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MrOzio

considerazione sulla Guerra Galattica

secondo voi durante i primi e unici scontri della Guerra Galattica quato è grande il rispetto per le reciproche vite tra cavalieri dello zodiaco?

mi spiego meglio

per quanto riguarda il DS all'inizio c'è un bel po di distacco tra i cavalieri tornati dall'addestramento, un po di freddezza anche se sono cresciuti insieme e Pegasus al primo incontro rischia già di essere strangolato perchè non si sarebbe mai arreso e quindi o moriva o si liberava, poi nel secondo scontro Aspides dice a Crystal che a botte di veleno lo avrebbe ucciso intimidandolo a ritirarsi, e soprattutto Sirio quando vede Pegasus con la faccia appoggiata al suo scudo gli tira un cazzotto che dato che sfonda lo scudo del dragone che è più resistente della media di tutte le armature di bronzo, io penso proprio che gliela sfondava la testa elmo compreso

Mi domando se per vincere l'armatura d'oro della quale inizialmente non si conosce il significato profondo e quindi viene vista più che altro come un premio per affermare la superiorità dell'uno sull'altro, i cavalieri di bronzo dimostrano di avere poco a cuore la vita dei loro compagni d'infanzia e soprattutto se questo ragionamento viene esteso al manga dove sono tutti fratelli io la vedo come un'aggravante non da poco

io ho soltanto guardato l'anime col doppiaggio storico e non ho mai letto il manga, per questo volevo sapere voi cosa ne pensavate
Shiryu

Fondamentalmente gliene frega poco, anche se c'è un po' di differenza tra personaggio e personaggio. Andromeda mostra da subito di non voler fare del male, mentre Cristal - che nel manga è praticamente il primo sicario - e Aspides sono pronti a uccidere tutto e tutti. Gli altri danno la sensazione di voler vincere, preferibilmente senza uccidere nessuno, ma probabilmente non si tirerebbero indietro se ciò fosse necessario.

E' però anche vero che non sono "cattivi" dentro. Quando Pegasus salva Sirio, un po' tutti lo aiutano o incoraggiano, segno che un po' di rispetto umano per la vita reciproca ce l'hanno, anche se è secondario rispetto alla vittoria. La stessa Isabel è probabile non voglia morti e sappiamo che può interrompere gli scontri se necessario.

Volendo fare un discorso più ampio, gli anime anni '80 mostrano sempre poco rispetto per la vita umana dei nemici. A parte Phoenix, non sappiamo esattamente chi sia la prima vittima di ciascun protagonista. Hanno ucciso qualcuno nell'addestramento? Di certo, non si vede mai un particolare rimorso o orrore per l'aver ucciso un altro essere umano, anche se nemico.
Aledileo

Di sicuro all'inizio c'è molta freddezza e distacco tra i Cavalieri di Bronzo. Non sono assassini a sangue freddo, ma è probabile che siano disposti a correre il rischio pur di vincere. Del resto hanno (quasi) tutti motivazioni forti per vincere il torneo, che esulano dal "semplice" ottenere l'armatura d'oro. Giocano molto l'immaturità caratteriale un pò di tutti, una certa superbia (anche in Sirio, ad esempio), forse la rudezza dell'allenamento.
Libra

A parole sono molto disinvolti e immaturi, più attenti ad affermarsi come guerrieri che come uomini, poi non credo che tutti andrebbero veramente fino in fondo con le minacce.

Verosimilmente se le GW fossero continuate prima o poi il morto ci sarebbe scappato e non credo sarebbe stato un evento a-traumatico per i Cavalieri e lady Isabel. La vicenda di Sirio (soprattutto il modo in cui gli altri sostengono Pegasus) dimostra che in fondo un certo attaccamento alla vita, seppur dissimulato dietro alla spacconeria da guerriero senza paure
Cavaliere di Gemini

Libra wrote:
La vicenda di Sirio (soprattutto il modo in cui gli altri sostengono Pegasus) dimostra che in fondo un certo attaccamento alla vita, seppur dissimulato dietro alla spacconeria da guerriero senza paure


In effetti si ha l'impressione che proprio l'evento traumatico di Sirio sia il momento della svolta verso un taglio meno immaturo dei personaggi. Insieme alla minaccia Phoenix. Più che un sentimento innato di amicizia ed empatia, sono le circostanze a creare il loro forte legame (sarà meno poetico, ma più drammatico ed interessante): Pegasus che salva la vita a Sirio, Pegasus che fa visita al Dragone in ospedale, Andromeda che avverte gli altri di una minaccia, l'attenzione che tutti pongono verso la catena...eventi che ammorbidiscono i rapporti di rivalità e accrescono l'umanità e l'empatia nel gruppo.

