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Aledileo

Gemini in Tabula XXIII - Chronos Labyrinthos

Cavalieri e Sacerdotesse, Titani e Titanesse, giocatori e giocatrici, benvenuti alla XXIII edizione di Gemini in Tabula, ambientata nel Labirinto di Crono.



Antefatto.
I Titani sono tornati. Era dai tempi del mito che i loro cuori non ardevano per ciò che ritenevano sacro, e niente per loro lo era più che ottenere la vittoria nella Titanomachia, la grande guerra che scatenarono contro Zeus e gli Olimpi, conclusasi con la loro disfatta e la prigionia negli abissi di Tartaro.
L'ancestrale Dio Ponto però, confidando nei tempi maturi, li ha riportati in vita e adesso a nient'altro anelano che alla loro vendetta, contro Zeus e contro sua figlia, la Vergine Dea, il cui ordine di Cavalieri si schierò nel mito a difesa dell'Olimpo e delle sue genti.
Per questo motivo, primo obiettivo dei Dodici Titani è stato marciare sul Santuario di Atena, allo scopo di raderlo al suolo, abbattendo al qual tempo la statua della Dea alla Tredicesima Casa. Ma un gruppo di giovani Cavalieri d'Oro si è eretto a difesa della regione sacra, fermando l'avanzata dei soldati dei Titani a Grevena. Là, in molti sono caduti. Là, un rapimento ha avuto luogo. Il ratto dell'ancella dell'uomo del malaugurio, colui che portava con sé dolori e sofferenze di una vita intera.

Protagonisti:

I Gemini:

1) Ioria del Leone: Primo Gemini.
Fratello di Micene del Sagittario e custode della Quinta Casa di Leo. Il fulminante leader del gruppo di Cavalieri d’Oro è entrato nel Labirinto di Crono allo scopo di liberare la piccola Lythos. Ogni notte, in accordo con Virgo e Capricorn, uccide una persona. In caso di disaccordo, l'ultima parola è la sua.
Non può morire finché Capricorn e Virgo sono in vita.

2) Shura di Capricorn: Secondo Gemini.
Custode di Excalibur e protettore della Decima Casa dello Zodiaco. Ogni notte cerca Oceano delle Correnti. Se lo trova, questi inizia a giocare (ossia a uccidere, postare e votare) con loro dal giorno seguente.

3) Shaka di Virgo: Terzo Gemini.
Custode della Porta Eterna e difensore della Sesta Casa dello Zodiaco. Ogni notte scruta nell’animo dei giocatori, scoprendo un indizio che, se ben decifrato, gli permetterà di comprendere la loro identità.
Se mandato al rogo porta qualcuno con sé, oscurandosi assieme a lui in un mondo di luce.

4) Micene del Sagittario: Cavaliere d'Oro caduto sei anni prima degli eventi attuali. Sotto forma di fantasma, protegge e sostiene Ioria con le sue ali d’oro.
Parteggia per i Gemini, cercando di favorirli, nonostante non sia uno di loro e non sappia chi siano. Non è coinvolto nelle loro decisioni, né uccide con loro. Vince soltanto se vincono i Gemini.

I Kanon:

5) Ponto: Dio ancestrale il cui scopo è sopravvivere al caos del mondo.
Ogni notte ferisce a morte una persona, che, se non curata, morirà alla fine del giorno seguente.
Viene considerato vincitore nel momento in cui una fazione, i Cavalieri d’Oro o i Titani, vincerà e lui sarà ancora vivo. Ovviamente sa chi è Mnemosine.

6) Mnemosine, Titana Dea della Memoria.
Alleata di Ponto, sa chi è, gioca e vince con lui, indipendentemente se sia ancora viva al momento della vittoria di Ponto.
Una volta, nel corso della partita, può togliere la memoria ad un giocatore, impedendogli di usare i propri poteri nel corso di quella notte.
Qualora Ponto muoia prima di lei, Mnemosine da sola non può ferire. Non diventerà comunque membro di alcuno schieramento e sarà considerata vincitrice nel momento in cui vincerà una delle due parti.

Il “Santuario”, ovvero i Titani:

7) Iperione dell’Ebano: il Titano protettore, carismatico capo degli eserciti dei Titani, a lui le genti guardano con ammirazione e speranza.
Ogni notte può scegliere una persona da proteggere. Non può proteggere se stesso.
La protezione comprende sia l’attacco fisico che mentale, ma non entrambi. Nel caso un personaggio subisca due attacchi, la protezione varrà ovviamente solo per il primo.

8) Giapeto delle Dimensioni: il Negromante invaso da furore demoniaco, lotta rabbiosamente e conversa con i morti, temendo di udire dai loro sussurri il nome del figlio che tanto ama.
Ogni notte interroga un defunto, per sapere a che schiera apparteneva. Se colpito dai Gemini o da Kanon, Temi si sacrifica al posto suo.

9) Ceo del Lampo Nero: il Veggente dei Titani, saggio e riflessivo.
Ogni notte cerca i suoi compagni, chiedendo al Calderone di Ponto un’illuminazione. Può domandare se un determinato giocatore è un Titano, e avrà in risposta SI o NO.

10) Crio la Galassia: il Titano guaritore.
Grazie al suo Ichor, può curare un ferito da parte di Ponto o di Gea, senza obbligo di rivelarsi, fino ad un massimo di tre cure.

11) Crono, il Sommo Re dei Titani, figlio di Gea e Urano e parricida.
Una sola volta nella partita può fermare il tempo usando la Sabbia Adamantina, impedendo ai Gemini di uccidere. Per fare ciò, deve indicare al Master il nome di un Gemini: se esatto, tutti e tre i Gemini (quattro, se Oceano è già stato trovato) non potranno uccidere quella notte.
Il suo potere non impedisce comunque a Ponto e Mnemosine di agire.

12) Rea, Regina dei Titani e sorella e sposa del Sommo Crono.
Una volta, nel corso della partita, può pietrificare una persona, impedendole di usare i suoi poteri per la notte O di parlare/votare per il giorno seguente (l’accusato potrà però difendersi se mandato al ballottaggio).

13) Temi, Dea della Giustizia e consorte di Giapeto delle Dimensioni, con cui ha generato Prometeo.
Sa chi è Giapeto. Se il suo sposo viene colpito dai Gemini o da Kanon, lei muore o viene ferita al posto suo.

14) Febe: Titanessa dalla corona d'oro e sposa di Ceo.

15) Tia: Titanessa della vista e della luce, sorella e sposa di Iperione.

16) Teti: Titanessa del Mare e sposa di Oceano delle Correnti.

17) Oceano delle Correnti: Titano del Mare.
Inizia giocando con i Titani, ma, come nell'antica Titanomachia, non è convinto dell’operato di Crono. Se Capricorn lo trova, diventa il Quarto Gemini e inizia a uccidere assieme ai Gemini, restando tale anche dopo un’eventuale morte di Capricorn.
Se Ioria, Virgo e Capricorn muoiono, egli non può più uccidere e ha perso.

18) Prometeo: il secondo protettore. Figlio di Giapeto e di Temi, è l'angelo nero che un tempo rubò il fuoco per farne dono agli uomini, che in fondo al cuore stima, nonostante il suo status divino.
Fino a tre notti, anche non consecutive, può scegliere qualcuno da proteggere. Quando la protezione sarà andata a buon fine, il suo potere si considererà usato e non potrà più proteggere nessuno. Non può proteggere se stesso.
Non è considerato uno dei 12 Titani.

19) Gea la Terra: Madre dei Titani e sposa di Urano.
Adirata con Crono e i suoi fratelli per il parricidio da loro commesso, la Dea sta disperatamente cercando di tornare in vita e per farlo deve assorbire la Dunamis dei suoi figli. Ogni notte ferisce a morte una persona, che, se non curata, morirà alla fine del giorno successivo.
Gea viene considerata vincitrice quando tutti i 12 Titani saranno morti.

***

Data del Prologo: 4/5 settembre 2010
Inizio ufficiale: 6 settembre 2010

Partecipanti:
1) Aiolos87
2) Aldebaran
3) Antares
4) Asher
5) Canadian
6) Christian Virgo
7) Doa of Alrisha
8) Er Pecora
9) Flare
10) Lampo del Drago
11) Last
12) Libra
13) Phoenix no Ikki
14) SagaRules!!!
15) Saintsaga
16) Shiryu
17) Shura di Capricorn
18) Sion di Aries
19) Violetta
Aledileo

REGOLAMENTO:

a) Indicativamente dopo ogni NOTTE i concorrenti avranno 24 ore di tempo per riflettere, cercare indizi e accusare una persona. I due concorrenti (o più, se necessario) con più voti andranno al ballottaggio e potranno produrre un’arringa difensiva entro 24 ore dalla nomina.  In seguito tutti i concorrenti, esclusi i due ballottati, dovranno votare per uno dei due nominati entro 24 ore dall’ultima arringa.
b) Se i ballottati saranno più di due, potranno votare anche loro per l’eliminazione. Qualora alcuni ballottati ottengano lo stesso numero di voti, saranno tutti condannati al rogo, salva diversa decisione del Master.
c) Una volta deciso chi condannare verrà postato il giorno. Dopo il giorno i concorrenti con poteri particolari avranno 24 ore di tempo per agire, inviando i Messaggi Privati al Master. Non saranno accettati PM giunti prima che la Notte sia postata.
d) Nel caso in cui qualche giocatore, al termine del tempo a disposizione, non avrà inviato un PM, il Master non ne terrà di conto e provvederà a redigere ugualmente la notte. Se per tre notti, anche non consecutive, un giocatore non invierà il PM di istruzioni sarà mandato al rogo.
e) Nella redazione della Notte, e di quello che accade, verrà tenuto conto dell’ordine di arrivo dei PM, essendo la Notte un riflesso di quello che i giocatori hanno deciso.
f) Questi tempi standard potranno essere modificati causa esigenze particolari, per esempio durante il weekend il termine verrà allungato a 48 ore. In ogni caso tutti i termini saranno sempre e comunque indicati al termine di ogni NOTTE o GIORNO.
f) Have fun!!!

Aledileo

***

Gemini in Tabula XXIII – CHRONOS LABYRHINTHOS

PROLOGO


Questa invasione non ci voleva. Pensò il Sommo Crono, rinchiuso tra le austere stanze del suo palazzo, nell’alto cielo del Chronos Labyrinthos, l'enorme edificio dimora dell'ultimo figlio di Urano e Gea, circondato dalle abitazioni degli altri Titani.



Proprio adesso che lo speziato sapore di un'antica vendetta pareva inebriarci le labbra! E tirò un fugace sguardo attraverso le nubi e le stelle attorno, fino a focalizzare davanti a sé l’immagine del portone che dal Labirinto conduceva sulla Terra, nella località chiamata Grevena.

Là, in quella piana di greco suolo, la sua nera armata era stata sconfitta, per mano di quegli stessi Cavalieri d’Oro che i Titani per primi avevano sfidato.



Di quei duecento e più guerrieri che aveva inviato per sottomettere il Santuario della Dea Guerriera, nessuno aveva fatto ritorno a casa. Nessuno avrebbe ritrovato i familiari affetti che si erano lasciati alle spalle, quando, delle loro divine corazze armati, avevano abbandonato il Labirinto di Crono, promettendo ai loro cari di tornare con un abbraccio di futuro.



Le reazioni dei difensori della Vergine Dea erano state infatti superiori alle aspettative, soprattutto dopo che Giapeto delle Dimensioni aveva rapito l’ancella del Cavaliere di Leo, sfruttando le brecce spaziotemporali che sapeva generare con il cosmo. Così facendo, aveva dato il via all’invasione del loro regno da parte dei Cavalieri d’Oro guidati da Ioria del Leone, precipitandolo nella guerra e nel caos.



E adesso, dall’alto dell’ultimo palazzo, si chiedeva cosa fosse giusto fare. Liberare la piccola Lythos, la cui unica colpa era stata quella di servire l’uomo del malaugurio, oppure procrastinare in quello che ormai sembrava il rinnovarsi di un antico conflitto.

Per un momento fu tentato di utilizzare la Sabbia Adamantina, l'immenso potere custodito nella clessidra del tempo, il cui semplice tocco riusciva a inebriarlo. Ma poi, sospirando, Crono diede le spalle alla terrazza da cui aveva ammirato finora le dimore sottostanti, evocando la propria scintillante armatura e preparandosi per la risposta che si era appena dato.

Una nuova Titanomachia era iniziata.

***
PRIMA NOTTE: Coloro che aprono la via.



Bastò un pugno, a Ioria del Leone, per abbattere il massiccio portone che da Grevena conduceva al regno dei Titani. Incurante di quel che l’avrebbe atteso al di là del varco, il Cavaliere d’Oro sapeva solo una cosa, l’unica certezza della sua vita, che doveva recuperare Lythos e sarebbe riuscito in tale impresa. In caso contrario sarebbe morto.

Prima ancora che il suo corpo varcasse completamente la soglia, ritrovandosi al di là del tempo e dello spazio, una mano si posò sulla sua spalla e, voltandosi, il Custode della Quinta Casa trovò lo sguardo deciso del Cavaliere d’Oro di Capricorn di fronte a sé.

“L’Australia è la chiave di tutto!” –Mormorò, seguendolo.

