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yati89

Gemini in Tabula XIX - Una goccia d'oscurità

Apro qui il thread della nuova edizione di GiT. come detto nell'altro topic se tutto va bene cominceremo mercoledì, vedrò di mandarvi i ruoli in mattinata e di postare il prologo verso sera.

Partecipanti:

Aldebaran  
Canc-Carlo
Saintsaga
Shura
Sion
Doa
Antares
Lampo
Aiolos
Shiryu
Flare
Last
Asher
Sagarules

Ruoli

Yoma: primo gemini. Se mandato al rogo può portare con sé un giocatore a sua scelta.
Pharaoh: secondo gemini. Ogni notte può bloccare con la sua musica un giocatore per un turno.
Charon: terzo gemini. Se yoma viene attaccato da un kanon lo può proteggere con il RO, solo una volta però e nel farlo si rivela ai kanon.
Aspros: funge da kanon. Ogni notte ferisce un giocatore che morirà il giorno successivo(se non guarito). Ogni notte cerca defteros, se lo trova si unirà a lui, se invece è trovato dal fratello si unirà ad Atena e comincerà a cercare ogni notte yoma per ucciderlo.
Defteros: cerca ogni notte il fratello, se lo trova lo porta dalla parte di Atena, se è trovato da lui si unirà all’operato di kanon(persegue questa via anche in caso di morte di Aspros)
Aron: Sa chi è kagaoh e ogni notte gli ordina se e chi curare. Ogni notte può scrutare fra le ombre( i morti) alla ricerca dei gemini.
Kagaho: Sa chi è Aron. Cura i feriti secondo gli ordini del suo signore.
Pandora: Ogni notte cerca Atena o Rhadamantis(non ambedue assieme) una volta trovati può ordinare al secondo di uccidere Atena.
Rhadamantis: sa chi è Aron, se il suo signore viene mandato al rogo muore al suo posto(non può salvarlo né dai gemini né da Kanon). Se Pandora gli ordina di uccidere Atena lo fa morendo nel compito.
Atena: sa chi è Sisifo. Ogni notte scruta le stelle alla ricerca di cosmi oscuri.
Sisifo: sa chi è Atena. Se la sua dea viene mandata al rogo o viene attaccata dai gemini  muore al suo posto(non può nulla contro gli attacchi dei kanon o di rhada). Se Atena trova un gemini gli può ordinare di colpirlo con la freccia del sagittario nel farlo però si rivela(può usare quest’attacco una sola volta)
Sion: ogni notte può decidere di proteggere qualcuno con il CW
Tenma: sa chi è yato. ogni notte cerca Aron.
Yato: sa chi è tenma.


PROLOGO


I passi della dama nera rimbombavano nei corridoi del palazzo, in essi c’era rabbia e frustrazione, nonché incredulità per ciò che era appena venuta a sapere. Giunta a destinazione spalancò la porta con forza e solo dopo qualche attimo, ricordandosi di fronte a chi era al cospetto, tentò di dominarsi e, con gesto meccanico, si inginocchiò davanti al suo signore.
«Sommo Hades» esordì con voce tremante.
Il suo signore non fece alcun cenno di risposta, continuando nel suo lavoro di pittura in cui era occupato.
«Sommo Hades» riprese Pandora «è vero ciò di cui sono venuta a conoscenza? È vero che avete invitato qui Atena e i suoi cavalieri per offrir loro la pace? Possibile che sia la verità? Ditemi che è solo un piano per ingannarli, ditemi che è solo per sconfiggerli che lo avete fatto. Ditemelo vi prego» implorò con agitazione e tono crescenti.
Hades fermò il suo pennello e lentamente si voltò verso la sua interlocutrice. «Sembri irata.» constatò in tono neutro. Pandora abbassò ancora di più il capo, sentendosi colpevole per l’atteggiamento irriguardoso che presentava nei confronti del suo signore. Hades riprese il suo lavoro di pittura distogliendo lo sguardo dalla donna. «Ciò che io decido deve essere eseguito da tutti voi che state sotto il mio comando. Qualsiasi cosa io voglia, voi la fate. Anche se questo significa mettere fine per sempre alle guerre sacre con Atena.» spiegò.
Pandora alzò il capo, confusa. «Ma mio signore, perché? perché fare una cosa simile? Avete forse rinunciato ai vostri propositi di salvezza?»
Al sentire quelle ultime parole, Hades posò il pennello e lentamente si rivolse completamente vesto Pandora, la quale si sentì fremere nell’avere gli occhi del suo signore su di se. «La morte è salvezza.» cominciò Hades con voce più forte. «Sono ancora convinto di ciò. Tuttavia, gli inferi non sono un posto adeguato per l’eterno riposo, nessuno può essere salvo laggiù. Perciò io ne creerò uno nuovo, più bello e più luminoso. Creerò dei campi elisi aperti a tutti e finalmente davvero non ci saranno più stenti, violenza e dolore. Sarà un posto salvifico per tutti. Ma per farlo ho bisogno di tempo, un tempo che la guerra non mi concede. Per questo offro la pace ad Atena, mia sorella. Insieme daremo una nuova impronta al mondo, lei sulla terra e io nell’aldilà. Per gli uomini sarà una nuova età dell’oro.»
Incredulità, sgomento, paura e rabbia, erano questi i sentimenti che trasparivano dagli occhi di Pandora. Aveva ascoltato tutto il discorso del suo signore, tutto quel progetto che mirava alla salvezza del mondo non sembrava il volere di hades. Si, ne era certa quello non era il volere di hades, bensì di un’altra persona, una persona che pensava fosse sparita per sempre. Erano stato soprattutto tre parole a renderla certa di questa, tre parole che non avrebbe mai voluto sentire. «Atena… mia sorella…» ripeté a denti stretti, mentre le sue mani si stringevano in un pugno tanto forte da far divenire le nocche completamente bianche.
«Allora è così… sei ancora vivo umano? Tu, maledetto, Aron!» urlò con tutte le sue forze. Si alzò di scatto e dal bracciale della sua mano destra balenarono lampi e saette rivolti minacciosi verso colui che si spacciava per il suo signore. «A te che ti spacci per un Dio, ci penserò io stessa!» urlò facendo partire i fulmini verso Aron, il quale rimase immobile ad osservarla, mentre un piccolo sorriso si delineava sulle sue labbra.
All’improvviso fiamme nere bloccarono l’attacco di Pandora e la circondarono con una rapidità impressionante. La donna fece appena in tempo a proteggere se stessa impedendo alle fiamme di raggiungerla.
«Queste fiamme, io so a chi appartengono» esclamò sbalordita.
Come richiamato dalle sue parole, dalle fiamme si levarono due ali che poi presero la forza di un’armatura rivelando l’artefice di quell’attacco; Kagaho la fenice nera.
«Kagaho tu… traditore! Da quanto tempo sei in combutta con quest’uomo?» chiese Pandora con ira crescente.
«Fin dall’inizio.» rispose lo spettro con noncuranza, per poi levare le sue fiamme con maggiore intensità, esse aumentarono la loro forza e il loro calore riunendosi in un solo globo nero diretto verso la donna.
«Non ti permetterò di minare i piani di sua maestà Aron.» urlò Kagaho prima di lanciare il suo colpo. Pandora si mise in posizione, pronta a resistere con tutte le sue forze all’attacco dello spettro, un’attacco che però non giunse mai.
«Fermati, Kagaho.» furono le parole che, altisonanti, fermarono il suo attacco, e mentre Kagaho spegneva le sue fiamme continuarono: «Non voglio spargimenti di sangue nel mio palazzo.» concluse Aron volgendo le spalle alla scena riprendendo in mano il suo pennello.
Pandora, ormai libera dalle fiamme di Kagaho, lanciò un’ultimo disperato sguardo ad Aron, sperando che quello che aveva appena scoperto fosse solo un sogno,e che il suo signore fosse ancora padrone di se stesso. Ma constatato che ciò era solo un’illusione prese la porta, ignorando lo sguardo minaccioso di Kagaho e giurando vendetta.
«La lasciamo andare così, mio signore?» chiese dubbioso la fenice egizia.
«Lei non mi interessa.» rispose Aron con tono neutro. «Sono altri che mi preoccupano al momento. Sai a chi mi riferisco, vero?»
Kagaho si inginocchiò. «Si.» rispose chinando il capo. «Lo so.»

Pandora percorreva i corridoi del palazzo a ritroso, nei suoi passi non c’era più incredulità e frustrazione bensì odio, un’odio grande, irrefrenabile e incontenibile. Come era potuto accadere? Com’era possibile che un semplice umano potesse soggiogare l’anima di un dio? Chi era il responsabile di tutto questo? Di chi era la colpa? Che fosse sua la colpa? Era stata lei a non vedere in tempo il pericolo e a non prendere le dovute precauzioni? O erano stati gli dei gemelli a fallire? In ogni caso ora era sola, Hypnos e Thanatos non c’erano più, toccava a lei rimettere tutto a posto. E sapeva come avrebbe fatto. Si, sapeva di chi era la colpa: di Atena. Era stata lei a osare nascere nello stesso grembo che aveva ospitato il giovane destinato a donare il proprio corpo al Sommo Hades. Era stata lei a plagiare l’animo di quel giovane. Lei che aveva osato farsi chiamare da lui sorella…
Si fermò davanti ad una finestra gettando uno sguardo sprezzante al panorama formato da bianchi e delicati angeli. Quello non era il regno di sua maestà Hades, bensì il semplice capriccio di un’uomo.
Riprese a camminare, ora più decisa e determinata. Il suo obiettivo era Atena, nessuno avrebbe potuto sbarrarle il cammino, nessuno. Ma prima di Atena, aveva bisogno di un’alleato, di qualcuno la cui fedeltà non aveva mai vacillato, qualcuno di forte e pronto a servirla fino alla morte. Solo un nome risuonava nella sua mente: Rhadamantys.

