Archive for ICavalieriDelloZodiaco.net Il forum dedicato al mondo leggendario de I Cavalieri dello Zodiaco e a tutti gli spin-off del marchio Saint Seiya
 


       ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Il mondo dei Cavalieri
Shura di Capricorn

Pegasus e uno strano complesso di Edipo

Pegasus, la cui maturazione e crescita a livello di cosmo e tecniche possedute è un punto fermo della serie classica, si trova a essere protagonista di uno strano complesso di Edipo.
Dopo anni di addestramento con Castalia concorre per l'armatura di Pegaso e la ottiene. L'investitura gli è concessa da Arles, in uno dei momenti in cui pare che la parte malvagia sia tenuta a bada da quella buona o forse in un momento in cui addirittura prevale. Pegasus quindi è debitore ad Arles della sua investitura a Cavaliere, investitura che è resa solenne dall'ammonimento che il Grande Sacerdote rivolge al giovane, per renderlo consapevole di cosa significa e che cosa comporta l'essere un devoto di Atena.
Tutta la vicenda successiva ci mostra Pegasus impegnato, assieme ai compagni, a combattere quello stesso Grande Sacerdote. Non solo, più passa il tempo più pare risentire la rabbia e l'astio che egli prova nei suoi confronti tanto che arriverà a definirlo "un sacerdote da strapazzo". Vi è una lunga attesa della resa dei conti che, si è capito, toccherà a Pegasus portare a termine.
Quando però il giovane paladino di lady Isabel si trova davanti ad Saga Arles che appare come il buon Gran Sacerdote che lo ha investito non può che tentennare. Anzi non riesce a credere che sia costui il nemico che hanno combattuto per lungo tempo.
Quando però il lato oscuro si rivela Pegasus non può che combattere e il cerchio è destinato a chiudersi. L'eroe sarà costretto a sconfiggere e abbattere colui che lo ha resto quello che è.

Cavalieri, a voi.  
Goldsaint85

il vero saga è quello che da a seiya l armatura e gli suggerisce la via per andare all altare e salvare atena
la scena nelle stanze di arles è fondamentale per la quadra degli eventi di 13 anni
è probabilmente questo il pope che è stato visto da shaka, ioria, milo, aldo ed acquarius
invece il sacerdote malvagio che sconfigge in due secondi pegasus è quello visto da cancer, pisces e shura (prima del retcon)

se persino seiya ha esitato innanzi al pope, è più umano che i gold abbiano creduto alla buona fede di saga\arles
Shura di Capricorn

Goldsaint85 wrote:
il vero saga è quello che da a seiya l armatura e gli suggerisce la via per andare all altare e salvare atena
la scena nelle stanze di arles è fondamentale per la quadra degli eventi di 13 anni


Esatto, e proprio per questo la vicenda nel complesso pone Pegasus in seria difficoltà. Passa mesi a odiare un nemico, a volerlo abbattere e quando finalmente se lo ritrova davanti è come se tornasse al punto di inizio. E' l'uomo a cui deve il suo essere cavaliere e questa volta la prova da superare per essere veramente degno di quel titolo è sconfiggere proprio quell'uomo.
Questa sottotrama legata al complesso di Edipo e al ricorrente topos del genitore che teme il figlio che lo detronizzerà o lo ucciderà è molto interessante anche perché lascia intravedere una visione d'insieme, una coerenza di fondo nella saga.
Libra

Io non vedo nel Pegasus che giunge nelle stanze di Arles una remora per via dell'attaccamento nei confronti di chi lo nominò e indirizzò (peraltro saggiamente) come Cavaliere.
Anzi, Pegasus sembra non riconoscere quell'uomo o comunque non preoccuparsene, le sue remore si manifestano dinanzi ad un uomo che gli appare ben diverso dal tiranno spietato che pensava di incontrare: buono, indifeso, pentito, vittima di se stesso.
Il sentimento che prevale nel ronzino di fronte a questa scena è l'umana pietà, la stessa che - credo - avrebbe riservato a chiunque altro si fosse trovato in quella condizione, conosciuto o meno che fosse
Shiryu