Ioria lo lasciò fare, convinto della sincerità che animava l’animo del parigrado e del reale desiderio di combattere per il fratello di colui che il fato avverso gli aveva reso nemico.

“Dove siamo?!” –Domandò Ioria, una volta oltrepassata la soglia e osservando lo strano mondo che si apriva di fronte a loro. Un mondo di stelle e pianeti, dominato dall’imponente figura di un tempio che, degno di essere il palazzo dei Titani, si ergeva verso il cielo.

“Nel labirinto di Crono siete giunti, invasori!” –Disse allora una voce roca.

“Giusto in tempo per morire!” –Continuò una seconda, che sembrava portata dal vento.

Ioria e Capricorn si voltarono giusto in tempo per osservare un mucchio di mantelli scuri sollevarsi dal terreno, quasi nascessero dal suolo stesso, ricoprendo enormi e deformi figure alte decine di metri. Figure che, fino a quel momento, avevano ammirato soltanto nelle illustrazioni dei libri di storia e di mitologia.



“Siete il comitato di benvenuto?” –Ironizzò il Cavaliere di Leo.

“In un certo senso!” –Rispose una delle nove figure. –“O gli allestitori del banchetto funebre!”

“Mi piacciono i banchetti!” –Commentò il seguace di Atena, pulendosi il naso con un dito. –“Qual è il menù del giorno? Carne di gigante?!” –Ironizzò, prima di espandere il proprio cosmo e scattare avanti, fiamma ardente in mezzo a mucchi di ombre.

Prima ancora che i Giganti potessero reagire, due di loro erano già crollati al suolo, il petto dilaniato da un potere mortale, trascinando alcuni compagni nella loro discesa verso l’abisso.

Lama Cinerea, uno dei più arditi, si preparò per schiacciare l’odiato moscerino, quando sentì qualcosa penetrargli il fianco destro. Abbassò lo sguardo solo per vedere l’espressione sadicamente soddisfatta del Cavaliere di Capricorn, il cui braccio grondava nero sangue nemico.

“Maledetti!!! Massacriamoli!!!” –Gridarono allora gli altri Giganti, mentre Lama Cinerea si accasciava moribondo.

Una sventagliata di colpi segreti, dagli sgargianti colori, piovve sui due Cavalieri d’Oro, che, spalla contro spalla, si prepararono a reagire, loro malgrado, insieme. Vennero però anticipati da un terzo cosmo che, placido, si dissolse attorno a loro, aprendosi come i petali di un fiore.

“Kaan!!!” –Gridò una voce sconosciuta e inaspettata, anticipando l’avvento di un’onda di energia che disintegrò buona parte dei nemici, costringendo persino Ioria e Capricorn a chiudere gli occhi.

Quando li riaprirono, riabituandosi alla tenue oscurità di quel mondo, furono sorpresi di trovare il Custode della Porta di Ade ergersi a loro difesa.

Il semidivino Shaka della Vergine era appena sceso sul campo di battaglia.

“Virgo…” –Mormorò Ioria.

“Questa guerra non appartiene solo a te!” –Si limitò a commentare il Cavaliere del Sesto Tempio, prima di muovere un braccio verso i Giganti rimasti in piedi, annientandoli con un maroso di energia.

Capricorn unì il proprio cosmo a quello del compagno e in pochi attimi i primi difensori del regno dei Titani erano stati sgominati. La via per il Chronos Labyrinthos era stata aperta.

***



In quello stesso momento, molti piani sopra di loro, Crono si accasciò stanco sull’alto scranno, consapevole di non poter più evitare quel che per molto tempo aveva temuto.

Iperione, inginocchiato di fronte a lui, si alzò in piedi, pronto per combattere. Giapeto, dal canto suo, si era già mosso senza attendere l’ordine del suo sovrano, e Temi, senza farsi notare, lo aveva prontamente seguito. Soltanto Ceo era rimasto al proprio posto, ancora indeciso sulla situazione, percorso da un brivido che non aveva mai provato prima. Il timore che, tra i suoi fratelli, vi fosse qualcuno non troppo convinto di tale guerra.

Proprio in quel momento Oceano delle Correnti gli camminò accanto.

***

Osservando gli eventi nel suo calderone, il Sommo Ponto sogghignò, pensando che quegli sciocchi dei suoi subalterni nient’altro stavano facendo che non giocare secondo le sue regole.

Gea la Terra, Madre dei Titani, parve ridere con lui, pregustando il tramonto di un regno che non era neppure mai stato fondato.

I GEMINI HANNO UCCISO I GIGANTI.
***

PRIMO GIORNO.

Last e Phoenix no Ikki vennero condotti nel Salone del Tempo, di fronte al Sommo Crono che silente li attendeva, assiso sull'alto scranno. Non era stato difficile trovarli, del resto non erano individui che passassero inosservati.

Non vi era rabbia nè odio negli occhi di Last, soltanto l'alitare ansioso di una domanda. Un pensiero che non poteva che andare a lei.

"Cosa accadrà... a colei che così tanto amo?" –Si chiese, mentre il Re dei Titani si alzava in piedi, sollevando l’arma che tutti temevano. Amici e nemici.

La Megas Drepanon, la divina falce sterminatrice che Zeus aveva nascosto nel basamento della Statua di Atena al termine dell’antica Titanomachia.



Anche gli occhi di Phoenix no Ikki trasudavano calma, seppure non riuscissero a nascondere un dispiacere di fondo.

Fu in quel momento che l’arma scintillò, rifulgendo mesta mentre Crono, impugnandola, la muoveva per mozzare le teste di coloro che l’assemblea aveva condannato. Ma un attimo prima che la lama sfiorasse i colli di Last e Phoenix no Ikki, essa d’improvviso si fermò. O venne fermata.

“Chi osa?!” –Tuonò Crono, avendo chiaramente percepito l’avvento di un cosmo immenso. Un cosmo che, seppur indistinto, aveva qualcosa di familiare. –“Chi ha osato opporsi all’operato degli Dei?”

“Il volere degli Dei è spesso imperscrutabile!” –Esclamò allora una voce, facendo trasalire il Sommo.

"In questo mondo l'unico volere divino è il mio! Non esiste altro Dio al di fuori di me di cui dobbiate tenere conto!" -Commentò, prima di voltarsi verso l’ingresso del Salone del Tempo, dove una figura ammantata di nero era appena comparsa.



“Ponto!!! Tu dunque osi a me ribellarti?!”

“Mai mi permetterei un simile ardire, mio Sire!” –Esclamò mellifluo il Dio, avvicinandosi a passi misurati. –“Pur tuttavia esistono potenze antiche come il mondo, Divinità ancestrali la cui volontà trascende la nostra, e a volte la supera!”

“Divinità ancestrali?! Un nome, Ponto, voglio un nome!!!” –Rispose Crono, infastidito.

“Cos’è in fondo un nome? Un’etichetta moderna che serve per distinguere gli oggetti, ma gli Dei, che tutto sono, non ne necessitano, poiché in qualunque modo ci si rivolga loro essi solamente sono!” –Si limitò a commentare Ponto, volgendo le spalle al Re dei Titani e al suo concilio. –“Ma se dirtelo potrà mettere a tacere la tua ansia di vita, allora esaudirò la tua richiesta e ti rivelerò il nome di colui che tesse i destini di noi tutti, il marionettista silenzioso nelle cui mani è il destino del mondo. Egli è la potenza più grande a cui persino io sono succube. Egli è il Master!”

IL MASTER HA SALVATO LAST E PHOENIX NO IKKI.
***
SECONDA NOTTE: Coloro che duellano senza tregua.

Erano passate poche ore dal concilio dei dodici Titani svoltosi nel Salone del Tempo, un'occasione che non si presentava di frequente, ma il ricordo di quel momento era ancora vivido nella mente del Sommo Crono.

Assiso sull'alto scranno, rimuginava pensieroso sugli eventi accaduti, incapace di accettare che quel che così pazientemente aveva messo in piedi nel corso dei secoli potesse essere destinato alla sconfitta in un breve arco di tempo. No, egli non sarebbe stato vittima del tempo. Si disse, alzandosi dal trono e scuotendo le regali vesti, camminando a piedi scalzi fino a portarsi di fronte al suo tesoro più grande.



Un'enorme clessidra, forgiata agli albori del Mondo Antico, e contenente sabbia primordiale il cui potere gli consentiva, ogni volta in cui la agitava, di fermare il tempo. Un potere immenso, che avrebbe dovuto usare con cautela, perchè poteva sfinirlo.

Sospirando, la guida dei Titani prese la sua decisione e sfiorò la clessidra contenente la Sabbia Adamantina.

***

L'attacco improvviso colse Libra di sorpresa, sbattendolo a terra con fragore. Quando si rialzò, tre abbaglianti auree cosmiche lo circondavano, le stesse che era andato cercando.

"Vi siete dunque rivelati, invasori!" -Esclamò, radunando l'energia per affrontarli e gettando un rapido sguardo sui loro volti, riconoscendone soltanto uno, con cui in passato si era brevemente scontrato.

I tre Cavalieri non risposero alcunché, continuando ad osservarlo in silenzio. Uno, in particolare, pareva immerso in una profonda meditazione, al punto che teneva gli occhi chiusi e le mani giunte a preghiera in una posa che trasudava sacralità. Sbeffeggiandolo, Libra scagliò un impetuoso attacco proprio contro di lui, tratto in inganno dalla sua apparenza.

Ma Virgo, nient'affatto intimorito, si limitò a liberare il cosmo all'improvviso, facendolo germogliare attorno a sè e generando una protezione su cui si infranse l'assalto avversario, scemando poco dopo.

Fu in quel momento che Ioria e Capricorn balzarono avanti, scagliando congiuntamente i propri colpi segreti e recidendo la vita della loro prima vittima, con una certa soddisfazione da parte del secondo.

"Stolti!" -Mormorò Libra, prima di spirare.

"Non sapevo che tu fossi tornato! Quando hai lasciato la Russia?" -Parlò infine Ioria, rivolgendosi al compagno.

"Non è propriamente Russia la terra da cui provengo! Ha una tradizione e una cultura autonome!" -Rispose il Cavaliere del Capricorno.

"Beh, sempre URSS è!"

"Tu piuttosto, come hai lasciato l'Australia?"

"In volo!" -Concluse Ioria, lasciandosi alle spalle il cadavere di Libra e proseguendo il cammino, seguito dai due compagni.

***

Saintsaga stava ancora riflettendo sulle parole di Ponto, su quel che l'ancestrale, quanto misterioso, Dio aveva detto nel Salone del Tempo. Parole mendaci, nei confronti di Crono, ma anche parole realistiche.

Immerso nei suoi pensieri, non si accorse di onde di energia dal colore dell'ebano che gli lambirono le gambe, aumentando in numero e intensità in pochi istanti, fino a sprofondarlo in un'impetuosa marea.

"Cosa mi succede?!" -Si chiese, dimenandosi, prima di sollevare lo sguardo verso una temibile figura comparsa di fronte a lui, sospesa sopra la nera corrente.



"Ponto?! Proprio a te stavo pensando adesso!"

"Pregustavi già la tua morte?" -Sogghignò il Dio, aumentando la stretta mortale del suo cosmo. -"Lascia che il manto oscuro della notte cali su di te!"

"Quel che hai detto davanti a Crono... le Divinità Ancestrali che non si piegano di fronte a nessuno... vale anche per te?! Miri a restaurare il tuo antico dominio? Il dominio della tua stirpe?!" -Trovò la forza per domandare Saintsaga, prima che un colpo alla nuca, portato da un'elegante figura apparsa alle sue spalle, lo stordisse, facendolo sprofondare nella marea nera.

"Ben arrivata, Signorina Bickerstaff!" -Commentò Ponto, salutando la sua preziosa alleata, Mnemosine, Titanessa della Memoria.

***

Shiryu era insoddisfatto. Decisamente. E quei dubbi che gli minavano il cuore, rendendolo troppo umano, non rendevano i suoi passi più sicuri.

Pur tuttavia doveva sapere. Così si mosse verso una ben precisa zona del Chronos Labyrinthos, da solo, ma prima di giungervi venne atterrato da un attacco improvviso, portato dall'individuo più inaspettato che avrebbe mai immaginato di trovarsi di fronte.

Di ritrovarsi di fronte. Mormorò, rialzandosi e pulendosi il labbro sanguinante.

Gea la Terra, Madre dei Dodici Titani e sposa di Urano, Signore Ancestrale del Cielo, si ergeva di fronte a lui, energica e pronta allo scontro.

Quali che fossero le motivazioni del suo agire, i mille perchè del suo ritorno, Shiryu non poteva permettere a nessuno di fermarlo.

"Quasi mi dispiace ferire un connazionale!" -Esclamò di scatto Gea, il pugno carico di rovente energia cosmica. -"Anche se il Dorset è una contea ben più a ovest di quella ove ho avuto i natali!"

"Di cosa vai parlando?!" -Ruggì Shiryu, non capendo, prima che un nuovo assalto di Gea lo abbattesse, causandogli un gran mal di testa.

"Dormi, peccatore! E guarda il granchio!" -Ridacchiò l'antica Divinità, prima di balzare via.

***

Percependo i cosmi di Libra, Saintsaga e Shiryu scomparire, Crono si accasciò di fronte alla Sabbia Adamantina, iniziando a tempestare di pugni la vitrosa superficie della clessidra.