PRIMA NOTTE

La nave si librava alta nel cielo, risplendente alla luce del sole. Grande e maestosa la nave della speranza si addentrò nel mare di angeli di nubi coperti, avviandosi nel cuore della Tela Perduta. I cavalieri a bordo della nave osservavano tutto ciò con occhi curiosi e stupefatti.
«E’ dunque questa l’opera di Aron?» si chiese Tenma a voce alta. Ancora non riusciva a credere a ciò che aveva saputo solo pochi giorni prima. Aron, il suo caro amico di infanzia, esisteva ancora, ed era riuscito nella difficile, se non impossibile, impresa di dominare l’anima di un Dio. Non riusciva a crederci. Era tanto lo stupore che non voleva altro che sincerarsene di persona, andare da Aron il prima possibile.
Yato lo richiamò dai suoi pensieri: «Ehi Tenma, guarda là.» esclamò agitato.
Tenma volse lo sguardo dove gli diceva il suo amico e rimase stupefatto alla vista di un’enorme e maestoso portone, sicura entrata per il regno di Aron. La nave si fermò al suo cospetto e lentamente il portone si aprì, liberando il passaggio ai cavalieri.
Sion si avvicinò ad Atena, sua signora, e a Sisifo, suo comandante. «Divina Atena, siete davvero sicura di volerlo fare? E se fosse una trappola?» chiese esternando nuovamente i suoi dubbi.
La dea strinse con più forza il suo scettro. «Ne sono sicura. Posso scorgere nel suo cuore una luce nuova rinata. Riconoscerei l’anima di mio fratello fra mille.» rispose con voce calma e sicura. Ma i due cavalieri al suo fianco riuscivano a carpire nella sua voce una punta di agitazione. Di certo anche lei aveva dei dubbi, di certo anche lei temeva problemi.
Defteros si avvicinò alla prua della nave, volgendo lo sguardo oltre il portone, al di la della coltre di nubi. Si, lo sentiva chiaramente, avrebbe riconosciuto il suo cosmo fra mille. Le cose si stavano mettendo male. «Occorre che qualcuno vada a sincerarsi che la via sia libera.» disse a voce alta per farsi sentire da tutti.
Un cavaliere dall’armatura lucente avanzò fra gli altri. «Vado io.»
«No, dohko.» esclamò Tenma dirigendosi verso il suo vecchio maestro. «Non andare è pericoloso. Ti sei rimesso da poco, lascia andare me al tuo posto.» si offrì.
Dohko gli scompigliò bonariamente i capelli con la mano destra. «Non devi preoccuparti, non mi accadrà niente, e poi tu sei molto più importante di me.» lo rassicurò in tono paterno.
Tenma scosse la testa, contrariato. «No, non è vero. Non voglio perderti di nuovo.» esclamò risentendo vivido il dolore che aveva provato nemmeno un mese prima, alla scomparsa del suo maestro. Ma dohko ormai aveva deciso, lanciò un ultimo sguardo ad Atena, la quale rispose con un sorriso di assenso. Dopodiché con un salto scese dalla nave, avviandosi verso il portone. Il terreno di nubi era soffice e solido allo stesso tempo, gli procurava una strana sensazione camminarci sopra. Oltre il portone una spessa coltre di nubi ricopriva l’intero panorama, e dohko non riusciva a vedere a più di un palmo dal suo naso. Dopo qualche attimo cominciò a distinguere una musica nell’aria, sempre più forte, sempre più vicina.
«Un’arpa?» si chiese a voce alta, mentre al crescere di intensità della musica sentiva crescere il suo senso di apprensione. Non c’era né pace né dolcezza in quella musica. No, era qualcosa di sinistro, di oscuro. Fu tentato di tornare indietro, ma la sua testa gli diceva di restare di scoprire l’artefice di quella musica, di svelare la possibile minaccia. Ma prima che ci riuscisse si sentì bloccato, un macigno gli bloccava il petto smorzandone il respiro, braccia e gambe si facevano pesanti, la mente si annebbiava. Con le poche forze che gli rimanevano riuscì a fare qualche passo indietro, ad avvicinarsi al portone. Fu proprio in quel momento che la musica cambiò tonalità divenendo più alta e forte. Il peso nel petto si trasformò in una lancia che con forza bramava di uscire. Prima che potesse fare alcunché dohko si ritrovo con il petto squarciato, l’armatura in pezzi e, prima che il buio lo avvolgesse, distinse chiaramente il proprio cuore, rosso di sangue e ancora pulsante, volteggiare in aria.
«Dohko!» urlarono i cavalieri della nave, testimoni di quell’orribile abominio. Tenma e Sion furono i primi a giungere sul posto, per aiutare ormai inutilmente il loro compagno.
«Ah ah ah. Poveri cavalieri di Atena. Credevate davvero che sarebbe stato così semplice? Non arriverete mai al palazzo di Aron.» disse una voce sinistra proveniente dall’alto.
«Chi sei? Fatti vedere!» urlò con rabbia e disperazione Tenma, deciso a vendicare la morte del suo maestro. Ma quella voce se n’era già andata, disperdendosi in una risata. Tenma urlò ancora e ancora, sfidando il nulla, ma Sion lo fermò.
«Basta Tenma. Se n’è andato.»
«Ma Sion…» cercò di protestare il cavaliere, ma ogni parola gli morì in gola alla vista del volto del cavalieri d’oro. Un volto straziato da dolore come il suo, ma dominato da un certo contegno e onore. Alla vista di ciò abbassò il capo, deciso anche lui a fare altrettanto, e promettendo a se stesso e agli artefici di quell’abominio che presto gliela avrebbe fatta pagare.

Il nero musico volteggiò ridendo e soddisfatto fino a un ampio balcone di un palazzo dove altre due figure lo stavano attendendo. Anche loro ridevano soddisfatte per l’operato del compagno. Soprattutto una di esse, la più maestosa e scura si compiaceva del tutto. «I miei complimenti Pharaoh. Un’ottimo lavoro.» si complimentò lasciando scappare all’interessato un largo sorriso compiaciuto. Mentre l’altra figura più esile rimaneva in disparte, colui che aveva parlato si avvicinò al balcone, per osservare meglio la disperazione dei cavalieri. «Bene,» constatò in un ampio sorriso. «L’ultimo atto per i cavalieri è infine iniziato, presto udiranno il loro requiem finale.»

PRIMO GIORNO

I prescelti furono condotti al cospetto di Aron. Erano in quattro, tutti a testa china attendevano il verdetto. Alcuni di loro erano spaventati, altri sicuri, altri ancora sorridenti. Aron li guardò tutti, uno a uno, con aria scocciata, per niente desideroso di fare una scelta. Scelta che avrebbe dovuto fare lui stesso dato che fra i quattro due erano a parimerito: Aiolos e Shyriu.
Si alzò lentamente dal suo scranno e si avvicinò ai prescelti. Osservò con più attenzione entrambi. Non scorgeva timore né paura nei loro volti, erano entrambi saldi nelle loro posizioni. Aggrottò la fronte infastidito, poi con gesto rapido volse le spalle a entrambi. «No!» urlò con forza. «Non ammetterò di fare errori. Non sarà versato sangue innocente per mano mia. Che siano tutti rimandati alle loro postazioni e che un nuovo verdetto sia deciso. Così voglio, così sarà.» dichiarò.
Mentre i prescelti retrocedevano sollevati, Aron tornò alla sua posizione più turbato di prima. Una nuova notte incombeva e nuovi pericoli sarebbero giunti per i cavalieri e per se stesso.


SECONDA NOTTE

Asher camminava svelto nell’oscurità di quella sua prima notte sul Lost Canvas. L’assenza di luna e stelle erano motivo di preoccupazione per lui, che mal sopportava situazioni così pericolose. Lentamente, insieme al suono dei suoi passi, udì anche una lontana musica in avvicinamento. Si fermò ad ascoltarla, per un momento rapito da quel suono così strano, così oscuro. Cercò di rintracciare l’origine di quella musica. Pensando che provenisse dall’alto, alzò la testa e rimase colpito da ciò che vide.
«Delle stelle?» si chiese sorpreso ad alta voce. «No, è una costellazione.» si corresse cercando di riconoscerne il simbolo. Ma gli eventi seguenti non gliene diedero il tempo. All’improvviso dal centro della costellazione balenò una figura, seguita subito da un’altra. Asher, in un bagliore dorato, si ritrovò presto circondato e immobilizzato. Ma le due figure attesero prima di colpirlo, per nulla intimorite dalla sua forza. Nel mentre, dall’oscurità emerse una terza figura. Essa sorrideva con forza e sommo gusto. «Bene Asher. Tu sarai il primo che manderemo nell’Ade.» affermò ridendo. Prima che Asher potesse fare alcunché le altre due figure lo colpirono in più punti simultaneamente e, presto, di lui non rimase che polvere.

Altrove in un posto sicuro e appartato, Atena si riscosse dallo stato di trance in cui era caduta. Spossata, non riuscì ad alzarsi, sudando freddo e tremando a causa della nuova scoperta. «Dunque,» sussurrò mestamente. «lui è uno di loro.» concluse più dispiaciuta che altro per ciò che aveva saputo.

Aiolos proseguiva sicuro nella notte, per nulla intimorito dall’oscurità. C’era una certa soddisfazione in lui per gli ultimi avvenimenti e, in quel momento, non si aspettava intoppi. All’improvviso apparve una figura davanti a lui, silenziosa e rapida, come se fosse apparsa dal nulla. «Chi sei?» urlò nella sua direzione brandendo istintivamente la sua arpa. Ma l’avversario fu più veloce e lo colpì con forza alla nuca. Aiolos si sentì come se si fosse schiantato contro uno scudo. Si accasciò privo di sensi, ancora vivo ma in condizioni critiche, mentre il suo avversario si dileguava nell’oscurità.

