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Scorpione

Con quale lingua dialogano i Cavalieri?

Da alcune settimane, su consiglio del buon Aledileo, sto leggendo la fan fiction di Pavone intitolata Episode S. Come potrete immaginare, i Silver Saints – inediti, non classici - sono i protagonisti di questa fiction ambientata in Medio-Oriente agli inizio del secolo scorso.

Come tradizione di praticamente ogni opera dei Cavalieri, i protagonisti ed i personaggi secondari della storia provengono da diverse parti del globo, con l’ovvia caratteristica di parlare ognuno la lingua della nazione da cui provengono. Nella fan fiction sopra citata, Pavone ha deciso di tradurre i colpi inediti dei cavalieri nella lingua di ciascun personaggio. Pertanto, troviamo colpi lanciati in francese, spagnolo, tedesco, greco, ecc. Altra cosa singolare accade in una scena quando la sacerdotessa d’argento francese, da poco arrivata al Gran Tempio, si presenta al Gran Sacerdote Sion col suo greco stentato. Viene subito rimproverata dalla parigrado spagnola, la quale le spiega che non vi è alcun bisogno di parlare in greco, lingua madre dei Cavalieri, perché il Cosmo fa in modo che tra di loro possano capirsi a prescindere dalla lingua usata.

Francamente, non avevo mai pensato a questo aspetto di vita quotidiano. Le mie teorie erano due: 1) nell’anime e manga viene parlata una lingua universale comune a tutti i personaggi (più probabile); 2) parlano tutti greco antico (poco probabile).

Sappiamo da alcuni episodi dell’anime classico, che la maggior parte dei protagonisti conosce un po’ di greco. Sembra più un’infarinatura generale che una conoscenza profonda della lingua. Anche ammesso che tutti i cavalieri classici, di ogni ordine e grado, parlino greco, ciò non spiegherebbe come possano interloquire con, ad esempio, i cavalieri di Asgard, i quali sicuramente non avrebbero alcun motivo di parlare in greco.

La teoria di Pavone diviene pertanto interessante, grazie all’idea del cosmo che fa da traduttore simultaneo tra i personaggi. Cosa ne pensate? E’ stato mai sollevato o spiegato questo discorso nelle interviste o in qualche prodotto ufficiale di Saint Seiya?

Seconda domanda: cosa ne pensate degli attacchi lanciati nella lingua nativa di ogni cavaliere? E’ una cosa apprezzabile, o i colpi dovrebbero essere lanciati col nome originale della tecnica (che è spesso inglese o giapponese)?

A mio parere, l’idea del cosmo che fa da tramite tra i personaggi, convince. Ed onestamente non trovo alcun problema a tradurre i colpi in qualsiasi lingua. Non è una formula magica che ha bisogno delle parole esatte, per cui ogni traduzione è ammissibile.
Aiolos87

La teoria Cosmo traduttore automatico modello Tardis di Doctor Who è una teoria interessante e che mi trova d'accordo , perchè se ci sono personaggi che si sa hanno imparato del Greco come dimostra Seiya quando legge il testamento di Aiolos , altri è un po' difficile che l'abbiano anche solo studiato come ad esempio Ikki non ce lo vedo Guilty dargli lezione di Greco tra una mazzata e l'altra a meno che nell'orfanotrofio tra una mazzata e l'altra di Mylock non ci fossero lezioni di Greco .
Cangax

Credo sia un problema che Kurumada non si è mai posto!

Beh dovendo dargli una spiegazione logica, le cose sono 2:

1) Il cosmo è un traduttore automatico, idea bellissima!!

2) Nell'universo di Saint Seiya parlano tutti il Saintseiyano, il sanctuarese, l'Atheniano o roba del genere, e le altre lingue non esistono!
ivan di troll

il greco antico.
Shiryu

Viene detto in Episode G, la loro lingua comune è il greco  

Anche se sono abbastanza poliglotti visto che parlano fluentemente il giapponese e se la cavicchiano con l'inglese.
Antares

Splendida Episode S (e relativi seguiti ) e ottima l'idea di Pavone sulla comunicazione/traduzione tramite il cosmo. Molto apprezzata anche l'idea dei colpi nella lingua del paese di origine dei vari Cavalieri.

Passando alle informazioni ufficiali, come detto da Shiryu, questo problema viene trattato in Episode G, quando Ioria deve parlare con John Black e fa fatica con l'inglese e quando sia Micene, sia lo stesso Ioria parlano in giapponese con l'archeologa del gaiden, dando ad intendere che, almeno con le persone comuni, i Cavalieri siano costretti a conoscere più lingue diverse per poter comunicare.

