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Location: tra i Cinque Picchi e la VII Casa del Grande Tempio /Roma
Posted: Tue Oct 27, 2009 13:18 pm Post subject:
Phoenix Ikki wrote:
A titolo di cronaca marrazzo non si è dimesso, ma si è autosospeso...
Per questioni di etica avrebbe dovuto dimettersi, ma l'istituto delle dimissioni in italia è scarsamente utilizzato... (la poltrona fa comodo a tutti...).
Detto questo, si sarebbero dovuti dimettere tutti i politici indagati e quelli coinvolti in scandali sessuali... in primis vedi il premier...
In poche parole si dovrebbe dimetteri l'intero parlamento e tutto il consiglio dei ministri....
Non sono affatto d'accordo. Così si delega la sovranità alla magistratura(o meglio, ai deliri di un singolo pm). Non è un caso che chi scrisse la Costituzione(e quelli si che erano veri statisti) abbia previsto la presunzione d'innocenza fino al terzo grado di giudizio
L'indagine di per sè è solo uno strumento per verificare se, ad opinione dell'accusa(pm), ci siano delle condotte penalmente rilevanti da accertare in maniera più compiuta in un processo. Domani chiunque tra noi potrebbe essere indagato e non ci vedrei alcuno scandalo, è solo uno strumento per fare chiarezza ma non implica alcun giudizio di responsabilità, neanche da parte dell'accusa _________________
Non sono affatto d'accordo. Così si delega la sovranità alla magistratura(o meglio, ai deliri di un singolo pm). Non è un caso che chi scrisse la Costituzione(e quelli si che erano veri statisti) abbia previsto la presunzione d'innocenza fino al terzo grado di giudizio
Chi scrisse la costituzione però forse non poteva prevedere che nella stragrande maggioranza dei casi per arrivare a quel benedetto terzo grado di giudizio sarebbero stati necessari anni, se non decenni. E allora tutto il baraccone perde di credibilità. _________________
Last edited by Shura di Capricorn on Wed Oct 28, 2009 18:17 pm; edited 1 time in total
Location: tra i Cinque Picchi e la VII Casa del Grande Tempio /Roma
Posted: Tue Oct 27, 2009 17:59 pm Post subject:
Shura di Capricorn wrote:
Libra wrote:
Non sono affatto d'accordo. Così si delega la sovranità alla magistratura(o meglio, ai deliri di un singolo pm). Non è un caso che chi scrisse la Costituzione(e quelli si che erano veri statisti) abbia previsto la presunzione d'innocenza fino al terzo grado di giudizio
Chi scrisse la cosltituziuone però forse non poteva prevedere che nella stragrande maggioranza dei casi per arrivare a quel benedetto terzo grado di giudizio sarebbero stati necessari anni, se non decenni. E allora tutto il baraccone perde di credibilità.
Secondo me invece lo ipotizzarono, ma ritennero preferibile(forse anche memori della dittatura fascista) avere un colpevole in libertà che un innocente in galera
Comunque che la giustizia italiana non funzioni e vada riformata è poco ma sicuro, per ridare credibilità al sistema politico e soprattutto per tutelare in maniera più efficace noi semplici cittadini che spesso preferiamo subire abusi piuttosto che imbarcarsi in cause di cui non si sa se e quando si vedrà la fine. Ora mi fermo che sono già abbastanza OT _________________
Per me possono fare quello che voglio della loro vita privata, l'importante che eseguano il loro lavoro onestamente,purtroppo in questi casi il modo er salvarsi è dimettersi, anche se non tutti lo fanno e continuano a bighellonare intorno a piazza Colonna!
Personalmente non mi interessa cosa facciano gli altri nella loro vita privata...ma è veramente ridicolo che ,chi ha fatto i propri guadagni dicendo pubblicamente ( da "Mi manda rai3" in poi ) "...non cedete ai ricatti , denunciate gli estorsori e le truffe ,e roba varia...", abbia pagato per un ricatto ed evitare la diffusione del filmato.