SECONDO GIORNO

I due prescelti si presentarono al cospetto di Sua Maestà Aron, il quale li osservava dall’alto del suo scranno. I loro nomi erano Sion e Saga Rules e nessuno dei due sembrava intimorito alla vista del signore degl’inferi. Entrambi rimasero a capo chino attendendo la sentenza, mentre nella sala si era fatto il silenzio.
Infine Aron si alzò e si diresse verso il più basso dei due.
«Sei tu, Saga Rules ad avermi tradito?» chiese mentre la sua voce rimbombava nella sala.
Saga Rules alzò mestamente il capo, osando guardare Aron negli occhi. Per un momento, un solo piccolo attimo, Aron riconobbe quello sguardo associandolo a lontani e spensierati ricordi. Ma li allontanò presto. La sentenza era stata decisa e nemmeno lui questa volta avrebbe potuto rimandarla. Con gesto lento alzò il braccio per eseguire la condanna. Saga Rules riabbassò il capo, accettando l’inevitabile. Aron esitò un poco ma poi rapido abbassò il braccio, e in un lampo Saga Rules scomparve alla vista degli astanti.
Fatto ciò, Aron mandò via tutti dalla sala, compreso un più rilassato Sion, e si avviò al suo scranno. Seduto, nell’ombra, pianse la perdita di un amico.

TERZA NOTTE

Sion percorreva le buie strade del Lost Canvas, guardandosi spesso attorno. Sentiva un’oscura presenza in quelle lande, qualcosa di pericoloso. Eppure non riusciva a distinguerla con chiarezza. Poi cominciò a sentire una strana musica nell’aria, una musica tetra e pericolosa. Si mise subito in guardia individuandone l’autore, il quale, purtroppo per lui, non era solo. una seconda figura gli apparve alle spalle e subito lo colpì. Sion si sentì percuotere tutto il corpo in più punti nello stesso momento. Tuttavia riuscì a colpire il suo avversario, costringendolo ad allontanarsi di qualche passo. Sion preparò subito un secondo attacco, ma stranamente si sentì le membra pesanti, quasi paralizzate.
«Ah ah ah. I miei complimenti Sion, ti sai difendere bene.» esordì una voce nell’oscurità.
Sion si voltò con fatica verso il nuovo venuto e rimase colpito nel riconoscerlo. «Tu? Perché indossi ancora quelle vestigia?» chiese sorpreso.
Il nuovo venute sorrise con forza, poi rapidamente si avvicinò a Sion e lo colpì al petto. «Ritorna nell’Ade!» furono le ultime parole che Sion udì prima di sprofondare nell’oscurità.

Antares proseguiva nell’oscurità intento a raggiungere i propri alloggi. Non aveva particolarmente faticato negli ultimi tempi, eppure si sentiva spossato. Si fermò a massaggiarsi il polso e lanciò di sfuggita uno sguardo al cielo. Quell’attimo di distrazione gli costò caro. Dal nulla apparve un nemico che, prima che Antares potesse anche solo scorgerne la figura, lo lanciò in aria con un solo pugno. Antares volo via per poi scaraventarsi con forza a terra. Una cascata di sangue gli inondò gli occhi, impedendogli di scorgere il suo nemico. Pochi istanti dopo svenne per il dolore.

In una nera veste svolazzante e con passo elegante, la dama nera si avvicinò al suo fido guerriero. «Rhadamantys.» disse con voce suadente. «Finalmente ti ho trovato.»
L’interpellato si soffermò ad osservare la bellezza della sua signora, poi chinò il capo con riverenza, pronto ad eseguire i suoi ordini.

Atena si riscosse nuovamente dal suo stato di trance. Tremante e spossata si aggrappò a Nike per riprendere energia. Ne aveva trovato un altro, un nuovo cosmo oscuro. Si chiese se non fosse il caso di avvertire Sisifo e di usare le sue facoltà. Ma il dubbio la dominava. E se si sbagliasse? E se non fosse un gemini? Pervasa da queste domande decise di indugiare. Almeno, si disse, ora so di chi altro devo diffidare.

Aiolos si accasciò a terra, in fin di vita. Aveva cercato fino all’ultimo di resistere, di rimanere in vita, ma ormai le forze lo stavano abbandonando. Un fiotto di sangue gli uscì dalla bocca, la fine era vicina. Con le ultime forze rimaste incise con le unghie un messaggio sulla pietra, pregando che i suoi compagni lo comprendessero. Spirò sputando altro sangue sulla pietra. Nel rosso di quel macabro liquido si scorgevano chiaramente i segni iscritti da Aiolos: DCCXCVI

TERZO GIORNO

I prescelti si inchinarono dinnanzi a sua maestà Aron. Era la terza volta che succedeva ciò, e ancora non si erano fermati gli spargimenti di sangue. Aron era impaziente e ormai stanco di dover lui stesso spargere altro sangue. Questa volta si erano presentati in tre al suo cospetto. Dubbioso, guardava nei loro cuori percependo pensieri e sentimenti confusi e grigi, non riusciva a distinguere l’odio dalla paura. Alla fine si alzò, quel giorno non gli toccava decidere, ma solo agire. Uno di loro, infatti, era stato scelto, solo uno non avrebbe rivisto la luna quella sera.
Con incedere elegante si avvicinò a Last, il guerriero più luccicante fra i tre. Egli stava in silenzio a capo chino, cercando di dominare la paura della fine. In fondo, pensava, sarebbe stato solo un’attimo e, subito dopo, si sarebbe ricongiunto con i suoi compagni.
Aron alzò il braccio lentamente e, con gesto quasi rassegnato lo abbassò. In un nuovo lampo, un altro se n’era andato.
I prescelti sopravvissuti tirarono un sospiro di sollievo e quasi sorrisero per ciò che era appena avvenuto.
Aron diede presto le spalle alla scena, ritornando al suo scranno. Una nuova vita era stata tolta, un nuovo peso affliggeva il suo cuore.

QUARTA NOTTE

Si muoveva rapidamente nella notte, sentiva una minaccia, una grave minaccia incombere su di se. Si voltava spesso per guardare dietro di se, per controllare se non fosse seguita. Rivoltatasi si dovette fermare di colpo, una figura le si trovava davanti. Cercò di scappare ma si sentì paralizzata, come se qualcosa le bloccasse i movimenti.
«Ah ah ah. Dove credete di andare mia principessa?» rise una seconda figura. La donna cercò di guardare nella direzione della voce, ma non ci riusciva, era totalmente bloccata. La prima figura si avviò verso di lei, pronta a darle il colpo di grazia. Ma la seconda con aria autorevole lo fermò, voleva occuparsene personalmente. Lentamente si avvicinò alla sua preda con un largo sorriso compiaciuto stampato sul volto. Preparò il colpo, intento a gustarsi ogni momento, ma proprio quando lo stava per levare, una lampo di luce lo accecò. Un fendente ricacciò all’indietro la prima figura, permettendo alla donna di liberarsi dalla stretta che la bloccava. «Scappate mia signora!» le urlò il protettore alato.
«No, Shura!» ribatté la donna, ma il cavaliere si era già lanciato verso i due nemici, e a lei non rimase altro che la fuga.
Shura riuscì con molti fendenti a tenere impegnato il nemico più grosso e pericoloso, ma nel farlo si dimenticò dell’altro. Rapido e veloce il primo nemico lo colpì in più parti del corpo paralizzandolo. Shura si sentì perduto, non potendo più muovere alcun muscolo del corpo. La figura che fino a quel momento aveva tenuto a bada gli si avvicinò ridendo, compiacendosi della sua incapacità di reagire. «Bene, mio caro cavaliere. Ti sei intromesso fra noi e la nostra preda,» disse avvicinandosi. «e la pena che ti spetta è la morte.» Detto questo lo lanciò in aria con un gesto e subito dopo lo colpì con un fascio di luce, e di Shura non rimase più nulla.

Camminava nella notte diretto verso la sua prossima vittima. Il suo lavoro stava procedendo bene e sentiva la vittoria sempre più vicina. Nessuno lo avrebbe fermato.
«Fratello.» fu una voce familiare a farlo trasalire. Aspros si voltò e rimase esterrefatto alla vista dell’armatura dorata che un tempo fu sua e che ora vestiva il corpo di suo fratello.
«Defteros?» mormorò sorpreso.
«Si.» rispose questi facendo un altro passo avanti. Sul suo volto non c’era né odio né rancore, era un volto segnato dalla determinazione. Invece, sul volto di Aspros, si delineò un sorriso oscuro, pregno di malvagità. «Bene,» sussurrò maligno. «Mi hai risparmiato il tempo di cercarti!» urlò lanciandosi verso il fratello.
Defteros non si scompose e con un solo gesto colpì il fratello in fronte. Aspros si bloccò di scatto mentre nella sua mente balenavano pensieri e ricordi confusi e lontani. Si vide morente con un buco nel petto, al cospetto di Ade colmo d’odio, e poi ragazzino, al tempo in cui sognava ancora un futuro felice per se stesso e il fratello. Fu li che vide qualcosa che non ricordava, che credeva un sogno, non certo qualcosa di realmente avvenuto. Si rivide in una notte dalla luna calante, mentre parlava con un uomo, un’uomo con degli strani vestiti addosso. Gli parlò di suo fratello, di come avrebbe cercato di prendere il suo posto e… si, ora ricordava chiaramente cos’era successo, di chi era la colpa. Si riscosse con un brivido da quei ricordi balenanti. I suoi capelli divenuti corvini tornarono al loro colore naturale e dai suoi occhi scendevano lacrime rosso sangue.
Defteros si avvicinò al fratello caduto in ginocchio, capì dal suo stato d’animo di essere riuscito nel suo intento, di essere riuscito a portare il fratello alla ragione.
«Aspros.» lo chiamò con dolcezza.
L’interpellato non fece alcuna mossa e, anzi si inginocchiò ancora di più. Defteros gli si avvicinò, chiamandolo ancora. Questa volta Aspros alzò la testa, mostrando il volto rigato dal rosso delle sue lacrime di sangue. «Perdonami.» mormorò abbassando nuovamente lo sguardo.
Defteros sorrise. «E’ tutto finito.» disse per rincuorarlo.
«No.» rispose Aspros rialzandosi e tornando padrone di se. «Non è finita. C’è ancora una cosa che devo fare.» disse avviandosi. Prima di andarsene si voltò verso il fratello, come per chiedergli il permesso. Defteros annuì lasciandolo andare. Aspros lo ringraziò con un gesto e subito gli promise che sarebbe tornato, ma solo dopo aver concluso una questione. Prima di tornare da lui, prima di tornare da Atena, doveva fare una cosa. Doveva fare vendetta.