-Cavaliere di Gemini-
Shiryu

Rimane però un certo disinteresse nei confronti della vita dei nemici: durante l'attacco dei Cavalieri Neri, i nostri erano tranquillamente in grado di sconfiggere gli avversari (intendo le ombre di Phoenix, non i Black Four) senza ucciderli, ma non si trattengono affatto. Cristal addirittura il suo lo congela e poi frantuma  

Per carità, sono nemici e ci sta, ma nei fumetti occidentali o anche in manga più moderni si soppesa di più l'uso di una forza letale.
Suikyo

L'unico che mostra interesse per la vita altrui, è che non vuole creare danno agl'altri, è Shun, è la cosa sè la porterà dientro per tutto il manga sino anche in Next Dimension, è una peculiarità del saint diciamo.

Gl'altri bronze invece, non mostrano un particolare interesse per l'incolumità altrui, certo poi la cosa lentamente cambia, ma inizialmente gli altri 9 bronze volevano solo vincere il gold cloth, è se nè fregavano sè facevano del male al proprio avversario.

Quote:
Per carità, sono nemici e ci sta, ma nei fumetti occidentali o anche in manga più moderni si soppesa di più l'uso di una forza letale.


Concordo, nella maggioranza dei manga moderni e non solo, la morte è molto più soppesata, nei manga di una volta molto meno. C'era molta più "morte" e anche data più velocemente.
Flare

Beh, sono stati fondamentalmente addestrati per essere dei guerrieri, per proteggere Atena.

Voglio dire, chi è il guerriero che viene addestrato per poi esitare davanti alla morte dell'avversario? Di certo, in loro è spiccato il lato umano che si vede fin dalle prime puntate, ma è ovvio che prima di conoscere Atena e maturare, crescere come persone, sono prima di tutto dei combattenti.

La morte diciamo che potrebbe far parte del loro mestiere.

Che siano tutti un po' spocchiosi e arrogantelli all'inizio questo è indubbio, e che poco gliene freghi l'uno dell'altro
Shiryu

Flare wrote:
Voglio dire, chi è il guerriero che viene addestrato per poi esitare davanti alla morte dell'avversario?

Naruto, per dirne uno ^^ Ma anche Cap o Thor per restare in ambiti noti  

Il che non vuol dire che poi se necessario non lo facciano, ma un po' di rimorso / senso di colpa almeno ce l'hanno.
Flare

Shiryu wrote:
Flare wrote:
Voglio dire, chi è il guerriero che viene addestrato per poi esitare davanti alla morte dell'avversario?

Naruto, per dirne uno ^^ Ma anche Cap o Thor per restare in ambiti noti  

Il che non vuol dire che poi se necessario non lo facciano, ma un po' di rimorso / senso di colpa almeno ce l'hanno.

Mi sono espressa male allora ^^
Intendevo quello che scrivi nella seconda frase, lo fanno perché sono anche stati addestrati per farlo, magari poi gli viene del rimorso ma la storia finisce lì.

Per quel che riguarda quelli che si fermano appositamente, beh, vuol dire che sono maturati e cresciuti o comunque hanno un senso umano più alto degli altri. Per quanto riguarda Thor, che non è umano, beh, lui è lui. E lui è un dio, mica si ferma a uccidere le formiche
Evil Sirya

Non è del tutto vero che nei manga moderni non si dia la morte. Sarebbe il caso di dire "manga meno conosciuti" (in Basilisk per esempio crepano tutti e dico TUTTI, in Claymore si ammazza che metà basta e in certi momenti credevo di vedere Devilman)

Per tornare alla questione del topic...

Secondo me questo accade perché, all'inizio, ciascuno pensa ai suoi scopi e tutti hanno voglia di conquistare l'armatura.
Cosa voglio dire? Che sono assassini? No, se possono evitare un'uccisione sul ring lo fanno, ma se questa è necessaria per arrivare all'obiettivo non si tirano indietro. (a parte Shun, ma lui è un caso a parte e solo in rare occasioni diventa collerico)

In ND mi sembra siano tornati all'egoismo di prima, ma questo è un mio pensiero personale che col topic non c'entra.
Cavaliere di Gemini

Shiryu wrote:
Rimane però un certo disinteresse nei confronti della vita dei nemici:


Sono d'accordo, io mi riferivo solo ai 5, ma per il resto, fino alle 12 Case (e non oltre mi verrebbe da dire), della cavalleria in battaglia ne viene mostrata ben poca. Dalle 12 Case in poi, vuoi anche la superiore tempra dei nemici (fino alla guerra coi Silver si trattava di duelli tra protagonisti e "semplici" sicari), si presta più attenzione ai perché di un conflitto, più che ai duelli in sé (12 Case e Asgard in questo senso sono il top)

-Cavaliere di Gemini-
unicorno

Per quanto riguarda le ombre di phoenix sono considerate dai Cavalieri come nemici veri, e quindi poco importa se muoiono nello scontro, sanno bene che questi non esiterebbero a uccidere i protagonisti.

