Archive for ICavalieriDelloZodiaco.net Il forum dedicato al mondo leggendario de I Cavalieri dello Zodiaco e a tutti gli spin-off del marchio Saint Seiya
 


       ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Giochi & Tornei
Shura di Capricorn

GEMINI IN TABULA XXXIII - Golden Battle

Golden Battle

Cardinale
Mur: il protettore, ogni notte protegge un compagno; in mancanza dell’indagatore usa lui la cura.
Dohko: l’indagatore, cerca indizi sull’identità degli avversari e una volta a partita può usare una cura per un compagno.
Shura: il feritore, ogni notte ferisce qualcuno.

Fisso
Aldebaran: il protettore, ogni notte protegge un compagno; in mancanza dell’indagatore usa lui la cura.
Ioria: il feritore, ogni notte ferisce qualcuno.
Milo: l’indagatore, cerca indizi sull’identità degli avversari e una volta a partita può usare una cura per un compagno.

Mobile
Saga: il feritore, ogni notte ferisce qualcuno.
Shaka: l’indagatore, cerca indizi sull’identità degli avversari e una volta a partita può usare una cura per un compagno.
Aphrodite: il protettore, ogni notte protegge un compagno; in mancanza dell’indagatore usa lui la cura.

Death Mask: conosce l’identità di Dohko, cerca di favorire la squadra dei segni Cardinali.
Camus: conosce l’identità di Milo, cerca di favorire la squadra dei segni Fissi.
Aiolos: conosce l’identità di Shaka, cerca di favorire la squadra dei segni Mobili.

Kanon: feritore, ogni notte ferisce qualcuno.Come gli altri feritori è immune alla prima ferita.

Si gioca tutti contro tutti e si vince come squadra, quindi eventuali caduti trionfano ugualmente. L’obiettivo è ovviamente eliminare le due squadre avversarie.
A inizio partita gli indagatori e i difensori di ciascuna squadra si conoscono già e si contattano a vicenda.
I feritori, dopo il prologo, mandano un PM al Master con il nominativo di un utente. Se individuano uno dei loro due compagni vengono messi in contatto con gli stessi e la squadra inizia a funzionare e ad uccidere dalla I notte. Dalla II notte tutti si conosceranno d’ufficio.
Ogni squadra ha a disposizione una cura dalle ferite da usare di giorno.
Il feritore è immune alla prima ferita; alla seconda ferita muore, a meno non sia curato. Se riceve due ferite in una notte, muore così come capita a chiunque subisca un doppio colpo in contemporanea.
I caduti si riuniscono nel Nekros Synagein votando tramite pm al Master indicando tra i ballottanti chi vogliono al rogo. In caso di parità nella votazione dei vivi, fa fede la votazione del Concilio dei Morti; chi, non votando, danneggia la propria squadra perde pure se il resto della squadra vince.


Condizioni di vittoria.

Per le squadre, come già detto, la vittoria si ottiene eliminando totalmente le altre due squadre; la squadra è composta di 3 persone, l'aiutante non viene considerato.

Per Kanon pensavo a una cosa di questo tipo.
Vince quando sono morti tutti gli altri feritori a patto che ne abbia uccisi personalmente almeno 1 su 3, tramite ferita o con voto decisivo per il rogo (es. x condannato con 6 voti contro 5, decisivo quello di Kanon).
Se ne uccide due tramite ferita, la vittoria è immediata.
Qualora non si verificasse nessuna delle precedenti condizioni, vince se sono morti pure tutti gli indagatori e ne abbia ucciso personalmente almeno uno.


Giocatori

Aiolos
Aldebaran
Ire
Lampo
Antares
Saint
Lady Isabel
Sagarules
elisa
Last
Phoenix no Ikki
Flare
Chaos


PROLOGO

“Bentrovato mio giovane amico.”
“E’ un piacere vederti nel tuo aspetto giovanile. Non me l’aspettavo.” Replicò Mur. “L’aura di saggezza che ti contraddistingue non viene certo meno.”
Dohko sorrise. “Ora manca solo il nostro terzo uomo. Sai di chi parlo vero?”
“Non lo vedo da molto tempo e ho sempre avuto poche occasioni di confrontarmi con lui, a differenza di te.”
“Speriamo che si faccia vivo, anche gli altri si staranno organizzando.”

Aldebaran comparve all’improvviso e Milo non poté che apprezzare il fatto di essere finito in squadra con un cavaliere la cui forza temeva pochi confronti. Forza e astuzia non avrebbero fatto loro difetto.
“Manca solo Ioria. E’ quasi ora di iniziare.”
“Ne avverti il cosmo? E’ vicino?”
Milo resto un attimo in silenzio poi disse: “So che non tarderà, non temere. Gli ho inviato un messaggio che non potrà non comprendere.”
“Lo spero. Avverto altri cosmi accendersi, gli altri sono quasi pronti, come noi d’altro canto.”

“Salute a te, Aphrodite!” disse Shaka cordialmente.
“Bentrovato Shaka.”
“Vedo che sei solo. Posso chiederti come mai?”
“Colui che diventerà il nostro braccio armato è ancora distante, ma arriverà.”
“Sarà interessante vedervi agire assieme.” Shaka era fiducioso nel buon esito della lotta e non lo nascondeva. Presto avrebbero parlato i fatti.
Tre ombre stavano avanzando, furtive, verso il Santuario e qualcuno, celato dall’ombra, le stava osservando mentre avanzavano, l’una ignorando di essere in compagnia di altre e da un’altra spiata.
“Poveri illusi, credono di poter avanzare. La loro corsa si fermerà molto presto. Sempre che riesca ad iniziare. Avanti, fatevi avanti. Vi sto aspettando e al mio cospetto cadrete.”

Shura si era fermato. Aveva avvertito un rumore, un rumore di passi. Si concentrò per capire se davvero qualcuno fosse nei paraggi. La via davanti a lui era libera. Guardò dietro di sé e oltre i bordi della scalinata che stava salendo. Nessuno. In pochi dovevano essere in giro a quell’ora e se pure qualcuno c’era non si sarebbe fatto scoprire. Contava di ricongiungersi agli altri velocemente, in fondo la Casa dell’Ariete era la più comoda da raggiungere. “Sempre che non siano nell’altra, speriamo sia la mia serata fortunata.” Pensò Shura.

Ioria aveva avuto l’impressione che qualcuno lo chiamasse. Che si trattasse di Milo o era qualcun altro? Procedeva a scatti, oltre il bordo della scalinata, dove il terreno era scosceso e la salita più difficile, ma ce l’avrebbe fatta e poi non voleva correre il rischio di essere scoperto. Vide un’ombra, pochi metri sotto di lui. Shura! “Sei già qui anche tu dunque!” Doveva precederlo e trovare i suoi compagni prima che lo facesse lui.

Saga conosceva il modo di entrare e uscire dal Santuario indisturbato e la sua meta era ormai prossima quando qualcosa lo fece trasalire. Quel cosmo vigoroso poteva appartenere solo ad una persona… Kanon! Si guardò attorno, scrutò ogni angolo, ogni recesso. Sapeva che lui era là, da qualche parte e che forse lo stava osservando. “Ma io so come confonderti, fratello!” disse sicuro di sé e avanzò verso la Casa della Vergine, dove sperava avrebbe trovato Shaka e Aphrodite.



PRIMA NOTTE

Aldebaran stava all’erta, come era sua consuetudine. Al minimo segnale di pericolo, al bisogno, si sarebbe fatto trovare pronto, come era sua consuetudine. La vittoria sarà nostra, disse tra sé, e benedisse la sorte per avergli dato un compagno  come Milo, che apprezzava da molti punti di vista.

Mur aveva lasciato la sua casa con qualche riluttanza, però aveva convenuto con il suo compagno che era meglio stare al centro del gioco piuttosto che starsene ai margini. Se qualcosa doveva accadere sarebbe accaduto con più facilità alle case centrali che non a quelle periferiche e un questo si era trovato subito d’accordo con Dohko. Ora si trattava di attendere e vedere chi avrebbe colpito per primo.

Aphrodite guardava tutti dall’alto del suo tempio. Nessuno avrebbe ostacolato i loro piani per quella notte e domani si sarebbe unito al suo compagno Saga. Chissà se è quello di una volta, si chiedeva, il suo cosmo è strano. L’importante è che sia determinato in battaglia oggi come allora e io credo che lo sia, si disse.

Milo sentiva di dover fare qualcosa. Si concentrò, provando a percepire più chiaramente uno dei cosmi degli avversari. D’un tratto ne individuò uno. Si chiese come mai indossasse quella divisa arancione. Certo, un grande campione del passato, ma perché proprio lui e non, per dire, il grande Pelè o Maradona oppure Baggio? E quell’altro particolare inquietante… cosa poteva significare?

Tutto era silenzio e la notte placida. Ire no Seiya non aveva avvertito nessun cosmo ostile fino a quel momento. Dall’ingresso del tempio cominciava tuttavia a filtrare il freddo della notte. Tornò verso l’interno e percorse alcuni metri, mentre i suoi passi rimbombavano in quello spazio vuoto. D’improvviso fu presa da una certa inquietudine. Si diresse verso l’ala dove stavano gli alloggi ma giunta sulla soglia scoprì di essere entrata in un altro salone, ampio e buio. Strano, pensò. Cominciò a correre, l’uscita doveva essere a pochi passi ormai ma non era così. Un muro le si parò davanti. Vi era solo un’apertura sulla parete di destra. Vi si infilò e si trovò in un corridoio colonnato. E poi un muro e due aperture. Due stanze, senza uscita. Fu presa da inquietudine, che presto divenne panico. Tornò sui suoi passi, al grande salone e solo allora si avvide di una nuova apertura dall’altra parte della sala, che non aveva notato. Possibile che fosse sconvolta a tal punto da essersi smarrito? Ignorò quello spazio e volle tornare indietro. Giunto ad un grande portale qualcosa, o meglio qualcuno, la bloccò.
“Povera Ire, sembra tu sia caduta in trappola.”
“Chi sei maledetto?” urlò.
“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo. Esplosione Galattica!”
Ire fu colpita un pieno e vide il pavimento bagnarsi del suo sangue.
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle” disse l’assalitore “credo che sarà per poco. Consolati, altri cadranno dopo di te! Addio, Ire no Seiya!”
E sparì nell’ombra.

Shaka era perplesso dal responso. E quello che diavolo voleva? Trattenne a stento il riso, lui sempre così compassato. Poi la vista di quei frutti gli mise sete e andò alla cucina e si versò da bere. Mentre la bevanda gli faceva contrarre leggermente la lingua pensò che la notte era ancora lunga.

Kanon era soddisfatto. Nessun rivale per quella prima notte. Sapeva che non sarebbe sempre stato così fortunato ma confidava che i suoi nemici si ostacolassero a vicenda. Si sedette e attese l’alba. Qualcuno avrebbe avuto una sgradita sorpresa.


Ire è stata ferita da Kanon


PRIMO GIORNO

Davanti all’assemblea dei Cavalieri d’Oro furono condotti Lampo del Drago e Chaos. Il sommo sacerdote Sion conosceva bene i suoi cavalieri. Sapeva che tra quei tredici uno si era messo in testa di agire di testa sua, ma chi?
“Cavalieri!” disse “Qualcuno tra voi non agisce secondo quanto stabilito!” E lanciò un’occhiata agli accusati. “Che avete da dire voi due?”
Lampo si fece avanti e disse: “E’ sotto gli occhi di tutti, cavalieri, che colui che cercate non sono io. Non ho l’abitudine di precipitare gente nelle tenebre, cosa di cui mi accusate.”
Chaos gli fece eco: “Quello che voi vedete potrebbe essere ingannevole. E me che cercate? Che non abbiate a pentirvene. Le stelle sono ambigue e così i spesso lo sono i responsi.”
Si levò un mormorio. La decisione riguardo chi dovesse finire nelle segrete del Tempio era ardua.  Alcuni scrissero rapidi il nome del colpevole sul coccio. Altri tentennarono, altri ancora si guardavano incerti e alla fine scelsero di non scegliere. Dopo qualche minuto Sion si vide consegnare il verdetto.
“E sia. Stanotte, Chaos, sarai sotto custodia e domani decideremo la tua sorte.” Chaos lanciò un’occhiata ai compagni e vide che alcuni si ritraevano, vergognosi. Senza scomporsi si avviò da solo alle segrete. “Il battitore solitario colpirà ancora.” Disse.
Sion replicò da par suo: “Sei sicuro di te ma dovresti sapere che sono i fatti a parlare.” Ma subito aggiunse. “Invero spero non parlino affatto e che questa disputa tra Cavalieri d’Oro sia conclusa con quest’atto.”
Tutti fecero per andarsene, ma Sion lì bloccò: “Non ho finito! Ire e Lady Isabel! Il vostro non è un comportamento da Cavalieri. Un’altra mancanza e prenderò provvedimenti.”
L’assemblea era sciolta.


Chaos è stato imprigionato.


SECONDA NOTTE

Flare fece due sonori starnuti. Che mi manchi il clima freddo d Asgard? Piuttosto doveva essere il clima di Atene a non piacerle o quei templi e la puzza di chiuso. Accidenti, si disse asciugandosi il naso. Un malanno nel bel mezzo della sfida non ci voleva proprio. Non ci fosse stato il pericolo di essere vittima di uno dei feritori se ne sarebbe stata all’aria aperta o ad ammirare paesaggi che per troppo tempo aveva visto solo in cartolina.