"Stupido! Stupido! Stupido!" -Si disse, consapevole di aver fallito. Non aveva chiaro in che ordine si erano succedute le violenze di quella notte, se alcuni fatti si fossero svolti contemporaneamente o in una diversa sequenza. Quel che di certo sapeva, e che lo deludeva, era che la persona unica, e sola, che aveva tentato di fermare con il suo potere, non era uno dei tre invasori del Chronos Labyrinthos.

Soltanto ore dopo, pulendosi le lacrime dal volto stanco, vide che la disposizione della sabbia era cambiata. Quel che prima erano granelli di casualità adesso erano divenuti una mappa.



I GEMINI HANNO UCCISO LIBRA
PONTO HA FERITO SAINTSAGA
GEA HA FERITO SHIRYU


***
SECONDO GIORNO

Il concilio dei Titani prese la sua decisione, quasi all'unanimità, e SagaRules venne condannato a morte.

Non tutti erano convinti della sua colpevolezza, e la maggioranza non aveva idea riguardo a cosa condannarlo poichè non riuscivano a vedere più in là delle apparenze, e quella marea di giudizi inconsistenti che si abbattè sulla Divinità comprendeva, per ironia, anche l'opinione di chi il Regno dei Titani proprio non aveva a cuore. E anzi stava facendo il possibile per precipitarlo nel Tartaro furioso.

Che fosse dunque destino che tale regno scomparisse?

Questo si stava domandando SagaRules quando un folto gruppo di Titani lo raggiunse.

"Vi aspettavo!" -Si limitò a commentare, prima di voltarsi verso di loro, il corpo rivestito da un'abbagliante luce. Luce portatrice di armonia.

Nessuno rispose ed egli spostò lo sguardo sui loro volti, imbarazzati, confusi, colpevoli. Soddisfatti.

Prima che qualcuno riuscisse a trovare il coraggio di parlare, di giustificare la loro scelta di fronte a colui che molto si era impegnato per la loro causa, SagaRules travolse un paio di Divinità con un'onda di energia, obbligando altre a separarsi per non essere raggiunte.

"Saga Rules!!!" -Lo chiamò allora una ben nota voce, ed egli, voltandosi di sbieco, riconobbe il suo volto stanco e provato.

"Non hai la forza per vincermi!" -Si limitò a commentare, alzando le spalle. -"Nè la volontà!"

"Forse. Ne ho però i mezzi!" -Concluse il Sommo Crono, sollevando la Megas Drepanon. -"Tempus edax rerum!"

La falce deicida si illuminò, sfrecciando verso il collo del liberatore e mietendo la prima vittima dopo millenni di mancato utilizzo. La sua morte sanguinolenta impressionò tutti i presenti, portando molti a muovere un passo indietro, inorriditi da tale spettacolo.

Una guerra fratricida, mormorò costernata una delle Titanesse, allontanandosi. E non fu l'unica a pensarlo.

Altrove, sentendo il cosmo di suo padre scomparire, qualcuno pianse lacrime sincere in sua memoria.

***

Crio non aveva partecipato all'assalto contro SagaRules, preferendo rimanere al capezzale di Saintsaga e di Shiryu, le cui condizioni con il passare della giornata si erano aggravate. Proprio mentre il campanile del Chronos Labyrinyhos suonava a lutto, per la morte di SagaRules, anche il cosmo di Saintsaga si spense. Shiryu invece parve trovare la forza per sollevare un braccio, quasi volesse afferrare uno spicchio di infinito, e Crio si chinò su di lui, mormorando parole in greco antico. Parole che, nel delirio della febbre, a stento Shiryu comprese.

Ichor. Parve ripetere Crio, prima di inondare il ferito del suo stesso sangue, donandogli una nuova vita.

Che la meritasse o meno, questo il Titano della Galassia l'avrebbe presto saputo.

SAGARULES E' MORTO AL ROGO.
SAINTSAGA E' MORTO PER LE FERITE DI PONTO.
SHIRYU E' STATO SALVATO DA CRIO (1° SALVATAGGIO)

***
TERZA NOTTE: Coloro che lottano per amore.

Nonostante le tre morti dell'ultima giornata, la vita nel Chronos Labyrinthos doveva andare avanti. Per questo motivo, in un ampio salone che si apriva all'interno di una delle residenze sacre, uno spettacolo teatrale era stato allestito e da tre ore era in corso di svolgimento. Era stata una delle Titanesse a organizzarlo, convinta che avrebbe potuto rincuorare, sia pure per poco, l'animo impensierito delle donne e dei bambini che ancora attendevano il ritorno dei loro uomini, e dei loro padri, dalla guerra. Donne e bambini che a lungo avrebbero atteso, pensò Tia, con un pizzico di malincuore, prendendo posto assieme ai suoi fratelli e sorelle.

Tra la folla, ella scorse Giapeto, che ancora andava rimuginando sulla morte di Saga Rules, affiancato dalla sua sposa Temi, seppure i macabri eventi degli ultimi giorni li avessero resi distanti. Voltandosi, per salutare qualcuno, al Titano delle Dimensioni sembrò vedere una fiamma allargarsi improvvisa davanti agli occhi, abbagliarlo e poi scomparire. Scuotendo la testa, riprese posizione.

Nelle file dietro di loro, sedevano Febe, Titanessa dalla corona d'oro, e il suo compagno Ceo, il silente indagatore, che aveva appena ottenuto risposta alla sua domanda, e poco distante, da tutti tenuto in massimo rispetto, soprattutto dopo gli eventi dell'ultima notte, Iperione il grande, sebbene la sua maschera di sicurezza non riuscisse a celare del tutto la stanchezza e il dubbio che il caos del mondo avevano insinuato in lui.

Cercando di non pensare a niente, il Dio spostò lo sguardo sullo spazio scenico, applaudendo per la sua sobrietà. Era un palco ampio, che consentiva agli attori, ricoperti di appariscenti costumi, di muoversi senza intralciarsi, ma al tempo stesso era semplice, nient'affatto barocco, intonato al particolare momento storico che la stirpe dei Titani stava vivendo. Un momento di euforia, di ansia, di eccitazione per il grande balzo, ma anche di tanta paura.



"Venti spazi!" -Commentò il Cavaliere di Capricorn, anch'egli presente alla rappresentazione, mescolato alla folla assieme ai suoi compagni.

"Credi che sia un numero casuale?" -Domandò Ioria.

"Non esistono le coincidenze a questo mondo!" -Precisò il parigrado. -"Pensa a noi, a quello che ci sta accadendo, alla divina volontà che tesse i nostri destini con fauci che fan strage del libero arbitrio! Avresti immaginato, qualche mese fa, di lasciare Sidney per ritornare in Grecia?"

"Io penso solo alla nostra missione, alla salvezza di colei che mi ha liberato dall'ombra! Devo farlo! Per ringraziarla di quello che mi ha dato, un angolo di paradiso in una vita che nient'altro era se non un inferno!"

Capricorn non aggiunse altro, facendo cenno ai compagni di agire. La rappresentazione stava giungendo al culmine ed era quello il momento in cui avrebbero colpito.

Fu il Cavaliere di Virgo a muoversi per primo, congiungendo le mani a preghiera, raccogliendo così il cosmo, e socchiudendo gli occhi, in una postura che ormai a Ioria e a Capricorn appariva ben nota, per quanto prima di quella missione non avessero avuto modo di incontrare il parigrado né di combattere assieme per una causa comune. Una gradita novità.

"Che la pace celeste regni sovrana!" -Mormorò Virgo, liberando il proprio potere, simile a tre nebulose di dune.

A tale visione la folla iniziò a urlare, correndo confusa in ogni direzione, travolta e ferita, mentre colonnati e pezzi di soffitto crollavano, obbligando i Titani presenti ad un'improvvisata opera di soccorso.

Shiryu venne raggiunto dall'attacco energetico del Cavaliere di Virgo e schiantato a terra, perdendo l'elmo della propria corazza. Quando risollevò il capo, stanco e stordito, vide tre figure maestose ergersi di fronte a sé.

"Le rocce dell'impero stanno franando a quanto pare! Non è poi così resistente questo palazzo!" -Esclamò flemmatico il Custode della Sesta Casa. -"Difese ben più solide mi sono proprie! Per non parlare poi delle armi d'attacco!"

"I vostri nomi, sporchi invasori del Labirinto di Crono! Ditemeli, affinché possa inciderli sulle lapidi nel Tartaro ove vi sprofonderò per l'affronto di cui avete osato macchiarvi!" -Tuonò Shiryu, rimettendosi in piedi ed espandendo il suo cosmo.

"Già li conosci! Io sono il quarantadueesimo!" -Si limitò a rispondere Capricorn, ponendosi davanti a Virgo e caricando il braccio di energia cosmica.  

"Ed io sono il tuo personale Dio della Morte!" -Commentò quest'ultimo con voce vellutata. -"Sì, in effetti sono un Dio! Un Dio dai molti volti, e che ironia che sia proprio il volto di te figlio a ucciderti!"

Un brivido invase improvvisamente Shiryu, un brivido di realtà che gli fece capire quel che sarebbe accaduto. Gli attacchi congiunti di Ioria, Capricorn e Virgo dispersero il suo colpo segreto, travolgendolo e privandolo della vita.

"Che ingiustizia! Morire... proprio adesso... con il calice mezzo pieno!" -Mormorò, prima di accasciarsi.

"L'universo non ha creato l'ingiustizia! L'uomo l'ha fatto! Sfortunatamente tu risiedi nell'universo!" -Sentenziò Virgo, prima di dileguarsi assieme ai due compagni in un lampo di luce.

***

Quella stessa notte, qualche ora prima, l'agitazione per la morte dell'edificatore continuava a farsi sentire. Ovunque. Sia nel Salone del Tempo, che al Portale dei Mondi, sia nelle residenze dei Titani che all'Altare del Dio Caduto.

In uno di questi luoghi stava camminando a passo deciso Doa of Alrisha, bisognoso di parlare con una persona, quando percepì una presenza attorno a sè.

"Palesati, chiunque tu sia! Non ti sei reso conto di chi stai sfidando?" -Esclamò, voltandosi di repente e perdendosi negli occhi di una figura che non seppe riconoscere.



"Distanze enormi ci separano, Doa of Alrisha, ma chissà che l'abbraccio di questa notte non possa colmarle!" -Esclamò l'ardimentosa voce del suo interlocutore. -"L'abbraccio della morte!" -Sussurrò, ghignando soddisfatto, prima di spingerlo indietro e osservare la paura dipingersi sul suo bel volto.

"Per... Perchè?!" -Mormorò Doa.

"Perchè sei colpevole!" -Sentenziò Gea la Terra, liberando un attacco di pura energia. -"Al pari di tutti quelli della tua stirpe! La vostra mala condotta è cagion della vostra caduta!"

L'assalto non raggiunse però Doa, venendo dilaniato da un secco colpo di spada.

"Chi osa?!" -Avvampò Gea, infastidita.

"Oserei anche di più per difendere i miei compagni!" -Esclamò Iperione dell'Ebano, apparendo maestoso di fronte a Doa of Alrisha. Lo sguardo sicuro, i lunghi capelli neri sospinti dalla brezza della notte.

"Tu?!" -Ringhiò Gea la Terra, aumentando l'intensità del proprio assalto. Ma Iperione non si fece piegare, contrastando l'avverso potere e rispedendolo indietro, con un attacco che scaraventò lontano l'imprevisto nemico.

"Grazie!" -Si limitò a commentare Doa, accennando un sorriso al Titano della Forza.

"Dovere di Cavaliere!" -Concluse Iperione, certo comunque che quello scontro non avrebbe messo fine alla guerra.

I GEMINI HANNO UCCISO SHIRYU.
IPERIONE HA SALVATO DOA DA GEA LA TERRA.

***
TERZA SERA:



Tutto era stato predisposto per il funerale di Shiryu, che si sarebbe svolto presso l'Altare del Dio Caduto, proprio dove il Dio si era risvegliato.

Una cassa in ebano ospitava le spoglie del grande guerriero, ma la sua anima, quella ormai, già vagava verso gli abissi di Tartaro, dove si sarebbe unita a quella dei soldati a lui fedeli che erano caduti in quella moderna Titanomachia. E assieme sarebbero rimasti fino alla fine dei tempi.

""In guerra gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i mariti. Una donna può solo perdere, mai vincere. E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione!" -Mormorò Tia, sforzandosi di essere forte e reprimere le lacrime.

A fatica, si avvicinò alla bara nera, per sfiorarne un'ultima volta la fredda superficie prima che vi venisse appiccato il fuoco. Un rogo immenso, le cui fiamme parvero lambire il cielo stellato, rischiarando le tenebre del Chronos Labyrinthos, la avvolse poco dopo, facendovela sprofondare in silenzio, di fronte agli sguardi impotenti di coloro che erano ancora vivi.

"Il tuo nome resterà scritto nelle leggende e nelle stelle e le tue gesta saranno incise nel cosmo che alberga in ognuno dei tuoi fratelli, facendone brillare la nera fiamma per l'eternità! La tua fiamma! Addio!" -Commentò la Titanessa, allontanandosi e lasciandosi tutto alle spalle.

***

Qualcun'altro, suo malgrado, discese gli scalini verso il Tartaro quella stessa notte.