Yoma proseguiva nella notte, intento a raggiungere i propri alloggi. Il compito di quella sera era stato compiuto, e ora un nuovo inquilino abitava nell’Ade. Era difficile per lui nascondere la contentezza. Tutto stava andando secondo i suoi piani. Compiaciuto di se stesso quasi non si accorse della figura nera che gli si stava avvicinando.
«Finalmente ti ho trovato.» urlò all’improvviso il nuovo venuto lanciandosi all’attacco. Yoma fece appena in tempo ad accorgersi del pericolo, tuttavia si rese conto che non aveva possibilità di evitare l’attacco. Era finita per lui.
«Rolling Oar!» urlò una terza voce frapponendosi tra i due. Il colpo del nuovo venuto andò ad infrangersi nel remo di Caronte il quale andò in pezzi, e la cui onda d’urto colpì in pieno il suo proprietario. La difesa di Caronte si era comunque rivelata efficace e l’attaccante, ormai perso l’effetto sorpresa e sentendosi in inferiorità, preferì darsi alla fuga. Soddisfatto di aver almeno scoperto l’identità della sua preda.
Yoma soccorse il compagno ringraziandolo per avergli salvato la vita. Dopo aver constatato le condizioni di Caronte, perse il suo sguardo nella direzioni in cui era scomparso l’attaccante. Le cose si erano complicate, ora aveva una nuova preda da uccidere prima che fosse troppo tardi.

Antares si accasciò a terra, ormai in fin di vita. Per lui il tempo giungeva ormai al termine. Era riuscito a fare molto in quel periodo, ma rimase in lui il rimpianto di non aver riconosciuto il suo assassino. Chi era in realtà? Con questo dubbio nel cuore chiuse gli occhi per sempre.
Sion di Aries

Quindi indicativamente tra venerdì e sabato avrò già finito di giocare!  
yati89

Beh il boss ha detto che ha fretta di cominciare la sua, per cui
yati89

Ruoli inviati, confermatemi la recezione^^
Eventuali dubbi e chiarimenti sui ruoli chiedetemeli via pm
Antares

Confermo anche qui di aver ricevuto il ruolo
Canc-Carlo

ruolo arrivato!  
Asher

ricevuto ruolo!
Aldebaran

Ruolo ricevuto!
yati89

Per la mia sbadataggine non ho mandato subito a tutti il ruolo di chi devono conoscere^^''
Per non fare casini aspetto che tutti mi confermiate il ruolo per mandarvi poi le info aggiuntive, nel caso però non esitate a chiedermelo(via pm ovviamente), anche se siete rimasti solo in 3/4 a dover avere queste info
Shura di Capricorn

Ricevuto.
saga rules!!!

ricevuto
Sion di Aries

Arrivato il ruolo!
Flare

Sono pronta per iniziare anch'io ^^
yati89

Alle 20 posto il prologo

Mi devono ancora confermare il ruolo: davide, last, lampo e saintsaga
Lampo del Drago

io feci, anche se è un po' tautologico  
Last

Ci sono anche io!
yati89

Bene, ora manca solo Sainsaga, anche se il messaggio di davide mi ha un pò spaventato^^''''''

Fra un pò il prologo
yati89

PROLOGO

I passi della dama nera rimbombavano nei corridoi del palazzo, in essi c’era rabbia e frustrazione, nonché incredulità per ciò che era appena venuta a sapere. Giunta a destinazione spalancò la porta con forza e solo dopo qualche attimo, ricordandosi di fronte a chi era al cospetto, tentò di dominarsi e, con gesto meccanico, si inginocchiò davanti al suo signore.
«Sommo Hades» esordì con voce tremante.
Il suo signore non fece alcun cenno di risposta, continuando nel suo lavoro di pittura in cui era occupato.
«Sommo Hades» riprese Pandora «è vero ciò di cui sono venuta a conoscenza? È vero che avete invitato qui Atena e i suoi cavalieri per offrir loro la pace? Possibile che sia la verità? Ditemi che è solo un piano per ingannarli, ditemi che è solo per sconfiggerli che lo avete fatto. Ditemelo vi prego» implorò con agitazione e tono crescenti.
Hades fermò il suo pennello e lentamente si voltò verso la sua interlocutrice. «Sembri irata.» constatò in tono neutro. Pandora abbassò ancora di più il capo, sentendosi colpevole per l’atteggiamento irriguardoso che presentava nei confronti del suo signore. Hades riprese il suo lavoro di pittura distogliendo lo sguardo dalla donna. «Ciò che io decido deve essere eseguito da tutti voi che state sotto il mio comando. Qualsiasi cosa io voglia, voi la fate. Anche se questo significa mettere fine per sempre alle guerre sacre con Atena.» spiegò.
Pandora alzò il capo, confusa. «Ma mio signore, perché? perché fare una cosa simile? Avete forse rinunciato ai vostri propositi di salvezza?»
Al sentire quelle ultime parole, Hades posò il pennello e lentamente si rivolse completamente vesto Pandora, la quale si sentì fremere nell’avere gli occhi del suo signore su di se. «La morte è salvezza.» cominciò Hades con voce più forte. «Sono ancora convinto di ciò. Tuttavia, gli inferi non sono un posto adeguato per l’eterno riposo, nessuno può essere salvo laggiù. Perciò io ne creerò uno nuovo, più bello e più luminoso. Creerò dei campi elisi aperti a tutti e finalmente davvero non ci saranno più stenti, violenza e dolore. Sarà un posto salvifico per tutti. Ma per farlo ho bisogno di tempo, un tempo che la guerra non mi concede. Per questo offro la pace ad Atena, mia sorella. Insieme daremo una nuova impronta al mondo, lei sulla terra e io nell’aldilà. Per gli uomini sarà una nuova età dell’oro.»
Incredulità, sgomento, paura e rabbia, erano questi i sentimenti che trasparivano dagli occhi di Pandora. Aveva ascoltato tutto il discorso del suo signore, tutto quel progetto che mirava alla salvezza del mondo non sembrava il volere di hades. Si, ne era certa quello non era il volere di hades, bensì di un’altra persona, una persona che pensava fosse sparita per sempre. Erano stato soprattutto tre parole a renderla certa di questa, tre parole che non avrebbe mai voluto sentire. «Atena… mia sorella…» ripeté a denti stretti, mentre le sue mani si stringevano in un pugno tanto forte da far divenire le nocche completamente bianche.
«Allora è così… sei ancora vivo umano? Tu, maledetto, Aron!» urlò con tutte le sue forze. Si alzò di scatto e dal bracciale della sua mano destra balenarono lampi e saette rivolti minacciosi verso colui che si spacciava per il suo signore. «A te che ti spacci per un Dio, ci penserò io stessa!» urlò facendo partire i fulmini verso Aron, il quale rimase immobile ad osservarla, mentre un piccolo sorriso si delineava sulle sue labbra.
All’improvviso fiamme nere bloccarono l’attacco di Pandora e la circondarono con una rapidità impressionante. La donna fece appena in tempo a proteggere se stessa impedendo alle fiamme di raggiungerla.
«Queste fiamme, io so a chi appartengono» esclamò sbalordita.
Come richiamato dalle sue parole, dalle fiamme si levarono due ali che poi presero la forza di un’armatura rivelando l’artefice di quell’attacco; Kagaho la fenice nera.
«Kagaho tu… traditore! Da quanto tempo sei in combutta con quest’uomo?» chiese Pandora con ira crescente.
«Fin dall’inizio.» rispose lo spettro con noncuranza, per poi levare le sue fiamme con maggiore intensità, esse aumentarono la loro forza e il loro calore riunendosi in un solo globo nero diretto verso la donna.
«Non ti permetterò di minare i piani di sua maestà Aron.» urlò Kagaho prima di lanciare il suo colpo. Pandora si mise in posizione, pronta a resistere con tutte le sue forze all’attacco dello spettro, un’attacco che però non giunse mai.
«Fermati, Kagaho.» furono le parole che, altisonanti, fermarono il suo attacco, e mentre Kagaho spegneva le sue fiamme continuarono: «Non voglio spargimenti di sangue nel mio palazzo.» concluse Aron volgendo le spalle alla scena riprendendo in mano il suo pennello.
Pandora, ormai libera dalle fiamme di Kagaho, lanciò un’ultimo disperato sguardo ad Aron, sperando che quello che aveva appena scoperto fosse solo un sogno,e che il suo signore fosse ancora padrone di se stesso. Ma constatato che ciò era solo un’illusione prese la porta, ignorando lo sguardo minaccioso di Kagaho e giurando vendetta.
«La lasciamo andare così, mio signore?» chiese dubbioso la fenice egizia.
«Lei non mi interessa.» rispose Aron con tono neutro. «Sono altri che mi preoccupano al momento. Sai a chi mi riferisco, vero?»
Kagaho si inginocchiò. «Si.» rispose chinando il capo. «Lo so.»