Chaos se ne stava nella sua cella e meditava il da farsi quando unì de passi. Una figura avanzava nei cupi corridoi, avvolta in un ampio mantello.
“Salute, Chaos, che piacere vederti! Permettimi di aggiungere, che piacere vederti così, dove è giusto che tu stia!”
Chaos riconobbe quel volto, pur celato dal cappuccio ed ebbe un moto di stizza. “Cosa sei venuto a fare qui?”
L’uomo si piegò avvicinando il volto alle sbarre e piantando gli occhi su Chaos, che stava seduto sul suo giaciglio. “Davvero non lo immagini? Che ne dici di provare un’esperienza nuova, di osservare la faccia oscura della Luna? Oppure abbandonarti…”
Si udirono dei passi. “Chi è là!” disse una voce autoritaria.
“Controllavo il prigioniero!” disse l’uomo incappucciato che d’istinto si era voltato. L’altro lo riconobbe.
“Maledetto, come è potuto accadere? Fermo o te ne pentirai!”
“Sciocchezze!” celiò l’altro “Prova a prendermi se ne sei capace.” E fuggì di corsa, l’altro alle calcagna.

“Dannate zanzare!”
Una voce rise: “Zanzare a dicembre? Vorrai scherzare spero!” replicò qualcuno con tono ironico.
“Al tuo posto non riderei. Se è uno scherzo dev’essere opera tua!”
“Non lo è, te lo assicuro. Cerca di mantenere i nervi saldi.”
“I miei lo sono. Come i tuoi. Certo, qualche volta… ma capita a tutti, no.”
L’altro annuì. Poi disse: “Ad ogni modo, questo scherzo non è opera mia.”
“Ma è fastidioso lo stesso.”
Una terza voce disse, placida: “Amico, non consideri un’altra possibilità…”

Sagarules stava annotando i fatti della giornata prima di agire. Avevano davvero imprigionato Kanon? Solo il giorno seguente avrebbero avuto delle risposte. Si guardò attorno. Si trattava di vedere cosa i compagni avrebbero deciso di fare quella notte. Un passo alla volta, un metro dopo l’altro e forse la vittoria avrebbe loro arriso. Questi pensieri rischiarono di essergli fatali.
Una luce si accese nella notte e un colpo arrivò dritto a lui. Ebbe appena il tempo di scostarsi ma fu colpito ad un fianco e gridò di dolore. Il suo nemico lo aveva oltrepassato e ora stava attaccando di nuovo. Cercò di proteggersi ma dei colpi in successione lo misero in difficoltà. Si trovò prono, le braccia protese in avanti. Doveva reagire, o sarebbe stata la fine.
“Addio!” disse una voce alle sue spalle e trasalì.
“Tu… non è possibile…”
L’altro si apprestò a colpire ma si accorse che qualcosa lo tratteneva. Una luce ora rischiarava il viso della sua vittima ed egli capì di non poter fare quello che si era prefissato. Qualcuno, dietro di lui, rideva di gusto.

Antares stava ammirando le stelle. Non poteva immaginare che il pericolo fosse così vicino. Avvertì quel cosmo e fece in tempo ad alzare le difese. “Cosa speri di fare?”
“Stai per scoprirlo a tue spese, guarda!” E il suo attacco aumentò di intensità.
“Sei abile ma sarai anche veloce quanto la mia… Cuspide Scarlatta!” gridò Antares.
Il nemico schivò alcuni colpi e ne parò altri. “Ora tocca di nuovo a me.” Il suo cosmo era lucente e Antares non poté che costatarne la forza. Si preparò a ricevere il colpo ma all’ultimo questo si spense.
“Cosa speravi di fare, cavaliere?” Qualcuno era comparso da un ambiente adiacente.
Sgomento, e quasi mortificato a quella vista, l’aggressore dovette battere in ritirata, seppur controvoglia.


Sorge una bellissima alba sul Santuario!


SECONDO GIORNO

I Cavalieri erano di nuovo riuniti sulla sommità del colle per prendere gravi decisioni. La prima riguardava il destino di Chaos. Vi fu un rapido scambio di occhiate poi il verdetto venne dichiarato. Il Cavaliere doveva essere giustiziato e avrebbe raggiunto la sala del Concilio dei Morti.
Chaos si fece avanti, con misto di rabbia e delusione: “E così, per l’ennesima volta, mi condannate solo in base a quello che avete udito raccontare. Evidentemente per voi la narrativa di chi accusa vale più dei fatti e degli indizi che vengono esposti e che, a quanto pare, vi rifiutate di interpretare.”
“Sii cauto nelle tue affermazioni, Chaos.” Disse severo Sion.
Con un gesto di stizza Chaos scrisse un nome su un coccio e lo porse al Grande Sacerdote. “Stasera può anche essere che il mio giudizio si sostituisca al tuo, Sion. Cerca di essere avveduto nella scelta tra i due che ti saranno condotti innanzi.” Ciò detto arse il suo cosmo e sparì in un tripudio di stelle che accecò i presenti. Poi fu il buio. Chaos era scomparso.
Qualcuno, osservando la scena, fu scosso da un brivido ma allo stesso tempo orgoglioso. Se tanto valeva farla finita, quello era un modo onorevole di andarsene.
Venne poi la volta dei due accusati di giornata, Last e Aiolos. I due si fecero avanti e si inginocchiarono davanti a Sion.
“Nobile Sion, sono innocente! Le prove contro di me sono state montate ad arte!” esordì Last.
“Nobile Sion, i crimini di cui sono accusato non sono opera mia!” disse sicuro Aiolos.
Il primo era sicuro di sé, deciso nel difendersi dall’accusa di essere il misterioso personaggio che agiva solitario al Santuario e respingeva le accuse con sdegno. Il secondo era più compassato ma del pari deciso nel difendersi e attento a non farsi trarre in inganno dalle inside dell’accusa.
Se prima di giungere al Tempio i pareri erano discordi, appena arrivati al cospetto del Grande Sacerdote i Cavalieri si trovarono concordi nel fare un nome. I voti contro Aiolos piovvero uno dopo l’altro. Sion era abbastanza sbalordito della cosa. Per di più non era certo felice di trovarsi per la seconda volta in poche ore a dover prendere una decisione simile. “Ebbene, se questa è la vostra decisone, che Aiolos sia giustiziato. Per il Sacro Ariete! Rivoluzione Stellare!”
Aiolos strinse i denti e alzò lo sguardo fiero. “Non farà più male di quello che potrei fare io.” Pensò riguardo il colpo che stava per annientarlo. In un abbaglio di luce, scomparve.


Chaos è volato al Consiglio dei Morti
Aiolos lo ha presto raggiunto



TERZA NOTTE

Flare passeggiava nervosamente all’interno del Tempio che aveva eletto a sua dimora. L’attacco di raffreddore pareva passato ma avvertiva un’inquietudine sottile. Discese una scala e si trovò immersa nel buio. Non aveva paura, poche cose la spaventavano, nondimeno quella voce la fece trasalire. “Non starnutisci più, bellezza?”
“Chi sei, mostrati!” disse lei con decisione.
Un cosmo ampio si manifestò e la luce prodotta da esso illuminò il volto di chi aveva parlato.
“Tu devi essere…”
“Io sono. Tu tra un attimo invece non sarai più. Avrò vendetta per lo scherzetto che tu e i tuoi alleati mi avete giocato.”
“Non credere che abbia paura di te. Cadrai, come…”
“Basta così, bellezza!” disse con voce fiera che risuonò nel buio. Preparati a vedere un concentrato di stelle che esploderà su di te. Dovresti amarle queste stelle, povera la mia dolce fanciulla. Esplosione Galattica!”
Flare evitò il colpo con un rapido salto. “Tutto qui? Prendi questo...” E una pioggia di colpi si diresse verso l’aggressore che però lì parò senza soverchia fatica.
“Puoi fare di meglio. Le stette stelle di Asgard stanno per oscurarsi ad opera delle mie. Guarda il mio cosmo… Per te, principessa: Triangolo d’Oro!”
Flare provò a evitare il colpo ma venne attirata da quel buio, da quel vuoto e poi finì catapultata violentemente a terra, fino ai piedi di una colonna. Si alzò barcollando. “Non è… finita.”
“E invece sì!” ma il colpo fatale non calò. Si udirono dei passi. “Ebbene, sembra che io debba andare, addio dolcezza!”

Lady Isabel dormiva tranquilla nel suo letto a tre piazze quando le parve di avvertire delle presenze accanto a sé. Si svegliò ed ebbe come l’impressione due voci le sussurrassero qualcosa dai lati del letto. Balzò in piedi e gridò: “Chi è là!” In quella la porta si aprì e una voce pacata disse: “Che succede Milady, ti ho sentita gridare! Avverti forse un pericolo?” “No, nulla.” Rispose Isabel senza ben capire cosa fosse accaduto.

Saintsaga cercava di riordinare il quadro della situazione e ripensava alla doppia esecuzione di quella sera e qualcosa lo rendeva inquieto. Gli pareva di aver già visto quella scena ma non ricordava dove. Perso nei suoi pensieri, d’improvviso fu colpito da una fitta e si piegò in due. Qualcosa dal profondo lo fece urlare e udì se stesso gridare: “No, non strappare quei fiori, resisti Federica, resisti!” Aprì gli occhi ma quello che vedeva era distorto. Che stesse dunque impazzendo? D’improvviso il dolore gli diede tregua e lui gridò correndo fuori dall’uscita posteriore del tempio: “Mi senti maledetto? Guardati come vieni in foto, spegni quel flash! E attento a lui che il Moro che mal t’ode non sempre per voi consumerà i suoi rintocchi!”
Un ultima fitta e il dolore cessò completamente. Udì un cosmo affievolirsi e poi dei passi, non seppe dire di quante persone, che si avvicinavano a lui.

Flare era restata sola. La ferita non era eccessivamente grave. Si avviò verso le sale interne, per trovare sollievo. Risalire quelle scale era una gran fatica.
“Dov’è che ho già visto questa scena?” disse qualcuno facendola trasalire.
“No” disse lei “tu no…”
“Il finale, Flare, è sempre lo stesso. Così è scritto, così deve essere. Ancora una volta cadrai.”
Flare usò le energie residue per sferrare il suo attacco. Al pieno della sua potenza avrebbe impensierito il suo avversario, ma ferita com’era poteva fare ben poco.
“Vedo che sei ferita. Un vero peccato non potersi confrontare alla pari. Vedrò di non infierire.” Si proiettò in avanti e colpì Flare, facendola volare dalle scale. Scese il silenzio. L’assalitore tornò sui suoi passi e chiuse gli occhi alla principessa. “Avrei dovuto farlo pure quel giorno, ma tutto era diverso. Addio!”

Entrare in quel tempio gli fece uno strano effetto. Ciò che trovò ancora più strano fu di non percepire alcun cosmo. Eppure sapeva che qualcuno vi dimorava. Avanzò nel buio e tese i sensi. Nulla. Poi percepì un cosmo, anzi l’alone di un cosmo, come un’eco che si andasse spegnendo. Avanzò e finalmente intravide una sagoma. Era a terra. Quella traccia di cosmo era sparita.
“Cosa è accaduto qui dentro?” si chiese avvicinandosi a colui che giaceva supino.
D’improvviso ne distinse i lineamenti e sussultò. Sciocco, si disse, lo avresti fatto tu tra pochi istanti, tuttavia la visione di quel corpo straziato, pur se sereno in volto, lo inchiodò dov’era. Qualcuno lo aveva preceduto, era evidente. E forse era ancora là. I suoi sensi erano tesi al massimo e finalmente percepì un cosmo. Si girò di scatto, pronto a colpire e udì una risata.
“Che ti succede, perché sei così sconvolto?”
“Vieni e guarda anche tu…” disse abbassando il capo.
Il nuovo venuto si fece avanti. “Bene, per stanotte qualcuno ci ha risparmiato la fatica.”


Flare è morta


TERZO GIORNO

Sion squadrò Last e Antares. Il primo fece parlare i fatti, il secondo si difese con l’oratoria. Il loro confronto era incerto così come l’esito della votazione. Sagarules, che era stato tirato in ballo come possibile colpevole, una volta che i due si trovarono l’uno contro l’altro venne ignorato.
“Tu non sai quello che dici!” disse Last con veemenza.
“I fatti mi danno ragione.” replicò sicuro di sé Antares.
Il Grande Sacerdote non aspettava altro che il verdetto venisse dichiarato. Lo spoglio dei voti fu colmo di tensione e tutto parve fermarsi in attesa del verdetto finale. Sion lesse il nome. Sapeva quello che doveva fare.
“Last!” disse a gran voce. “Sei tu il colpevole secondo i tuoi pari.”
“Anteres!” aggiunse poi. “Sei pure tu il colpevole secondo i tuoi pari.”
Come è possibile, pensarono sgomenti gli altri Cavalieri.
“Ebbene” disse Sion solenne “dal momento che non mi posso privare di due Cavaliere d’Oro in una sola volta e dal momento che pure le anime sono confuse, non mi resta che farvi salva la vita. Ma sappiate che si tratta di una fiducia a tempo. Fate i modo che cessino i ferimenti, voi Cavalieri d’Oro di Atena! Non ammetto fallimenti la prossima notte, se vi è ancora qualcuno di pericoloso tra voi voglio che gli altri lo individuino.” Così dicendo si ritirò, pensieroso.