Christian Virgo venne condannato ad ampia maggioranza dall'assemblea dei Titani, accusato delle violenti stragi perpetuate in quelle tre notti. Stragi che avevano scosso l'esercito dei Titani e la fiducia nel popolo nelle loro Divinità. Come potevano, questi Dei, traghettare il mondo verso il futuro se non erano in grado neppure di mantenere la sicurezza e l'ordine in casa loro, nella loro terra?
Christian non poté che dare loro ragione, consapevole che, da questo punto di vista, per ora i figli di Gea e Urano avevano fallito. Nonostante ci avessero provato, con determinazione e saggezza.

La Megas Drepanon rifulgette sinistra prima di abbattersi sul collo di colui che l'assemblea riteneva essere il Cavaliere d'Oro della Vergine, timorosi di una sua violenta reazione.

Ma non accadde alcunchè. Semplicemente egli morì.

Crono, stanco e confuso, ritirò l'arma, di sangue grondante, dando ordine a tutti di ritirarsi. Voleva stare solo. Voleva che nessuno, neppure la sua sposa, lo vedessero piangere mentre alzava lo sguardo al cielo del Labirinto del Tempo.

Il Theos Sema, che fino a tre giorni aveva brillato vivido, diffondendo un messaggio di unione e forza, lampeggiava pallido e incompleto.



CHRISTIAN VIRGO E' STATO GIUSTIZIATO.
***
QUARTA NOTTE: Coloro che azzannano il destino.



Bastò uno sguardo, a Shura di Capricorn, per riconoscere la figura che gli si stagliava davanti, parandogli il cammino. L'affascinante Rea, sorella e sposa del Sommo Crono e Regina dei Titani.

"Cosa cerchi in quest'angolo di labirinto?" -Le domandò, incuriosito e al tempo stesso timoroso.

"Risposte!" -Si limitò a rispondere la Titanessa, espandendo il proprio cosmo e liberando il potere che Shura conosceva. Il potere che lo paralizzò, in una rozza statua di pietra, immortalandolo per qualche ora nel gesto della pugna. -"Perdonami, ma sto cercando di evitare che venga fatto del male al mio consorte e a coloro che ho caro! Mi si stringe il cuore a vederli in quello stato! E spero, con questo atto, di riuscirvi!" -Aggiunse, sfiorando la superficie della statua e allontanandosi.

***

Giapeto delle Dimensioni cammina nervoso per le sue stanze. Non era affatto compiaiuto per come stavano andando le cose. E ne aveva ben motivo.

Da quando aveva rapito l'ancella del Cavaliere di Leo, aprendo un varco tra le dimensioni e sbucando proprio a Grevena, le sorti della Titanomachia sembravano essersi invertite. Quel che sperava avrebbe dato vita a gesti disperati da parte dei Cavalieri di Atena aveva invece scatenato una guerra, combattuta proprio sul sacro suolo da lui presieduto. E a ciò bisognava porre immediatamente fine. Ne andava dell'onore della stirpe dei Titani. Stirpe di cui Iperione e altri facevano parte e per cui erano caduti.

Così, dopo aver ottenuto la conferma che voleva, si mosse per scendere ai piani inferiori dell'immensa fortezza, in cerca di quei Cavalieri d'Oro le cui mani grondavano del sangue dei suoi fratelli. E qualora li avesse incontrati, avrebbe dimostrato loro la vera forza di un Titano. Avrebbe scatenato l'ira di Planetes, l'astro nero da lui generato, su quei tre bastardi invasori.

Il primo, lo aveva già visto una volta, rispondeva al nome di Raul Bova.



Il secondo, con quello sguardo demoniaco, si faceva chiamare Tiamat. O Kraken, o, su tutti, Leviatano.



Il terzo era l'immortale dominatore dei sogni.



E fu proprio lui, il Cavaliere di Virgo, a sbucargli davanti e a fermarlo con il proprio cosmo luminoso.

"Una volta, una persona mi disse che a caratterizzare la nostra specie non è tanto ciò che gli uomini continuano a fare ad altri uomini, bensì l'instancabile ipocrisia con cui riescono a giustificarlo a loro stessi! Forse è vero, ma tu non sei un uomo! Sei un diavolo!" -Mormorò, prima di schiantarlo a terra, con l'armatura danneggiata.

Giapeto fece per reagire ma, dalla forza che il Cavaliere d'Oro stava esercitando su di lui, capì che non era più solo.

"Maledetti! La pagherete cara!!! Lo giuro su Yarl l'Onnipotente!!!" -Ringhiò, prima che un cosmo noto lo sfiorasse, venendogli in aiuto.

"Anche se hai perso parte del tuo potere, parte dei fratelli con cui hai condiviso miti e leggende, ancora ti resta qualcosa! Ancora ti resto io!" -Esclamò Phoenix no Ikki, comparendo alle sue spalle, rivestito dalla sua Soma battagliera. -"Dovresti saperlo! Esiste un'unica vita che brucia per te, e in cui alberga un cosmo capace di donarti tutta la forza di cui hai bisogno! Prendila, mio sposo, e respingi questi invasori!"

L'arrivo di Phoenix no Ikki, con il suo cosmo fresco e vitale, permise a Giapeto di contrastare lo strapotere dei Cavalieri d'Oro, respingendoli indietro con una tempesta di energia. Uno di loro però, nel cuore dello scontro, fu abile a colpire dal basso colei che il Dio massimamente amava, anche se di recente si erano allontanati.

"Ascolta ciò che sto per dire, Giapeto! Io ti amerò per l'eternità!" -Mormorò Phoenix no Ikki, prima di spirare.

Giapeto, in lacrime, corse dall'amata sposa, sollevandole la testa e fermando la fuoriuscita di sangue, solo per realizzare che era troppo tardi. Quel che aveva temuto sopra ogni altra cosa, quel che lo rendeva umano, più umano di quanto volesse ammettere, si era infine verificato. Rabbioso, si voltò di scatto per travolgere i Cavalieri d'Oro, ma questi erano già scomparsi.

***

Er Pecora era inquieta. Inquieta e insoddisfatta. Incapace di godere dei successi ottenuti fino ad allora, successi che le apparivano a metà.

Eppure la vecchia donna ci stava provando, a dimostrare di avere un ruolo attivo, a vincere i pregiudizi del tempo. A vincere Tiamtu.

"Che strano incontro!" -Commentò una voce all'improvviso, interrompendo i flussi dei suoi pensieri e obbligandola a volgere lo sguardo verso destra.

Là, avvolta nel suo cosmo di un colore che Er Pecora amava e odiava al tempo stesso, una figura felice le sogghignò, la testa coperta da un cappuccio.

"La linea della guerra è molto sottile. Si può stare attenti, cercare di non superarla, ma poi il parassita si rivela sempre!" -Parlò Gea la Terra, in modo confuso, e ad una velocità che Er Pecora difficilmente comprese. -"Io sono l'ingegnere che fa pulizia in questa casa di ratti! Come il divino è penetrato in me, lascia che domi anche te!" -Concluse, colpendo l'avversario con il suo potere e scaraventandolo a terra. Quindi si allontanò, continuando a ridere e a parlare e lasciando Er Pecora con tutto il suo dolore.

***

Anche quella notte Crono tutto percepì. Ma non poté far niente per evitarlo. Stanco com'era, non riusciva a togliere gli occhi dal divino emblema, che rifulgeva pallido nel cielo del Chronos Labyrinthos. Non si accorse neppure del cosmo abbagliante che lo scrutò per un istante, confondendolo ulteriormente, prima di disperdersi tra ricordi e rimpianti.

SHURA DI CAPRICORN E' STATO BLOCCATO DA REA
I GEMINI HANNO UCCISO PHOENIX NO IKKI
GEA HA FERITO ER PECORA


***

QUARTO GIORNO:

Shura di Capricorn e Doa of Alrisha vennero condotti al cospetto di Crono, nel Salone del Tempo, affinché fossero giudicati per i reati che, la maggioranza sosteneva, avevano commesso. Vi era calma e attesa nei loro occhi, e anche un pò di fastidio, ma silenti rimasero ad aspettare che il Sommo Re dei Titani volgesse lo sguardo su di loro. Quando lo fece, lasciò trapelare sorpresa e rabbia.

"Il falso amico è come l’ombra che ci segue finché dura il sole!" -Commentò, con un sospiro, prima di alzarsi. -"E temo che il nostro sia già tramontato!"

Alla vista della divina arma che Crono impugnava, Shura e Doa sollevarono le proprie difese, espandendo il cosmo, pronti a difendersi dalla prospettiva di morte che Crono sembrava aver scelto per loro. Il braccio teso, per scatenare Excalibur, e le rose sboccianti nell'aria, i due condannati non avrebbero accettato tale sorte senza reagire. Ma la Megas Drepanon fu più veloce di loro e saettò lesta verso il collo di Shura di Capricorn, recidendolo poco dopo, di fronte agli sguardi dei Titani rimasti, inorriditi per l'ennesimo massacro ma speranzosi che fosse la chiave per evitarne altri.

Doa of Alrisha, mentre Crono ritirava la falce sterminatrice, si rilassò infine, mentre un rivolo di sudore scivolava sul suo bel volto, ma lo sguardo che il Sommo gli lanciò gli fece capire che non era finita.

"Quanto vorrei possedere ancora la Sabbia Adamantina!" -Mormorò il figlio di Gea e Urano, sedendosi sul trono e tirando uno sguardo in lontananza, ove giaceva abbandonata la carcassa della grande clessidra ormai vuota.

No, i Titani non avrebbero più potuto utilizzarla. Per scovare i misteriosi invasori del Chronos Labyrinthos potevano contare soltanto sulla loro intelligenza.

***

Poche ore dopo Crio ruppe gli indugi e decise di salvare Er Pecora, nonostante molti dubbi rodessero il suo animo. Si recò quindi presso il luogo ove la moribonda giaceva e si tagliò le vene del polso destro con un secco movimento dell'altro braccio, lasciando gocciolare alcune stille della sua linfa vitale. Ne bastarono un paio, grande era il potere dell'Ichor del Titano della Galassia delle stelle che vanno avanti, che prontamente Er Pecora si sentì meglio. Un nuovo alito di vita la pervase, spingendola ad alzarsi all'istante, con un gesto troppo rapido che le causò un giramento di testa. Per un attimo si sentì confusa, incapace di capire se fosse ancora in gabbia ad Antakya o fosse finalmente libera.

La presenza di Crio le tolse ogni dubbio. Libera.

SHURA DI CAPRICORN E' STATO GIUSTIZIATO.
ER PECORA E' STATA SALVATA DA CRIO (SECONDO SALVATAGGIO)


***

GEMINI IN TABULA XXIII: Chronos Labyrinthos.

QUINTA NOTTE: Coloro che sono guidati dall'amore.


Antares li stava aspettando.

Era certo che sarebbero arrivati entro pochi minuti, fin da quando il campanile del Chronos Labyrinthos aveva battuto l'ultimo rintocco. In quel luogo il tempo non aveva valore, poichè i giorni e le notti non si succedevano, non vi era passato nè futuro, semplicemente un immenso presente. Un presente senza fine. Ma sulla Terra, quella che l'armata dei Titani stava cercando di invadere disperatamente, bramando quel posto al sole che Zeus e gli Olimpi avevano loro negato, era l'ora chiamata mezzanotte.

"L'ora delle streghe! Dei diavoli e dei loro riti!"  -Antares torse la bocca in un sorriso sghembo, riconoscendosi in tale descrizione.

"L'ora perfetta per morire!" -Esclamò una voce alle sue spalle, strappandolo ai suoi pensieri.

Antares non ebbe bisogno di voltarsi che già sapeva chi aveva parlato. Così espanse il proprio cosmo, scatenando un molteplice attacco contro i suoi avversari, che seppero evitarlo, destreggiandosi nella fitta pioggia, portandosi di lato e circondandolo.

Lo svantaggio numerico giocò a sfavore dell'agile guerriero, che venne infine sopraffatto dai violenti cosmi avversi e schiacciato al suolo. L'ultima cosa che vide, prima di chiudere gli occhi, fu l'abbagliante splendore del cosmo di Virgo, un volto che non aveva mai incontrato prima ma di cui aveva soltanto sentito parlare. Un volto all'apparenza angelico, in realtà diabolico. Sorrise, pensando all'amata che presto avrebbe rivisto, rimanendo abbracciati nelle profondità del Tartaro per l'eternità. E forse oltre.

"La perdita dell'amore è un fallimento di natura speciale. Ci ricorda che esistono storie che non avranno mai un lieto fine, per quanto devotamente desiderato, e che alcune scimmie non si evolveranno mai a diventare uomini, da qui all'eternità". -Mormorò, prima di svanire.

I Cavalieri di Atena, soddisfatti, si dileguarono poco dopo, decisi a portare a termine la loro missione.

***

Proprio in quel momento, sul colle più alto del Santuario, il Grande Sacerdote osservava il cielo, e gli astri che si muovevano, leggendovi eventi e sciagure.



Solo cinque giorni prima aveva affidato al Cavaliere d'Oro del Capricorno il compito di sbarrare la strada all'esercito dei Titani a Grevena. Ma questi non aveva più fatto ritorno.

Anche il cosmo del Custode del Quinto Tempio era scomparso, e Arles non ebbe motivo di dubitare che si fosse precipitato nel Labirinto di Crono per salvare chi tanto aveva caro.

