantissimo.
Lampo del Drago

Secondo me ha fatto una cazzata, specie nel non rivelare un'informazione così vitale come l'esistenza dell'armatura di Atena a Libra.
Tra l'altro in LC è proprio lui che la recupera  
Shiryu

Direi che è una decisione comprensibile ma ingrata. Sono gli unici sopravvissuti di un intero esercito che ha dato la vita per lei, compartimentalizzare i doni dando il Misopethamenos solo a Doko sembra un modo per dire che anche se Sion muore, poco importa. Così come Sion avrebbe dovuto rivelare al compagno il segreto del sangue e dell'armatura, piuttosto che portarselo nella tomba e salvarsi in corner solo grazie a un immenso errore strategico di Hades.
Shura di Capricorn

Shiryu wrote:
Direi che è una decisione comprensibile ma ingrata. Sono gli unici sopravvissuti di un intero esercito che ha dato la vita per lei, compartimentalizzare i doni dando il Misopethamenos solo a Doko sembra un modo per dire che anche se Sion muore, poco importa. Così come Sion avrebbe dovuto rivelare al compagno il segreto del sangue e dell'armatura, piuttosto che portarselo nella tomba e salvarsi in corner solo grazie a un immenso errore strategico di Hades.


A me pare che i doni siano equilibrati. E' vero che Sion invecchia prima, ma il rischio di morire per casi fortuiti e imprevedibili lo corrono entrambi. Capita a Sion, che altrimenti ci sarebbe di arrivato davvero alla successiva Guerra Sacra. Dohko per certi versi è stato più fortunato del compagno ma allo stesso tempo è stato limitato assai più di lui, non può muoversi dai Cinque Picchi e vive isolato, lontano dal Santuario e dagli altri cavalieri. Il Misopthamenos ha un alto prezzo.
Shiryu

Quote:
Il Misopthamenos ha un alto prezzo.


Questo lo dice la Shiori, ma la serie classica mostra tutt'altro: Doko che, con il Misopethamenos attivo, affronta l'antenato di Megres, addestra Sirio (e Demetrios), teletrasporta l'armatura del Sagittario, proietta il suo cosmo nel Tartaro contro Ponto, affronta un redivivo Sion e sfonda il Crystal Wall.

Non c'è nessuna limitazione legata al Misopethamenos in sé, ma solo alla missione di far la guardia alla torre. Con il medesimo dono, Sion avrebbe potuto svolgere normalmente i suoi incarichi. Poi a maggior ragione perché entrambi possono morire, sarebbero dovuti messere entrambi nella stessa condizione e con le stesse informazioni.  
Scorpione

Avrei preferito che entrambi i soprravvissuti fossero a conoscenza degli stessi segreti.

Sul Misopethamenos ho i miei dubbi. La mia interpretazione e' che mantenere un'attivita' fisica pari al nulla sia una condizione necessaria per mantenere i numeri di battiti del cuore cosi' bassi. Negli episodi in cui Dohko e' piu' "attivo", ossia combatte contro Megres XIII, il Misopethamenos e' interrotto. Non ci sono limitazioni quando si usa solo il cosmo senza alcuno spostamento fisico. Dohko allena Sirio (ed altri discepoli) rimanendo immobile, muove l'armatura del Sagittario (e la sua nella VII casa o quando la affida a Tisifone) solo attraverso il cosmo.
Nel momento in cui si sta per battere contro Sion, interrompe il Misopethamenos perche' deve combattere - ossia si muove. Cio' mi fa pensare che magari, dopo la lotta, potrebbe tornare ad "imprugnirsi". Ovviamente i giorni passati senza Misopethamenos contano come giorni normali.
Chaos

Vediamo...Sion non sa, da Hades, che Doko possedeva il Misphetamenos anzi sembra che non lo avesse neppure sospettato d'altra parte Doko, realisticamente sa dell'esistenza dell'armatura di Atena...ma non come risvegliarla, il che in caso di bisogno è quanto di più pericoloso possa esistere.
Più in generale questa "segretezza" è stata "deleteria", perché in circostanze normali, con uno impegnato nel ruolo di "sacerdote" e l'altro in "eremitaggio" difficilmente avrebbero potuto rivelare a qualcuno i loro segreti.

A ciò si aggiunge il "destino" di Sion, che privo della mezza morte, ha l'obbligo di preparare la nuova generazione e farsi da parte proprio nel momento in cui la sua saggezza e forza sarebbe potuta essere d'aiuto la dove Doko, allo scoppio della guerra, doveva realisticamente ripiegare al santuario.

Ma cosa fare in caso di prematura morte di Sion? Dovendo prevedere il peggior scenario possibile, il vecchio ariete avrebbe potuto lasciare un messaggio(anche solo telepatico) all'amico per informarlo del segreto un messaggio...che solo Doko avrebbe potuto decifrare,  "Nel caso dovesse accadermi qualcosa vai nel posto che tu conosci", dopotutto sono stati amici per oltre due secoli un comportamento simile non sarebbe affatto strano, essendo un'ultima risorsa a cui ricorrere in un caso limite, vista la "segretezza" che a quanto pare l'armatura di Atena pretende per essere custodia ma si tratterebbe comunque di una misura "umana" e non di una decisione presa dalla dea.