Last e Antares sono stati graziati da Sion


QUARTA NOTTE

Ikki se ne stava tranquillo nel suo alloggio quando avvertì un calore intenso e gli parve di essere in spiaggia in un caldo pomeriggio d’estate. Tra le piante alle sue spalle gli parve di intravedere una figura di fanciulla ed ebbe il desiderio di seguirla. “Ah l’estate…” pensò. Attraversò la selva, sempre seguendo lei, e arrivò ad un villaggio. Sull’insegna di uno degli edifici cittadini stava scritto “Ordine e pr…” ma non riusciva a leggere altro perché un tizio gli si era piantato davanti. “Non hai finito, continua! Non ti credo!” gli disse. Ikki non capiva a cosa si riferisse poi vide la fanciulla che stata insieme ad altre ed erano tutte molto belle. D’improvviso, una fortissima emicrania lo colse: “Grande Giove!” urlò destandosi, ma subito svenne.+

Saintsaga sapeva che ciò che poteva sembrare semplice in realtà non lo era e che la vittoria era ancora lontana. Bisognava stare all’erta e stare concentrati. Quella notte, lo sentiva, qualcosa sarebbe successo.
“Felice notte, Saintsaga!” disse un cavaliere entrando nel suo alloggio.
“A cosa devo la tua vista?”
L’altro rise beffardo: “Non lo immagini?”
“Certo, ma non fare affidamento sull’esperienza che non sempre le cose vanno come credi che andranno solo perché sei ingannato da esiti che sembrano già scritti.”
“Parole vuote le tue, so come vincerti e vincerò.” L’attacco fu deciso, ma Saintsaga lo evitò facilmente. “Non male, ma saprai resistere al prossimo?” Un nuovo attacco venne sferrato ma le difese di Saintsaga e la sua perizia evitarono che subisse un colpo diretto.”
“Ora tocca me! Genromaoken!” Il nemico restò per un attimo in balia del colpo, la testa che gli scoppiava. Da predatore a preda, non poteva finire così. Gonfiò i bicipiti, si puntellò bene sui piedi e mentre si suo braccio, con un ultimo sforzo, si slanciava in avanti, proruppe in un urlo belluino: “La vittoria sarà nostra Saintaga!”
Il Cavaliere restò impressionato da quella reazione e quell’esitazione gli fu fatale. Sentì le carni lacerarsi e gridò di dolore. “No, non finisce così!” E colpì a sua volta l’avversario che restò per un attimo intontito e si prese la testa tra le mani. Gli occhi gli si appannarono e si convinse che pure lui sarebbe caduto. L’ultima cosa che vide fu l’avversario che crollava a terra, svenuto. Un attimo dopo il dolore cessò e si riebbe, ma era spossato. A passi incerti si allontanò, prima che qualcuno potesse accorrere là dentro.

Aldebaran non era certo un cultore dell’arte ma gli venne improvvisamente voglia di sfogliare un volume sui pittori del Rinascimento. Lo prese e ammirò in particolare un’opera di Leonardo. Perché lo attirava tanto, proprio in quel momento? La cosa era alquanto strana. Osservò le figure e i colori. D’improvviso si soffermò su un particolare e capì. Gettò il libro a terra, con stizza. “Tu, maledetto. Dovevo immaginarlo!”

Ikki era stupito che la notte stesse passando così tranquilla. Era stanco ma con l’avvicinarsi dell’aurora tutto sarebbe finito anche per quella notte. Ma ecco un altro cosmo accendersi e questa volta era dietro di lui. Si girò e si mise in posizione di difesa, in tempo per bloccare il colpo che inesorabile lo stava raggiungendo.
“La tua fama è ben meritata, Ikki!” disse l’assalitore. “Sarai pure uno che ama far poche comparse ma la tua tecnica è senza dubbio efficace.”
“E’ anche letale e lo scoprirai a tue spese. Ricorda che contro di me la tua abilità principale non ha effetto. Hai provato a sorprendermi, ma hai fallito. Ali della Fenice!” Urlò protendendo le braccia in avanti.
L’assalitore spiccò un salto per sottrarsi alle fiamme ma esse lo raggiunsero risvegliando brutti ricordi. Atterrò elegantemente pochi metri più indietro e lanciò una serie di colpi in sequenza, che il nemico però evitò.
“Te l’ho detto, come me non funziona!” Disse Ikki. E una nuova Fenice si librò nell’aria sospinta avanti dalla vigoria delle braccia. Il Cavaliere non riuscì ad evitarla in modo efficace e cadde pesantemente sulla schiena, incredulo.
“Va bene!” disse tirandosi su “vorrà dire che cambierò tecnica.”
Ikki non capì a cosa alludesse. Il nemico espanse il suo cosmo e poi ecco un nuovo attacco, poderoso e rapido, che illuminò le colonne e il soffitto. La Fenice provò ad evitarli ma si accorse di non poterlo fare in modo efficace. Qualche colpo raggiunse Ikki, che però non poteva perdere la concentrazione. Un altro colpo, e l’attacco non cessava. Replicò da par suo e restarono per un attimo a guardarsi negli occhi, ognuno sperando che l’altro cedesse. L’avversario tuttavia sfruttò la stanchezza di Ikki e un attimo di distrazione e si fiondò di lui. Il Cavaliere della Fenice si produsse in una smorfia di dolore. Anche il nemico era stato colpito ma erano colpi che non avrebbero lasciato il segno. La sua missione, invece, pareva aver avuto successo.

“Benvenuto Doa!”
Doa fissò chi lo aveva salutato. Che diavolo ci faceva lì? Non era certo lui che si aspettava di trovare. O forse aveva capito male. Non ebbe però il tempo di pensare ad altro che quello lo attaccò.
“Benvenuto e addio!” urlò. L’attacco era notevole e Doa, colto alla sprovvista, incassò alcuni colpi. Maledetta quella volta che ho accettato di sostituire Ire, pensò non certo con gioia.
“Mi par di capire che sei un nemico. Pazienza, per un attimo avevo sperato in un altro esito, oppure la tua memoria vacilla.”
“Sarai tu a vacillare!” E un nuovo attacco fu scagliato. Doa maledì di nuovo Ire, che lo aveva lasciato in una tale situazione e con poco preavviso. Ora si trattava di adattarsi in fretta e non era facile. Volò indietro e cadde pesantemente. Si rialzò con fatica e fissò il nemico.
“Non mi sconfiggerai.”
L’altro rise: “Cadrai invece, non puoi opporti.” E si produsse in un nuovo attacco.
Doa diede fondo a tutte le sue energie e riuscì a non soccombere. Tuttavia non poteva resistere a lungo. Qualcosa doveva succedere, altrimenti sarebbe stata la fine.
“Scriviamo la parola fine sulla tua brave avventura, Doa! Tardi sei giunto e presto te ne andrai!” Delle stelle si accesero, lucenti e terribili nella loro bellezza. “Muori!”
Il colpo non gli avrebbe lasciato scampo, pensò Doa. Si apprestò alla difesa. Ecco l’impatto. Si aspettava di avvertire dolore ma ciò non avvenne. Qualcosa luccicava davanti a lui.
Il nemico, come stordito, storse gli occhi con rabbia e, per evitare guai, si diede alla fuga.


Saintsaga è stato ferito
Ikki è stato ferito



QUARTO GIORNO

Sion guardò gli accusati e gli altri Cavalieri: era pazzesco che tutto si ripetesse identico. Stavolta, per di più, c’era l’aggravante di due feriti, che erano stati portati alla Tredicesima Casa in condizioni non troppo buone dopo gli eventi della notte.
“Cavalieri, il momento è grave. Non possiamo permetterci di lasciarci sfuggire ancora coloro che con il loro comportamento stanno profanando il santuario. Vi chiedo pertanto di ponderate bene le vostre scelte e di indicarmi il colpevole tra costoro.”
Vi era un silenzio carico di tensione. Di nuovo gli ostraka caddero nell’urna e di nuovo il responso fu di parità. Sion fu però stizzito dal fatto di aver trovato due cocci non iscritti.
“Ebbene, che faremo? Devo forse permettere che una nuova notte di sciagure cali su di noi. Cavalieri, chiedo il vostro consulto. Devo forse giustiziarli entrambi?”
In risposta giunse un rantolo e Saintsaga cadde sulle ginocchia: “Sion, sono certo che tu sai come agire. Sappi però che io li precederò… le forze mi vengono meno…”
“Saintsaga, coraggio!” cercarono di incitarlo alcuni cavalieri.
“Sion, fai quello che devi fare… Addio!” Saintsaga cadde, privo di vita.
Sion era scosso. I vili che erano a causa di una fine tanto ingloriosa e meschina dovevano essere puntiti. Si avvicinò a Saintasaga e lo consolò lo scorgere un sorriso sereno sul suo volto, il sorriso di chi sa di aver fatto fino in fondo il suo dovere.
Sion usò la sua telepatia e contattò il Consiglio dei Morti. Ebbe un nome. Non attese neppure un attimo prima di agire, non era più l’ora di indugiare.
“Per il Sacro Ariete, Rivoluzione Stellare!”
Gli astanti dovettero chiudere gli occhi dinnanzi a tanto sfavillar di luce di stelle. Quando Gli riaprirono Antares giaceva al suolo, privo di vita.


Saintsaga e Antares sono morti.


Gli indagatori indaghino.
Poi i protettori proteggano e i feritori feriscano.
Kanon faccia la sua mossa.


QUINTA NOTTE

Elisa era in attesa che qualcosa accadesse. Si trovava all’interno del proprio tempo e non poteva fare a meno di pensare alle tante notti passate che avevano visto alternarsi fortuna e sfortuna. Serviva una svolta. Uscì e si guardò attorno.
“Che fai, ammiri il paesaggio?”
Si voltò stupita verso il buio che avvolgeva l’interno del tempio. Era come se la sua stessa voce l’avesse chiamata. “Chi sei? Mostrati!”
Una figura sbucò fuori urlando. “Per te è finita, stolta!” E un colpo saettò verso di lei. Elisa lo evitò e si ritirò dentro il tempio: “Raggiungimi e vedrai!”
Il nemico la seguì, caricando il pugno di energia cosmica, piombò dentro sicuro di sé ma quando stava colpire si arrestò. Attorno ad Elisa vi era qualcosa di scintillante e i riflessi illuminavano il suo volto. Il nemico scoppiò in una risata: “Vedo che parliamo con voce concorde. Questo vuol dire che…”
Non potè terminare la frase. Un cosmo luminoso sferzò l’aria mentre qualcuno passava rapido vicinissimo a lui. Elisa sgranò gli occhi e fece per proteggersi ma era troppo tardi. Fu colpita e volò in alto. Rialzandosi riuscì a dire: “Proprio tu, chi altri?”
“Proprio io, certo. E chi aspettavi potesse colpirti così?”
Colui che aveva portato il primo attacco riconobbe il nuovo venuto e fu colto da un misto di stupore, rabbia e delusione, ma prima che potesse dire o fare qualcosa quello era sparito.

Lady Isabel aveva percepito dei cosmi accendersi a poca distanza e intuì che una battaglia era in atto. La cosa in parte la consolava. Non ebbe il tempo di rallegrarsene che un cosmo ampio si manifestò nelle sue belle sale.
“Chi sei rivelati!” disse.
Una risata riempì l’aria: “Strano, di solito in una situazione simile dovresti riconoscermi, è già accaduto in passato. O forse la lontananza ha affievolito la tua memoria?”
L’avversario si fece avanti e ne ebbe timore dato che si presentava determinato e atto a incutere timore. “E’ stato faticoso giungere a te, milady. Ma ora possiamo confrontarci liberamente.”
“Mi deludi, cavaliere. Tu che…”
“Taci! Tu sei stata per anni più vicina al male di quanto osassi pensare.” E l’attaccò lanciandosi verso di lei. Lady Isabel sollevò il suo scettro e si preparò alla difesa. Il nemico le piombò addosso ed ella dovette far ricorso a tutte le sue forza per non esserne travolta. Lo scettro, splendente e luminoso, aveva fatto il suo dovere.
“E’ davvero un peccato dover infierire su una fanciulla, ma le circostanze lo richiedono.” Disse determinato il nemico. Si fece alto su di lei, pronto a colpire. Le consuete stelle fatali lo accompagnavano e quello sarebbe stato il colpo definitivo. D’un tratto però qualcosa turbinò nell’aria, un velo di nebbia avvolse Lady Isabel sottraendola alla sua vista. Fece qualche passo per scovarla, ma invano. Non ebbe il tempo per fare altro che l’aurora dalle rosee dita cominciò a illuminare il cielo. Era tardi, non ci sarebbe stato tempo per completare l’attacco. Si diede alla fuga.


Elisa è stata ferita


QUINTO GIORNO

Tre Cavalieri. Un nuovo ferito. Nessuna certezza. Questo pensava Sion guardando gli imputati.
Last stava per l’ennesima volta al suo cospetto, ma non tradiva alcuna emozione e appariva sicuro di sè. Elisa, forse a causa della ferita, forse per qualche altro motivo, sembrava quasi disinteressata a quanto stava accadendo. Sagarules pareva sicuro del fatto suo e aveva un abbozzo di sorriso in volto.
Fu a lui che Sion si rivolse per primo. “Sion, non abbiamo niente da dirci. Le accuse contro di me sono ridicole.” Disse Sagarules.
Toccò poi a elisa: “La mia vita sta per abbandonarmi e mi sento sciocca e inutile, non vedo perché vogliate affrettare la mia fine.”
Parlò infine Last che, d’improvviso, parve turbato da qualcosa. “Sono innocente, nobile Sion. Perché vi accanite contro di me invece di cercare il vero pericolo per il Santuario?”
Preso si passò ai voti. Sion ebbe il verdetto e, dopo tre giorni, fu il nome di Last ad avere il maggior numero di preferenze. Sion si preparò a colpire. Last mostrò coraggio e affrontò con dignità la propria fine, ma all’ultimo il suo sguardo si posò su qualcuno in particolare e capì. Non ebbe però tempo per i rimpianti. La Rivoluzione Stellare lo spazzò via.
Qualcuno dal gruppo dei cavalieri di fece avanti. Guardò dov’era Last, che più non era, e poi dove stavano Sagarules ed elisa. Quest’ultima era riversa a terra e qualcosa luccicava su di lei. Provarono a rianimarla ma non  vi era più nulla da fare.


Last ed elisa sono morti

Gli indagatori indaghino.
Poi i protettori proteggano e i feritori feriscano.
Kanon faccia la sua mossa.


SESTA NOTTE

Gli ultimi due attacchi erano il segnale evidente che ormai nessuno era più al sicuro. Il pericolo si era spinto lontano, dove non pensava potesse giungere. Bisognava pertanto agire con prudenza e poi colpire l’anello debole. L’anello debole altrui, pensava la figura appoggiata alla colonna che scrutava il Santuario nella notte. “Vieni pure placida notte, porta le tue ombra sul Santuario. Stanotte non io ma altri correranno il rischio di addormentarsi per sempre.” Chi avesse l’avrebbe visto ritirarsi e sparire, proprio mentre il cielo cominciava a farsi scuro.