Pandora percorreva i corridoi del palazzo a ritroso, nei suoi passi non c’era più incredulità e frustrazione bensì odio, un’odio grande, irrefrenabile e incontenibile. Come era potuto accadere? Com’era possibile che un semplice umano potesse soggiogare l’anima di un dio? Chi era il responsabile di tutto questo? Di chi era la colpa? Che fosse sua la colpa? Era stata lei a non vedere in tempo il pericolo e a non prendere le dovute precauzioni? O erano stati gli dei gemelli a fallire? In ogni caso ora era sola, Hypnos e Thanatos non c’erano più, toccava a lei rimettere tutto a posto. E sapeva come avrebbe fatto. Si, sapeva di chi era la colpa: di Atena. Era stata lei a osare nascere nello stesso grembo che aveva ospitato il giovane destinato a donare il proprio corpo al Sommo Hades. Era stata lei a plagiare l’animo di quel giovane. Lei che aveva osato farsi chiamare da lui sorella…
Si fermò davanti ad una finestra gettando uno sguardo sprezzante al panorama formato da bianchi e delicati angeli. Quello non era il regno di sua maestà Hades, bensì il semplice capriccio di un’uomo.
Riprese a camminare, ora più decisa e determinata. Il suo obiettivo era Atena, nessuno avrebbe potuto sbarrarle il cammino, nessuno. Ma prima di Atena, aveva bisogno di un’alleato, di qualcuno la cui fedeltà non aveva mai vacillato, qualcuno di forte e pronto a servirla fino alla morte. Solo un nome risuonava nella sua mente: Rhadamantys.


La prima notte per domani alle 15
saintsaga1983

pm ricevuto
Canc-Carlo

wow Yati!
Bellissimo come la tua trama riprenda (seppur da lontano) quello che veramente avvenuto nella storia!
Davide Aldè

Eccomi...che devo fare? Boh?  
yati89

ehm... Davide conosci questo gioco? saresti intenzionato a giocare?^^''
Davide Aldè

Cosa si fa? Boh?      
Lampo del Drago

hahahahahahaha      
yati89

Allora, è un gioco di ruolo, ognuno dei giocatori ha un ruolo con determinate caratteristiche e devono vedersela con i gemini(mischiati ai giocatori), che ogni notte uccidono uno dei giocatori. Tramite gli indizi trapelati da ogni notte, i giocatori devono cercare di individuare i gemini(tramite indizi collegati alle caratteristiche del giocatore, al suo avatar, al personaggio che rappresenta). In più devono vedersela con mine vaganti come i kanon e altri, che possono ferirli ecc.
Il gioco si svolge nel giro di qualche giorno/settimana, a seconda di come si evolvono le cose. domani posto la prima notte con i primi indizi e voi dovete cominciare a dire chi secondo voi è un gemini, le persone con più voti andranno in ballottaggio e, alla fine, il giocatore scelto verrà mandato al rogo nella speranza che sia un gemini. poi si riparte con una nuova notte, una nuova vittima e nuovi indizi.

Non so se mi sono spiegato bene spero tu abbia capito^^'''
Il gioco dura un pò di giorni non so se ci sei e riesci a essere presente dimmi tu^^'''
yati89

Canc-Carlo wrote:
wow Yati!
Bellissimo come la tua trama riprenda (seppur da lontano) quello che veramente avvenuto nella storia!


Grazie carlo^^
Ho cercato di essere il più vicino a come si sono svolti i fatti, pur con tutte le differenze del caso, spero che chi non segue gli spoiler non se la prenda^^'''
Sion di Aries

Davvero un bel Prologo e una bella storia che collega il tutto!

Complimenti!

Davide vai tranquillo che alla fine ci siamo io e Shura che finiamo al rogo!  
Sion di Aries

Canc-Carlo wrote:
wow Yati!
Bellissimo come la tua trama riprenda (seppur da lontano) quello che veramente avvenuto nella storia!


Magari se non lo dicevate o lo mettevate sotto spoiler!    
yati89

Sion di Aries wrote:
Canc-Carlo wrote:
wow Yati!
Bellissimo come la tua trama riprenda (seppur da lontano) quello che veramente avvenuto nella storia!


Magari se non lo dicevate o lo mettevate sotto spoiler!    


Vabbeh sion, molto è frutto della mia fantasia, c'è caso che quando vedrai certe cose nel manga non le collegherai nemmeno con quello che ho fatto io
Davide Aldè

yati89 wrote:
Allora, è un gioco di ruolo, ognuno dei giocatori ha un ruolo con determinate caratteristiche e devono vedersela con i gemini(mischiati ai giocatori), che ogni notte uccidono uno dei giocatori. Tramite gli indizi trapelati da ogni notte, i giocatori devono cercare di individuare i gemini(tramite indizi collegati alle caratteristiche del giocatore, al suo avatar, al personaggio che rappresenta). In più devono vedersela con mine vaganti come i kanon e altri, che possono ferirli ecc.
Il gioco si svolge nel giro di qualche giorno/settimana, a seconda di come si evolvono le cose. domani posto la prima notte con i primi indizi e voi dovete cominciare a dire chi secondo voi è un gemini, le persone con più voti andranno in ballottaggio e, alla fine, il giocatore scelto verrà mandato al rogo nella speranza che sia un gemini. poi si riparte con una nuova notte, una nuova vittima e nuovi indizi.

Non so se mi sono spiegato bene spero tu abbia capito^^'''
Il gioco dura un pò di giorni non so se ci sei e riesci a essere presente dimmi tu^^'''

Che bello...non c'ho capito un c@zzo  
Grazie dell'invito a parteciparvi...ma declino l'offerta
Lampo del Drago

hahahahahaha      

se non ci fosse da ridere sarebbe da piangere    
Shiryu

^^''''''
Ma non avevi messo il nome nella lista di chi voleva partecipare alla prossima partita? ^^'
Davide Aldè

Non ho messo il nome da nessuna parte .
Neanche so di che parlate.
Mi è arrivato un messaggio che io sono Tenma....A parte che sono in arretrato col Canvas...e comunque faccio la parte di Aldo semmai.Figurarsi poi,se riesco a stare dietro ad un gioco che va avanti giorni               ...no grazie    
Antares

Bel prologo Yati

Shiryu wrote:
^^''''''
Ma non avevi messo il nome nella lista di chi voleva partecipare alla prossima partita? ^^'


Ve lo dicevo io che Davide non si era iscritto, ma voi non mi avete ascoltato

Adesso che facciamo master?
saintsaga1983

argh...ora che si fa???
si rifanno i ruoli???
Shiryu

La sfiga di Tenma colpisce sempre e comunque  
Davide Aldè wrote:
Non ho messo il nome da nessuna parte .
Neanche so di che parlate.

Eppure c'è un tuo post in quel topic, forse lo hai scritto per errore  
EDIT: Qui, verso metà pagina
http://icavalieridellozodiaco.myf...rum.org/ftopic3794-0-asc-1520.php
Controlla bene perchè se non lo hai scritto tu, qualcuno ti ha hackerato il profilo  

Ora andrebbero ridistribuiti i ruoli, o si elimina Regolo e quel giocatore diventa Tenma  
Antares

Shiryu wrote:
La sfiga di Tenma colpisce sempre e comunque  
Davide Aldè wrote:
Non ho messo il nome da nessuna parte .
Neanche so di che parlate.

Eppure c'è un tuo post in quel topic, forse lo hai scritto per errore  

Ora andrebbero ridistribuiti i ruoli, o si elimina Regolo e quel giocatore diventa Tenma  


Oltre al fatto che Regolo non c'è, sono d'accordo con la faccenda della sfiga di Tenma
saintsaga1983

Davide Aldè wrote:
Eccomi...ci sono!


hai scritto questo nel topic di iscrizione,per questo pensavamo che giocassi!!!
Lampo del Drago

è la fine
moriremo tutti
   
Aldebaran

Eliminiamo Tenma o redistribuiamo i ruoli?
Shiryu

Tenma lo eliminerei volentieri, ma mi sembra un personaggio importante nel gioco. Magari tagliamo uno tra Yato e Yuzuriha  
Davide Aldè

Ho scritto io...ma non ho detto ESPLICITAMENTE "PARTECIPO AL GIOCO".
Ho detto solo "ECCOMI"...niente più....e non ho scritto il mio nome da nesseuna parte...uella...mi dispiace si sia creato sto trambusto
Sion di Aries

Bene, o meglio male!
Dire che il meglio è che Yati elimina il ruolo e quello che elimina prende il ruolo di Davide, se poi il suo non era importante meglio ancora! Ovviamente non si elimineranno i ruoli dei conosciuti

Cosa dite?

Mi spiace per Yati, proprio sfortuna!
Davide Aldè

Sion di Aries wrote:

Mi spiace per Yati, proprio sfortuna!

Mi spiace Yati



Ma una volta non si facevano quei giochi a quiz,con domande tipo indovina l'episodio dal titolo o dall'immagine....ecc...ecc
Questo qui che va avanti ad oltranza è troppo pesante da seguire,specie per chi non ha disponibilità di tempo ^^
yati89

Ecco te pareva che proprio io alla mia prima masterizzazione dovevo essere così sfigato?

Eliminare tenma di per se si potrebbe anche fare, però si toglierebbe una parte importante del gioco, potrei redistribuire il ruolo a yato o a yuzu, ma in questo caso però un giocatore conoscerebbe il ruolo di tenma...mmh, credo farò così, speriamo in bene^^'''

Davide non ti preoccupare, la prossima volta però non ci mettere bocca in quel topic se non hai intenzione di partecipare^^''''
Antares

yati89 wrote:
Ecco te pareva che proprio io alla mia prima masterizzazione dovevo essere così sfigato?