Nell'angolo di Sion, invece, è Kurumada stesso a parlare della questione, supportando sia la conoscenza di più lingue, sia la comunicazione tramite il cosmo:
Quote:
Ci sono molti Cavalieri che parlano lingue diverse dalla loro. Specie coloro che si sono addestrati in altri paesi hanno dovuto impararne la lingua. E siccome i Cavalieri sono inviati in missione dal Santuario in tutto il mondo, le loro abilità linguistiche devono essere sopra la media. Specialmente Cancer e Mur, che spesso ho mandato io stesso in missione, devono aver imparato lingue orientali. E' più facile parlare telepaticamente con quelle espressioni, i kanji sono una specie di geroglifici.
Maestro dei Ghiacci

L'idea che si capiscano attraverso il Cosmo non è male, ma anche io propenderei per il greco usato come lingua franca.
Al limite affiancato dall'inglese e nel passato dal francese, visto che il greco non è mai stato una lingua particolarmente utilizzata nell'ambito delle relazioni internazionali.

Shiryu wrote:

Anche se sono abbastanza poliglotti visto che parlano fluentemente il giapponese e se la cavicchiano con l'inglese.

Infatti il piccolo Aiolia "il tuo greco è terribile, meglio se parlo io in giapponese che ho il livello madrelingua, gne gne" lo odio immensamente e lo prenderei a schiaffi.

Io onestamente questa storia che sappiano le più svariate lingue del globo compreso il giapponese la trovo un po' una stupidata, per questo preferisco l'idea che ha avuto Pavone.
La lingua comune è il greco, mi sta bene.
Diamo loro anche un po' di rudimenti di inglese, siamo nel Terzo Millennio dopotutto.
Magari se la cavicchiano un po' anche col francese, visto che era la lingua ufficiale delle corti europee e in seguito delle elitè fino a oltre il Novecento.
Ma il giapponese fino al livello madrelingua cosa lo studiano a fare? ^^''
Neanche fosse una lingua facile da imparare, ci vogliono anni di fatica e pazienza per avere un livello quantomeno accettabile, altro che Aiolia madrelingua a 6 anni.
Più l'inglese, più il greco, più l'addestramento...

Secondo me non c'è proprio il tempo materiale per imparare tutte queste lingue e in più addestrarsi per diventare un Cavaliere decente, o ti alleni per fare il Cavaliere o studi per fare l'interprete.
ivan di troll

vabbè il giapponese è perchè il manga è fatto in giappone.
ma in realtà a parte i bronze i gold nn hanno motivo di conoscerlo.
Maestro dei Ghiacci

Appunto, infatti l'Aiolia madrelingua di giapponese in Episode G fa ridere. ^^''[/u]
Shiryu

Doveva pur trovare un modo di flirtare con Castalia, no?  
Maestro dei Ghiacci

Che te ne fai del giapponese quando ti occorre il norvegese per flirtare con Lyfia?  
Libra

Sappiamo che il cosmo amplifica non solo la capacità bellica, ma un po' tutte le potenzialità umane di ogni Cavaliere e, pertanto, non vi vedrei nulla di strano se facilitasse anche lo studio, la comprensione e la capacità di esprimersi in altre lingue. Allo stesso modo in cui allunga l'aspettativa di vita (quando non muoiono in battaglia ovviamente^^) e aiuta Sirio nella guarigione dopo che per la prima volta aveva perso la vista. Quello di cui sto parlando è però un'amplificazione delle capacità naturali, non un potere speciale equivalente ad un traduttore multilingue incorporato nel cervello. Quest'ultima idea che - da quanto mi sembra di capire è quella proposta da Pavone nella fanfic - non mi piace per nulla e mi sembra più adatta ai supereroi con poteri sovrumani innati che ai Cavalieri.

Ovviamente fermo restando che la lingua "base" è il greco, un po' come lo è il latino nella chiesa. Poi che certi maestri abbiano trascurato di insegnarla ai loro allievi Bronze è un altro discorso (un po' come certi maestri odierni trascurano di insegnare l'italiano^^)
Scorpione

Libra wrote:
Quello di cui sto parlando è però un'amplificazione delle capacità naturali, non un potere speciale equivalente ad un traduttore multilingue incorporato nel cervello. Quest'ultima idea che - da quanto mi sembra di capire è quella proposta da Pavone nella fanfic - non mi piace per nulla e mi sembra più adatta ai supereroi con poteri sovrumani innati che ai Cavalieri.


Ti copio la parte della fan-fiction che menziono nel mio post iniziale. Magari la mia interpretazione e' sbagliata (almeno in parte).