“Che si fa stanotte?”
“Dovrai correre dei rischi.”
“Credi sia un rischio elevato?”
L’altro rimase un momento in silenzio, non sapendo che dire e quasi stupito della domanda. “Sì, lo è ma dobbiamo rischiare se non vogliamo essere noi a cadere.”
“Non lo so” disse l’altro “penso che siamo diversi e non sono ancora abituato a rapportarmi con te, però se ti guardo sento che di te mi posso fidare.”
“Sì, più o meno è lo stesso per me. Ora però vai.”
L’altro si mosse, deciso. Vi erano ancora parecchie ore di buio ma ci avrebbe messo un po’ per raggiungere l’obiettivo.

Quello che era accaduto aveva dell’incredibile e non sapeva darsi pace. Altri dubbi erano calati su di lui e il rischio di essere travolto dagli eventi era alto. Che fare? No, quei maledetti non mi avranno, si disse. E silenzioso e guardingo uscì fuori, a sfidare la notte.

Non gradiva starsene da solo, soprattutto in quella situazione. La vittoria era possibile, ma qualcuno doveva svegliarsi altrimenti, alla lunga, tutto sarebbe stato vano. I nemici avevano ancora difese solide, la loro resistenza doveva essere fiaccata un po’ alla volta, con la forza, con l’inganno, le la persuasione, sempre e in ogni momento della giornata.
Sì udì un rumore. Si irrigidì. Un cosmo e poi un rumore di passi, che scendevano con rapidità la scalinata. Riconobbe il cosmo. Non vorrai di nuovo… pensò. Un misto di tensione e speranza era presente in lui. Ma il rumore di passi, dopo essere aumentato, si fece più sottile, leggero, fino a sparire del tutto. Chi era transitato nella sua dimora era diretto altrove.

Ikki percepì il cosmo del nemico quando era ancora lontano. Fatti avanti, voglio vederti in faccia, pensava. Eccolo finalmente comparire. I due si fissarono e per una attimo restarono senza parole.
“Questa davvero non me l’aspettavo!” disse Ikki.
“E questa sì?” replicò l’altro lanciandosi all’attacco. L’impatto fu violento e i due fecero ardere il proprio cosmo, ampio e vigoroso.
“Non credere che questo ti basti per vincere!” urlò Ikki. “Genmaken!”
L’assalitore restò per un attimo stordito, cacciò un urlo ma si riebbe abbastanza in fretta. “Non giocare con me, posso schiacciarti quando voglio, ti sono superiore, non lasciarti ingannare da ciò che vedi.”
“Davvero credi che siamo alla pari? Allora prove le… Ali della Fenice!”
Il nemico si difese e si preparò a replicare. “Colpo di notevole potenza il tuo, ma sarà mai pari a questo?” E il suo cosmo si accese. Ikki si mise sulla difensiva e le vide brillare e per un attimo fu ingannato. Belle, ma diverse da quelle che aveva pensato. E poi era difficile distinguerle, contarle una ad una e la figura che componevano era diversa. Se le vide arrivare addosso, ora limpide e nitide. Con uno sforzo supremo Ikki gridò: “Maledetto, non mi inganni, non sono le stelle di Asgard!”
“Siano quel che siano, che importa? Domani sarai morto!” Ma all’atto di vederlo soccombere si accorse che il suo attacco, che credeva risolutivo, non era andato a segno. “Per altre vie cadrai!” disse sprezzante. E si allontanò.

Sion non riusciva a dormire. Ripensava a quanto accaduto quella sera. Altri due caduti. Ormai erano pochi i Cavalieri rimasti. Che sarebbe successo? Vi sarebbero state altre vittime? Una cosa aveva imparato in quei giorni: niente era come appariva in realtà e gli amici diventavano nemici mentre i nemici potevano benissimo passare per amici.

Aldebaran stava cercando di riposare quando sentì dei passi. Si mise in attesa ed essa fu breve.
“Aldebaran! Mi stavi aspettando qui?” disse questi facendosi avanti.
“Certo. Non ti temo! Grande Corno!”
L’avversario schivò il colpo e si avvicinò di lato, pronto a colpire. Aldebaran non si fece sorprendere e rapido aprì le braccia liberando il suo potere. In nemico provò a difendersi a sua volta, ma incassò il colpo.
“Non sperare però di vincermi così!” disse “Ben altro ti servirà per vincermi.” E così dicendo sferrò a sua volta un altro attacco, che però Aldebaran riuscì a contenere.
“Ti conviene ritirarti finché sei in tempo.”
“Folle, mai lo farò!” E si slanciò in avanti. I due si trovarono faccia a faccia mano a stringere mano, impegnati in uno sforzo supremo. “Sarai tu a cedere, Aldebaran!”
“Mai!” replicò l’altro.
La situazione restò per un po’ in stallo e non era certo se sarebbe stata la forza dell’uno a sopraffare l’abilità dell’altro o viceversa. Tuttavia, dopo attimi che parvero interminabili, qualcosa accadde e, con un calcio a vicenda, i due si separarono.
Restarono un attimo ad osservarsi. Poi, prima che un nuovo attacco si rinnovasse, l’assalitore si dileguò. Poco dopo un nuovo sole stava sorgendo.


Sorge una bellissima alba sul Santuario


Voti per il rogo

Ikki Lampo
Ire Aldebaran
Lady Isabel (squadra) Aldebaran
Sagarules (via sms, è alle prese con un malanno) Aldebaran


SESTO GIORNO

Sion guardò i Cavalieri rimasti. Così pochi, stanchi e confusi. Quasi non vi fu discussione quella sera. Dopo qualche incertezza vennero indicati come possibili colpevoli Lampo e Aldebaran.
“Qual è la vostra decisione, Cavalieri?” chiese dopo che i due si erano difesi, con convinzione e non badando a risparmiare i colpi.
Si fece avanti Ikki: “Signore, credo sia Lampo il colpevole!”
Ire, dopo essere restata un po’ in disparte, si fece avanti: “Nobile Sion, vogliate credere a me, il colpevole è Lampo.”
Mancavano all’appello Lady Isabel e Sagarules. La prima appariva molto stanca, il secondo zoppicava in seguito ad una recente ferita. “Ebbene?” chiese Sion a gran voce.
I due scrissero un nome ciascuno. Sion lesse e restò un attimo pensoso. Guardò Aldebaran e disse: “Dimmi, eri tu quella notte, nelle segrete?”
“Vedo che avete buona memoria.”
Sion continuò, aspro: “Nessun vincolo d’affetto ha dunque valore per te?” Aldebaran non rispose, non era più necessario. Si limitò a pensare che era un peccato finire così ma si avvertiva tuttavia una certa soddisfazione. La Rivoluzione Stellare pose fine ai suoi pensieri.
“E ora che accadrà?” si chiese il Grande Sacerdote.


Aldebaran è stato condannato


SETTIMA NOTTE

“Credi si difenderà come solo lui sa fare?”
“E’ abile è insidioso e la sua tecnica è efficace.”
“La tua però non è da meno. Però questo non ci basta ancora per avere ragione dei nostri avversari.”
“E’ tutto nelle tue mani, nel tuo braccio.” Il cavaliere sorrise. Il sodalizio di recente formazione stava dando i suoi frutti. L’altro si mosse ed egli tenne dietro. Si trattava di salire un paio di templi più in alto, avrebbero fatto presto.

Lady Isabel aveva preparato le difese. Sapeva che tra scendere e salire avrebbero preferito salire. Forse se si fosse messa d’accordo con l’altro avversario… Ma quello non provava simpatia per lei da quella volta all’isola di Andromeda.
“Vedo che non mi sbagliavo. Il tuo tempio è arredato con gusto!” disse Shura ammirando i petali sparsi ovunque. E Mur, che lo accompagnava aggiunse: “Sarà dura aver ragione di lei, come sospettavo. Le sue difese sono solide.”
“Ma un affondo lo tenteremo comunque. Excalibur!” Il lampo di luce fendette l’aria ma le rose vorticanti avevano già celato il nemico. “Come mi aspettavo, si è nascosto ai nostri occhi.”
Mur si guardò attorno. “Isabel, ti posso trovare con la telepatia!” E in un attimo la individuò. “Di là!” suggerì al compagno. Excalibur fu pronta a colpire ma Lady Isabel era abile nel evitare i colpi. La sua voce che parve giungere da nessun luogo disse: “Finché le rose mi difendono sono vani i vostri attacchi. Desistete.”
“Lo sono anche i tuoi contro di noi.” Replicò a tono Mur. In quella le rose nere e le rose rosse furono scagliate contro di loro. Mur sollevò il Crystal Wall e Shura poi fece piazza pulita delle rose che ancora vorticavano a colpi di Excalibur.
In quella si udì una risata profonda e pungente. “Amici, devo venire io a spezzare l’equilibrio?” Death Mask era finalmente arrivato. “E pensare che avete pure provato a farmi fuori, convincendovi che il vostro aiuto era colui che oggi si è rivelato Kanon!”
“Bene” disse Mur placidamente “in tre contro uno la partita si può dire chiusa.”
In quella Aldebaran approdò nel tempio: “Orrore, allora pure noi ci eravamo ingannati! Cancer sosteneva Mur e Shura, non il mio gruppo.”
Lady Isabel ebbe un attimo di speranza. “In due abbiamo delle possibilità, se uniamo le forze!”
“No” disse amaro Aldebaran “restano in maggioranza e noi siamo in loro balia. Per quanto ci difendessimo stanotte potrebbero farci fuori con il voto davanti a Sion.”
“Qualcuno ha fatto il mio nome?” La voce autorevole di Sion interruppe i loro discorsi e subito dopo il Grande Sacerdote apparve. “Coraggio, saliamo tutti al tredicesimo tempio. I cuochi del cosiddetto “consiglio dei morti” hanno terminato il loro lavoro.”

Nel grande salone del Tempio una tavola era stata riccamente imbandita. Saga e Kanon, arrivato da poco e oggetto degli sfottò del fratello che invece sfaccendava in cucina da quasi una settimana, stavano portando in tavola gli antipasti. Aiolos si era prodigato con la cacciagione e le carni in genere, che aveva marinato e lavorato a lungo prima di servirle in tavola. Camus era stato relegato d’ufficio a semifreddi e gelati. Ioria si era scoperto imbattibile in fatto di sughi e con l’aiuto di Aldebaran avevano sfornato pasticci in quantità. Dokho aveva conferito un tocco di oriente al tutto e mostrava orgoglioso pietanze cinesi,giapponesi e indiane in un tripudio di profumi di zenzero, curry e chili. Shaka si era occupati di cocktail, vini, spumanti e altre amenità.
“Ah però, il consiglio di morti! Certo non sono morti di fame in questi giorni!” fu il commento più ricorrente.
“Voglio al più presto la rivincita!” disse qualcuno accomodandosi a sedere non proprio soddisfatto per come erano andate le cose.
“Certo” disse Sion “ora però si festeggia! Devo dire che siete stati molto bravi e abbiamo passato una settimana molto piacevole.”
“La prossima volta però sarà qualcun altro a cominciare presto i turni in cucina.” Dissero Saga e Aiolos che, ironia del destino, si erano subito trovati gomito a gomito ai fornelli.
“Un momento” chiese perplesso Mur “perché avete apparecchiato per 30? Siamo solo in 14!”
“Sarà per festeggiare il doppio.” Ipotizzò Milo.
Si udì un rumore notevole di passi e poi una risata cristallina. “Mur, io ho un sospetto.” Disse Shura rivolto al suo nuovo amico.
“Sorpresa fratellone!” fece Kiki entrando nella sala.
“Che storia è mai questa?” disse Ioria stupito. Pure Shaka aveva sgranato gli occhi. Kiki conduceva con sé quindici fanciulle da urlo, forme giunoniche e sguardi ammiccanti. Bionde, more, rosse, castane, doveva aver setacciato tutta Atene.
“Ho pensato che avreste gradito un po’ di compagnia.” Rise Kiki sotto gli occhi del fratello. “Oddio, dopo avermi chiamato per sostituirmi e aver rischiato di essere buttato fuori appena arrivato ci stavo ripensando sul farvi un regalo, fortuna che sono riuscito a salvarmi con il Crystal Wall. Allora si mangia?”
Da veri cavalieri, i presenti presero sottobraccio una dama ciascuna e si sedettero. I calici furono sollevati e Sion diede il via alla festa: “Buone Feste e Buon Natale, amici!”



Ire no Seiya, Lampo, Sagarules e Saintsaga hanno vinto.
Si unisce a loro la guest star Doa
Flare

Shura, quando hai intenzione di iniziare?

Io probabilmente nel weekend sarò moooolto poco presente (non sarò reperibile da sabato pomeriggio a domenica sempre sul tardo pomeriggio), voi iniziate pure, comunque dovrei farcela a collegarmi sia sabato mattina che domenica sera  
Shura di Capricorn

Flare wrote:
Shura, quando hai intenzione di iniziare?


Se arrivano le conferme entro stasera, domani pomeriggio posto il prologo, così potete cominciare ad arrovellarvi e a studiare le mosse da fare.
Aiolos87

Io sono pronto  
saintsaga1983

pronto
Chaos

Ruolo ricevuto
Last

Ruolo ricevuto. Nel week end in genere ci sono poco anche io causa lavoro ma penso di riuscire a connettermi lo stesso, mentre in settimana non ci dovrebbero essere problemi
elisa

Pure io nel Weekend non sarò molto prensente in rete, soprattutto Sabato, dove sarò fuori per tutto il pomeriggio, mentre la Domenica, a parte la mattina ci dovrei essere per tutto il resto della giornata, cosi come in settimana.  
saga rules!!!

eccolo
Aldebaran

Ruolo ricevuto e pronto a cominciare
Lady Isabel

Ruolo ricevuto!!
Shura di Capricorn

PROLOGO

“Bentrovato mio giovane amico.”
“E’ un piacere vederti nel tuo aspetto giovanile. Non me l’aspettavo.” Replicò Mur. “L’aura di saggezza che ti contraddistingue non viene certo meno.”
Dohko sorrise. “Ora manca solo il nostro terzo uomo. Sai di chi parlo vero?”
“Non lo vedo da molto tempo e ho sempre avuto poche occasioni di confrontarmi con lui, a differenza di te.”
“Speriamo che si faccia vivo, anche gli altri si staranno organizzando.”