Libra wrote:
Io non vedo nel Pegasus che giunge nelle stanze di Arles una remora per via dell'attaccamento nei confronti di chi lo nominò e indirizzò (peraltro saggiamente) come Cavaliere.
Anzi, Pegasus sembra non riconoscere quell'uomo o comunque non preoccuparsene, le sue remore si manifestano dinanzi ad un uomo che gli appare ben diverso dal tiranno spietato che pensava di incontrare: buono, indifeso, pentito, vittima di se stesso.
Il sentimento che prevale nel ronzino di fronte a questa scena è l'umana pietà, la stessa che - credo - avrebbe riservato a chiunque altro si fosse trovato in quella condizione, conosciuto o meno che fosse

Anche secondo me è così, però parlerei di perplessità e stupore più che di pietà. D'altra parte, la purezza del lato buono di Saga è tale da ingannare per anni gli altri Cavalieri d'Oro, e deve trasmettere una sensazione tale che persino la rabbia di Pegasus si placa quasi subito.
Shura di Capricorn

Libra wrote:
Io non vedo nel Pegasus che giunge nelle stanze di Arles una remora per via dell'attaccamento nei confronti di chi lo nominò e indirizzò (peraltro saggiamente) come Cavaliere.
Anzi, Pegasus sembra non riconoscere quell'uomo o comunque non preoccuparsene, le sue remore si manifestano dinanzi ad un uomo che gli appare ben diverso dal tiranno spietato che pensava di incontrare...


La mia osservazione muove dal non detto di quelle scene.
Sappiamo che in quel momento Pegasus pensa ad Arles tiranno e a salvare Atena e si stupisce di trovarsi invece di fronte un uomo così amabile e tormentato.
Allo stesso tempo però Pegasus potrebbe benissimo pensare ad altro, cioè al fatto che in fondo lui Arles lo aveva già conosciuto e lo aveva conosciuto proprio come gli appare alla Tredicesima Casa. Un uomo avveduto, solenne e sicuramente non offuscato dal male.
Suikyo

Seiya rimane semplicemente stupito, invece di trovarsi davanti un uomo che pensava fosse un mostro, un nemico da abbattere, si trova davanti un uomo che sembra buono, che tenta anche di aiutarlo.

In breve quello di Seiya è stupore, non capisce inizialmente il personaggio che ha di fronte.
Flare

Anch'io vedrei più stupore che pietà in Pegasus... diciamo che rimane spiazzato di fronte all'avversario, si era fatto delle idee, delle aspettative nei suoi confronti, che magari fosse il cattivo più spietato al mondo, ma poi si ritrova davanti una figura criptica e poco chiara, che addirittura, all'inizio, vuole dargli una mano. Quindi è spiazzato appunto, la sua idea non si rivela poi essere realtà.
Aledileo

Anche secondo me è stupore, dato che si aspettava un tiranno cattivo e pronto allo scontro, invece si ritrova quel candido agnellino piagnucoloso. L'immagine dell'Arles buono che gli diede l'armatura secondo me l'ha già messa da parte da tempo, dopo tutti i nemici che ha scaricato loro contro. Poi, onestamente, non ce lo vedo Pegasus a farsi tutte quelle domande in quel concitato momento!
Libra

Shura di Capricorn wrote:
Libra wrote:
Io non vedo nel Pegasus che giunge nelle stanze di Arles una remora per via dell'attaccamento nei confronti di chi lo nominò e indirizzò (peraltro saggiamente) come Cavaliere.
Anzi, Pegasus sembra non riconoscere quell'uomo o comunque non preoccuparsene, le sue remore si manifestano dinanzi ad un uomo che gli appare ben diverso dal tiranno spietato che pensava di incontrare...


La mia osservazione muove dal non detto di quelle scene.
Sappiamo che in quel momento Pegasus pensa ad Arles tiranno e a salvare Atena e si stupisce di trovarsi invece di fronte un uomo così amabile e tormentato.
Allo stesso tempo però Pegasus potrebbe benissimo pensare ad altro, cioè al fatto che in fondo lui Arles lo aveva già conosciuto e lo aveva conosciuto proprio come gli appare alla Tredicesima Casa. Un uomo avveduto, solenne e sicuramente non offuscato dal male.


Non Pegasus, non in quel momento. Poteva ripensare al Sacerdote che aveva conosciuto (sommariamente) in aereo andando in Grecia, non in un frangente di tale concitazione, con Atena in punto di morte e 4 amici già trapassati (per quanto ne sa lui). Non sarebbe stato nel suo carattere
       ICavalieriDelloZodiaco.net Forum Index -> Il mondo dei Cavalieri
Page 1 of 1
Create your own free forum | Buy a domain to use with your forum