Eliminare tenma di per se si potrebbe anche fare, però si toglierebbe una parte importante del gioco, potrei redistribuire il ruolo a yato o a yuzu, ma in questo caso però un giocatore conoscerebbe il ruolo di tenma...mmh, credo farò così, speriamo in bene^^'''

Davide non ti preoccupare, la prossima volta però non ci mettere bocca in quel topic se non hai intenzione di partecipare^^''''


Insomma dai a Yato o a Yuzu il potere di cercare Aron e la possibilità di essere plagiato, giusto?
Ma così se Tenma passa dalla parte dei gemini, l'ex compagno sa chi è e lo spedisce subito al rogo (ammesso che sia ancora vivo).
yati89

Cambierò un pò il ruolo di tenma, o meglio lo perfezionerò. in pratica lui non passa proprio dalla parte dei gemini ma diventa un burattino nelle loro mani, buono solo per scovare e uccidere Aron. In poche parole Tenma non può scambiare nessuna info con i gemini e non può tradire così l'identità del compagno.
Per quanto riguarda l'altro, è vero che sapendo la vera identità di tenma, una volta che lui è diventato cattivo potrebbe mandarlo al rogo, ma è difficile che anche gli altri lo seguano, a meno che lui non si riveli o faccia capire in modo insistente che lui sa questa cosa, ma ciò equivale a rivelarsi e sarei costretto a punirlo

Le cose si fanno più ingarbugliate lo so, ma questa è la sfiga, si vede che mi perseguita non lo so
Shiryu

Magari semplicemente Yato conosce l'identità di Tenma e lo segue in caso di cambio di campo?
yati89

Così però davvero per i buoni diventa quasi impossibile vincere^^'''
Comunque si, si potrebbe trovare qualcosa per inibire le azioni di yato contro tenma in caso che questo passi dalla parte oscura... oppure togliamo a tenma la possibilità di essere plagiato e tagliamo la testa al toro definitivamente^^
Shiryu

Forse è la cosa migliore  
Oppure se Tenma viene plagiato, Yato muore sul colpo ucciso da Yoma (il giocatore che fa Yato mi odierà adesso ^^')
saga rules!!!

torno dopo un'accesa partita di calcetto e mi trovo con un ottimo prologo di yati (complimenti ^^) ed un po' di problemi... certo che la sfiga di tenma è impressionante    


Shiryu wrote:
Forse è la cosa migliore  
Oppure se Tenma viene plagiato, Yato muore sul colpo ucciso da Yoma (il giocatore che fa Yato mi odierà adesso ^^')


io direi che la cosa migliore è che nel masterpost nn si nomini il passaggio di tenma al lato oscuro, così yato nn se ne accorge e nn può interferire col gioco...
yati89

No, dai elimino il plagio
praticamente ora è così

Tenma: sachi è yato. ogni notte cerca Aron.
Yato: sa chi è tenma
Yuzuriha: eliminata

e yoma non può più cercare e plagiare nessuno.
la ricerca di tenma diventa inutile, ma tant'è lasciamogli fare qualcosa^^'''
Canc-Carlo

soluzione dolorosa ma necessaria!  
Shiryu

Vada così allora ^^
E' un monito per non mettere mai più Tenma in nessun gioco  
Lampo del Drago

io voto per la redistribuzione dei ruoli.
in genere è la soluzione migliore...
Shura di Capricorn

                       

La sfiga di Tenma ha colpito ancora!
yati89

PRIMA NOTTE

La nave si librava alta nel cielo, risplendente alla luce del sole. Grande e maestosa la nave della speranza si addentrò nel mare di angeli di nubi coperti, avviandosi nel cuore della Tela Perduta. I cavalieri a bordo della nave osservavano tutto ciò con occhi curiosi e stupefatti.
«E’ dunque questa l’opera di Aron?» si chiese Tenma a voce alta. Ancora non riusciva a credere a ciò che aveva saputo solo pochi giorni prima. Aron, il suo caro amico di infanzia, esisteva ancora, ed era riuscito nella difficile, se non impossibile, impresa di dominare l’anima di un Dio. Non riusciva a crederci. Era tanto lo stupore che non voleva altro che sincerarsene di persona, andare da Aron il prima possibile.
Yato lo richiamò dai suoi pensieri: «Ehi Tenma, guarda là.» esclamò agitato.
Tenma volse lo sguardo dove gli diceva il suo amico e rimase stupefatto alla vista di un’enorme e maestoso portone, sicura entrata per il regno di Aron. La nave si fermò al suo cospetto e lentamente il portone si aprì, liberando il passaggio ai cavalieri.
Sion si avvicinò ad Atena, sua signora, e a Sisifo, suo comandante. «Divina Atena, siete davvero sicura di volerlo fare? E se fosse una trappola?» chiese esternando nuovamente i suoi dubbi.
La dea strinse con più forza il suo scettro. «Ne sono sicura. Posso scorgere nel suo cuore una luce nuova rinata. Riconoscerei l’anima di mio fratello fra mille.» rispose con voce calma e sicura. Ma i due cavalieri al suo fianco riuscivano a carpire nella sua voce una punta di agitazione. Di certo anche lei aveva dei dubbi, di certo anche lei temeva problemi.
Defteros si avvicinò alla prua della nave, volgendo lo sguardo oltre il portone, al di la della coltre di nubi. Si, lo sentiva chiaramente, avrebbe riconosciuto il suo cosmo fra mille. Le cose si stavano mettendo male. «Occorre che qualcuno vada a sincerarsi che la via sia libera.» disse a voce alta per farsi sentire da tutti.
Un cavaliere dall’armatura lucente avanzò fra gli altri. «Vado io.»
«No, dohko.» esclamò Tenma dirigendosi verso il suo vecchio maestro. «Non andare è pericoloso. Ti sei rimesso da poco, lascia andare me al tuo posto.» si offrì.
Dohko gli scompigliò bonariamente i capelli con la mano destra. «Non devi preoccuparti, non mi accadrà niente, e poi tu sei molto più importante di me.» lo rassicurò in tono paterno.
Tenma scosse la testa, contrariato. «No, non è vero. Non voglio perderti di nuovo.» esclamò risentendo vivido il dolore che aveva provato nemmeno un mese prima, alla scomparsa del suo maestro. Ma dohko ormai aveva deciso, lanciò un ultimo sguardo ad Atena, la quale rispose con un sorriso di assenso. Dopodiché con un salto scese dalla nave, avviandosi verso il portone. Il terreno di nubi era soffice e solido allo stesso tempo, gli procurava una strana sensazione camminarci sopra. Oltre il portone una spessa coltre di nubi ricopriva l’intero panorama, e dohko non riusciva a vedere a più di un palmo dal suo naso. Dopo qualche attimo cominciò a distinguere una musica nell’aria, sempre più forte, sempre più vicina.
«Un’arpa?» si chiese a voce alta, mentre al crescere di intensità della musica sentiva crescere il suo senso di apprensione. Non c’era né pace né dolcezza in quella musica. No, era qualcosa di sinistro, di oscuro. Fu tentato di tornare indietro, ma la sua testa gli diceva di restare di scoprire l’artefice di quella musica, di svelare la possibile minaccia. Ma prima che ci riuscisse si sentì bloccato, un macigno gli bloccava il petto smorzandone il respiro, braccia e gambe si facevano pesanti, la mente si annebbiava. Con le poche forze che gli rimanevano riuscì a fare qualche passo indietro, ad avvicinarsi al portone. Fu proprio in quel momento che la musica cambiò tonalità divenendo più alta e forte. Il peso nel petto si trasformò in una lancia che con forza bramava di uscire. Prima che potesse fare alcunché dohko si ritrovo con il petto squarciato, l’armatura in pezzi e, prima che il buio lo avvolgesse, distinse chiaramente il proprio cuore, rosso di sangue e ancora pulsante, volteggiare in aria.
«Dohko!» urlarono i cavalieri della nave, testimoni di quell’orribile abominio. Tenma e Sion furono i primi a giungere sul posto, per aiutare ormai inutilmente il loro compagno.
«Ah ah ah. Poveri cavalieri di Atena. Credevate davvero che sarebbe stato così semplice? Non arriverete mai al palazzo di Aron.» disse una voce sinistra proveniente dall’alto.
«Chi sei? Fatti vedere!» urlò con rabbia e disperazione Tenma, deciso a vendicare la morte del suo maestro. Ma quella voce se n’era già andata, disperdendosi in una risata. Tenma urlò ancora e ancora, sfidando il nulla, ma Sion lo fermò.
«Basta Tenma. Se n’è andato.»
«Ma Sion…» cercò di protestare il cavaliere, ma ogni parola gli morì in gola alla vista del volto del cavalieri d’oro. Un volto straziato da dolore come il suo, ma dominato da un certo contegno e onore. Alla vista di ciò abbassò il capo, deciso anche lui a fare altrettanto, e promettendo a se stesso e agli artefici di quell’abominio che presto gliela avrebbe fatta pagare.

Il nero musico volteggiò ridendo e soddisfatto fino a un ampio balcone di un palazzo dove altre due figure lo stavano attendendo. Anche loro ridevano soddisfatte per l’operato del compagno. Soprattutto una di esse, la più maestosa e scura si compiaceva del tutto. «I miei complimenti Pharaoh. Un’ottimo lavoro.» si complimentò lasciando scappare all’interessato un largo sorriso compiaciuto. Mentre l’altra figura più esile rimaneva in disparte, colui che aveva parlato si avvicinò al balcone, per osservare meglio la disperazione dei cavalieri. «Bene,» constatò in un ampio sorriso. «L’ultimo atto per i cavalieri è infine iniziato, presto udiranno il loro requiem finale.»


Per domani alle 20 voglio i nomi dei ballottanti
Lampo del Drago

le uniche due cose che noto, per ora, sono la "sinistrezza" di Paraoh e il fatto che uno dei due Gemini non è contento del tutto della morte di Doko, quindi magari era legato (Shiryu?)
Antares

Re: Gemini in Tabula XIX - Una goccia d'oscurità

Allora analizziamo i possibili indizi:

yati89 wrote:
Hades fermò il suo pennello e lentamente si voltò verso la sua interlocutrice. «Sembri irata.» constatò in tono neutro.


Pandora è agitata e adirata, mentre Aron è calmo e tranquillo.

yati89 wrote:
Sion si avvicinò ad Atena, sua signora, e a Sisifo, suo comandante. «Divina Atena, siete davvero sicura di volerlo fare? E se fosse una trappola?» chiese esternando nuovamente i suoi dubbi.
La dea strinse con più forza il suo scettro. «Ne sono sicura. Posso scorgere nel suo cuore una luce nuova rinata. Riconoscerei l’anima di mio fratello fra mille.» rispose con voce calma e sicura. Ma i due cavalieri al suo fianco riuscivano a carpire nella sua voce una punta di agitazione. Di certo anche lei aveva dei dubbi, di certo anche lei temeva problemi.