Aldebaran comparve all’improvviso e Milo non poté che apprezzare il fatto di essere finito in squadra con un cavaliere la cui forza temeva pochi confronti. Forza e astuzia non avrebbero fatto loro difetto.
“Manca solo Ioria. E’ quasi ora di iniziare.”
“Ne avverti il cosmo? E’ vicino?”
Milo resto un attimo in silenzio poi disse: “So che non tarderà, non temere. Gli ho inviato un messaggio che non potrà non comprendere.”
“Lo spero. Avverto altri cosmi accendersi, gli altri sono quasi pronti, come noi d’altro canto.”

“Salute a te, Aphrodite!” disse Shaka cordialmente.
“Bentrovato Shaka.”
“Vedo che sei solo. Posso chiederti come mai?”
“Colui che diventerà il nostro braccio armato è ancora distante, ma arriverà.”
“Sarà interessante vedervi agire assieme.” Shaka era fiducioso nel buon esito della lotta e non lo nascondeva. Presto avrebbero parlato i fatti.
Tre ombre stavano avanzando, furtive, verso il Santuario e qualcuno, celato dall’ombra, le stava osservando mentre avanzavano, l’una ignorando di essere in compagnia di altre e da un’altra spiata.
“Poveri illusi, credono di poter avanzare. La loro corsa si fermerà molto presto. Sempre che riesca ad iniziare. Avanti, fatevi avanti. Vi sto aspettando e al mio cospetto cadrete.”

Shura si era fermato. Aveva avvertito un rumore, un rumore di passi. Si concentrò per capire se davvero qualcuno fosse nei paraggi. La via davanti a lui era libera. Guardò dietro di sé e oltre i bordi della scalinata che stava salendo. Nessuno. In pochi dovevano essere in giro a quell’ora e se pure qualcuno c’era non si sarebbe fatto scoprire. Contava di ricongiungersi agli altri velocemente, in fondo la Casa dell’Ariete era la più comoda da raggiungere. “Sempre che non siano nell’altra, speriamo sia la mia serata fortunata.” Pensò Shura.

Ioria aveva avuto l’impressione che qualcuno lo chiamasse. Che si trattasse di Milo o era qualcun altro? Procedeva a scatti, oltre il bordo della scalinata, dove il terreno era scosceso e la salita più difficile, ma ce l’avrebbe fatta e poi non voleva correre il rischio di essere scoperto. Vide un’ombra, pochi metri sotto di lui. Shura! “Sei già qui anche tu dunque!” Doveva precederlo e trovare i suoi compagni prima che lo facesse lui.

Saga conosceva il modo di entrare e uscire dal Santuario indisturbato e la sua meta era ormai prossima quando qualcosa lo fece trasalire. Quel cosmo vigoroso poteva appartenere solo ad una persona… Kanon! Si guardò attorno, scrutò ogni angolo, ogni recesso. Sapeva che lui era là, da qualche parte e che forse lo stava osservando. “Ma io so come confonderti, fratello!” disse sicuro di sé e avanzò verso la Casa della Vergine, dove sperava avrebbe trovato Shaka e Aphrodite.
elisa

Bello il prologo, ma d'altronde lo sappiamo tutti che sei un'ottimo narratore Shura. Ti rinnovo i complimenti. ^___^
Lampo del Drago

Domani si comincia seriamente, giusto?
Shura di Capricorn

Da questo momento siete operativi. Ergo...

I feritori provino a trovare i loro compagni.
Gli indagatori mi dicano su chi vogliono indagare.
I protettori mi dicano chi vogliono proteggere.
Kanon dica chi vuole ferire.
I feritori eventualmente ricongiunti con la loro squadra facciano lo stesso


Vi do tempo fino a domenica alle 21 per mandarmi un MP con le vostre mosse.
Aldebaran

Carino il prologo. Contiene indizi?
Antares

Bene, si comincia ^^
Bel prologo, Shura, mi sembra anche di vedervi alcuni interessanti indizi.
Shura di Capricorn

Nel prologo qualche indizio c'è. Buona lettura e buon divertimento.
Shura di Capricorn

PRIMA NOTTE

Aldebaran stava all’erta, come era sua consuetudine. Al minimo segnale di pericolo, al bisogno, si sarebbe fatto trovare pronto, come era sua consuetudine. La vittoria sarà nostra, disse tra sé, e benedisse la sorte per avergli dato un compagno  come Milo, che apprezzava da molti punti di vista.

Mur aveva lasciato la sua casa con qualche riluttanza, però aveva convenuto con il suo compagno che era meglio stare al centro del gioco piuttosto che starsene ai margini. Se qualcosa doveva accadere sarebbe accaduto con più facilità alle case centrali che non a quelle periferiche e un questo si era trovato subito d’accordo con Dohko. Ora si trattava di attendere e vedere chi avrebbe colpito per primo.

Aphrodite guardava tutti dall’alto del suo tempio. Nessuno avrebbe ostacolato i loro piani per quella notte e domani si sarebbe unito al suo compagno Saga. Chissà se è quello di una volta, si chiedeva, il suo cosmo è strano. L’importante è che sia determinato in battaglia oggi come allora e io credo che lo sia, si disse.

Milo sentiva di dover fare qualcosa. Si concentrò, provando a percepire più chiaramente uno dei cosmi degli avversari. D’un tratto ne individuò uno. Si chiese come mai indossasse quella divisa arancione. Certo, un grande campione del passato, ma perché proprio lui e non, per dire, il grande Pelè o Maradona oppure Baggio? E quell’altro particolare inquietante… cosa poteva significare?

Tutto era silenzio e la notte placida. Ire no Seiya non aveva avvertito nessun cosmo ostile fino a quel momento. Dall’ingresso del tempio cominciava tuttavia a filtrare il freddo della notte. Tornò verso l’interno e percorse alcuni metri, mentre i suoi passi rimbombavano in quello spazio vuoto. D’improvviso fu presa da una certa inquietudine. Si diresse verso l’ala dove stavano gli alloggi ma giunta sulla soglia scoprì di essere entrata in un altro salone, ampio e buio. Strano, pensò. Cominciò a correre, l’uscita doveva essere a pochi passi ormai ma non era così. Un muro le si parò davanti. Vi era solo un’apertura sulla parete di destra. Vi si infilò e si trovò in un corridoio colonnato. E poi un muro e due aperture. Due stanze, senza uscita. Fu presa da inquietudine, che presto divenne panico. Tornò sui suoi passi, al grande salone e solo allora si avvide di una nuova apertura dall’altra parte della sala, che non aveva notato. Possibile che fosse sconvolta a tal punto da essersi smarrito? Ignorò quello spazio e volle tornare indietro. Giunto ad un grande portale qualcosa, o meglio qualcuno, la bloccò.
“Povera Ire, sembra tu sia caduta in trappola.”
“Chi sei maledetto?” urlò.
“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo. Esplosione Galattica!”
Ire fu colpita un pieno e vide il pavimento bagnarsi del suo sangue.
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle” disse l’assalitore “credo che sarà per poco. Consolati, altri cadranno dopo di te! Addio, Ire no Seiya!”
E sparì nell’ombra.

Shaka era perplesso dal responso. E quello che diavolo voleva? Trattenne a stento il riso, lui sempre così compassato. Poi la vista di quei frutti gli mise sete e andò alla cucina e si versò da bere. Mentre la bevanda gli faceva contrarre leggermente la lingua pensò che la notte era ancora lunga.

Kanon era soddisfatto. Nessun rivale per quella prima notte. Sapeva che non sarebbe sempre stato così fortunato ma confidava che i suoi nemici si ostacolassero a vicenda. Si sedette e attese l’alba. Qualcuno avrebbe avuto una sgradita sorpresa.


Ire è stata ferita da Kanon


Entro domani alle 21 vorrei i nomi dei due giocatori da mandare in ballottaggio.
Il colpevole verrà imprigionato e non eliminato dal gioco. Deciderete la sua sorte dopo la seconda notte.
Lampo del Drago

mmm, non ho molto da dire  

mi colpisce il fatto che Ire fosse sola: sarà stata una feritrice?
ire no seiya

s'incomincia bene

comunque io non è che ci veda tanti indizzi
elisa

Quote:
Aphrodite guardava tutti dall’alto del suo tempio. Nessuno avrebbe ostacolato i loro piani per quella notte e domani si sarebbe unito al suo compagno Saga. Chissà se è quello di una volta, si chiedeva, il suo cosmo è strano. L’importante è che sia determinato in battaglia oggi come allora e io credo che lo sia, si disse.


Si inizia a fare sul serio, bene. Come sempre la Prima notte è sempre difficile trovare indizi, infatti per ora ho trovato solo questo, o almeno quello che penso che possa essere un'indizio. Dalla frase sottolineata si evince che i giocatori che intrpretano Gemini e Fish, avevano già fatto squadra insieme in uno dei tanti GIT passati, devo controllare. ^^

PS: Mi dispiace che Ire no Seiya sia stata ferita, tra l'altro nella sua prima partita, ma sono sicura che verrà curata al più presto da un compagno di squadra. Buona fortuna per il gioco, a tutti.  
saga rules!!!

e così git è finalmente ricominciato... bene, visto che nn so quanto potrò connettermi domani inizio subito a fare qualche riflessione.

aldebaran apprezza milo sotto parecchi punti di vista, è molto probababile che l'utente che interpreta il toro dorato stimi il suo compagno di squadra (phoenix/lampo?)

saga nn è interpretato da qualcuno legato ai gemelli, ergo nè io nè saint. si tratta di qualcuno che è difficilmente riconducibile, inoltre, all'originale, ma probabilmente è un giocatore associabile ad un personaggio deciso in battaglia (quindi tutti tranne me, saint, elisa, lady isabel e flare).

Quote:
Milo sentiva di dover fare qualcosa. Si concentrò, provando a percepire più chiaramente uno dei cosmi degli avversari. D’un tratto ne individuò uno. Si chiese come mai indossasse quella divisa arancione. Certo, un grande campione del passato, ma perché proprio lui e non, per dire, il grande Pelè o Maradona oppure Baggio?


qui si entra nel calcistico... di primo acchitto se penso ad un grande campione del passato legato all'arancione mi viene subito in mente kruiff (anche van basten in teoria). cruiff aveva, però, una peculiarità interessante per l'epoca, indossava sempre la maglia numero 14, il che potrebbe indicare che chi interpreta colui del quale milo avverte il cosmo ha 14 anni (peccato che shura nn ci indichi chi possa essere ^^").

Quote:
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle”


questa frase è l'unica cosa che mi ha colpito dell'aggressione di kanon... purtroppo il feritore usa tecniche prettamente proprie del gemello di saga, ergo nn è al momento identificabile dallo scontro. questa frase però potrebbe essere indicativa visto che è una citazione dantesca come altre di cui il seiya del DS si riempie spesso la bocca (e mi sembra che forse de palma l'abbia anche pronunciata in una puntata, ma nn ne sono sicuro). cmq dubito che sia stata messa a caso, ergo le cose son 2: o kanon deride ire notoriamente legata al ronzino, oppure è un giocatore anch'egli legato a seiya... last, hai qualcosa da dire in proposito?

la parte di shaka è la più particolare e più "fuori dal contesto". sinceramente di idee in merito ne ho poche, anche se una frase mi ha colpito:
Quote:
Mentre la bevanda gli faceva contrarre leggermente la lingua
che si tratti di qualcosa di alcolico? se è così, a parte ovviamente il sottoscritto, mi vengono in mente subito lampo, phoenix e, ancora, last, ma è possibile che ci sia qualche altro bevitore dichiarato tra i giocatori e mi sia sfuggito.

vorrei leggere qualche altra riflessione prima di votare, anche perchè ho scritto il post di getto e nn ho avuto molto tempo per riflettere, ma nn so se faccio in tempo a ripassare domani, ergo per il momento voto last perchè è l'unico che attualmente mi viene in mente come kanon (anche se ovviamente al primo turno si va un po' al buio).

P.S. una cosa di questa prima notte però mi ha grandemente stupito... ero certo che sarei stato io la prima vittima e invece mi sbagliavo ^^"
Phoenix no Ikki

puff puff eccomi... sapevo che non dovevo partecipare a questo git, manco nel weekend ho avuto tempo di leggere....-___-

mettiamo ordine:
Ire: come ha detto Lampo essendo sola potrebbe essere una feritrice. Però anche Aldebaran, Mur, Milo, Aphrodite e Shaka sono soli e non sono feritori. A questo punto Ire potrebbe essere anche uno di loro.

Kanon: la citazione dantesca "uscire a rivedere le stelle" porta decisamente a Last, e mi sembra che anche "altri cadranno dopo di te" sia una qualche citazione ma non ne sono sicuro. Anche "precipiterà in un abisso senza fondo" sembra un riferimento ai celeberrimi burroni di Pegasus.

Aldebaran e Aiolos: due utenti che si stimano/apprezzano. Io e Lampo, Ire e Elisa, Saintsaga e Sagarules, Aiolos e Saint entrambi canvassiani, oppure io e Lampo e un qualsiasi utente di sesso femminile ... troppe combinazioni possibili comunque

Mur: parla di essere al centro del gioco e di case centrali ma potrebbero appartenere sia a lui sia al suo compagno quindi è un indizio poco chiaro a mio avviso

Aphrodite: "oggi come allora" mi sembra la frase che Aphrodite rivolge ad Andromeda al muro del pianto. Che Saga sia Elisa?? spiegherebbe anche il cosmo strano che appartiene a Saga e il perchè Aphrodite conosce Saga.

Shaka: come detto da Sagazzo potrebbe essere un alcolizzato del forum e qui i nomi sono tanti, da me a Last, da Lampo a Sagazzo stesso.


ma soprattutto: Dokho non ha indagato? come mai non ci sono riferimenti alla sua indagine?

sull'onda di ciò direi di mandare al ballottaggio Last come possibile Kanon e Elisa come possibile Saga.
elisa

Quote:
Elisa come possibile Saga.