Quote:
"Salve… sono Gwen del Corvo…", si presentò con un insicuro greco, "Non serve che parli la lingua degli antichi cavalieri, ragazzina, qui al Santuario è attraverso la forza del cosmo, che ognuno di noi si fa comprendere dagli altri… solo quando non bruci il tuo cosmo le parole non sono universalmente chiare!", intimò con tono duro Dorida

http://www.icavalieridellozodiaco.net/fanfics/S1_c02.htm

Libra wrote:
Poi che certi maestri abbiano trascurato di insegnarla ai loro allievi Bronze è un altro discorso (un po' come certi maestri odierni trascurano di insegnare l'italiano^^)


Come Aiolos ha scritto sopra, non ce lo vedo Guilty ad insegnare greco antico  
Phoenix no Ikki

la teoria è interessante, non va vista tanto nel cosmo che fa da traduttore automatico, quanto magari nel fatto che mentre uno parla pensa quello che dice, e comunica telepaticamente con l'interlocutore. Visto che, come è dimostrato ampiamente, il cosmo dà la capacità di comunicare telepaticamente con qualcuno. E magari è la telepatia la lingua universale, più che il greco.

comunque, da qualsiasi punto di vista lo si veda, la teoria ha falle. Perché più e più volte a comunicare sono anche persone che non hanno cosmo. Vedi Flare, Fiore di Luna, le guardie di Asgard, Mylock.

Questo aspetto non è mai particolarmente preso in considerazione da chi scrive opere... penso all'Uomo Tigre dove i lottatori venivano da ogni parte del mondo, a Kenshiro, a Holly e Benji...
Libra

Scorpione wrote:
Ti copio la parte della fan-fiction che menziono nel mio post iniziale. Magari la mia interpretazione e' sbagliata (almeno in parte).

Quote:
"Salve… sono Gwen del Corvo…", si presentò con un insicuro greco, "Non serve che parli la lingua degli antichi cavalieri, ragazzina, qui al Santuario è attraverso la forza del cosmo, che ognuno di noi si fa comprendere dagli altri… solo quando non bruci il tuo cosmo le parole non sono universalmente chiare!", intimò con tono duro Dorida

http://www.icavalieridellozodiaco.net/fanfics/S1_c02.htm


Per carità, è spiegato anche bene e in modo interessante, ma continua a sembrarmi una supervalutazione del cosmo, tanto più che i personaggi riescono a comunicare anche senza far uso del cosmo, né qualcuno che risveglia il cosmo all'improvviso (penso a Cassios) dà atto di capire linguaggi che prima gli erano ignoti. Poi che il cosmo amplifichi tutte le facoltà non c'è dubbio, ma da qui a creare un linguaggio a parte ce ne passa secondo me
ivan di troll

ma kuru lo disse nell'angolo di sion che i saint hanno un'intelligenza sviluppatissima dovuta appunto al cosmo e al loro addestramento.
Lampo del Drago

Mmm, non mi piace l'idea del cosmo come traduttore. Cioè, non vedo come sia possibile.
Il cosmo è autocoscienza, consapevolezza di poter travalicare i propri limiti. Al massimo potrà renderti più intelligente (e manco tanto, visti gli esempi), ma fungere da Babelfish mi pare esagerato.

Io credo che parlino tutti greco al Grande tempio, inglese in giro, e la loro lingua madre quando possono.
Evil Sirya

Phoenix no Ikki wrote:
la teoria è interessante, non va vista tanto nel cosmo che fa da traduttore automatico, quanto magari nel fatto che mentre uno parla pensa quello che dice, e comunica telepaticamente con l'interlocutore. Visto che, come è dimostrato ampiamente, il cosmo dà la capacità di comunicare telepaticamente con qualcuno. E magari è la telepatia la lingua universale, più che il greco.

comunque, da qualsiasi punto di vista lo si veda, la teoria ha falle. Perché più e più volte a comunicare sono anche persone che non hanno cosmo. Vedi Flare, Fiore di Luna, le guardie di Asgard, Mylock.

Questo aspetto non è mai particolarmente preso in considerazione da chi scrive opere... penso all'Uomo Tigre dove i lottatori venivano da ogni parte del mondo, a Kenshiro, a Holly e Benji...



In Hokuto no Ken il successore premendosi uno tsubo riesce a tradurre una stele in una lingua morta...
Comunque, nel manga, in Hokuto no Ken la vicenda è ambientata in Giappone, nell'anime questo aspetto si è perso.
L'isola degli Ashura, invece, è la Cina.
Aledileo

Si parla della lingua in cui parlano i Cavalieri anche in questo topic: http://icavalieridellozodiaco.myfreeforum.org/about2048.html  
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