Phoenix Ikki ha scritto:
Quote:
Detto questo, si sarebbero dovuti dimettere tutti i politici indagati e quelli coinvolti in scandali sessuali... in primis vedi il premier.
. ..ma non siamo così drastici...basta che si dimettessero solo i politici condannati con sentenze passate in giudicato _________________
..ma non siamo così drastici...basta che si dimettessero solo i politici condannati con sentenze passate in giudicato
Infatti... non dovrebbero manco candidarsi... visto che la maggior parte dei politici ha sentenze passate in giudicato per reati contro il patrimonio ... e addirittura qualcuno x reati ben più gravi... tipo l'ex brigatista nominato sottosegretario alla giustizia... condannato a 12 anni x il coinvolgimento nell'omicidio di un poliziotto!!!
Io invece sono del parere che certe figure pubbliche debbano essere dei punti di riferimento, e non trovo irragionevole aspettarsi le dimissioni, a patto ovviamente che certi fatti siano confermati e non solo voci o calunnie. In questo caso c'erano le prove, e dimettersi è stato il minimo. _________________ Shiryu
Location: Secondo Caparezza io vengo dalla Luna(no dalla Puglia)
Posted: Wed Oct 28, 2009 1:41 am Post subject:
Shiryu wrote:
Io invece sono del parere che certe figure pubbliche debbano essere dei punti di riferimento, e non trovo irragionevole aspettarsi le dimissioni, a patto ovviamente che certi fatti siano confermati e non solo voci o calunnie. In questo caso c'erano le prove, e dimettersi è stato il minimo.
Per me poteva fare quello che vuole solo una domanda mi sorge spontanea: perché si guarda con chi va Marrazzo e non se ha usato l'auto blu per scopi privati? _________________ l'amore è la conciliazione e l'unione di due egoismi che si soddisfano a vicenda (I.U. Tarchetti)
perchè un governatore che cede a un ricatto, non ha le palle per governare una regione, per altro una regione importante come il Lazio
cmq visto che lòe 24 ore son passate dobbiamo cambiare argomento _________________ Vuoi sapere tutto sul Lost Canvas? entra in Lost Canvas Italia
. ..ma non siamo così drastici...basta che si dimettessero solo i politici condannati con sentenze passate in giudicato
Vedi il presidente del consiglio
C@zzo abbiamo un parlamento che è pieno zeppo di indagati...o già condannati da sentenze passate....e ancora stanno li.Il parlamento,che delibera le leggi!!!Vi rendete conto!le leggi le fanno i fuorilegge!!!
Location: Grande Tempio di Roma - dodicesima casa - L'ultima.
Posted: Wed Oct 28, 2009 13:03 pm Post subject:
Davide Aldè wrote:
Creamy761 wrote:
. ..ma non siamo così drastici...basta che si dimettessero solo i politici condannati con sentenze passate in giudicato
Vedi il presidente del consiglio
C@zzo abbiamo un parlamento che è pieno zeppo di indagati...o già condannati da sentenze passate....e ancora stanno li.Il parlamento,che delibera le leggi!!!Vi rendete conto!le leggi le fanno i fuorilegge!!!
che le leggi le fanno i fuorilegge non è una novità.... purtroppo
_________________
Location: Sardinia - Magione delle asce incrociate
Posted: Wed Oct 28, 2009 13:14 pm Post subject:
La mezzanotte è abbondantemente passata...quindi ora vi propongo io un argomento:
Cosa pensate delle presunte ingerenze dello Stato Vaticano negli affari dello Stato Italiano? Se non ci fossero i Patti Lateranensi, la situazione cambierebbe? _________________ 1. Sono una donna, anche se non si nota a volte
2. Scusate, ma non faccio mai gli auguri di buon compleanno...rischierei di fare torto a qualcuno dimenticandomene
3. Presidentessa A.P.A., Alcolisti Poco Anonimi, tessera #1
ma io penso che i patti lateranensi sono una facile scusa, in verità l'Italia è uno Stato del tutto indipendente dal punto di vista giuridico-costituzionale. La religione di Stato non esiste più dal 1948, pur avendo voluto, la costituzione, riconoscere il ruolo e il rapporto privilegiato tra Italia e Chiesa.