Per quanto riguarda la guerra galattica bisogna prendere i dieci cavalieri singolarmente e valutare bene quali sono le loro vere intenzioni.
Tutto questo, ovviamente, partendo dal presupposto che da piccoli si sono allenati insieme e sanno bene che si tratta di un torneo "tipo le famose giostre del medioevo" in cui nello scontro tra cavalieri poteva scapparci il morto, anche se non era nelle loro intenzioni uccidere l'avversario.

PEGASUS:
Pegasus nemmeno voleva partecipare alla guerra galattica, il suo vero scopo era farsi notare in TV dalla sorella Patricia, nel primo scontro colpisce Gerky con una miriade di caldi ma non usa mai il suo fulmine di Pegasus, forse proprio perchè non vuole uccidere, nel secondo con Dragone si alza dalla barella per salvargli la vita. Per i compagni  nutre  comunque un certo rispetto.

DRAGONE:
Dragone atterra Pegasus in due occasioni senza infierire ulteriormente, continua lo scontro solo perchè Seiya si rialza, altrimenti sarebbe sceso dal ring per raggiungere il maestro ai cinque picchi, anche Dragone per i compagni nutre rispetto.

CRISTAL:
Cristal nel manga viene mandato dal grande sacerdote, nell'anime questo non avviene, in ogni caso poteva uccidere Aspides aumentando l'intensità della sua polvere di diamanti, se Aspieds non è morto è perchè Cristal si è regolato. Anche Cristal ha rispetto della vita dei compagni.

ANDROMEDA:
Durante lo scontro con Asher ha avuto molte occasioni per poter infierire definitivamente sull'Unicorno, addirittura lo avverte della pericolosità della sua catena, Andromeda fra tutti i cavalieri dello zodiaco è di certo quello che prova più rispetto nei confronti dei compagni, in molti casi anche dei nemici.

ASHER:
A Ban lo pesta bene, durante lo scontro non mi è sembrato che lo volesse uccidere, tanto è vero che dopo averlo atterrato la prima volta si gira verso Isabel senza infierire, poi Ban si rialza e lo scontro prosegue per un p'ò. Paradossalmente fra quelli citati fino ad ora sembrerebbe il più spietato, lo si vede anche nel breve scontro con Pegasus nell'ingresso del palazzo, lo attacca senza troppe spiegazioni. Fortunatamente nel resto della storia si ammorbidisce parecchio accompagnando Andromeda di peso da Gemini alle dodici case! In questo caso mostra gran rispetto di chi lo ha involontariamente "umiliato" e battuto.

GERKY:
Durante la stretta dell'orsa spera nella resa di Pegasus, è ovvio che non vuole spezzargli il collo, fortunatamente Pegasus riesce a liberarsi da solo. Gerky chiama Pegasus "Mio giovane amico" quando sicuro della sua forza spera nella resa del protagonista. Oltre questo anche lui alle dodici case porta di peso Dragone nelle stanze di Arles. Inoltre aggiungo anche che quando Pegasus salva Dragone alla guerra galattica il primo a gioirne è proprio lui che solleva Pegasus come vincitore e se lo mette sulle spalle.

ASPIDES:
Aspides effettivamente tra i bronzini è il più spietato, lo dimostra sia nello scontro con Cristal, sia in omega durante il periodo Palaestra e post palaestra. Ha sempre un carattere un p'ò viscido anche se poi alla fine si pente di quello che fa, tra tutti comunque risulta essere il più sensibile dalla lacrima  facile, anche più di Andromeda.
Resta il fatto che nonostante sia un cavaliere dotato di poco cosmo può risultare spaventoso e spietato il suo modo di lottare...infilzare gli artigli di aspides in facca ad un soldato non è certo un comportamneto da...cavaliere
http://www.icavalieridellozodiaco.net/personaggi/analisi/asp07.jpg

BLACK:
Durante la guerra galattica le uniche informazioni possibili le possiamo carpire durane i discorsi fatti con Cristal mentre commenta gli scontri sul ring, ciononostante interviene subito in difesa di Andromeda ed Unicorno quando arriva Phoenix... è vero che comunque avrebbe dovuto scontrarsi con lui, ma il modo in cui interviene e quello che dice fa intendere che ha un forte attaccamento alla vita e che tutti hanno sofferto durante l'addestramento non solo Phoenix.