Solo di una cosa era sorpreso. Che Virgo si fosse unito loro. Non amando combattere e sporcarsi le mani, lo aveva sempre considerato come il protagonista del romanzo di Heinlein e questo comportamento, per il Sacerdote, era una novità.

***

Nel frattempo, nel Chronos Labyrinthos, l'alba era ben lungi dal sorgere radiosa.

Lampo del Drago pensava al bel componimento che Drayton gli aveva dedicato, e lo faceva con una certa regale soddisfazione, quando una figura con cappuccio gli si parò di fronte. La stessa che aveva ferito, senza successo, Shiryu, Doa of Alrisha e Er Pecora nelle notti precedenti.

"Eccoti, strega!" -Lo apostrofò in malo modo. -"Vediamo se questa notte riuscirò avere maggiore fortuna!"

Lampo, riconosciuto l'aggressore, ebbe, senza saperlo, la stessa reazione di Shiryu e bruciò il proprio cosmo lucente per reagire. Gea non ne fu affatto impressionata, limitandosi a sogghignare e a liberare il proprio potere, con il quale fermò i movimenti del suo avversario, ferendolo poco dopo e lasciandolo a terra sanguinante e dolorante.

"Come io ho sofferto un tempo dolori atroci, è giusto che anche voi, figli degeneri, patiate le mie stesse infernali pene!" -Commentò, prima di andarsene, distratta dal vociare di un gruppo di Titani che si stava avvicinando, attirati dal rumore dello scontro.

Tutti osservarono Lampo agonizzante, e qualcuno si soffermò su di lui più degli altri. Sebbene fossero riusciti a impedire a Gea di dargli il colpo di grazia, erano ben consapevoli che senza cure sarebbe morto a breve.

I GEMINI HANNO UCCISO ANTARES
LAMPO DEL DRAGO E' STATO FERITO DA GEA

***

QUINTO GIORNO:

A volte la storia si ripete. Pensò Doa of Alrisha, mentre veniva condotto nuovamente nel Salone del Tempo, fermandosi a qualche metro dal Re dei Titani che lo guardava con attenzione dall'alto scranno. Lo guardava e lo studiava, non riuscendo a nascondere il dispiacere, quasi il disprezzo, per trovarselo di fronte in quell'occasione. Come imputato in un processo che lo aveva condannato come nemico.

"A che serve avere dei nemici se si hanno degli amici come te?!" -Mormorò Crono, sollevando a fatica la Megas Drepanon.

Doa non rispose alcunché. Non voleva rispondere niente. Voleva soltanto che Crono facesse qualcosa che, a suo parere, non aveva fatto di recente. Che capisse.

La divina falce sterminatrice si macchiò del sangue di Doa of Alrisha poco dopo, separando il corpo dal suo bel visino.

Sospirando, Crono ordinò ai Titani rimasti di allontanarsi, desiderando restare da solo a pensare. Da solo, di fronte allo sguardo di colui che aveva appena ucciso, i cui occhi, ancora aperti, continuavano a fissarlo con delusione e tristezza. In una posa che nessuna mano amica avrebbe più potuto mutare.

"Colpevole!" -Gli sembrò di sentire una voce mormorare. Ma non seppe capire da dove proveniva, nè a chi fosse diretta. Se a Doa, a se stesso o ai nemici del regno che ancora dovevano essere trovati.

"Quanti ne restano?! Quanto ancora dovremo combattere?!" -Il Sommo non seppe darsi una risposta, incapace di guidare il suo popolo come un vero sovrano avrebbe dovuto fare. -"Che possono aspettarsi, in fondo, da un parricida stanco?!" -Si disse, lasciandosi cadere sul trono, l'abito regale spiegazzato e l'animo logoro dal dubbio.

Il Theos Sema, nell'alto cielo del Chronos Labyrinthos, risplendeva pallido e incompleto, retaggio di un tempo felice che mai più si sarebbe ripresentato. A sorpresa però Crono si accorse che un emblema era ancora acceso. Un emblema che credeva si sarebbe spento a breve. Sorrise, ricordandosi di Crio e del ferito che aveva appena curato.

Lampo del Drago uscì poco dopo dall'infermeria, seguito dal Titano della Galassia, che ringraziò con un radioso sorriso per la fiducia che gli aveva dimostrato.

"A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialza e continua per la sua strada. Riusciremo a fare in modo che le nostre siano parallele?!" -Si chiese Lampo, abbandonandosi a un sospiro. L'ultimo prima della notte.

DOA OF ALRISHA E' STATO GIUSTIZIATO
LAMPO DEL DRAGO E' STATO CURATO DA CRIO (TERZA CURA)

***

SESTA NOTTE: Coloro che aprono la via per la vittoria.

All'inizio di tutte le cose, la Madre Terra emerse dal Caos e generò nel sonno suo figlio Urano. Dall'alto delle montagne Urano guardò la dea con occhio amoroso e versò piogge feconde nelle sue pieghe segrete, e essa generò erba, alberi e fiori, unitamente alle belve e agli uccelli. Quelle stesse piogge fecero poi scorrere i fiumi e colmarono d'acqua i bacini, e così si formarono laghi e mari.

A questo lontano passato stava pensando Gea, scavando nelle colline dei suoi ricordi. Proprio lei, Divinità Ancestrale, che un tempo gli uomini e gli Dei veneravano come Madre Terra. Colei che i suoi stessi figli avevano abbandonato, dopo che le Soma avevano da lei ricevuto assieme alle prospettive di una vita migliore, confinandola nella dimenticanza, gettandola via, come una foglia al vento, incuranti dei suoi sentimenti. Incuranti di quell'amore immenso che era capace di provare, e che aveva provato, in silenzio, sia per loro che per lo sposo Urano, sopportando patimenti e umiliazioni.

"Questo dolore deve finire!" -Si disse, stringendo i denti e iniziando il suo viaggio. Nascose il volto sotto un cappuccio, lasciò che l'energia divina fluisse in lei, dandole forza e vittoria, e si mise alla ricerca della sua preda. -"Una vecchia conoscenza!" -Sogghignò, scovandola.

Er Pecora venne atterrata con fredda sicurezza dalla Madre della stirpe dei Titani, ma ne sostenne lo sguardo, nient'affatto sorpresa. Del resto, a qualcuno doveva pur capitare. Si disse, con praticità, ben sapendo che le possibilità di cura offerte dal generoso Titano della Galassia erano ormai esaurite.

"Resa o morte..." -Rifletté, cercando di rialzarsi, per quanto il potere di Gea fosse tale da schiacciarla al suolo, prigioniera. Una sensazione che decisamente odiava.

"Nel tuo caso, morte!" -Commentò Gea, sfondando la cassa toracica del suo avversario e lasciandolo a terra, grondante sangue, dolore e morte. -"Che posa strana, la nostra! Quasi fossimo immortalati da un telaio!"

"Dunque morir bisogna..." -Mormorò Er Pecora, gli occhi che facevano fatica a restare aperti. -"Sento che la vital fiamma va languendo dentro il mio petto... E morrò come mai non fossi nato, nè saprà il mondo ch'io nel mondo m'era!"

***

Due ore più tardi Canadian stava camminando a passo svelto, diretto verso l'Altare del Dio Caduto. La sua missione, come la missione di tutti coloro che calcavano gli intricati corridoi del Chronos Labyrinthos, era appesa a un filo. Così sottile che soltanto stenderlo avrebbe potuto disfarlo. Ed egli ne era consapevole, come lo era dei suoi poteri e del suo ruolo, lo stesso che Pindaro aveva cantato molti secoli addietro.

"Una figura dai mille volti!" -Esclamò una voce all'improvviso, rubando Canadian ai suoi pensieri e costringendolo a fermarsi e a voltarsi repentinamente verso l'imprevisto ospite, che pareva muoversi a passo di danza. -"Che simpatica coincidenza! E' proprio in questo modo che mi sono presentato all'ardente drago di Cina, poche notti or sono!"

"Sei dunque tu il suo carnefice? Quale miglior occasione per renderti la pariglia!" -Avvampò Canadian, accendendo il proprio cosmo.

Il Cavaliere di Virgo non si scopose minimamente, limitandosi a inaracare un sopracciglio. Un gesto minimo, ma sufficiente per paralizzare il suo avversario, fissandolo in una posa innaturale, che gli impediva ogni movimento. Fu da tale precaria posizione che Canadian vide, con la coda dell'occhio, il Cavaliere d'Oro sollevare il braccio, pronto per scatenare il suo assalto.

"Non vorrai privarmi del gusto della vittoria?!" -Lo interruppe una terza voce, anticipando l'arrivo di una figura che lesta si portò di fronte a Canadian, colpendolo con un pugno di energia e privandolo della vita.

"Le tue navi e i tuoi cavalli a ben poco sono serviti!" -Commentò allora Ioria del Leone, torreggiando sul cadavere dell'avversario, prima che Virgo lo affiancasse.

"Anche le tue arti culinarie in guerra non ti proteggono! Eppure, chissà, Custode del Quinto Tempio, restando in Grecia avresti potuto ottenere un gran successo e divenire uno chef di successo, il miglior preparatore di moussaka!"

"Ben altro destino debbo inseguire!" -Si limitò a rispondere il Cavaliere di Leo, prima di scattar via, tra le ombre silenti del Labrinto di Crono, alla ricerca dell'ancella perduta.



ER PECORA E' STATA FERITA DA GEA LA TERRA
CANADIAN E' STATO UCCISO DAI GEMINI

***

SESTO GIORNO:

Il tempo è giunto. Mormorò Gea la Terra osservando Flare e Violet che venivano condotte nel Salone del Tempo dai pochi Titani superstiti. Le osservò in silenzio, il volto celato dal cappuccio che era ormai parte di sè, sogghignando da dietro una colonna, e si nutrì della soddisfazione che ogni passo delle due imputate scatenava nel suo animo. Un passo verso il loro giudizio, un passo verso la sua vittoria.

La vendetta che desiderava, la rivincita che gli era stato concesso di prendere, in questa nuova opportunità che gli era stata data, Gea l'avrebbe sfruttata fino in fondo, fino a quando gli sarebbe stato consentito.

Socchiuse gli occhi e lasciò che fosse il suo cosmo, eccitato, ad osservare il susseguirsi degli eventi, le accuse che venivano rivolte alle due condannate, le loro scarne difese, i timori dei Titani rimasti, i loro dubbi, le loro paure. La fallacia del loro agire.

La Megas Drepanon si illuminò ancora, rifulgendo stanca nell'alto cielo del Chronos Labyrinthos, abbattendosi sul collo di Flare. Ma all'ultimo istante il cosmo dell'imputata si illuminò, rischiarando l'intero Salone del Tempo, abbagliando tutti i presenti per la lucentezza che riusciva ad esprimere. La maggioranza dei Titani fu costretta a coprirsi gli occhi, mentre una vampata di calore li invadeva. Fu solo dopo qualche istante, quando il chiarore iniziò a scemare, che riuscirono a riaprirli, rendendosi conto che Flare era scomparsa e che aveva trascinato Violet con sè.

Le ultime parole del Cavaliere di Virgo ancora risuonavano macabre nell'animo dei presenti.

"Ci oscureremo in un mondo di luce!"

In quello stesso momento, Er Pecora spirava, impossibilitata a ricevere nuove cure, troppo provata dalle fatiche degli ultimi giorni. I suoi ultimi ricordi furono un fiume in piena, verso colui che aveva amato, e che già aveva perduto, e verso quel che l'avrebbe attesa nelle profondità del Tartaro. Forse la fine di ogni ansia, l'improbabile certezza di poter dimostrare a Walter di essersi sbagliato. Di poter dimostrare di essere una protagonista.

Morì così, Er Pecora, mentre solo pochi spicchi del Theos Sema brillavano ancora.

FLARE E VIOLET SONO MORTE AL ROGO.
ER PECORA E' MORTA PER LE FERITE CAUSATELE DA GEA LA TERRA.

***

GEMINI IN TABULA: Chronos Labyrinthos

SETTIMA NOTTE: Colui che non crede nel destino.


Lampo del Drago sapeva che sarebbe morto. C'era ben poco che potesse fare, tranne attendere in solitario languore quel che sarebbe accaduto, quel che il fato aveva deciso per lui.

Un fato di nome Gea la Terra.

Mezz'ora prima infatti, mentre leggeva un capitolo dell'Epistola ai Romani, Lampo era stato raggiunto da un attacco improvviso, che lo aveva ferito due volte, devastandolo non soltanto a livello fisico, ma anche emotivo, poiché gli aveva ricordato cos'era la vita. Nient'altro che sofferenza, la fine di ogni luce.

"Arcano è tutto, fuorché il dolore..." -Mormorò, trascinandosi sul freddo pavimento del Chronos Labyrinthos, lasciando dietro sè una scia di sangue blu, mentre ripensava al volto della figura incappucciata che lo aveva ferito. La stessa che aveva cercato di ucciderlo due notti prima, oltrepassando la linea della guerra e rinnegando tutti i loro valori, tutti i loro ideali.

Ma all'epoca, neanche siano passati anni, Crio potè curarmi. Ora non più. Rantolò, accasciandosi e voltandosi infine, lo sguardo perso verso le ultime stelle che ancora baluginavano lontane.