Per cui la mia opinione è che quando a qualcuno piace quel che dice questo o quel Cardinale, si esalta la Chiesa (vedete la vicenda Englaro), quindo invece la Chiesa esprime posizioni scomode (riguardo il caso Noemi) di colpo ci si ricorda che l'Italia è indipendente.
Il vero potere della Chiesa è quello sulla gente, non quello sulle Istituzioni. Il potere della Fede non accompagnata da spirito critico. _________________ Vuoi sapere tutto sul Lost Canvas? entra in Lost Canvas Italia
Alla fine la chiesa non fa altro che esercitare il proprio diritto alla parola, come qualsiasi altro stato del mondo, esprimendo il proprio punto di vista. Se la Germania, gli Stati Uniti o la Francia criticano un certo atteggiamento italiano non si parla di ingerenze, ma di opinioni, e lo stesso andrebbe fatto quando qualcosa lo dicono il Papa o i cardinali.
Poi non credo che la politica italiana sia particolarmente pronta a chinare il capo rispetto a quel che dice il Vaticano, non ricordo certo molte circostanze in cui si voleva fare una cosa e poi si cambiò idea per la dichiarazione di un papa o cardinale. A volte se la decisione finale coincide con la richiesta della chiesa si crede che sia stata presa per accontentare il Vaticano, ma spesso sarebbe stata comunque la stessa. _________________ Shiryu
Location: tra i Cinque Picchi e la VII Casa del Grande Tempio /Roma
Posted: Wed Oct 28, 2009 14:19 pm Post subject:
Shiryu wrote:
Alla fine la chiesa non fa altro che esercitare il proprio diritto alla parola, come qualsiasi altro stato del mondo, esprimendo il proprio punto di vista. Se la Germania, gli Stati Uniti o la Francia criticano un certo atteggiamento italiano non si parla di ingerenze, ma di opinioni, e lo stesso andrebbe fatto quando qualcosa lo dicono il Papa o i cardinali.
Perfettamente d'accordo, la libertà di espressione deve valere per tutti. A maggior ragione per la Chiesa sui temi etici:wink:
Quote:
Poi non credo che la politica italiana sia particolarmente pronta a chinare il capo rispetto a quel che dice il Vaticano, non ricordo certo molte circostanze in cui si voleva fare una cosa e poi si cambiò idea per la dichiarazione di un papa o cardinale. A volte se la decisione finale coincide con la richiesta della chiesa si crede che sia stata presa per accontentare il Vaticano, ma spesso sarebbe stata comunque la stessa.
La vedo diversamente: la politica italiana china il capo spesso e volentieri dinanzi alle prese di posizione del Vaticano(sulle coppie di fatto, sull'eutanasia), ma questo non è un errore o niente per cui scandalizzarsi. La politica infatti non china il capo per un'influenza istituzionale della Chiesa sullo Stato, ma perchè sa che molti elettori si riconoscono nelle posizioni del Vaticano e perciò la politica obbedisce non per rispetto eccessivo nei confronti della Chiesa, ma perchè evidentemente ne subirebbero le conseguenze in termini elettorali. Se vogliamo lo si può chiamare calcolo politico, altrimenti si può dire che è comunque un modo di rispettare la volontà della maggioranza della popolazione.
Del resto quando un provvedimento, pur non condiviso dal Vaticano, era approvato dalla maggioranza della popolazione(anche e soprattutto cattolica) è poi diventato legge nonostante al Governo ci fosse la DC
Per tornare alla domanda in Italia: come sarebbe la situazione senza i Patti Lateranensi? Secondo me è un'ipotesi impossibile. la Chiesa, piaccia o no, è parte della storia e della cultura italiana, al momento non esiste nè può esistere un'Italia senza Santa Sede nè una Santa Sede senza Italia _________________
Concordo con Libra, la Chiesa ha un certo peso politico perchè molte persone seguono ciò che dice, e siccome alle volte si occupa anche di fatti appartenenti alla sfera politica ecco che la sua opione diviene rilevante per il governo in carica.