BAN:
Non fa quasi nulla se non il combattimento con Asher che non esita colpirlo alla schiena, li per li sembra un cavaliere spietato, ma poi nella scalata alle dodici case anche lui si prende l'onere di portare Cristal da Gemini, sembrano episodi stupidi, secondo me non è un caso che siano proprio loro a portare i loro compagni di peso piuttosto che i cavalieri d'oro che c'erano in quel momento.

PHOENIX:
Durante la guerra galattica mostra le sue chiare intenzioni di eliminare i cavalieri dello zodiaco, non mostra nessuna forma di rispetto, questo a causa del suo addestramento sull'isola della Regina Nera, fortunatamente nel corso della serie cambia tutto, ma gli strascichi di quel terribile addestramento e la perdita di Esmeralda lo accompagneranno per tutta la vita rendendo duro il suo cuore, con i nemici comunque risulta essere il più spietato di tutti!
Shura di Capricorn

La prima parte della saga ci mostra spesso e volentieri scarsa considerazione dell'avversario e spesso un vero e proprio desiderio di eliminarlo. Considerando quello che c'è in gioco, la Sacra Armatura prima, cui alcuni aspirano in modo ossessivo, e la resistenza contro i sicari di Arles, tali infatti sono in Cavalieri d'Argento & C. non ci si può stupire se i nostri non si trattengono e anzi mostrano scarsa considerazione della misera fine che alcuni di essi fanno.
Perché le cose cambiano alle 12 Case? Forse perché in media i Gold non si mostrano solo come nemici ma anche come difensori di un luogo e di un determinato ordine, anche se non è quello stabilito da Atena. I Gold manifestano talvolta dubbi, mostrano con frequenza un lato nobile, sono dei difensori e non dei sicari. Sono i 5 protagonisti ad essere entrati nel territorio del nemico e, anche se sono dalla parte di Atena, non possono che essere loro a dover fare la parte di chi deve dimostrare qualcosa. Un po' come i Silver dovrebbero dimostrare, con la forza, che Arles è il legittimo rappresentante di Atena. Peccato che non possano riuscirci e facciano quindi la fine che meritano, anche in virtù di una non proprio limpida condotta personale.
Libra

Shura di Capricorn wrote:
La prima parte della saga ci mostra spesso e volentieri scarsa considerazione dell'avversario e spesso un vero e proprio desiderio di eliminarlo. Considerando quello che c'è in gioco, la Sacra Armatura prima, cui alcuni aspirano in modo ossessivo, e la resistenza contro i sicari di Arles, tali infatti sono in Cavalieri d'Argento & C. non ci si può stupire se i nostri non si trattengono e anzi mostrano scarsa considerazione della misera fine che alcuni di essi fanno.
Perché le cose cambiano alle 12 Case? Forse perché in media i Gold non si mostrano solo come nemici ma anche come difensori di un luogo e di un determinato ordine, anche se non è quello stabilito da Atena. I Gold manifestano talvolta dubbi, mostrano con frequenza un lato nobile, sono dei difensori e non dei sicari. Sono i 5 protagonisti ad essere entrati nel territorio del nemico e, anche se sono dalla parte di Atena, non possono che essere loro a dover fare la parte di chi deve dimostrare qualcosa. Un po' come i Silver dovrebbero dimostrare, con la forza, che Arles è il legittimo rappresentante di Atena. Peccato che non possano riuscirci e facciano quindi la fine che meritano, anche in virtù di una non proprio limpida condotta personale.


Se vogliamo, è anche l'ideale dei Bronze che cambia molto. Prima combattono per uno scopo egoistico (e al di fuori delle regole giuste fissate dal Santuario), poi si dedicano ad una causa universale: la salvezza dell'umanità.
Questo, a rigore, dovrebbe portare ad una maggior disponibilità anche a prendere la vita del nemico, vista l'importanza assoluta del fine. Invece, paradossalmente, l'insegnamento di Atena guida i Cavalieri non solo nello scopo, ma anche nei mezzi, recuperando ad un gruppo di ragazzotti rissosi tutta la nobiltà del loro ruolo e, quindi, del loro modo di porsi, anche nei confronti dell'avversario.
Phoenix no Ikki

beh, Gerki e Aspides non è detto che vadano sino in fondo... La cosa più eclatante è sicuramente il pugno di Sirio che poteva sfondare la testa a Pegasus, anche se magari l'elmo avrebbe attutito il colpo non rendendolo mortale (anche se ci credo poco) ma vabbè.

Certo poi la vicenda Pegasus-Sirio dove il primo salva la vita al secondo raddrizza più le cose mostrando innanzitutto che almeno Pegasus teneva alla vita di Sirio ma anche gli altri che tifano per lui...
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