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Varas del Calice

Omega Hope - The divergent chronicle

Ed ecco finalmente il topic ai blocchi di partenza, spero di aver scritto un primo capitolo decente

Episodio 1 : Le mani strette dal destino - prima parte

(questo episodio è da considerarsi insieme al secondo e al terzo una sorta di mediometraggio che fa da pilot all'intera serie, ecco perchè viene presentato in parti).

In una calma sera primaverile sull'isola di Capri, da uno dei prestigiosi locali del lungomare esce Koga, è intenzionato ad andare a recuperare la sua chitarra per uno spettacolo che si terrà proprio in quel luogo.Mentre percorre la strada verso casa si imbatte in una brutta scena : 2 bruti importunano una donna dallo strano aspetto, lui cerca di difenderla, lei riesce a divincolarsi da uno dei 2, ma l'altro, notevolmente più forte, la afferra ed estrae un pugnale.Koga si mette in mezzo, mentre da fondo strada accorronno i tutori della legge ; quando ormai sono vicini, il balordo dapprima pugnala il suo complice, definendolo un'idiota impacciato, poi cerca di colpire dapprima Koga, poi di rivolgere la sua lama contro la donna, alchè, cogliendo il singolo attimo che gli era concesso per farlo, koga lancia con furia completa 2 colpi al petto del criminale, freddandolo seduta stante.Al termine della strana scena, la donna si riprende e si allontana, i 2 uomini in divisa vorrebbero fermarla, ma preferiscono aiutare Koga e cercare di risolvere il pasticcio avvenuto.Alla stazione di polizia la cosa è presto risolta : i 2 erano criminali maniaci entrati illegamente sull'isola, desiderosi di perpetuare chissà quali crimini, e a giudicare dall'efferatezza di uno verso l'altro, probabilmente avevano già a loro carico innumerevoli nefandezze, senza contare che, a detta dei tutori dell'ordine, individui simili dovevano già essere in uno stato fisico pessimo, forse persino sotto effetto di stupefacenti, la morte a seguito di 2 pugni per loro è stato un tragico incidente, loro non la considerareranno nemmeno sul loro rapporto.E poi chi vorrebbe parlar contro al figlio del padrone di mezza isola ?
Koga è scioccato dall'accaduto, ma anche colpito dal fatto di cosa lo abbia fatto scattare in quel momento : era come se sapesse che quella donna sarebbe stata uccisa, era come si ci fosse stato nella sua vita, per un momento, qualcosa di più grande del suo desiderio di suonare o di passare altri anni nell'ozio di quell'isola...
La mattina dopo, dopo una notte insonne, scopre di non poter più correttamente usare la mano destra per fare le azioni più semplici ; terrorizzato e sconcertato, cerca presso il medico di famiglia e tutti i medici dell'isola consulto, ma tutti diagnosticano la medesima cosa : non è una frattura, sono i nervi, e questo vuol dire che se è sfortunato, il danno potrebbe mai più risistemarsi.Sconvolto dalle notizie, Koga passa alcuni giorni da solo per l'isola, in vagabondaggi solitari, conscio che tutta la sua vita a quel momento potrebbe aver perso ogni valore.In una di queste tristi peregrinazioni conosce Soma, un ragazzo delle Canarie passato da quelle parti per ringraziare un ricco precettore di Sorrento, che si trova sull'isola al momento, che gli ha fatto avere un invito per andare in Grecia.La cosa non sembra entusiasmare Koga, finchè non vede Soma allenarsi sulla spiaggia, e compiere uno dei primi tipici prodigi del cosmo : spezzare una piccola pietra con la pressione di una mano.Impressionato da ciò chiede delucidazione, e Soma gli spiega che si tratta di pratiche segrete tramandate generazionalmente, specialmente in Grecia, dove se si dimostra una certa abilità, si può ricevere un addestramento che totalmente trasforma l'individuo, il quale diventa in grado di sprigionare una potenza prodigiosa.
Queste persone potrebbe anche risistemare la mano di Koga... ma l'accesso alla Grecia è fortemente ristretto, solo un cittadino greco può, se è abbastanza influente nella sua polis, permettere l'accesso ad uno straniero, dopotutto si tratta della nazione fortezza che protegge con i suoi emissari tutti i popoli liberi dagli oppressori, non certo una meta di villeggiatura.Comprendendo il grande bisogno dell'appena conosciuto amico, Soma decide di escogitare qualcosa per far sì che Koga possa viaggiare insieme a lui e di cercare una cura per il danno subito.
Varas del Calice

Frasi estratta dall'episodio

Koga (pensando) :"Vagavo su quelle spiagge come se il mondo fosse divenuto improvvisamente un posto insulso.Io, che a malapena sapevo scagliare un sasso, ero stato in grado di colpire un uomo, e forse persino di ucciderlo.E per cosa poi ?Ora non ero che un musicista fallito, che forse avrebbe potuto sperare di reinventarsi in qualche altra arte....che non mi apparteneva."

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Koga : "Quale sorta di prodigio è mai questo ? Dev'essere un trucco ben escogitato il tuo, per trovare come spezzare quel sasso senza farti male..."

Soma : "Trucco ? Fidati, i tuoi occhi non ti ingannano, ma la tua logica è altresì ben più mentitrice : questo non è un trucco, è ciò che il mio precettore, e il padre mio chiamano Cosmo.O meglio, una dimostrazione della sua natura."

Koga : "E quale essa sarebbe ?"