Come spesso accade in tutti i Git che partercipo e che ho partercipato, il fatto che venga indagata come uno dei personaggi che sono avversi, tipo i Gemini o i Kanon, è chiaro significato che dopo venga votata dalla metà dei giocatori e finisco al rogo, oppure se anche intrepreto un ruolo buono vengo eliminata alla seconda o terza notte del gioco. Infatti, l'unico bannerino del Git che ho vinto è stato quello di Alcor nella prima Royal Battle, organizzata da Saga Rulles!!! e Libra, dove c'era l'opzione che i giocatori già eliminati dal gioco, potevano ancora far vincere la propria squadra votando gli altri giocatori ancora in gara, (a parte i compagni di gioco, chiaro ^^'), e sperando di vincere.  

Chiedo venia se sono stata lunga, ma volevo spiegare questa cosa per diffendermi da accuse infondate.  
Aldebaran

Allora vediamo:

Aldebaran mostra apprezzamento per Milo e viene definito molto forte nel prologo, mentre il custode dell'ottava casa è astuto. Però al momento  non so a chi associarli.

Mur dalla descrizione mi sembra una persona attiva che è pronta amettersi in gioco e non un personaggio che agisce passivamente.

Su Aphrodite il fatto che Elisa possa essere Saga non è da scartare, ma occorre rifletterci.

Su Kanon ho poco da dire perchè si comporta esattamente come un gemello, e questo mi farebbe venire in mente Sagarules o Saintsaga per il questo, ma non mi convince molto perchè sarebbe troppo facile.

Sulle percezioni di Milo anche a me come Sagarules è subito venuto in mente Cruijff, ma non ho capito il nesso con qualsivoglia utente.

Shaka beve, ma non cro che si riferisca ad un utente che beve molto.
Antares

Su Kanon non abbiamo molti elementi, mentre gli eventuali indizi sugli altri personaggi sono abbastanza generici.
Ma vediamo comunque di analizzare quanto scritto da Shura:

Quote:
La vittoria sarà nostra, disse tra sé, e benedisse la sorte per avergli dato un compagno  come Milo, che apprezzava da molti punti di vista.

Aldebaran e Milo si stimano e apprezzano a vicenda (come vediamo anche nel prologo). Potrebbe essere un riferimento sia a due utenti molto amici, sia ai personaggi rappresentati dai due utenti.

Quote:
Chissà se è quello di una volta, si chiedeva, il suo cosmo è strano. L’importante è che sia determinato in battaglia oggi come allora e io credo che lo sia, si disse.

Aphrodite e Saga hanno già avuto a che fare in passato e vi è un possibile riferimento ad una passata battaglia, in cui forse erano contrapposti. Anche in questo caso, non sappiamo se a conoscersi siano Aphrodite e l'utente che interpreta Saga (pista che porterebbe ad Elisa) o proprio i due utenti.

Quote:
Si chiese come mai indossasse quella divisa arancione. Certo, un grande campione del passato, ma perché proprio lui e non, per dire, il grande Pelè o Maradona oppure Baggio? E quell’altro particolare inquietante… cosa poteva significare?

Ammetto la mia ignoranza in ambito calcistico... lascio scervellare su questo indizio i più esperti.

Quote:
Shaka era perplesso dal responso. E quello che diavolo voleva? Trattenne a stento il riso, lui sempre così compassato. Poi la vista di quei frutti gli mise sete e andò alla cucina e si versò da bere. Mentre la bevanda gli faceva contrarre leggermente la lingua pensò che la notte era ancora lunga.

Non capisco la prima parte sul divertimento di Virgo, ma immagino si riferisca all'indizio che ha ricevuto (qualcuno/qualcosa di divertente?). Nell'immagine penso ci siano anche dei frutti. Interessante la pista sul possibile bevitore proposta da Sagarules, anche se non so se la contrazione della lingua c'entri qualcosa.
Strano che non si parli dell'indagine di Dohko. Che l'utente in questione non abbia fatto la propria mossa?

Un ultimo quote, stavolta dal prologo, prima di passare a Kanon e Ire:
Quote:
Dohko sorrise. “Ora manca solo il nostro terzo uomo. Sai di chi parlo vero?”
“Non lo vedo da molto tempo e ho sempre avuto poche occasioni di confrontarmi con lui, a differenza di te.”

Oltre ad una possibile amicizia fra Mur e Dohko (ma potrebbe essere narrativa), viene detto che il primo conosce Shura molto meno del secondo.

Quote:
Si diresse verso l’ala dove stavano gli alloggi ma giunta sulla soglia scoprì di essere entrata in un altro salone, ampio e buio. Strano, pensò. Cominciò a correre, l’uscita doveva essere a pochi passi ormai ma non era così. Un muro le si parò davanti. Vi era solo un’apertura sulla parete di destra. Vi si infilò e si trovò in un corridoio colonnato. E poi un muro e due aperture. Due stanze, senza uscita. Fu presa da inquietudine, che presto divenne panico. Tornò sui suoi passi, al grande salone e solo allora si avvide di una nuova apertura dall’altra parte della sala, che non aveva notato.

Sa molto di labirinto. Potrebbe semplicemente essere quello creato da Kanon, ma potrebbe anche indicare che Kanon è interpretato da un gemello o essere un riferimento ai sotterranei della nona casa.
Il fatto che Ire sia sola mi fa pensare che possa essere un feritore o un aiutante.

Quote:
“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo. Esplosione Galattica!”
[...]
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle”

L'esplosione galattica credo sia solo narrativa, a meno che per caso a un gemello non sia capitato proprio il ruolo di Kanon.
Il collegamento con Last mi pare un po' tirato, ma in fondo non abbiamo molti elementi e il rivedere le stelle è una frase particolare.

Un altro pezzo su Kanon preso dal prologo:
Quote:
“Poveri illusi, credono di poter avanzare. La loro corsa si fermerà molto presto. Sempre che riesca ad iniziare. Avanti, fatevi avanti. Vi sto aspettando e al mio cospetto cadrete.”

Mi fa pensare alla corsa attraverso le dodici case e il "si fermerà molto presto" ad un cavaliere dei primi templi.
Lampo del Drago

urca, la parte sulla maglietta non l'avevo proprio letta!

Che sia uno degli olandesi del milan (van baste-gullit-riykaard)? A parte Cruyff altri campioni olandesi del passato non ne ricordo... che la "vittima" di Milo sia un milanista? boh, lo capirà Milo stesso, noi non sappiamo nè chi sia Milo nè chi sia la vittima.

Sulla bevanda che pizzica la lingua: non credo sia birra, né altro alcool, altrimenti avrebbe avuto effetto sulla gola, sulla bocca. Dev'essere altro... un amaro calice stile Gesù (ossia Lady Isabel)? E perché Virgo vede dei frutti? Dove si trova? Il testo della canzone "Tutti frutti" dice "I got a gal named Daisy"... Flare?

quand'è il limite di voto?
Aiolos87

Io l'unica cosa che so che pizzica la lingua con la frutta è la mostarda
elisa

Il limite è stassera alle 21:00, Lampo.  
Shura di Capricorn

Stasera, dopo aver avuto i due giocatori in ballottaggio, metterò in contatto i feritori con le rispettive squadre, ad evitare che vi lanciate un pericolosi harakiri.
Coraggio, non vedo ancora nessun voto.
Lampo del Drago

Shura di Capricorn wrote:
Stasera, dopo aver avuto i due giocatori in ballottaggio, metterò in contatto i feritori con le rispettive squadre, ad evitare che vi lanciate un pericolosi harakiri.


ma no, era proprio quello il bello!    
Flare

Io voto Lampo (a caso - solo perché mi ha nominato -  perché sospetto solo di Ire che comunque è già stata ferita, non posso sparare sulla Croce Rossa  )

Sorry se non posto alcuna riflessione e mi affido solo al mio istinto, ma stasera non ci sono e ora è l'unico momento che ho per votare.

PS: Una richiesta, Shura, la prossima volta non potresti mettere il limite di voto per le 23? Mi sarebbe molto più comodo e leggerei tutto con calma! Se non riesci, non fa nulla

Quindi, Flare Lampo
Aiolos87

Queste frasi che Kanon dice a Ire  "altri cadranno dopo di te" e "precipiterà in un abisso senza fondo" io più che un riferimento ai burroni di Seiya la vedo come un riferimento alla collina dello Yomotsu e alla bocca dell'Ade e siccome qui non c'è nessun partecipante legato a Cancer io sono propenso a puntare contro colui che Cancer ha combattuto cioè Sirio e qui di Sirio abbiamo Lampo

Aiolos    Lampo
saintsaga1983

“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo

questa frase di kanon mi fa pensare a Chaos..re degli inferi!!
Phoenix no Ikki

saintsaga1983 wrote:
“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo

questa frase di kanon mi fa pensare a Chaos..re degli inferi!!


ora che ci penso anche "uscire e rivedere le stelle" potrebbe essere un riferimento ad Orfeo...

boh, sono tutte tirate per le orecchie
elisa

Riassunto voti per Shura:

Sagarules Last
Flare   Lampo
Aiolos Lampo


Lampo 2
Last 1
3/12

Phoenix no Ikki

elisa wrote:
Riassunto voti per Shura:

Flare   Lampo
Aiolos Lampo

2 Lampo

2/12


Sagarules ha votato Last
elisa

Phoenix no Ikki wrote:
elisa wrote:
Riassunto voti per Shura:
Sagarules Last
Flare   Lampo
Aiolos Lampo

Lampo 2
Last 1
3/12


Sagarules ha votato Last


Essendo che il voto di Sagarules si trova nella pagine precedente non avevo inserito nell'elenco. Adesso rimedio subito.  
Phoenix no Ikki

boh, io voto Elisa come probabile Saga
ire no seiya

ma io posso votare?

se si, lo faccio subito, anche se a ragione Ikki, gli indizi sono tutti tirati comunque anche io voto Lampo, poichè che "l'abisso senza fondo" sia un burrone è troppo facile

Ire   Lampo
Shura di Capricorn

Sagarules Last
Flare   Lampo
Aiolos Lampo
Phoenix elisa
Ire Lampo

Lampo 3
Last 1
elisa: 1
5/12

Vedo che si procede. Bravi cavalieri.
saintsaga1983

Io rimango dell'idea su chaos!!
Me    Chaos
elisa

Riassunto voti:

Sagarules   Last
Flare   Lampo
Aiolos   Lampo
Phoenix   Elisa ()
Ire no Seiya   Lampo
Saintsaga   Chaos
Elisa   Lampo

Lampo 4
Last, Elisa e Chaos 1

7/12

Ho votato Lampo perchè la maggior parte degli indizi cade su di lui, quindi penso che possa essere lui Kanon, oppure uno dei feritori delle tre frazioni, (oppure, ancora, possa essere innocente e noi possiamo prendere un granchio ^^'').  
Lampo del Drago

   
ma mi spiegate quali sono gli indizi su di me?
Mi ha votato Flare a caso per sua stessa ammissione e a seguire mi hanno votato gli altri, ben contenti di avere un nome su cui scagliarsi....

vado a casa e poi voto -_-'
Aiolos87

Lampo almeno hai letto ?

Io ho detto della voragine senza fine e dopo di te ne cadranno altri come riferimento alla Bocca dell'Ade luogo che guarda caso Sirio conosce molto bene ( In mancanza di Cancer qui) e qui l'unico Sirio sei tu Lampo
Lady Isabel

Secondo me i muri contro cui si imbatte ire sono come quelli del muro del lamento.
Di conseguenza io voto per   Chaos
Antares

Voto anch'io Chaos per le motivazioni date da Saintsaga, ma non sono particolarmente convinto
Anche rileggendo più volte il masterpost non riesco a vedervi nessun grosso indizio, solo vaghi riferimenti (escludendo la pista Kanon/utente fan di gemini, che però al momento non mi convince abbastanza).
Aldebaran

Per le motivazioni espresse da Saintsaga voto anche io Chaos, anche se ho comunque diversi dubbi.
Lampo del Drago

Aiolos87 wrote:
Lampo almeno hai letto ?

Io ho detto della voragine senza fine e dopo di te ne cadranno altri come riferimento alla Bocca dell'Ade luogo che guarda caso Sirio conosce molto bene ( In mancanza di Cancer qui) e qui l'unico Sirio sei tu Lampo


questo al massimo vuol dire che Ire è Sirio -_-'

Comunque, mancano 3 voti (io, Last e Chaos) e mi sembra inutile unire gli sforzi per portare Elisa in ballottaggio... a 'sto punto voto Chaos e vado in ballottaggio con lui -_-'
Last

A questo punto il mio voto è inutile, quindi voto Sagarules così impara a mettermi in mezzo quando non centro nulla!  
Shura di Capricorn

Riassunto voti:

Sagarules   Last
Flare   Lampo
Aiolos   Lampo
Phoenix   Elisa ()
Ire no Seiya   Lampo
Saintsaga   Chaos
Elisa   Lampo
Lady Isabel Chaos
Antares Chaos
Aldebaran Choas
Lampo Chaos

Chaos 5
Lampo 4
Last, Elisa: 1

In ballottaggio Chaos e Lampo. Arringate. Entro le 22 di domani la sentenza.
ire no seiya

Aiolos non so se l'hai notato, ma il mio avatar non è Sirio
elisa

Riassunto voti, (anche se adesso non serve più a tanto, ma visto che ci siamo aggiungo il voto di Last

Sagarules   Last
Flare   Lampo
Aiolos   Lampo
Phoenix   Elisa
Ire no Seiya   Lampo
Saintsaga   Chaos
Elisa   Lampo
Isabel   Chaos
Antares   Chaos
Aldebaran   Chaos
Lampo   Chaos
Last   Sagarules

Chaos 5
Lampo 4
Last, Elisa e Sagarules 1

11/13

allora siamo in 13 e non 12 come credevo, comunque adesso ho corretto adesso.
Shura di Capricorn

Non creare confusione, elisa. Ho già dato indicazioni per il ballottaggio.
I due imputati si diano da fare. Al fortunato perdente una bella notte in cella garantita.
elisa

Shura di Capricorn wrote:
Non creare confusione, elisa. Ho già dato indicazioni per il ballottaggio.
I due imputati si diano da fare. Al fortunato perdente una bella notte in cella garantita.