Ripensò a una fantasia avuta da bambino, quando sognava di lavorare in un campo di segale, affacciato su un burrone, per afferrare i bambini in tempo, prima che vi cadessero dentro. Adesso, purtroppo, nessuno avrebbe afferrato lui. Anzi, lo avrebbero aiutato a precipitare sempre più nel baratro.

"Lascia che ti liberi da ogni sofferenza!" -Esclamò una voce imperiosa, suonando come la definitiva condanna a morte.

Lampo, che sapeva di dover morire, non avrebbe però immaginato che sarebbe stato lui il suo carnefice. Il suo eroe.

Socchiuse gli occhi e lo lasciò fare, mentre una lacrima scivolava sul suo viso sempre privo di ombre.

"Due cose belle ha il mondo: amore e morte! Ora potrò dire di averle provate entrambe!"

"Addio, Lampo del Drago, che la pace ti pervada!" -Tuonò colui che gli abitanti del Labirinto di Crono aveva etichettato come Primo Gemini, seppure non avesse niente a che vedere con il segno dei Gemelli.

Il sempre radioso e sorridente Lampo si spense poco. A nulla servirono i tentativi di Crio della Galassia di rianimarlo. Il suo destino si era compiuto e la sua anima vagava ormai nelle lande desolate di Tartaro, assieme a quelle dei Titani suoi fratelli.

LAMPO DEL DRAGO E' MORTO, FERITO E UCCISO DA GEA LA TERRA E DAI GEMINI.
Phoenix no Ikki

Ommioddio.... e quelle sarebbero le immagini da dove si trarranno i bannerini?    

spero di non avere soprattutto quello di Shaka (anche perchè ce l'ho già... )
Antares

Phoenix no Ikki wrote:
Ommioddio.... e quelle sarebbero le immagini da dove si trarranno i bannerini?    


Eccetto Micene, a me piacciono quelle immagini
Quindi fatemi vincere
Shiryu

Non avevo mai visto quella fanart di Rea    
Shura di Capricorn

Grande Ale! Potevi fare un trailer vito che c'eri!

Come ti ho detto a suo tempo, molto belli i ruoli e ben equilibrati i poteri anche se però trovo che le tre protezioni supplementari di Prometeo e le tre cure di Crio possano sbilanciare troppo il gioco a favore del "santuario".

Ad ogni modo non vedo l'ora di iniziare. EG rules!
Aldebaran

In questi giorni mi farò una piacevole ripassata dell'Episode G per acclimatarmi per bene
Antares

Shura di Capricorn wrote:
Come ti ho detto a suo tempo, molto belli i ruoli e ben equilibrati i poteri anche se però trovo che le tre protezioni supplementari di Prometeo e le tre cure di Crio possano sbilanciare troppo il gioco a favore del "santuario"


Non credo, Prometeo alla fine protegge una volta sola, mentre Crio difficilmente userà tutte e tre le cure
Last

Ma non si può proprio fare a meno di Virgo?^^""
Antares

Last wrote:
Ma non si può proprio fare a meno di Virgo?^^""


Be', lui, Ioria e Capricorn sono gli unici che hanno combattuto finora nel labirinto
Last

Lo so, ma ho sempre il terrore di beccarmi il suo banner^^""
Canadian

Antares wrote:
Shura di Capricorn wrote:
Come ti ho detto a suo tempo, molto belli i ruoli e ben equilibrati i poteri anche se però trovo che le tre protezioni supplementari di Prometeo e le tre cure di Crio possano sbilanciare troppo il gioco a favore del "santuario"


Non credo, Prometeo alla fine protegge una volta sola, mentre Crio difficilmente userà tutte e tre le cure


se non seccano crio praticamente kanon potrebbe andare a vuoto per 3 turni, visto che non si deve rivelare li cura tutti e tre....a meno di grossi dubbi
Sion di Aries

Last wrote:
Lo so, ma ho sempre il terrore di beccarmi il suo banner^^""


Solo quello?  
Antares

Canadian wrote:
Antares wrote:
Shura di Capricorn wrote:
Come ti ho detto a suo tempo, molto belli i ruoli e ben equilibrati i poteri anche se però trovo che le tre protezioni supplementari di Prometeo e le tre cure di Crio possano sbilanciare troppo il gioco a favore del "santuario"


Non credo, Prometeo alla fine protegge una volta sola, mentre Crio difficilmente userà tutte e tre le cure


se non seccano crio praticamente kanon potrebbe andare a vuoto per 3 turni, visto che non si deve rivelare li cura tutti e tre....a meno di grossi dubbi


Ma Kanon spesso cerca di ferire i gemini che, a meno che il master non sia eccezionale, vengono scoperti e non curati
Shura di Capricorn

Antares wrote:
Canadian wrote:
Antares wrote:
Shura di Capricorn wrote:
Come ti ho detto a suo tempo, molto belli i ruoli e ben equilibrati i poteri anche se però trovo che le tre protezioni supplementari di Prometeo e le tre cure di Crio possano sbilanciare troppo il gioco a favore del "santuario"


Non credo, Prometeo alla fine protegge una volta sola, mentre Crio difficilmente userà tutte e tre le cure


se non seccano crio praticamente kanon potrebbe andare a vuoto per 3 turni, visto che non si deve rivelare li cura tutti e tre....a meno di grossi dubbi


Ma Kanon spesso cerca di ferire i gemini che, a meno che il master non sia eccezionale, vengono scoperti e non curati


Speriamo, altrimenti per Kanon saranno dolori, ma non solo per lui. I GiT dove ci sono pochi morti all'inizio sono i più complicati.

Ioria, Shura e Shaka... ma sì, dai, prendiamoci pure il Padrino.
Aldebaran

Non credevo tutta questa antipatia per la barbie.....o forse si?

Comunque nel caso fossi io e riuscissi a vincere il banner del prosciuttaro lo terrei volentieri.
saga rules!!!

Last wrote:
Lo so, ma ho sempre il terrore di beccarmi il suo banner^^""


pensa che io mi sono dovuto accattare quello del mdg altrimenti il boss mi avrebbe avatarato ^^
Lampo del Drago

ma praticamente le titanesse non fanno una bega...
esattamente come nel fumetto!    
Phoenix no Ikki

anche io ho un banner di Shaka, e mi garba perchè è uno dei miei gold preferiti e anche il mio segno  

però disegnato in stile Okada è inguardabile...
Sion di Aries

saga rules!!! wrote:
Last wrote:
Lo so, ma ho sempre il terrore di beccarmi il suo banner^^""


pensa che io mi sono dovuto accattare quello del mdg altrimenti il boss mi avrebbe avatarato ^^


Se vinco facciamo cambio?    
Violet

Letti trama e ruoli: mi sembrano molto ben bilanciati.
Complimenti ad Ale, non vedo l'ora di iniziare.
Aledileo

Il BiblioMaster informa:
stanotte tutti i giocatori riceveranno il loro ruolo. Per ogni chiarimento, sono a disposizione (ma sono tutti ruoli easy) (mentre non lo saranno gli indizi ).
nel weekend arriverà il Grande Prologo.
Lunedì mattina arriverà la Prima Notte.
Canadian

pm ricevuto, pronto a cominciare
Last

saga rules!!! wrote:
Last wrote:
Lo so, ma ho sempre il terrore di beccarmi il suo banner^^""


pensa che io mi sono dovuto accattare quello del mdg altrimenti il boss mi avrebbe avatarato ^^



Ma ti lamenti? Ti ricordo che sono l'unico che ha il banner di una donnina di facili costumi asgardiana...
Christian Virgo

lo voglio io il banner di virgo..
Shura di Capricorn

Lampo del Drago wrote:
ma praticamente le titanesse non fanno una bega...


Però se te ne capita una a tiro... tvaaaaaaa!!!!

Ruolo ricevuto.
Antares

Shura di Capricorn wrote:
Lampo del Drago wrote:
ma praticamente le titanesse non fanno una bega...


Però se te ne capita una a tiro... tvaaaaaaa!!!!


    voglio vedere la reazione dei giocatori che hanno quei ruoli lì    

Ruolo ricevuto anche io
Aiolos87

Ruolo ricevuto  
Sion di Aries

Ruolo ricevuto!
Aledileo

Eccoci pronti per cominciare!
Tutti dovreste aver ricevuto il vostro ruolo!

Alcune precisazioni:
- stamani mi ero dimenticato di dire che Er Pecora mi aveva confermato la sua partecipazione, quindi lei sarà la nostra 19esima concorrente.
Un numero perfetto che mi ha permesso di introdurre un quarto fronte, introducendo Gea la Terra, Madre dei Titani. La spiegazione di questo ruolo la trovate nel primo post con tutti i ruoli in gioco.
- qualcuno, in PM, mi ha espresso dubbi sulle vittorie dei vari schieramenti. Posto pertanto un riepilogo schematico.

GEMINI:
Vincono quando rimangono in numero pari a quello degli altri giocatori.
Esempio: ci sono 3 Gemini ancora in vita e altri 3 personaggi non Gemini (e non Ponto, ovviamente).
Micene non è considerato un Gemini.

SANTUARIO (ossia i TITANI):
Vincono quando eliminano tutti coloro che possono ucciderli, ossia i Gemini, Ponto e Gea la Terra. Devono eliminare anche Mnemosine, perchè, sebbene non possa uccidere da sola, se sarà viva al momento della vittoria del Santuario sarà considerata vincitrice.

GEA:
Vince dopo che sono morti tutti i 12 Titani.

Extra:
PONTO:
Vince se è ancora vivo nel momento in cui i Gemini o il Santuario o Gea vincono.

MICENE: viene considerato vincitore se e solo se vincono i Gemini. Se vince il Santuario e lui è ancora vivo, non è considerato vincitore.

In sintesi, la vittoria di uno dei quattro fronti esclude automaticamente la vittoria di un altro fronte.

Tutti pronti che questo weekend arriva.. il grande prologo!
Shiryu

Aledileo wrote:
MICENE: viene considerato vincitore se e solo se vincono i Titani. Se vince il Santuario e lui è ancora vivo, non è considerato vincitore.

Non è che intendi i Gemini?
Antares

Mi lascia perplesso il ruolo di Gea
Praticamente per vincere deve rimanere da sola con un Gemini e un altro personaggio tra Micene e Prometeo o con due gemini e Micene e Prometeo. Ha una possibilità su mille di vincere e in più agisce come un secondo Kanon
Sion di Aries

Mi sa che il boss ha ragione

Metto anche a conoscenza che chi mi ha richiesto i banner animati li trova nel topic del precedente GiT e che lascio a Flare l'incombenza di questi!    
Aledileo

Shiryu wrote:
Aledileo wrote:
MICENE: viene considerato vincitore se e solo se vincono i Titani. Se vince il Santuario e lui è ancora vivo, non è considerato vincitore.

Non è che intendi i Gemini?
Sì certo, Micene collabora con i Gemini.
Quote:
Praticamente per vincere deve rimanere da sola con un Gemini e un altro personaggio tra Micene e Prometeo o con due gemini e Micene e Prometeo. Ha una possibilità su mille di vincere e in più agisce come un secondo Kanon
Chi ha detto che al Master piacciano le cose facili?

In bocca al lupo a tutti, soprattutto ai nuovi arrivi Christian e Er Pecora!
Christian Virgo

ruolo ricevuto!
Violet

Ruolo ricevuto, buona fortuna a tutti e un benvenuto nel gruppo a Christian e ad Er Pecora!
Sion di Aries

Due nuove reclute!

Occhio che Ale è Criptico con gli indizi, altro che i miei

Capponi attenti!  
Aldebaran

Pronto a partire
Asher

Salve ragazzi!
Le ferie sfigate mi perseguitano ancora, ma nulla di grave! Mia moglie ancora con la caviglia slogata e mio figlio con il mal di pancino!
Aggiungo che ho ricevuto il ruolo!
Phoenix no Ikki

Sion di Aries wrote:

Capponi attenti!  


mi sa che sta presa per il culo durerà per un pò.....    


EDIT ruolo ricevuto!!

ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...
Er Pecora

Ruolo ricevuto.
Piaccia agli dèi che io non combini troppi casini!
Lampo del Drago

ci sono anch'io
Aldebaran

Quote:
ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...


Poveri noi allora!
Christian Virgo

ma è così tremendo Ale??  
Antares

Aldebaran wrote:
Quote:
ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...


Poveri noi allora!


Siamo spacciati

@Chris: sì, lo è
Aldebaran

Ad onor del vero devo dire però che nell'ultimo git masterizzato da Ale ero stato l'unico ad azzeccare tutti i gemini, però non so se si ripeterà stavolta.
Antares

Aldebaran wrote:
Ad onor del vero devo dire però che nell'ultimo git masterizzato da Ale ero stato l'unico ad azzeccare tutti i gemini, però non so se si ripeterà stavolta.


Bisogna dire però che inizialmente eri loro alleato, quinidi avevi un certo vantaggio
Aldebaran

Antares wrote:
Aldebaran wrote:
Ad onor del vero devo dire però che nell'ultimo git masterizzato da Ale ero stato l'unico ad azzeccare tutti i gemini, però non so se si ripeterà stavolta.


Bisogna dire però che inizialmente eri loro alleato, quinidi avevi un certo vantaggio


Ti assicuro che li avevo sgamati al primo turno, pur male interpretando molti indizi.
saga rules!!!

confermo anche qui di aver ricevuto il ruolo
Shiryu

Phoenix no Ikki wrote:
ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...