Se poi consideriamo che ogni volta che ci sono le elezioni il portavoce ufficiale del Vaticano consiglia sempre i fedeli cosa votare(in modo più o meno velato) ecco che la frittata e fatta _________________ "Aequam memento servare mentem" (Horatio)
http://forumromanum.forumfree.net/
no, scherzo
Il vaticano, come ogni altro stato, ha diritto di dire quello che gli pare.
il problema non è il vaticano, è che le gerarchie italiane sono veramente lecchine in maniera assurda nei suoi confronti, per cui non si fa una legge perchè la chiesa non vuole.
e questo è pericolosissimo.
non siamo ai livelli dell'Iran, ma l'idea è quella: se facciamo corrispondere peccato a reato (aborto, anticoncezionali, divorzio...) finiremo per diventare una teocrazia.
senza patti lateranensi staremmo molto megli, e in generale senza tutti i privilegi della chiesa (esenzione dall'ici, professori di religione ecc ecc) _________________
Location: Sardinia - Magione delle asce incrociate
Posted: Wed Oct 28, 2009 17:41 pm Post subject:
Premetto che secondo me lo stato ideale è laico e aconfessionale.
Il Vaticano ha il diritto di dire ciò che vuole, perchè la Costituzione italiana glielo permette, però vorrei vedere se il Vaticano, all'interno del suo Stato, permette la stessa cosa: la risposta è no.
Il Vaticano può dire tutto ciò che vuole in qualsiasi materia di rilevanza nazionale italiana, ma lo Stato italiano, mediante anche i suoi cittadini, non può dire quello che vuole in qualsiasi materia di rilevanza nazionale vaticana o religiosa perchè verrebbe tacciato di eretico. Questo è successo innumerevoli volte dacchè è stato sancito il principio secondo il quale allo Stato spetta il potere temporale e al Vaticano quello spirituale. Perchè gli esponenti delle gerarchie ecclesiastiche possono dire quello che vogliono sulle leggi, sulla politica e sulla morale italiana e io, cittadina italiana, non posso dire quello che voglio sulle leggi, sulla politica e sulla morale vaticana? Perchè uno scrittore (che ha manie di protagonismo senz'altro) che scrive un romanzo a sfondo religioso viene tacciato come eretico e io non posso dire che è eresia proibire l'aborto, visto che lo "sport" preferito degli eroi biblici è quello di sacrificare mogli e figli?
Nel momento in cui il Vaticano, sempre tramite i suoi esponenti, ricorda ai fedeli che fare una certa cosa è peccato, nulla da dire: ognuno ha la morale e la religione che vuole. Ma nel momento in cui il Vaticano vuole impormi le sue scelte religiose e morali come obbligi legislativi, allora davvero non ci vedo più. Perchè io, che non sono credente, ma anche se lo fossi e non fossi cattolica, devo sottostare alle regole morali del Vaticano, sottoforma di leggi? Lo trovo estremamente ingiusto e discriminante, in quanto con le nostre leggi laiche noi non costringiamo nè a fare nè a non fare qualcosa di moralmente sbagliato ad un cattolico. L'esempio lampante dell'aborto: i cattolici pensano che sia omicidio e lo vorrebbero proibire. Va bene, allora che i cattolici non abortiscano! Nessuno li costringe, nè in un verso nè nell'altro. Allora perchè un cattolico deve costringere me a fare come dice lui? La disparità di trattamento direi che è evidente, e la cosa è peggiorata da politici conniventi che, per ingraziarsi il Vaticano (ma lo fanno anche con altri Stati stranieri), fanno tutto o quasi quello che vuole. E' ora di dire basta e di sancire l'indipendenza dello Stato italiano, nei fatti e non solo nelle parole!