Capito, scusa Shura. Però ho solo aggiunto il voto Last, che ha votato per Sagarules, che oltre a essere il primo che ha votato ha votato contro Last, nonostante sia arrivato in ritardo. Penso si poteva fare.
Lampo del Drago

[Shura, edita il masterpost!]

Bon, allora, vediamo di difenderci da queste accusone.

Vado a ripescare le votazioni contro di me:
Flare: Io voto Lampo (a caso - solo perché mi ha nominato )
+
Elisa: "Ho votato Lampo perchè la maggior parte degli indizi cade su di lui, quindi penso che possa essere lui Kanon, oppure uno dei feritori delle tre frazioni, (oppure, ancora, possa essere innocente e noi possiamo prendere un granchio ^^'')."
Aaaah, be'.

Aiolos: Queste frasi che Kanon dice a Ire  "altri cadranno dopo di te" e "precipiterà in un abisso senza fondo" io più che un riferimento ai burroni di Seiya la vedo come un riferimento alla collina dello Yomotsu e alla bocca dell'Ade e siccome qui non c'è nessun partecipante legato a Cancer io sono propenso a puntare contro colui che Cancer ha combattuto cioè Sirio e qui di Sirio abbiamo Lampo
+
Ire: anche io voto Lampo, poichè che "l'abisso senza fondo" sia un burrone è troppo facile
Qui almeno c'è un'idea.

In sostanza mi si accusa per questo passaggio:
"Chi sei maledetto?” urlò.
Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo. Esplosione Galattica!”
Ire fu colpita un pieno e vide il pavimento bagnarsi del suo sangue.
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle” disse l’assalitore “credo che sarà per poco. Consolati, altri cadranno dopo di te! Addio, Ire no Seiya!”


Ora, in effetti il passaggio dell'abisso, unito al "cadere" può rimandare a Cancer. A Cancer, però, non a me! Anzi, se fosse possibile identificherei Ire con Sirio, come già detto, ma.. Sirio non c'è
Quindi il passaggio logico è "Kanon è Cancer, ma siccome Cancer non c'è, allora è Sirio che ha combattuto contro Cancer --> Lampo".
Mi pare un po' fragilino, mi sa che dobbiamo guardare da qualche altra parte.


D'altra parte Kanon dice "Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle". Se non è solo un vezzo poetico, il rimando all'ultimo verso dell'Inferno ci dà una collocazione spazio/temporale notevole: cosa (o chi) c'è alla fine dell'inferno saintseiyano? Ade, ossia Chaos in questa occasione.
Sia aggiunga il "Colui che ti sprofonderà nelle tenebre", riconducibile alla Greatest Eclipse, e direi che Chaos è papabile di essere Cancer almeno quanto me.

Ho concluso. Augh.
Chaos

è sempre un piacere postare un'arringa dopo tanto tempo , soprattutto quando bisogna difendersi da accuse ( Accuse ? ) fatte attaccandosi al carro ( Come sempre e questà è un abitudine tremendamente fastidiosa  che non si perderà mai )  ma soprattutto quando come in questo caso bisogna difendersi a partire da indizi tremendamente opinabili tralasciando ovviamente che si  che si tratta della prima notte...ma procediamo per gradi :

La frase incriminante è la seguente

Quote:
“Colui che ti sprofonderà nelle tenebre, che ti precipiterà in un abisso senza fondo


Una frase decisamente ambigua non trovate ?
Poichè è si applicabile a me ma è applicabile a un qualsiasi personaggio in un delirio di potere come anche ad un gemello  ed alla sua dimensione oscura luogo privo di luce dove si è costretti a vagare per l'eternità o anche a semplice narrativa.
Lo so questo mio trattenermi dal puntare il dito sarà sicuramente oggetto di accuse  ma personalmente non vedo coe dovrebbe essere altrimenti, trovo decisamente più sospetto quando partendo dagli stessi elementi si punta il dito senza alcun margine di dubbio.
saga rules!!!

Last wrote:
A questo punto il mio voto è inutile, quindi voto Sagarules così impara a mettermi in mezzo quando non centro nulla!  


tu c'entri sempre e cmq

cmq letto le arringhe... voto chaos perchè i punti di accusa elencati da saint mi sembrano cardini di un appalto accusatorio meno fragile di quello costruito contro lampo. d'altronde votare al primo turno è come andare in curva sud sperando di veder la roma senza conoscere il calendario ^^.
Phoenix no Ikki

oddio ma è obbilgatorio votare?  

io avevo ben altri sospetti...


boh, siccome mi dispiace votare a uffo contro entrambi, aspetto almeno il mio voto non è decisivo...  
saga rules!!!

ah, mi raccomando, cerchiamo di nn far finire le votazioni con lo scarto di 1 punto che se bruciamo un feritore così kanon vince e ci frega tutti ^^"
Lampo del Drago

comunque la prima notte si va in galera

Master:  in galera si è protetti dagli attacchi di Kanon? Così, non vorrei stare in cella e dover pur raccogliere le saponette..      
saintsaga1983

Io rimango sempre della mia idea!!Voto per Chaos!!
Indizi su lampo mi sembrano labili...il parlare di tenebre mi fa pensare più al re degli inferi che a sirio il dragone!!
elisa

Riepilogo voti:

Sagarules   Chaos
Saintsaga   Chaos

Chaos 2
Lampo 0

2/13 votanti

Stavolta non ho fatto confusione. ^^'
Lampo del Drago

e invece sì, perché i votanti non sono 13    
Doa of Alrisha

Elisa fai fare i conti al caprino master, che te fai solo casino
Shura di Capricorn

Lampo del Drago wrote:
comunque la prima notte si va in galera

Master:  in galera si è protetti dagli attacchi di Kanon? Così, non vorrei stare in cella e dover pur raccogliere le saponette..      


Si può indagare, agire pure suo personaggi in galera, certo, ma non garantisco l'efficacia delle azioni stesse.
Flare

Puff, pant, eccomi qui -_-''

saga rules!!! wrote:

Quote:
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle”


questa frase è l'unica cosa che mi ha colpito dell'aggressione di kanon... purtroppo il feritore usa tecniche prettamente proprie del gemello di saga, ergo nn è al momento identificabile dallo scontro. questa frase però potrebbe essere indicativa visto che è una citazione dantesca come altre di cui il seiya del DS si riempie spesso la bocca (e mi sembra che forse de palma l'abbia anche pronunciata in una puntata, ma nn ne sono sicuro). cmq dubito che sia stata messa a caso, ergo le cose son 2: o kanon deride ire notoriamente legata al ronzino, oppure è un giocatore anch'egli legato a seiya... last, hai qualcosa da dire in proposito?

Avessi letto il tuo post avrei votato Last
Non è una frase dal DS, ma una citazione dantesca sicuramente, è l'ultimo verso dell'Inferno se non vado errando ^^

Seriamente, penso che il tuo discorso fili e siccome Ire non può essere Kanon per ovvi motivi, l'unico che potrebbe citare Dante è Last...

Scusa Lampo per il voto (ma tutti gli altri sono pecore, eh ) e stavolta mi indirizzo su Chaos, gli elementi a suo carico mi paiono leggermente più motivati, continuiamo comunque a brancolare mi pare, è pur sempre la prima notte ^^

Flare Chaos
Shura di Capricorn

Riepilogo voti:

Sagarules   Chaos
Saintsaga   Chaos
Flare Chaos

Chaos 3
Lampo 0

3/11 votanti
Phoenix no Ikki

non posso ripassare entro la prima serata debbo votare adesso...

voto Chaos, e gli chiedo scusa se lo voto con così pochi indizi. Mi consolo col fatto che, ammesso che perda il ballottaggio, non andrà al rogo  
Aiolos87

Io resto della mia idea su Lampo , tanto ora non c'è il rogo e si può sempre rimediare

Aiolos    Lampo
saga rules!!!

Flare wrote:
Puff, pant, eccomi qui -_-''

saga rules!!! wrote:

Quote:
“Se mai riuscirai ad uscire e a rivedere le stelle”


questa frase è l'unica cosa che mi ha colpito dell'aggressione di kanon... purtroppo il feritore usa tecniche prettamente proprie del gemello di saga, ergo nn è al momento identificabile dallo scontro. questa frase però potrebbe essere indicativa visto che è una citazione dantesca come altre di cui il seiya del DS si riempie spesso la bocca (e mi sembra che forse de palma l'abbia anche pronunciata in una puntata, ma nn ne sono sicuro). cmq dubito che sia stata messa a caso, ergo le cose son 2: o kanon deride ire notoriamente legata al ronzino, oppure è un giocatore anch'egli legato a seiya... last, hai qualcosa da dire in proposito?

Avessi letto il tuo post avrei votato Last


ecco vedi che succede a nn leggere i miei post?    
avevo dimenticato questa cassandresca sensazione che pervade spesso durante il git    

Quote:
Non è una frase dal DS, ma una citazione dantesca sicuramente, è l'ultimo verso dell'Inferno se non vado errando ^^


nn è lo stesso ma è molto simile, l'ultimo verso recita: "e quindi uscimmo a riveder le stelle". è cmq ovvio che shura si riferisca a quello.

Quote:
Seriamente, penso che il tuo discorso fili e siccome Ire non può essere Kanon per ovvi motivi, l'unico che potrebbe citare Dante è Last...


beh, diciamo che last è il sospettato n.1, ma con shura come master sappiamo che è bene nn dar nulle per scontato ^^".
Aldebaran

Io confermo il mio voto a Chaos.
Shura di Capricorn

Riepilogo voti:

Sagarules   Chaos
Saintsaga   Chaos
Flare Chaos
Ikki Chaos
Aiolos Lampo
Aldebaran Chaos

Chaos 5
Lampo 1

6/11 votanti
Antares

Sono tornato a casa da pochi minuti e mi sono dovuto leggere tutte le vostre nuove congetture, ma sono ancora in tempo per votare.
Che dire, le arringhe non aggiungono niente di nuovo a quanto già sapevamo, quindi gli elementi su cui basare il voto rimangono gli stessi di prima.
Confermo il mio voto a Chaos.
elisa

Dopo aver letto le arringhe ci ho pensato su per parecchio tempo, alla fine vedendo che gli indizi di Lampo sono più labili di quelli di Chaos, ho deciso di votare per quest'ultimo. ^^'

Elisa Chaos
Flare

Adesso però vorrei sapere perché gente come Lady Isabel, Ire e Doa che ho visto online questa sera non hanno votato

Inoltre la situazione era incerta prima che votasse Antares, non erano voti in più, ma decisivi.

E' troppo comodo non dare la propria preferenza, io analizzo pure i voti (cosa che fanno tutti immagino) e il non votare (avendo tempo di collegarsi...) lo vedo un chiaro segno... c'erano compagni di squadra al ballottaggio?
ire no seiya

io stavo ponderando su chi votare principessa e ancora non lo so

io lancio la monetina: testa Chaos, croce Lampo...

scherzi a parte, voto il primo poichè nonostante ci siano anche su di lui pichi indizi, è l'unico che però vi rientri, si vabbè mi sò spiegata male, comunque:

Ire Chaos
Flare

Non era entro le 22?

Poi non capisco perché connettersi, anche per un bel po', ma alla fin fine non votare ^^'
Anzi, lo capisco e spero che Shura faccia qualcosa a riguardo perché se siamo messi così al primo turno, stiamo freschi.

PS: Scusate la polemica, ma è sempre il solito problema (e ripeto, non si sta parlando di gente che non ha tempo di farlo )
Lady Isabel

Cavolo scusa pensavo che il limite fossero le 23.  
Coumunque alla finfine io voto Chaos, tenendo sempre buona la mia tesi sui muri del lamento.
Non so se il voto vale ancora, però.
ire no seiya

Shura non voglio creare problemi o dare inizio a stupide polemiche, quindi non contare il mio voto e chiudiamola qui
Lady Isabel

ire no seiya wrote:
Shura non voglio creare problemi o dare inizio a stupide polemiche, quindi non contare il mio voto e chiudiamola qui

Vale lo stesso. Dobbiamo ancora metterci nell'ottica, quindi questa volta non ci contare.
Flare

Ragazze, la polemica non era rivolta personalmente a voi, è che questa storia dei voti mancanti è ormai millenaria nella storia del GiT (vero Doa? ) e mi sarei un tantino stancata

Mi ero completamente dimenticata che voi siete neofite, quindi per me può anche passare per stavolta (ovviamente su beneplacito di Shura) ^^
ire no seiya

francamente avresti, no wait,  hai ragione, l'importante è che ci siamo chiarite subito
Shura di Capricorn

PRIMO GIORNO

Davanti all’assemblea dei Cavalieri d’Oro furono condotti Lampo del Drago e Chaos. Il sommo sacerdote Sion conosceva bene i suoi cavalieri. Sapeva che tra quei tredici uno si era messo in testa di agire di testa sua, ma chi?
“Cavalieri!” disse “Qualcuno tra voi non agisce secondo quanto stabilito!” E lanciò un’occhiata agli accusati. “Che avete da dire voi due?”
Lampo si fece avanti e disse: “E’ sotto gli occhi di tutti, cavalieri, che colui che cercate non sono io. Non ho l’abitudine di precipitare gente nelle tenebre, cosa di cui mi accusate.”
Chaos gli fece eco: “Quello che voi vedete potrebbe essere ingannevole. E me che cercate? Che non abbiate a pentirvene. Le stelle sono ambigue e così i spesso lo sono i responsi.”
Si levò un mormorio. La decisione riguardo chi dovesse finire nelle segrete del Tempio era ardua.  Alcuni scrissero rapidi il nome del colpevole sul coccio. Altri tentennarono, altri ancora si guardavano incerti e alla fine scelsero di non scegliere. Dopo qualche minuto Sion si vide consegnare il verdetto.
“E sia. Stanotte, Chaos, sarai sotto custodia e domani decideremo la tua sorte.” Chaos lanciò un’occhiata ai compagni e vide che alcuni si ritraevano, vergognosi. Senza scomporsi si avviò da solo alle segrete. “Il battitore solitario colpirà ancora.” Disse.
Sion replicò da par suo: “Sei sicuro di te ma dovresti sapere che sono i fatti a parlare.” Ma subito aggiunse. “Invero spero non parlino affatto e che questa disputa tra Cavalieri d’Oro sia conclusa con quest’atto.”
Tutti fecero per andarsene, ma Sion lì bloccò: “Non ho finito! Ire e Lady Isabel! Il vostro non è un comportamento da Cavalieri. Un’altra mancanza e prenderò provvedimenti.”
L’assemblea era sciolta.