Sion e Atena hanno dei dubbi sull'alleanza con Aron.

yati89 wrote:
«Un’arpa?» si chiese a voce alta, mentre al crescere di intensità della musica sentiva crescere il suo senso di apprensione. Non c’era né pace né dolcezza in quella musica. No, era qualcosa di sinistro, di oscuro. Fu tentato di tornare indietro, ma la sua testa gli diceva di restare di scoprire l’artefice di quella musica, di svelare la possibile minaccia. Ma prima che ci riuscisse si sentì bloccato, un macigno gli bloccava il petto smorzandone il respiro, braccia e gambe si facevano pesanti, la mente si annebbiava. Con le poche forze che gli rimanevano riuscì a fare qualche passo indietro, ad avvicinarsi al portone. Fu proprio in quel momento che la musica cambiò tonalità divenendo più alta e forte. Il peso nel petto si trasformò in una lancia che con forza bramava di uscire. Prima che potesse fare alcunché dohko si ritrovo con il petto squarciato, l’armatura in pezzi e, prima che il buio lo avvolgesse, distinse chiaramente il proprio cuore, rosso di sangue e ancora pulsante, volteggiare in aria.


Questa mi sembra la semplice descrizione del colpo di Pharaoh

yati89 wrote:
Un volto straziato da dolore come il suo, ma dominato da un certo contegno e onore.


Sion è qualcuno di importante.

yati89 wrote:
Anche loro ridevano soddisfatte per l’operato del compagno. Soprattutto una di esse, la più maestosa e scura si compiaceva del tutto. «I miei complimenti Pharaoh. Un’ottimo lavoro.» si complimentò lasciando scappare all’interessato un largo sorriso compiaciuto.


I gemini sono contenti della morte di Doko.

yati89 wrote:
Mentre l’altra figura più esile


Caronte è una figura esile. Potrebbe essere Flare oppure un bronzino
Ci devo pensare.
Canc-Carlo

Lampo del Drago wrote:
le uniche due cose che noto, per ora, sono la "sinistrezza" di Paraoh e il fatto che uno dei due Gemini non è contento del tutto della morte di Doko, quindi magari era legato (Shiryu?)


ottimo ragionamento!
anche la descrizione sull'esilità non è da sottovalutare!

ammetto che sono molto confuso..... ci devo pensare!
Shura di Capricorn

Canc-Carlo wrote:
Lampo del Drago wrote:
le uniche due cose che noto, per ora, sono la "sinistrezza" di Paraoh e il fatto che uno dei due Gemini non è contento del tutto della morte di Doko, quindi magari era legato (Shiryu?)


ottimo ragionamento!


Sì, però del pari uno dei Gemini è invece contento della morte di Dokho. Perchè? Forse perchè ha degli attriti con Libra. Mi viene naturale pensare a Gemini, di cui Libra è nemico in quanto guida spirituale dei Bronze, oppure Cancer che di Gemini è il braccio operativo.
Visto che, come dice Lampo, uno dei Gemini è sinistro e sghignazza parecchio voto per Canc-Carlo.


PS: da domani mi assento fino a domenica sera. Mi sostituisce Pandora che voterà in vece mia e adempirà ad un'eventuale difesa se fossi tirato in ballo.
Shiryu

C'è però da tener conto che è tutto ambientato nell'epoca del Canvas, quindi anche i rapporti tra i personaggi potrebbero andar visti in quest'ottica. Per esempio Carlo adesso ha in avatar Manigoldo, che con Doko non ha mai avuto a che fare, a differenza del Cancer classico, e sempre in quest'ottica sono collegabili al Doko di LC Sion e Aldebaran, oltre a me e Lampo da un punto di vista più classico.

C'è poi il fatto che Pandora lancia fulmini contro Aron, potrebbe essere un elemento narrativo riferito a quanto tortura baby Phoenix, o un riferimento al nick di Lampo, cosa che si incastrebbe pure con la corporatura esile di Pandora ed il dolore per la morte di Doko.

Sempre a proposito di corporatura, uno dei Gemini è definito "maestoso", cosa che mi fa pensare solo ad Aldebaran, ma poi se ne riparla più avanti perchè l'ho già fatto morire direttamente o indirettamente due volte su due finora in GiT ^^'''

Comunque appunto la mia prima cerchia per ora sarebbe Aldebaran-Sion-Lampo
Aldebaran

[quote]Sempre a proposito di corporatura, uno dei Gemini è definito "maestoso", cosa che mi fa pensare solo ad Aldebaran[quote]

Veramente viene definita maestosa e scura!
Antares

Aldebaran wrote:
Quote:
Sempre a proposito di corporatura, uno dei Gemini è definito "maestoso", cosa che mi fa pensare solo ad Aldebaran


Veramente viene definita maestosa e scura!


In effetti, il boss ha ragione il termine "maestosa" farebbe pensare ad Aldebaran, ma anche quest'ultimo ha ragione sottolineando anche l'altro aggettivo usato, cioè scura.
Maestosa e scura mi fa pensare a Sion o Sagarules (il primo per il personaggio, il secondo per l'avatar).
Canc-Carlo

Sono entrambi tutti canditati probabili, no nsaprei proprio chi scegliere......
Flare

Uhm, a me il maestoso ricorda più Gemini come aggettivo, in quanto Gran Sacerdote... anche se qui si parla di LC -_- Evviva

I lampi e i fulmini mi sembrano un indizio forse troppo evidente per Lampo o Last, ma per ora non vorrei accusarli, rientrano comunque nei sospetti, insieme a Saintsaga e Sagarules.

Un passaggio che mi ha lasciato un po' perplessa è questo:
Quote:
Il peso nel petto si trasformò in una lancia che con forza bramava di uscire.

Qui si parla di Pharaoh che tortura Dohko... ora, solo io ho notato la parola "lancia"? Mi sembra un po' strano che sia usata a livello narrativo, mi stona un po', e questo mi farebbe pensare a Libra (lancia bracciale) o a qualcuno collegato a Krisaore, quindi o Lampo o Sirio. Oppure a Virgo che usa la lancia bracciale negli inferi, quindi Sagarules o Crystal che la usa per abbattere la colonna di Nettuno quindi me o Canadian.
Io ovviamente mi escludo, però ci sono un po' troppi sospetti per questo indizio, che magari non voleva nemmeno esserlo

Ci penso un altro po', va
Aldebaran

Quote:
Il nero musico volteggiò ridendo e soddisfatto fino a un ampio balcone di un palazzo


Pharao può volare

Quote:
Ah ah ah. Poveri cavalieri di Atena. Credevate davvero che sarebbe stato così semplice? Non arriverete mai al palazzo di Aron.» disse una voce sinistra proveniente dall’alto.


Voce proveniente dall'alto, altro riferimento al volo

Quote:
Il peso nel petto si trasformò in una lancia che con forza bramava di uscire


riferimento alla freccia di Sagitter?

A me questi indizi fanno pensare che Pharao possa essere Aiolos.
Shiryu

In effetti è vero, Aiolos tra i giocatori è l'unico a poter volare  
Flare

Uhm, interessante il riferimento al volo, Aldebaran
Quasi quasi mi hai convinto

Stavo guardando meglio i ruoli... non c'è un Gemini che si porta aprresso qualcuno al rogo... beh, bene direi ^^
saga rules!!!

uhm, interessanti gli elementi riportati da aldebaran... devo dire che mi stai convincendo. cmq al momento sono troppo stanco per poter formulare delle ipotesi, ergo preferisco cercare di farne domani magari con la mente più libera
Aiolos87

Peccato che pure Pharaoh come Spectre possa volare ( La sua Surplice ha le ali e la Shiori le ha disegnate adatte al volo) , cioè io sono l'unico con le ali dei giocatori e Yati dice chiaramente che Pharaoh vola ? Ma allora può anche scrivere il mio nome che è la stessa cosa  

E' un po' come il volare di Loki faceva parte delle caratteristiche di Loki dio non confondiamo caratteristiche personaggio con caratteristiche giocatore .
Antares

L'indizio "volo = ali di Sagitter" mi sembra un po' troppo scontato
Inoltre, ora che ci penso, anche le armature di Pegasus (Last), Crystal (Flare?) e Phoenix (Sagarules) hanno le ali
Canc-Carlo

Antares wrote:
L'indizio "volo = ali di Sagitter" mi sembra un po' troppo scontato
Inoltre, ora che ci penso, anche le armature di Pegasus (Last), Crystal (Flare?) e Phoenix (Sagarules) hanno le ali


inoltre anche pharo ha delle ali!  
Sion di Aries

Ho letto tutto!

Direi che molto di quelloc he avete detto è interessante!

Gli indizi che più mi hanno colpito sono la lancia nella descrizione e la pietra nel petto!

Non vuole essere un'accusa pesante, am anche un dato di fatto. Il colpo di Sirio nelle prime puntate è descritto come la lancia che è unica arma che può rompere lo scudo, ricordate? Se ci aggiungiamo che la vittima scelta è il maestro dello stesso personaggio e il macigno può essere un riferimento a Rock di Golem, che guarda caso viene ucciso dal draghetto, a me sembra un piccolo bingo!
Su quale dei due è il riferimento non lo so, ma vado a escludere Lampo, perchè non lo ha in Nick ma solo in firma e premo sul Boss! Aspetto a accusare, perchè devo riflettere!

Maestoso è certo facile a riferirsi al toro, ma oscuro? Non saprei! Gemini è certo tale, Sion, scusate, ma dioscuro ha poco anche quando fa il cattivo! Alla fine li finge, Gemini è sempre malvagio! Comunque non vi do torto se mi nominate, ma alla fine escludo anche i gemini, perchè con queste parole tutti e tre siamo sempre stati accusati e uccisi e non erano rivolte a noi! Quindi per ora do il beneficio del dubbi alla strana coppia

L'ultima cosa è l'esile! Mi fa pensare a Flare, alla fine è il personaggio più piccolo tra i nostri, il più fragile. Anche vero che Seiya non è enorme e potrebbe quindi essere Last. Però è troppo poco e vago per decidere.