Per quel che riguarda il Concordato, per me è da abolire perchè discrimina tutte le altre confessioni, e da parte europea c'è anche già una mossa in tal senso, soprattutto per gli insegnanti della religione cattolica che sono assunti in base alla loro confessione religiosa e fede anzichè in base alle loro qualità stabilite oggettivamente.
Per farvi un esempio, io (scusate l'arroganza, ma credo sia così) sarei benissimo in grado di insegnare religione cattolica pur non appartenendo nè alla chiesa cattolica nè essendo credente. Beh, io verrei discriminata a favore di un credente, che in più di me non avrebbe che la fede. Ovviamente non mi sogno nemmeno di andare a insegnare religione, ma tant'è...
A chi difende le presunte origini cristiane dell'Italia vorrei ricordare che l'italia come la conosciamo oggi (ovvero unita) è nata grazie alla letterale cacciata del Papa da Roma. Se non fosse stato per la breccia di Porta Pia, saremmo ancora un'accozzaglia di staterelli sottoposti a ben due legislazioni, quella dello stato e quella del Vaticano, che in passato ha fatto uso di questo strumento del "divide et impera" per fomentare guerre in tutta Europa...vi sembrano radici cristiane? Io direi proprio di no... _________________ 1. Sono una donna, anche se non si nota a volte
2. Scusate, ma non faccio mai gli auguri di buon compleanno...rischierei di fare torto a qualcuno dimenticandomene
3. Presidentessa A.P.A., Alcolisti Poco Anonimi, tessera #1
Il grave non è che il Papa ed il Vaticano perlano tanto (anzi tantissimo ) perchè in fondo ce lo si può aspettare.
Quello veramente grave è che i politici gli danno retta! _________________
Il Vaticano ha il diritto di dire ciò che vuole, perchè la Costituzione italiana glielo permette, però vorrei vedere se il Vaticano, all'interno del suo Stato, permette la stessa cosa: la risposta è no.
Il Vaticano può dire tutto ciò che vuole in qualsiasi materia di rilevanza nazionale italiana, ma lo Stato italiano, mediante anche i suoi cittadini, non può dire quello che vuole in qualsiasi materia di rilevanza nazionale vaticana o religiosa perchè verrebbe tacciato di eretico. Questo è successo innumerevoli volte dacchè è stato sancito il principio secondo il quale allo Stato spetta il potere temporale e al Vaticano quello spirituale. Perchè gli esponenti delle gerarchie ecclesiastiche possono dire quello che vogliono sulle leggi, sulla politica e sulla morale italiana e io, cittadina italiana, non posso dire quello che voglio sulle leggi, sulla politica e sulla morale vaticana? Perchè uno scrittore (che ha manie di protagonismo senz'altro) che scrive un romanzo a sfondo religioso viene tacciato come eretico e io non posso dire che è eresia proibire l'aborto, visto che lo "sport" preferito degli eroi biblici è quello di sacrificare mogli e figli?
Le cose non stanno esattamente così. Quando vengono fatte fiction (e lì si parla di film dal riscontro internazionale non di semplici seriette televisive) che sottolineano o suggeriscono i legami tra stato e mafia, ci sono esponenti del governo che si indignano, così come quando ci sono film che riprendono eventi storici sminuendo quanto fatto da questo o quel paese, è capitato che la vittima di turno abbia commentato in un certo modo (su un film mi pare sullo sbarco in Normandia, o comunque su un evento della seconda guerra mondiale, si sfiorò la crisi diplomatica tra UK e USA qualche anno fa, con tanto di protesta di Tony Blair). Di conseguenza ci sta tranquillamente che la chiesa se la prenda contro chi fa film o libri che ne minano i principi di base, specie poi se con uno stile abbastanza realistico da poter essere presi per veritieri. Poi a qualcuno che nella chiesa non crede, non vedo che importi
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