Ahia ^^'''
Last

In quel caso mi auto elimino^^""
Libra

Ruolo ricevuto
Buona partita a tutti, in particolare alle due new entry!
Phoenix no Ikki

Shiryu wrote:
Phoenix no Ikki wrote:
ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...

Ahia ^^'''


ammetto però che vedere il Sommo boss arrancare tra astrusi indizi potrebbe essere mooolto appagante...      
Antares

Phoenix no Ikki wrote:
Shiryu wrote:
Phoenix no Ikki wrote:
ps mi sa che Ale ha preso il GiT asgardiano del boss come una sfida e vuole farne uno più complicato...

Ahia ^^'''


ammetto però che vedere il Sommo boss arrancare tra astrusi indizi potrebbe essere mooolto appagante...      


Sì, ma se poi il boss è un gemini.....
Aledileo

Gemini in Tabula XXIII – CHRONOS LABYRHINTHOS

PROLOGO


Questa invasione non ci voleva. Pensò il Sommo Crono, rinchiuso tra le austere stanze del suo palazzo, nell’alto cielo del Chronos Labyrinthos, l'enorme edificio dimora dell'ultimo figlio di Urano e Gea, circondato dalle abitazioni degli altri Titani.



Proprio adesso che lo speziato sapore di un'antica vendetta pareva inebriarci le labbra! E tirò un fugace sguardo attraverso le nubi e le stelle attorno, fino a focalizzare davanti a sé l’immagine del portone che dal Labirinto conduceva sulla Terra, nella località chiamata Grevena.

Là, in quella piana di greco suolo, la sua nera armata era stata sconfitta, per mano di quegli stessi Cavalieri d’Oro che i Titani per primi avevano sfidato.



Di quei duecento e più guerrieri che aveva inviato per sottomettere il Santuario della Dea Guerriera, nessuno aveva fatto ritorno a casa. Nessuno avrebbe ritrovato i familiari affetti che si erano lasciati alle spalle, quando, delle loro divine corazze armati, avevano abbandonato il Labirinto di Crono, promettendo ai loro cari di tornare con un abbraccio di futuro.



Le reazioni dei difensori della Vergine Dea erano state infatti superiori alle aspettative, soprattutto dopo che Giapeto delle Dimensioni aveva rapito l’ancella del Cavaliere di Leo, sfruttando le brecce spaziotemporali che sapeva generare con il cosmo. Così facendo, aveva dato il via all’invasione del loro regno da parte dei Cavalieri d’Oro guidati da Ioria del Leone, precipitandolo nella guerra e nel caos.



E adesso, dall’alto dell’ultimo palazzo, si chiedeva cosa fosse giusto fare. Liberare la piccola Lythos, la cui unica colpa era stata quella di servire l’uomo del malaugurio, oppure procrastinare in quello che ormai sembrava il rinnovarsi di un antico conflitto.

Per un momento fu tentato di utilizzare la Sabbia Adamantina, l'immenso potere custodito nella clessidra del tempo, il cui semplice tocco riusciva a inebriarlo. Ma poi, sospirando, Crono diede le spalle alla terrazza da cui aveva ammirato finora le dimore sottostanti, evocando la propria scintillante armatura e preparandosi per la risposta che si era appena dato.

Una nuova Titanomachia era iniziata.

***

BiblioMaster Note:
La Prima Notte domani mattina, Lunedì 6 Settembre.
Canadian

ottimo prologo miciomaster  
Violet

Splendido prologo.

Complimenti Bibliomaster!      
Aldebaran

Bel prologo Ale
Christian Virgo

bello!!  
Antares

Bel prologo Ale, addirittura con le immagini che corrispondono a ciascuna sequenza
Sion di Aries

Complimenti Ale per il prologo, peccato per le strane cose che c'erano tra le frasi!    
Last

Wow, una potenza 'sto prologo! Belle le immagini!
Phoenix no Ikki

Applauso bravo gattone!!      
Shura di Capricorn

Allora dillo che vuoi scrivere un poema epico con illustrazioni.
Ottimo prologo!
saga rules!!!

ottimo prologo, come era lecito aspettarsi dal micione.

solo una domanda: ci sono indizi?
Aldebaran

E ora la prima notte.


EDIT: Bibleone se ci sei ruggisci
Aledileo

Gemini in Tabula XXIII – CHRONOS LABYRINTHOS

PRIMA NOTTE: Coloro che aprono la via.




Bastò un pugno, a Ioria del Leone, per abbattere il massiccio portone che da Grevena conduceva al regno dei Titani. Incurante di quel che l’avrebbe atteso al di là del varco, il Cavaliere d’Oro sapeva solo una cosa, l’unica certezza della sua vita, che doveva recuperare Lythos e sarebbe riuscito in tale impresa. In caso contrario sarebbe morto.

Prima ancora che il suo corpo varcasse completamente la soglia, ritrovandosi al di là del tempo e dello spazio, una mano si posò sulla sua spalla e, voltandosi, il Custode della Quinta Casa trovò lo sguardo deciso del Cavaliere d’Oro di Capricorn di fronte a sé.

“L’Australia è la chiave di tutto!” –Mormorò, seguendolo.

Ioria lo lasciò fare, convinto della sincerità che animava l’animo del parigrado e del reale desiderio di combattere per il fratello di colui che il fato avverso gli aveva reso nemico.

“Dove siamo?!” –Domandò Ioria, una volta oltrepassata la soglia e osservando lo strano mondo che si apriva di fronte a loro. Un mondo di stelle e pianeti, dominato dall’imponente figura di un tempio che, degno di essere il palazzo dei Titani, si ergeva verso il cielo.

“Nel labirinto di Crono siete giunti, invasori!” –Disse allora una voce roca.

“Giusto in tempo per morire!” –Continuò una seconda, che sembrava portata dal vento.

Ioria e Capricorn si voltarono giusto in tempo per osservare un mucchio di mantelli scuri sollevarsi dal terreno, quasi nascessero dal suolo stesso, ricoprendo enormi e deformi figure alte decine di metri. Figure che, fino a quel momento, avevano ammirato soltanto nelle illustrazioni dei libri di storia e di mitologia.



“Siete il comitato di benvenuto?” –Ironizzò il Cavaliere di Leo.

“In un certo senso!” –Rispose una delle nove figure. –“O gli allestitori del banchetto funebre!”

“Mi piacciono i banchetti!” –Commentò il seguace di Atena, pulendosi il naso con un dito. –“Qual è il menù del giorno? Carne di gigante?!” –Ironizzò, prima di espandere il proprio cosmo e scattare avanti, fiamma ardente in mezzo a mucchi di ombre.

Prima ancora che i Giganti potessero reagire, due di loro erano già crollati al suolo, il petto dilaniato da un potere mortale, trascinando alcuni compagni nella loro discesa verso l’abisso.

Lama Cinerea, uno dei più arditi, si preparò per schiacciare l’odiato moscerino, quando sentì qualcosa penetrargli il fianco destro. Abbassò lo sguardo solo per vedere l’espressione sadicamente soddisfatta del Cavaliere di Capricorn, il cui braccio grondava nero sangue nemico.

“Maledetti!!! Massacriamoli!!!” –Gridarono allora gli altri Giganti, mentre Lama Cinerea si accasciava moribondo.

Una sventagliata di colpi segreti, dagli sgargianti colori, piovve sui due Cavalieri d’Oro, che, spalla contro spalla, si prepararono a reagire, loro malgrado, insieme. Vennero però anticipati da un terzo cosmo che, placido, si dissolse attorno a loro, aprendosi come i petali di un fiore.

“Kaan!!!” –Gridò una voce sconosciuta e inaspettata, anticipando l’avvento di un’onda di energia che disintegrò buona parte dei nemici, costringendo persino Ioria e Capricorn a chiudere gli occhi.

Quando li riaprirono, riabituandosi alla tenue oscurità di quel mondo, furono sorpresi di trovare il Custode della Porta di Ade ergersi a loro difesa.

Il semidivino Shaka della Vergine era appena sceso sul campo di battaglia.

“Virgo…” –Mormorò Ioria.

“Questa guerra non appartiene solo a te!” –Si limitò a commentare il Cavaliere del Sesto Tempio, prima di muovere un braccio verso i Giganti rimasti in piedi, annientandoli con un maroso di energia.

Capricorn unì il proprio cosmo a quello del compagno e in pochi attimi i primi difensori del regno dei Titani erano stati sgominati. La via per il Chronos Labyrinthos era stata aperta.

***



In quello stesso momento, molti piani sopra di loro, Crono si accasciò stanco sull’alto scranno, consapevole di non poter più evitare quel che per molto tempo aveva temuto.

Iperione, inginocchiato di fronte a lui, si alzò in piedi, pronto per combattere. Giapeto, dal canto suo, si era già mosso senza attendere l’ordine del suo sovrano, e Temi, senza farsi notare, lo aveva prontamente seguito. Soltanto Ceo era rimasto al proprio posto, ancora indeciso sulla situazione, percorso da un brivido che non aveva mai provato prima. Il timore che, tra i suoi fratelli, vi fosse qualcuno non troppo convinto di tale guerra.

Proprio in quel momento Oceano delle Correnti gli camminò accanto.

***

Osservando gli eventi nel suo calderone, il Sommo Ponto sogghignò, pensando che quegli sciocchi dei suoi subalterni nient’altro stavano facendo che non giocare secondo le sue regole.

Gea la Terra, Madre dei Titani, parve ridere con lui, pregustando il tramonto di un regno che non era neppure mai stato fondato.


I GEMINI HANNO UCCISO I GIGANTI.

Tempo: Entro le 20 di domani, Martedì 7 settembre, per nominare qualcuno.
Seguiranno arringhe entro le 20 del Mercoledì 8, e votazione con rogo entro le 20 del Giovedì 9 (anche se le arringhe venissero postate prima delle 24 ore, la scadenza ultima del voto per il rogo saranno le 20 di Giovedì 9).

Sbizzarritevi!
Sion di Aries

Tre giorni per un rogo? Ci mettiamo un anno!

Comuque le prime impressioni mi fanno sospettare su una vergine. Mentre con Aiolia e Shura è stato meno diretto nella descrizione dei colpi che con Shaka di cui ha detto direttamente il nome!

Poi c'è il riferimento all'Australia e lo strano comportamento di Aiolia! Anche s enel G non è che brilli di grande delicatezza le dita nel naso sono un indizio!

Ci penso un pò, intanto il tempo c'è.

Inizierei col dire che dobbiamo andare calmi, ragionare e non farci ingannare, sappiamo che Ale in questo è molto abile!

Edit: L'unica costellazione dell'emisfero australe appartenente ai presenti è la Fenice, in più c'è Pavone, oltre al fatto che l'australia è il sesto paese in estensione! Tutti i dati portano a un personaggio tra i partecipanti! Come ho detto non mi precipito, ma sospetto molto un certo Cappone!
Aiolos87

Qualcuno qui c'azzecca con l'Australia ?  

La costellazione di Phoenix come ha detto Shion oppure Er Pecora , visto che in Australia è molto diffuso l'allevamento di pecore ?
Violet

Dunque, prime impressioni:

“L’Australia è la chiave di tutto!” –Mormorò, seguendolo.

E' chiaramente un indizio importante, visto che secondo Shura è la chiave per risolvere l'enigma. Al momento non vedo collegamenti pertinenti. Girellando per la rete ho scoperto che in Australia ci sono cospicui giacimenti di titanio, ma niente di più.

“Mi piacciono i banchetti!” –Commentò il seguace di Atena, pulendosi il naso con un dito.

Un gesto tipico di Pegasus, direi.

“Qual è il menù del giorno? Carne di gigante?!”

E spiritosaggine tipica di Pegasus, direi.

...annientandoli con un maroso di energia.

Vezzo stilistico, o riferimento all'acqua?

Bravo Ale, ci hai dato una bella gatta da pelare!  
Antares

Aledileo wrote:
“L’Australia è la chiave di tutto!” –Mormorò, seguendolo.


Qui ci sarà da fare qualche ricerca

Quote:
“Siete il comitato di benvenuto?” –Ironizzò il Cavaliere di Leo.
“Mi piacciono i banchetti!” –Commentò il seguace di Atena, pulendosi il naso con un dito. –“Qual è il menù del giorno? Carne di gigante?!” –Ironizzò, prima di espandere il proprio cosmo e scattare avanti, fiamma ardente in mezzo a mucchi di ombre.


Il comportamento di Ioria, le frasi provocatorie e spiritose mi fanno pensare a Pegasus, Ioria del G (e quindi forse non sono un indizio) e Phoenix. Inoltre notare l'espressione "fiamma ardente".

Quote:
il petto dilaniato da un potere mortale


Troppo generico

Quote:
l’espressione sadicamente soddisfatta del Cavaliere di Capricorn, il cui braccio grondava nero sangue nemico.


Capricorn sembrerebbe essere un sadico (ok, adesso mi fanno fuori )

Quote:
Vennero però anticipati da un terzo cosmo che, placido, si dissolse attorno a loro, aprendosi come i petali di un fiore.

“Kaan!!!” –Gridò una voce sconosciuta e inaspettata, anticipando l’avvento di un’onda di energia che disintegrò buona parte dei nemici, costringendo persino Ioria e Capricorn a chiudere gli occhi.