Per ora Boss propendo su di te, ma non voto ancora definitivo, se non riesco a riconnettermi dallo per tale Yati!
Sorry spero di non sbagliare
Aldebaran

Aiolos87 wrote:
Peccato che pure Pharaoh come Spectre possa volare ( La sua Surplice ha le ali e la Shiori le ha disegnate adatte al volo) , cioè io sono l'unico con le ali dei giocatori e Yati dice chiaramente che Pharaoh vola ? Ma allora può anche scrivere il mio nome che è la stessa cosa  

E' un po' come il volare di Loki faceva parte delle caratteristiche di Loki dio non confondiamo caratteristiche personaggio con caratteristiche giocatore .


E' vero che Pharao ha le ali, ma non viene mai mostrato volare, questo Pharao invece vola.
Aiolos87

Ok non viene mai mostrato che vola , ma questo non vuol dire che non possa volare e poi scusa perchè mettere un'indicazione così netta ? Poteva pure scrivere il mio nome Yati e faceva prima , io mi accodo al ragionamento di Shion sulla lancia collegata a Shiryu che è ad una lancia che Crystal aveva paragonato il Rozan Shoryu Ha quando Shiryu alla Galaxian Wars si wera autodistrutto lo scudo vs Seiya

Voto Shiryu
Flare

Io invece voto Lampo, per gli stessi motivi riguardanti la lancia ^^
Antares

Aiolos Shiryu
Aldebaran  
Antares
Asher
Canc-Carlo
Doa
Flare Lampo
Lampo
Last
Sagarules
Saintsaga
Shiryu
Shura Canc-Carlo
Sion Shiryu

2 Shiryu
1 Lampo, Canc-Carlo
saintsaga1983

Non so chi votare...ma tra quelli + sospetti per me ci sono libra,e i draghi!!!
Voto per libra sperando in un ballottaggio a tre!!

edit allora voto per il boss!!!

ero straconvinto giocasse!!11    
yati89

Peccato che libra non ci sia^^''''

Forza ragazzi, vi vedo in difficoltà^^
Per oggi alle 20 i ballottanti mi raccomando, vedete di votare tutti
Sion di Aries

Ok, confermo il mio voto a Shriyu!
yati89

Mi sono reso conto che i gemini si sono un pò indeboliti dopo la faccenda con tenma... sareste d'accordo di dare a uno di loro, a questo punto yoma, la possibilità di portare qualcuno con se in caso di morte al rogo? Chiedo a voi visto che ormai il gioco è avviato, mi dispiace ma abbiamo avuto un pò di problemi stavolta
saga rules!!!

nn riesco a concentrarmi bene, oggi iniziano i mondiali e devo dire che la mia attenzione vi si sta catalizzando più di quanto credessi... devo dire che il ragionamento di sion mi intriga... cmq fino alle 6 sarò a casa ergo posticipo il mio voto ad allora ^^
Aiolos87

yati89 wrote:
Mi sono reso conto che i gemini si sono un pò indeboliti dopo la faccenda con tenma... sareste d'accordo di dare a uno di loro, a questo punto yoma, la possibilità di portare qualcuno con se in caso di morte al rogo? Chiedo a voi visto che ormai il gioco è avviato, mi dispiace ma abbiamo avuto un pò di problemi stavolta

Beh si a questo punto diamo al terzo gemini il potere classico di portare qualcuno con se in caso di condanna al rogo come si è sempre fatto
Sion di Aries

yati89 wrote:
Mi sono reso conto che i gemini si sono un pò indeboliti dopo la faccenda con tenma... sareste d'accordo di dare a uno di loro, a questo punto yoma, la possibilità di portare qualcuno con se in caso di morte al rogo? Chiedo a voi visto che ormai il gioco è avviato, mi dispiace ma abbiamo avuto un pò di problemi stavolta


Anche se è il potere più insidioso, direi che è giusto!
Shiryu

Onestamente la cosa del pugno del drago paragonabile ad una lancia mi pare una di quelle fesserie...     Pero' per una volta se mi fate fuori non mi dispiace ^^

Comunque, premesso che il personaggio che avrebbe piu' motivo di rattristarsi per la morte di Doko in un'ambientazione Canvassiana e' Sion, voto Aiolos perche' il ragionamento di Aldebaran mi sembra convincente.

@Yati: va bene anche per me  
Canc-Carlo

ra i vari ragionamenti quello di Sion è quello che mi ha colpito di più, quindi voto per il boss!

per quanto riguarda il potere da donare al gemini sono d'accordo con quanto sostenuto sopara!
Antares

Aiolos Shiryu
Aldebaran  
Antares Sagarules
Asher
Canc-Carlo Shiryu
Doa
Flare Lampo
Lampo
Last
Sagarules
Saintsaga Shiryu
Shiryu Aiolos
Shura Canc-Carlo
Sion Shiryu

4 Shiryu
1 Lampo, Canc-Carlo, Aiolos, Sagarules

@Yati: anche io sono d'accordo con il dare il potere in più a Yoma, mi sembra giusto


Allora, i miei sospetti principali sono Flare (esile figura) e Sagarules (maestosa e scura figura, come nel suo avatar).
Un po' più indietro nella lista dei sospetti ci sono il boss (per il ragionamento di Sion) e i vari giocatori alati (Aiolos, Last, di nuovo Sagarules/Phoenix, di nuovo Flare/Crystal).
Visto che alle 18 esco e non tornerò prima delle 21, mi concedo ancora un'ora di tempo per pensare

EDIT: sono le 18, devo andare e quindi voto Sagarules, sperando che anche qualcun altro rifletta sulla mia teoria.
Canc-Carlo

comunque nel caso non si sappia chi votare c'è sempre Doa!        
saga rules!!!

visto che inizio ad andare di fretta mi accodo al ragionamento di sion, sebbene nn particolarmente convinto. il mio voto però va a lampo visto che il boss ne ha già 4
Asher

Ok Yati per me va bene

Per quanto riguarda il voto triovo interessante ciò dtto sda shura

voto Carlo
Aldebaran

Voto Aiolos
Last

Sono arrivato appena in tempo! Ho letto tutto di fretta, quindi non sono molto sicuro del mio voto, comunque voto Shiryu, così mandiamo al ballottaggio un bel pò di gente e possiamo ragionarci con un pò più di calma...
yati89

Mancano ancora doa e lampo, vi do un'altra ora, non vorrei dover punire i negligenti

Visto che non ci sono state obiezioni do a Yoma, il primo gemini, la facoltà di portarsi qualcuno dietro in caso di morte al rogo
Flare

In questo momento ci sarebbero quattro persone al ballottaggio ^^

Aiolos Shiryu
Aldebaran   Aiolos
Antares Sagarules
Asher Canc-Carlo
Canc-Carlo Shiryu
Doa
Flare Lampo
Lampo
Last Shiryu
Sagarules Lampo
Saintsaga Shiryu
Shiryu Aiolos
Shura Canc-Carlo
Sion Shiryu

5 Shiryu
2 Aiolos
2 Carlo
2 Lampo
1 Sagarules
yati89

Doa e Lampo non si vedono

E va bene, fine delle votazioni. I ballottanti sono: Shyriu, Lampo, Canc-carlo e Aiolos87, preparate le arringhe.

Per domani alle 22 voglio il nome del colpevole
Aiolos87

Mi si accusa di essere Pharaoh per via che Pharaoh vola ed io ho le ali , ma anche Pharaoh nella sua surplice ha le ali e anche se non si è mai visto volare questo non vuole dire che non possa farlo .

I miei sospetti sul vero Pharaoh invece sono inidirizzati su Shiryu per le parole Macigno e Lancia nel testo :

Il primo lo vedo come un collegamento al duello vs Rock di Golem
Il secondo un riferimento al Rozan Shoryu Ha che da Crystal alle Galaxian Wars viene paragonatato ad una lancia quando spacca il suo stesso scudo ed in più Shiryu ha in Avatar  appunto Shiryu che esegue il Rozan Shoryu Ha
Canc-Carlo

Che dire?

Mi si accusa di essere un gemini sulla base di indizzi genrali che possono essere interpretati come riferiti al personaggio di Yoma, piuttosto che al mio avatar o al mio nick (uno per tutti il sorriso)!  

Vi ricordo che tutti i personaggi della shiori sono disegnati in modo abbastanza esile e che nel manga clasico anche Capricorn inizialmente viene descritto dalla parte di Arles (anche se EG specifca come qesto sia avvenuto), per quanto riguarda il discorso della maestà oscura non può certo vertere su Cancer o su Manigoldo, che non sono regali (xkè Yoma lo è, poi?) qualità che sarebbe più da Saga/Arles!

per quanto riguarda l'identità dello specter riconfermo il mio convincimento con il ragionameto di Sion e confermo il mio voto precedente!
Lampo del Drago

cacchiarola, scusate, ma sono stato fuori tutto il giorno....
mi pare giusto essere in ballottaggio per punizione    

però io non ho colpe... anzi, vado a vedermi gli indizi per farmi due risate e smentirli  
Lampo del Drago

Tra l'altro eravamo io e Doa gli scomparsi... non fatevi strane idee    

ah, di passaggio, mi sta bene dare il classico potere suicida-omicida al terzo gemini.
Ok, rileggendo vedo che la gente mi ha votato a caso, spostando su di me gli indizi a carico di Shiryu -_-''
Che dire, il ragionamento di Sion può filare, ma mi sembra molto tirato.... e sarebbe un po' troppo "evidente" per la prima notte, diciamo.
In realtà non ho nessun altro da accusare seriamente... diciamo che voto Shiryu in modo tale da evitare che in futuro ci siano indizi ricollegabili a me, che sono puro e innocente  
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