Soma : "Quella di pervadere ogni cosa, ovunque, di unirla e di contenerla.Se si riesce a percepire dove e come il Cosmo si manifesta, questa unione può essere adoperata...o interrotta."
Varas del Calice

Rieccomi dopo lunga assenza causa salute ed impegni

Episodio 2 : Le mani strette dal destino - seconda parte

Koga finalmente ha tempo di farsi conoscere meglio parlando con il suo nuovo amico, e gli racconta di essere il figlio adottivo di una facoltosa coppia di affaristi marittimi ed armatori, in particolare suo padre, Nicandro Solo, è noto in tutto il mediterraneo per il suo design di gusto artistico.Pur sapendo di non essere il figlio naturale di queste persone, Koga non ha mai vissuto tale fatto come un dolore, essendo piuttosto grato di poter essere cresciuto su di un isola tanto piacevole.Soma inizia a parlargli del suo precettore che lo ha istruito in questi anni, Siriaco de Sorrento, un uomo eccezionale, formato in ogni branca del sapere, ma quando il discorso vira verso chi siano i genitori di Soma, uno sbattere d'ali furioso di uno stormo di corvi distoglie la loro attenzione, ed in particolare l'interlocutore che sembra aver colto un misterioso presagio.
Al porto è giunto un uomo dal volto serio, quasi affilato, e dai lunghi capelli, che viene ricevuto dalle autorità, per visionare il cadavere di uno dei due assalitori che qualche giorno prima avevano causato quello scompiglio.Il capo delle indagini sostiene che l'altro, quello fuggito, non sono riusciti a trovarlo, che i pugnali usati erano molto insoliti, e così aveva pensato che forse uno specialista avrebbe potuto meglio capirci qualcosa....e il misterioso individuo, di nome Johann asserisce infatti come questa sia stata una buona pensata, ma chiede di essere lasciato solo con il corpo.Mentre si avvia verso l'obitorio del vicino ospedale, estrae una misteriosa scatola con sopra incastonata una gemma verdastra, circondata da disegni a tema aviario...
I nostri due protagonisti nel mentre si imbattono proprio nell'uomo di cui stavano discutendo, ovvero il tutore di Soma, Siriaco, il quale è contento di vedere come il suo allievo si sia fatto un nuovo amico, e ritiene un simile fatto non casuale, secondo lui c'è un insieme di fatti sottili che si stanno muovendo, ritiene che soma stia per iniziare un momento importante della sua vita e che le persone che incontrerà da adesso in poi caratterizzeranno fortemente il suo avvenire...continua nel prossimo post !
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nonostante la bella giornata che volge al tramonto sia stata ricca di incontri, ancora uno attende i nostri protagonisti, difatti mentre discutono delle esperienze di studio, il misterioso Johann si avvicina al trio, cambiando nettamente l'atmosfera : in un breve scambio di battute con Siriaco, i due sembrano non sopportarsi, lo straniero accusa Siriaco di  aver permesso a "loro" di spingersi tanto lontano e poi deflette i suoi tentativi di spiegarsi punzecchiandolo sul fatto di ritenere l'incontro tra il suo pupillo e Koga tutt'altro che casuale, cosa che fa infuriare Soma, ritenendo l'insinuazione estremamente grave.
In un attimo Siriaco blocca il suo allievo, conscio del pericolo, e capisce cosa Johann stia realmente cercando, ovvero non tanto una facile provocazione, quanto la stimolazione innata del cosmo di Koga, il quale inizia seppur flebilmente ad innalzarsi, per risonanza e risposta ai loro 3 combinati, due dei quali di potenza ragguardevole.Intanto, lontano in Grecia, in sale oscure, individui ammantati tengono una riunione, e sopra di loro, la volta scura della sala si trasforma in una rappresentazione del cielo stellato, nel quale le tredici stelle del pegaso sono tornate a brillare mostrando la loro connessione, e concludono rivelando che il cosmo del cavaliere di tale costellazione è riemerso.Uno degli interlocutori rimuove il paramento sacro, mostrando il suo volto : è Seiya, che dichiara "che esso venga trovato e portato al mio cospetto".
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Episodio 3 : Le mani strette dal destino - terza parte

Sono passati 2 giorni dall'incontro con il misterioso straniero e Koga non riesce a comprendere quale simmetria unisca quell'inquietante figuro con il suo amico e il suo tutore.Dopo quell'incidente non ne hanno più parlato, Soma semplicemente commentò di trovarsi al molo la sera di 2 giorni dopo, e ora mentre Koga prepara i suoi effetti per la partenza, tutto gli appare strano, confuso, molte cose stanno avvenendo rapidamente....ma un'ineffabile sensazione, come di attrazione magnetica verso qualcosa di ancora sconosciuto lo spinge, verso il viaggio che va ad intraprendere.Mentre si prepara ad uscire, incontra giusto fuori dall'ingresso di casa l'appunto menzionato Johann , il quale dopo averlo rassicurato di non avere cattive intenzione, gli spiega di essere semplicemente preoccupato per lui, di essere una sorta di agente speciale che ha viaggiato da cipro fino lì per investigare sui misteriosi aggressori.
Koga sulle prime non sembra molto collaborativo, avendo ancora impressa la scena avvenuta insieme ai suoi amici e il come lo straniero semplicemente se ne fosse beffardamente andato, provocando a parole ma evitando i fatti; ma quando Johann parla del cadavere all'obitorio e ne descrive il torace presentante una vistosa frattura centrale, probabile causa del decesso, Koga si spaventa visibilmente, ma il suo interlocutore lo tranquilizza ancora una volta, sa perfettamente come sono andati i fatti, almeno così sostiene, ma spiega al ragazzo che la strada che sta per intraprendere insieme al suo nuovo amico non lo porterà a ricostruire le sue mani da musicista, ma ad affinare quelle che ha stretto a pugno.
Continua nel prossimo post
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