Chaos è stato imprigionato.


Gli indagatori indaghino.
Poi i protettori proteggano e i feritori feriscano.
Kanon faccia la sua mossa.
Il tutto per domani alle 20:00, se possibile, in subordine per le 12:00 del giorno successivo che prima non arrivo a preparare la notte.
Lampo del Drago

uuh gli ostraka anche!
grande prof  
Doa of Alrisha

Flare wrote:
Ragazze, la polemica non era rivolta personalmente a voi, è che questa storia dei voti mancanti è ormai millenaria nella storia del GiT (vero Doa? ) e mi sarei un tantino stancata

Mi ero completamente dimenticata che voi siete neofite, quindi per me può anche passare per stavolta (ovviamente su beneplacito di Shura) ^^


Principessina rimbabita! io non gioco        sono intervenuto dal paradiso dei cavalieri per cazziare Elisa! Lo sai che è il mio sport preferito    
Phoenix no Ikki

Doa of Alrisha wrote:
Flare wrote:
Ragazze, la polemica non era rivolta personalmente a voi, è che questa storia dei voti mancanti è ormai millenaria nella storia del GiT (vero Doa? ) e mi sarei un tantino stancata

Mi ero completamente dimenticata che voi siete neofite, quindi per me può anche passare per stavolta (ovviamente su beneplacito di Shura) ^^


Principessina rimbabita! io non gioco      


e dai! il freddo le avrà dato alla testa, è anche normale, vorrei vedere te

comunque, se le serve un pò di calore io sono disponibile  
Flare

Doa of Alrisha wrote:
Flare wrote:
Ragazze, la polemica non era rivolta personalmente a voi, è che questa storia dei voti mancanti è ormai millenaria nella storia del GiT (vero Doa? ) e mi sarei un tantino stancata

Mi ero completamente dimenticata che voi siete neofite, quindi per me può anche passare per stavolta (ovviamente su beneplacito di Shura) ^^


Principessina rimbabita! io non gioco        sono intervenuto dal paradiso dei cavalieri per cazziare Elisa! Lo sai che è il mio sport preferito    

Sono proprio rimba, hai ragione ^^'''

E' che le tue monetine e i tuoi non voti mi hanno segnato per la vita, cattivo ;_;  

Phoenix no Ikki wrote:

comunque, se le serve un pò di calore io sono disponibile  

Mi vuoi bruciare?    
Shura di Capricorn

Flare wrote:
Phoenix no Ikki wrote:

comunque, se le serve un pò di calore io sono disponibile  

Mi vuoi bruciare?    


Tutti pazzi per la principessa...  

Cavalieri, poche chiacchiere e più fatti!
Phoenix no Ikki

Flare wrote:


Phoenix no Ikki wrote:

comunque, se le serve un pò di calore io sono disponibile  

Mi vuoi bruciare?    


dipende da che ruolo hai...


e comunque già sarebbe un passo avanti, visto che sono sempre io quello roghizzato a vuoto
Doa of Alrisha

Flare wrote:
Doa of Alrisha wrote:
Flare wrote:
Ragazze, la polemica non era rivolta personalmente a voi, è che questa storia dei voti mancanti è ormai millenaria nella storia del GiT (vero Doa? ) e mi sarei un tantino stancata

Mi ero completamente dimenticata che voi siete neofite, quindi per me può anche passare per stavolta (ovviamente su beneplacito di Shura) ^^


Principessina rimbabita! io non gioco        sono intervenuto dal paradiso dei cavalieri per cazziare Elisa! Lo sai che è il mio sport preferito    

Sono proprio rimba, hai ragione ^^'''

E' che le tue monetine e i tuoi non voti mi hanno segnato per la vita, cattivo ;_;  

Phoenix no Ikki wrote:

comunque, se le serve un pò di calore io sono disponibile  

Mi vuoi bruciare?    
non sono cattivo... e che mi disegnano cosi    Rose
Basta interventi spiriteschi dal paradiso! Buon game ragazzi
Phoenix no Ikki

Doa of Alrisha wrote:
non sono cattivo... e che mi disegnano cosi    Rose


Elisa, DOA non ha messo l'accento sulla E, cazzialo!!!  
Doa of Alrisha

Phoenix no Ikki wrote:
Doa of Alrisha wrote:
non sono cattivo... e che mi disegnano cosi    Rose


Elisa, DOA non ha messo l'accento sulla E, cazzialo!!!  


hahahahahahahaahahahahahahah
Lampo del Drago

ho visto "ultimo messaggio: doa" e ho subito pensato "ma doa gioca? bisogna subito ammazzarlo, stanotte o domani!!!"
elisa

Direi di chiuderla qua con questa inutile polemica, (tra l'altro cominciata con me ;___;).  
Shura di Capricorn

SECONDA NOTTE

Flare fece due sonori starnuti. Che mi manchi il clima freddo d Asgard? Piuttosto doveva essere il clima di Atene a non piacerle o quei templi e la puzza di chiuso. Accidenti, si disse asciugandosi il naso. Un malanno nel bel mezzo della sfida non ci voleva proprio. Non ci fosse stato il pericolo di essere vittima di uno dei feritori se ne sarebbe stata all’aria aperta o ad ammirare paesaggi che per troppo tempo aveva visto solo in cartolina.

Chaos se ne stava nella sua cella e meditava il da farsi quando unì de passi. Una figura avanzava nei cupi corridoi, avvolta in un ampio mantello.
“Salute, Chaos, che piacere vederti! Permettimi di aggiungere, che piacere vederti così, dove è giusto che tu stia!”
Chaos riconobbe quel volto, pur celato dal cappuccio ed ebbe un moto di stizza. “Cosa sei venuto a fare qui?”
L’uomo si piegò avvicinando il volto alle sbarre e piantando gli occhi su Chaos, che stava seduto sul suo giaciglio. “Davvero non lo immagini? Che ne dici di provare un’esperienza nuova, di osservare la faccia oscura della Luna? Oppure abbandonarti…”
Si udirono dei passi. “Chi è là!” disse una voce autoritaria.
“Controllavo il prigioniero!” disse l’uomo incappucciato che d’istinto si era voltato. L’altro lo riconobbe.
“Maledetto, come è potuto accadere? Fermo o te ne pentirai!”
“Sciocchezze!” celiò l’altro “Prova a prendermi se ne sei capace.” E fuggì di corsa, l’altro alle calcagna.

“Dannate zanzare!”
Una voce rise: “Zanzare a dicembre? Vorrai scherzare spero!” replicò qualcuno con tono ironico.
“Al tuo posto non riderei. Se è uno scherzo dev’essere opera tua!”
“Non lo è, te lo assicuro. Cerca di mantenere i nervi saldi.”
“I miei lo sono. Come i tuoi. Certo, qualche volta… ma capita a tutti, no.”
L’altro annuì. Poi disse: “Ad ogni modo, questo scherzo non è opera mia.”
“Ma è fastidioso lo stesso.”
Una terza voce disse, placida: “Amico, non consideri un’altra possibilità…”

Sagarules stava annotando i fatti della giornata prima di agire. Avevano davvero imprigionato Kanon? Solo il giorno seguente avrebbero avuto delle risposte. Si guardò attorno. Si trattava di vedere cosa i compagni avrebbero deciso di fare quella notte. Un passo alla volta, un metro dopo l’altro e forse la vittoria avrebbe loro arriso. Questi pensieri rischiarono di essergli fatali.
Una luce si accese nella notte e un colpo arrivò dritto a lui. Ebbe appena il tempo di scostarsi ma fu colpito ad un fianco e gridò di dolore. Il suo nemico lo aveva oltrepassato e ora stava attaccando di nuovo. Cercò di proteggersi ma dei colpi in successione lo misero in difficoltà. Si trovò prono, le braccia protese in avanti. Doveva reagire, o sarebbe stata la fine.
“Addio!” disse una voce alle sue spalle e trasalì.
“Tu… non è possibile…”
L’altro si apprestò a colpire ma si accorse che qualcosa lo tratteneva. Una luce ora rischiarava il viso della sua vittima ed egli capì di non poter fare quello che si era prefissato. Qualcuno, dietro di lui, rideva di gusto.

Antares stava ammirando le stelle. Non poteva immaginare che il pericolo fosse così vicino. Avvertì quel cosmo e fece in tempo ad alzare le difese. “Cosa speri di fare?”
“Stai per scoprirlo a tue spese, guarda!” E il suo attacco aumentò di intensità.
“Sei abile ma sarai anche veloce quanto la mia… Cuspide Scarlatta!” gridò Antares.
Il nemico schivò alcuni colpi e ne parò altri. “Ora tocca di nuovo a me.” Il suo cosmo era lucente e Antares non poté che costatarne la forza. Si preparò a ricevere il colpo ma all’ultimo questo si spense.
“Cosa speravi di fare, cavaliere?” Qualcuno era comparso da un ambiente adiacente.
Sgomento, e quasi mortificato a quella vista, l’aggressore dovette battere in ritirata, seppur controvoglia.


Sorge una bellissima alba sul Santuario!
saintsaga1983

Da quel che ho capito sgarules è un feritore...viene ferito ma sopravvive!!
Antares è stato protetto.
Qualcuno ha indagato su chaos??  
saga rules!!!

saintsaga1983 wrote:
Da quel che ho capito sgarules è un feritore...viene ferito ma sopravvive!!


magari ^^". nn vedi che sono stato protetto anche io?

Quote:
L’altro si apprestò a colpire ma si accorse che qualcosa lo tratteneva. Una luce ora rischiarava il viso della sua vittima ed egli capì di non poter fare quello che si era prefissato. Qualcuno, dietro di lui, rideva di gusto.


è evidente che qualcuno mi ha protetto... anzi ad esser sincero ringrazio il mio ignoto benefattore, e se ho capito chi è (ruolo) ha anche fatto la mossa giusta.


Quote:
Qualcuno ha indagato su chaos??  


o indagato o cercato di colpire senza successo.

per l'analisi della notte sono troppo stanco, ci penserò domani in giornata ^^".[/quote]
Antares

Prima di analizzare il masterpost un paio di note:
- Ma Ire non era stata ferita? E' stata curata/si è salvata da sola perchè feritrice? Almeno un paio di righe sulla sua sorte ci dovrebbero essere, anche un banale "Ire è stata curata" Shura?
- Dopo una prima vittima particolare, io e Saga torniamo ad essere fra i più amati giocatori di GiT -_-

Shura di Capricorn wrote:
Flare fece due sonori starnuti. Che mi manchi il clima freddo d Asgard? Piuttosto doveva essere il clima di Atene a non piacerle o quei templi e la puzza di chiuso. Accidenti, si disse asciugandosi il naso. Un malanno nel bel mezzo della sfida non ci voleva proprio. Non ci fosse stato il pericolo di essere vittima di uno dei feritori se ne sarebbe stata all’aria aperta o ad ammirare paesaggi che per troppo tempo aveva visto solo in cartolina.

Non vedo particolari indizi, ma mi chiedo perchè venga indicato il suo nome nel masterpost, se non viene ferita.

Quote:
L’uomo si piegò avvicinando il volto alle sbarre e piantando gli occhi su Chaos, che stava seduto sul suo giaciglio. “Davvero non lo immagini? Che ne dici di provare un’esperienza nuova, di osservare la faccia oscura della Luna? Oppure abbandonarti…”
Si udirono dei passi. “Chi è là!” disse una voce autoritaria.

Qualcuno ha agito su Chaos, ma immagino che la mossa non sia andata a segno in quanto lui imprigionato (oppure hanno cercato di ferirlo ed è stato difeso). Ad occhio, direi che l'incappucciato sia un feritore (e allora la faccia oscura della Luna sarebbe un indizio su cui ragionare), ma potrebbe anche trattarsi di un indagatore. Inoltre non è chiaro chi agisca durante la notte e se quindi Chaos sia effettivamente Kanon.

Il pezzo successivo sulle zanzare mi è al momento oscuro.

Quote:
Una luce si accese nella notte e un colpo arrivò dritto a lui. Ebbe appena il tempo di scostarsi ma fu colpito ad un fianco e gridò di dolore. Il suo nemico lo aveva oltrepassato e ora stava attaccando di nuovo. Cercò di proteggersi ma dei colpi in successione lo misero in difficoltà. Si trovò prono, le braccia protese in avanti. Doveva reagire, o sarebbe stata la fine.

Il feritore in questione attacca con dei generici colpi in successione.
Non riesco a capire bene l'identità di Saga, dal mastepost sembra debba agire ed essere stato difeso (c'è qualcuno che ride dietro vittima e assalitore), ma lui afferma di non sapere chi l'abbia salvato...

Quote:
“Stai per scoprirlo a tue spese, guarda!” E il suo attacco aumentò di intensità.

Anche qui la descrizione dell'attacco è abbastanza generica, ma a me ricorda il Fulmine di Pegasus che "diventa Cometa".
       ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Giochi & Tornei Page 1, 2, 3, 4, 5  Next
Page 1 of 5
Create your own free forum | Buy a domain to use with your forum