La troppa segretezza, porta le cose ad essere dimenticate un pò come accaduto per il fuoco greco, sebbene alla fine "l'errore" della dea, sia stato tamponato da quello altrettanto grave di Hades.
Shura di Capricorn

Shiryu wrote:
Quote:
Il Misopthamenos ha un alto prezzo.


Questo lo dice la Shiori, ma la serie classica mostra tutt'altro: Doko che, con il Misopethamenos attivo, affronta l'antenato di Megres, addestra Sirio (e Demetrios), teletrasporta l'armatura del Sagittario, proietta il suo cosmo nel Tartaro contro Ponto, affronta un redivivo Sion e sfonda il Crystal Wall.


Tolto l'avo di Megres, che poteremmo pure collocare pochi anni dopo la fine della Guerra Sacra quando Dohko è ancora giovane nel corpo e non solo nello spirito, tutto il resto presuppone comunque che lui non si possa muovere più di tanto e che non si allontani dalla cascata.
La limitazione vera, questo intendevo dire, è che Dohko di fatto non può vivere la sua vita come vorrebbe. Niente contatti con le poche persone che hanno vissuto con lui l'esperienza della Guerra Sacra, in sostanza Atena e Sion, niente nuovi allievi da addestrare nell'immediato, nessuna possibilità di visitare il mondo nonostante la lunghissima vita, pochi contatti con chiunque considerata la sua missione e soprattutto nessuno a cui raccontare la sua esperienza di vecchio centenario. Solo la prospettiva di una nuova giovinezza da vivere con persone che conoscerà in futuro e con la maggior parte delle quali avrà comunque pochi rapporti perché sa benissimo che una nuova Guerra Sacra causerà nuovamente molte vittime, tra cui forse egli stesso. Vivo ma allo stesso tempo lontano dalla vita. Certo, poi dopo la metà del '900 arriveranno i vari Sirio, Demetrios e Genbu a voler considerare Omega, senza parlare di Fiore di Luna e mettiamoci pure qualche visita di Mur. Dopo 200 anni di solitudine.
Suikyo

Quote:
Tolto l'avo di Megres, che poteremmo pure collocare pochi anni dopo la fine della Guerra Sacra quando Dohko è ancora giovane nel corpo e non solo nello spirito, tutto il resto presuppone comunque che lui non si possa muovere più di tanto e che non si allontani dalla cascata.


Ma Dohko nel manga si muove e come, lo fà diverse volte, è combatte pure con Shion, ed anche bene.
Canc-Carlo

Shiryu wrote:
Quote:
Il Misopthamenos ha un alto prezzo.


Questo lo dice la Shiori, ma la serie classica mostra tutt'altro: Doko che, con il Misopethamenos attivo, affronta l'antenato di Megres, addestra Sirio (e Demetrios), teletrasporta l'armatura del Sagittario, proietta il suo cosmo nel Tartaro contro Ponto, affronta un redivivo Sion e sfonda il Crystal Wall.

Non c'è nessuna limitazione legata al Misopethamenos in sé, ma solo alla missione di far la guardia alla torre. Con il medesimo dono, Sion avrebbe potuto svolgere normalmente i suoi incarichi. Poi a maggior ragione perché entrambi possono morire, sarebbero dovuti messere entrambi nella stessa condizione e con le stesse informazioni.  


Vero, ma poi Dohko impara (più o meno) ad abituarsi!  

In ogni caso, però, fino a prova contraria Sirio lo ha allenato da seduto!            
Cavaliere di Gemini

Shiryu wrote:
Direi che è una decisione comprensibile ma ingrata. Sono gli unici sopravvissuti di un intero esercito che ha dato la vita per lei, compartimentalizzare i doni dando il Misopethamenos solo a Doko sembra un modo per dire che anche se Sion muore, poco importa. Così come Sion avrebbe dovuto rivelare al compagno il segreto del sangue e dell'armatura, piuttosto che portarselo nella tomba e salvarsi in corner solo grazie a un immenso errore strategico di Hades.


Concordo col capo. E' decisione comprensibile dividere i compiti, molto meno il fatto che i due debbano quasi nascondersi a vicenda i propri segreti.

Come ho già detto altrove, poi, il trattamento nei confronti di Sion è davvero ingrato, per usare il termine del boss.
Avrei preferito che i due fossero stati fin dall'inizio consapevoli dei segreti custoditi, la trovo una forma di organizzazione più efficace.

-Cavaliere di Gemini-
Aledileo

Come già detto, Atena ha rischiato molto. Ok per i ruoli a entrambi ma era opportuno che ognuno fosse a conoscenza dei segreti dell'altro, proprio perché, essendo rimasti solo in due e essendo i soli a sapere quel che sarebbe accaduto, entrambi dovevano sapere, qualora appunto uno dei due fosse schiantato. Se fossero morti entrambi, Atena che avrebbe fatto?
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