A parte il fatto che Ioria e Capricorn non conoscono la voce di Virgo (personaggi che non si sono mai incontrati nella serie?), non vedo altri indizi. Anche se come ha fatto notare Sion, il cavaliere usa i suoi colpi

Quote:
annientandoli con un maroso di energia.


Maroso?
Aldebaran

Ci sarà un po' da penare su questi indizi, in particolare sull' Australia.
Phoenix no Ikki

l'Australia?      

     

non so.... probabilmente però questo indizio, se è vero che è la chiave di tutto, porta a tutti e 3 i Gemini e non a uno solo...

qualche Saint o Spectre nato in Australia? solo Stand

anche se sarebbe un indizio troppo semplicistico per uno come Ale...
Antares

Mi sono lanciato nella pagina di wiki sull'Australia e le uniche cose che ho trovato sono il fatto che si trovi sul Tropico del Capricorno e che vi siano consistenti allevamenti di pecore.
Quindi altri due giocatori che si aggiungono alla mia interminabile lista di sospetti
Alla fine della pagina c'erano i nomi di tutti i personaggi australiani famosi, tra cui registi e cantanti, magari il titolo di qualche film o di una canzone? Hmm

Ricordiamoci però di non tralasciare gli altri indizi, l'Australia (maledetto leone ) è quello più importante, ma anche il più difficile
Lampo del Drago

mmm, l'australia sembra così palesemente fuori posto che non so se sia un indizio per noi o per loro.

mi concentrerei di più sulla voce sconosciuta e sul maroso di energia...
Lampo del Drago

una veloce ricerchina su "Australia is the key" mi ha dato "Australia is the key to the whole game" / "to Lost".
Lost - Last... sempre ammesso che si tratti di un indizio sui gemini, ripeto.
Last

Però considerato chi dice la frase sono più portato a pensare che sia un indizio che riguarda i Titani piuttosto che gli invasori Hmm
Sion di Aries

Last wrote:
Però considerato chi dice la frase sono più portato a pensare che sia un indizio che riguarda i Titani piuttosto che gli invasori Hmm


Per me è il titano che deve unirsi a loro!

Comunque Doa è un buon candidato per virgo se non consideriamo i colpi in se! Alla ffine Maros è il suo poseidon e c'è un fiore!
Lampo del Drago

chi viene incolpato oggi esce definitivamente dal gioco o salta qualche turno?
Antares

Sion di Aries wrote:
Per me è il titano che deve unirsi a loro!


Sì, credo che fra tutte le ipotesi potrebbe essere la più probabile, quindi smettiamola di indagare sui canguri e concentriamoci sui massacra giganti

In effetti, anche Doa sarebbe un probabile Virgo ^^
Last

Tra l'altro spiegherebbe la voce sconosciuta, mi pare che i personaggi di LC qui siano la minoranza Hmm
Canadian

quindi..... last, phoenix, shura, er pecorella....

per ora sono orientato verso i primi due.......o quanto meno vorrei sentire loro due per primi
Lampo del Drago

last lo accuserei più per le dita nel naso di Ioria  

"l'australia è la chiave di tutto" dovrebbe essere qualcosa riferito a Lost, ma non essendo io un fan della serie magari qualcuno può essere più utile di me.
Sion di Aries

Antares wrote:
Sion di Aries wrote:
Per me è il titano che deve unirsi a loro!


Sì, credo che fra tutte le ipotesi potrebbe essere la più probabile, quindi smettiamola di indagare sui canguri e concentriamoci sui massacra giganti

In effetti, anche Doa sarebbe un probabile Virgo ^^



In fatti se ci fate caso, quello che fa Shaka, nel G lo fa Aphrodite, che interviene a fermare Ferro Cremisi per far proseguire Aiolia! Dopo due numeri ho smesso di leggere il fumetto, quindi non sarò più utile!
Aiolos87

Posso dirvi che in Lost il volo dell'Oceanic parte dall'Australia ( Sidney- Los Angeles)  

Sull'Isola non esistono stazione Dharma denominati Chiave ( Key) (Le Stazioni sono Cigno , Freccia , Fiamma , Caudoceo , Idra , Specchio , Orchidea , Lampione , Perla , Tempesta  ) poi v'è la Porta e il Tempio , ma luoghi chiamati Chiave non ci sono .

Svolge un ruolo chiave questo si alla prima stagione il nascituro di
Claire Littleton che è Australiana cioè Aaron .
Aldebaran

Quote:
Vennero però anticipati da un terzo cosmo che, placido, si dissolse attorno a loro, aprendosi come i petali di un fiore.

“Kaan!!!” –Gridò una voce sconosciuta e inaspettata, anticipando l’avvento di un’onda di energia che disintegrò buona parte dei nemici, costringendo persino Ioria e Capricorn a chiudere gli occhi.


Qui si fa cenno ad una voce sconosciuta, non potrebbe essere un riferimento ad uno dei due nuovi partecipanti?
Asher

Letti al volo prologo e prima notte!
Bell'idea inserire le immagini, rende tutto più caratteristico.
Dopo cena appena MAtteo dorme, sperando la tosse lo lasci in pace, rileggerò tutto con calma.
A dopo
saintsaga1983

ragazzi eccomi qui...scusate il ritardo ma ero a parigi ed ora sono tornato!!!
Phoenix no Ikki

interessante il fatto che l'Australia si trovi a cavallo del tropico del Capricorno, è elementare ma non ci avevo pensato...^^'''

io invece mi sono concentrato sulla bandiera dello stato e ho trovato una cosa interessante seppur contorta (ma non mi stupirebbe visto chi è il master)

Quote:
La bandiera dell'Australia è blu, con la Bandiera del Regno Unito (Union Jack) nel cantone  e una grossa stella bianca a sette punte (che rappresenta i sei stati australiani mentre la settima punta rappresenta i territori attuali e quelli futuri) nel quadrante inferiore sinistro. La metà di destra reca una rappresentazione della costellazione della Croce del Sud, in bianco, con una piccola stella a cinque punte e quattro più grandi a sette punte.


e croce del sud

Quote:
La Croce del Sud (in latino Crux, "croce"; così chiamata in contrasto con la Croce del Nord, la costellazione del Cigno), è la più piccola delle 88 costellazioni moderne, ma anche una delle più famose. È circondata da tre lati dal Centauro, mentre a sud si trova la piccola Mosca.


ripeto, è un indizio astruso ma l'unico che ho rintracciato (per ora). Abbiamo tempo quindi ragioniamo con calma e attendiamo anche l'intervento del boss che avendo una mente perversa come quella del master potrebbe aiutarci...
Canadian

dopo aver letto un pò d'opinioni dico la mia

1- leo = last
2- capricorn = phoenix
3- virgo= praticamente quasi tutti me compreso


“L’Australia è la chiave di tutto!” –Mormorò, seguendolo.

capricorn lo dice a leo quindi non credo diano indizi su loro stessi

"Ioria lo lasciò fare, convinto della sincerità che animava l’animo del parigrado e del reale desiderio di combattere per il fratello di colui che il fato avverso gli aveva reso nemico"

parigrado pegghy-phoenix, combattere per il fratello di colui che il fato gli aveva reso nemico ( ikki-shun )

“Mi piacciono i banchetti!” –Commentò il seguace di Atena, pulendosi il naso con un dito. –“

lo scapperamento è da pegghy

"Abbassò lo sguardo solo per vedere l’espressione sadicamente soddisfatta del Cavaliere di Capricorn, il cui braccio grondava nero sangue nemico"

ikki vs hyoga

"piovve sui due Cavalieri d’Oro, che, spalla contro spalla, si prepararono a reagire, loro malgrado, insieme"

pegghy ed ikki si pesterebbero un pò i piedi

“Kaan!!!” –Gridò una voce sconosciuta e inaspettata, anticipando l’avvento di un’onda di energia che disintegrò buona parte dei nemici, costringendo persino Ioria e Capricorn a chiudere gli occhi. "

per ora posso identificarla con lo starlight extinction quindi er pecora, stessa cosa per la voce sconosciuta in quanto nuovo acquisto git

visto che last se ioria è momentaneamente invulnerabile e che il buon cappone credo d'aver capito come si stà comportando perchè l'ho istruito bene quindi apro subito le danze e voto il mio ex discepolo


canadian phoenix
Doa of Alrisha

io non ho capito una beneamata fava!

La scadenza è domani alle 20?
Christian Virgo

Eccomi!!
Noto che sono già partiti i ragionamenti super contorti..
l'indizio dell' Australia è molto difficile da decifrare..
ma è vero il fatto degli allevamenti di pecore??
cmq mi colpisce molto il termine "maroso"..
"il petto dilaniato da un potere mortale"

mmmm
Last

Aiolos87 wrote:
Posso dirvi che in Lost il volo dell'Oceanic parte dall'Australia ( Sidney- Los Angeles)  

Sull'Isola non esistono stazione Dharma denominati Chiave ( Key) (Le Stazioni sono Cigno , Freccia , Fiamma , Caudoceo , Idra , Specchio , Orchidea , Lampione , Perla , Tempesta  ) poi v'è la Porta e il Tempio , ma luoghi chiamati Chiave non ci sono .

Svolge un ruolo chiave questo si alla prima stagione il nascituro di
Claire Littleton che è Australiana cioè Aaron .



So che Aledileo è fan di Lost, potrebbe riferirsi davvero ad una delle basi? Abbiamo Cigno: Canadian, Fiamma: Phoenix, Lampione: che potremmo molto forzatamente collegare a Lampo, ma per il resto non saprei che pesci pigliare...
Christian Virgo

mi sembra di aver capito come funziona il tutto,
finalmente sono entrato nello spirito del gioco..

Aiolos87

Last wrote:
Aiolos87 wrote:
Posso dirvi che in Lost il volo dell'Oceanic parte dall'Australia ( Sidney- Los Angeles)  

Sull'Isola non esistono stazione Dharma denominati Chiave ( Key) (Le Stazioni sono Cigno , Freccia , Fiamma , Caudoceo , Idra , Specchio , Orchidea , Lampione , Perla , Tempesta  ) poi v'è la Porta e il Tempio , ma luoghi chiamati Chiave non ci sono .

Svolge un ruolo chiave questo si alla prima stagione il nascituro di
Claire Littleton che è Australiana cioè Aaron .



So che Aledileo è fan di Lost, potrebbe riferirsi davvero ad una delle basi? Abbiamo Cigno: Canadian, Fiamma: Phoenix, Lampione: che potremmo molto forzatamente collegare a Lampo, ma per il resto non saprei che pesci pigliare...


Che stordito che sono la Chiave in Lost c'è ed è legata alla stazione del  Cigno .

La chiave ( fail-safe ) serve per innescare il sistema di sicurezza della stazione nel caso non vengano inseriti nel computer della stazione del Cigno i numeri ( 4 , 8 , 15 , 16 , 23 , 42 ) ogni 108 minuti .

Il girare di questa chiave da parte di Desmond provoca la Caduta del Volo Sidney-Los Angeles sull'Isola

Un po' contorto ma voto Canadian

Questa è la Chiave della Stazione Cigno
Shura di Capricorn

Benone! Dopo il boss con Ludlum o come cavolo si chiamava, adesso Ale con Lost, tutte cose di cui non so nulla di nulla.

Australia, nuovissimo continente, terra "down under" giù sotto, emisfero australe. Tornerebbe con la croce del sud da collegare al Cigno di cui sopra oppure con la Fenice, costellazione di quelle zone.

Ioria: un vero burlone, ricorda Pegasus. Ama i banchetti: personaggio con qualche chilo di troppo?

Shura: sincero però un po' sadico.

Shaka: voce che non riconoscono, quindi non ha a che fare con gli altri due. Marosi: onde, acqua. Ci bene Doa (vedi GiT XXII ) oppure Mur con l'onda di luce stellare, anche se mi sembrerebbe strano che Ale assegnasse un ruolo di Gemini a un debuttante.
Aiolos87

Shura se ci sono indizi su Lost io sono molto esperto di Lost
Antares

Io ho una decina di sospetti

Dell'Australia ne ho parlato alla pagina precedente, con Tropico del Capricorno, costellazione della Fenice e pecore, ma se qualcuno mi spiega cosa c'entrino Lost, la chiave e il resto, mi fa un favore

I gemini:
Ioria: il comportamento mi fa pensare molto a Pegasus/Last o a Phoenix, così come anche l'espressione "fiamma ardente".

Capricorn: sorride sadicamente e trapassa i Giganti con un pugno, mi vengono in mente Phoenix, i due gemelli e forse Violet, ma non ricordo bene il suo combattimento in LC.

Virgo: il colpo del personaggio, l'onda di luce, la voce sconosciuta e il maroso. Potrebbe essere Doa (riferimento a un fiore, poseidone in firma e voce sconosciuta in quanto personaggio di LC), Er Pecora (nuova giocatrice e onda di luce), Sion (solo per l'onda di luce) o Christian (nuovo giocatore, e quindi sconosciuto, e usa gli stessi colpi del ruolo che interpreta).

Tutto questo senza considerare la faccenda di Lost che sinceramente non ho capito
Aldebaran

Se davvero la chiave è Lost allora non so che pesci pigliare perchè non l'ho mai guardato quel telefilm.
Last

La strada su Lost è in effetti un pò azzardata, però considerando il Master in questione non è così campata per aria...
Non ho ben capito invece il maroso su DoA, cosa centra?
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