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Adorabili bastardi

 
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Cavaliere di Gemini
Cavaliere Divino di Andromeda
Cavaliere Divino di Andromeda


Joined: 10 Mar 2014
Posts: 2756


Location: Teggiano (SA), Italia

PostPosted: Thu Feb 09, 2017 0:14 am    Post subject: Adorabili bastardi  Reply with quote

Ci sono personaggi tutti d'un pezzo, che danno l'impressione di essere nati per un determinato ruolo, che ne hanno sperimentato ogni aspetto e che sono a proprio agio in una determinata veste...esempi a caso: Virgo, Libra, Shura, Iperione, Arles, Orion, Radamante...

E poi ci sono quelle canaglie che, quasi inconsapevolmente, si ritrovano a giocare un ruolo molto simile ai primi, pur avendo fino a quel punto interpretato la parte di coloro che sembravano totalmente disinteressati al ruolo che avrebbero dovuto ricoprire o che erano addirittura spinti soltanto da motivazioni egoistiche.

Analizzando i protagonisti dell'opera, ovvero i Saint, in ogni loro categorizzazione, notiamo che seppur con sfumature diverse, e non tutte positive, possono rientrare in questa seconda categoria personaggi come DM, Aphrodite, Cardinale, a suo modo Ikki, a suo modo Camus, Kanon ed altri. Tutti personaggi che in riferimento al compito di Saint che hanno ricoperto (lungo o breve che sia stato tale mandato), si sono per un certo periodo di tempo dimostrati poco inclini a seguirne i dettami, preferendo addirittura combatterli o sfruttarli per proprio tornaconto, prima di fare qualcosa di "diverso", qualcosa da vero Saint.

Finora ho tralasciato volutamente due nomi, due esempi clamorosi di questo profilo particolare di personaggio: Manigoldo ed Harbinger.

Il primo è un criminale che ha avuto la fortuna di essere allevato da un Pope e che, seppur continui ad essere uno strafottente ed a prendere le cose con leggerezza anche dopo essere diventato Saint, muore per il suo maestro, e più in generale per la "causa", ringraziandolo per ciò che ha fatto per lui.
Ancor più clamoroso l'iter di Harbinger: da teppistello a Pope, passando per una fase da Gold spaccatutto ed un'altra da Gold un po' più "gold", anche se comunque ancora un po' "a disagio".

Harbinger e Manigoldo sono due esempi lampanti di "adorabili bastardi" e sono personaggi che mi piacciono molto. Non che tutti i bastardelli che si convertono mi piacciano, tra tutti i nomi che ho fatto su si salva solo Kanon (lui ha il bonus "gemello" ), gli altri non sono tra i miei preferiti, ma fanno tutti, chi prima, chi poi, qualcosa di importante per Atena.

E a voi? Vi piace questo tipo di personaggi? Quale arco narrativo riferito ad ognuno di essi si avvicina di più ai vostri gusti? O preferite soltanto i personaggi che fin dall'inizio fanno ciò che ci aspetteremmo da loro?

Personalmente trovo che qualcosa di carino ci sia anche in loro, ma scorrendo la mia classifica di personaggi preferiti, mi rendo conto che molti di loro non sono nelle prime posizioni.

-Cavaliere di Gemini-
_________________
Vai armatura dei Gemelli, vola dalle altre armature d'oro. Gemini lascio tutto nelle tue mani
-Kanon di Gemini-


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ryogascorpio
Cavaliere d'Oro di Leo
Cavaliere d'Oro di Leo


Joined: 28 Aug 2014
Posts: 1555



PostPosted: Thu Feb 09, 2017 9:31 am    Post subject: Reply with quote

bè dunque il discorso potrebbe essere molto lungo.

In linea di massima mi piacciono i personaggi che si redimono,
a patto che la redenzione sia ben raccontata e abbia un senso.

Da questo punto di vista, il punto più alto di tutto SAint Seiya è per me il cambiamento di Capricorn durante la pienezza del Dragone.

Certo Shura , per quanto a tratti abbia un comportamento analogo, non può essere annoverato tra i bastardi come Death mask.

Ecco proprio il gold di Cancer rappresenta per me una particolare eccezione.
Stonava vederlo al Muro del pianto, perché il Kuru non ci dà uno straccio di motivazione né mostra mai pentimento nelle sue azioni.

Nelle opere successive una spiegazione ci veien date...in particolare ho apprezzato molto questo suo senso di vergogna nei confronti della propria armatura che ha uno sfogo poi in Soul of Gold.

Da quel punto di vista Death Mask mi pare molto più "vero" di Manigoldo...che invece è molto stereotipato (il giovane scapestrato che diviene devoto al maestro che lo ha aiutato).

Mi è anche piaciuta tantissimo la trasformazione "divina" di Giapeto...che alla fine aiuta Ioria in Episode G mostrandosi per la prima volta come un vero Dio benigno.

Il capostipite di tutto ciò è la redenzione di Dragone nero, che da bambino mi colpì tantissimo.

Scusami se ho divagato e forse non ho colto appieno il senso del topic
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Lampo del Drago
Cavaliere d'oro d'Ariete
Cavaliere d'oro d'Ariete


Joined: 05 Sep 2007
Posts: 21929


Location: Variabile :-)

PostPosted: Thu Feb 09, 2017 14:38 pm    Post subject: Reply with quote

Sicuramente una maturazione/ravvedimento del personaggio (o, all'opposto, una sua corruzione) contribuisce a sfaccettarlo maggiormente e a renderlo più interessante.
È molto difficile scrivere un buon personaggio che sia monolitico e immutabile, e questo perché chi non ha mai dubbi o ripensamenti non è umano, e dunque non possiamo riconoscerci in lui. La debolezza è una forma di umanità, e se il personaggio non ha debolezze (= non è umano) noi non possiamo essere lui. Poi, ovviamente, ci sono personaggi 100% buoni/cattivi che sono molto eccitanti e "soddisfacenti", ma la maggior parte dei personaggi migliori cambia, cresce, matura, cade, si rialza.

Uno degli errori principali (di altre serie!) è dipingere i cattivi come "il male assoluto": distruggo tutto perché sono cattivo e voglio il caos. Questa dicotomia esagerata non ha senso, perché nessuno pensa di essere cattivo. In Saint Seiya lo vediamo benissimo: molti dei personaggi negativi/"cattivi" in realtà hanno delle loro convinzioni e motivazioni, e pensano di essere buoni. Arles vuole un mondo in pace grazie alla sua forza; Hilda vuole che i poveri Asgardiani abbiano un posto migliore dove vivere; Nettuno vuole purificare la Terra; Ade (non mi ricordo ). Nessuno vuole distruzione, caos, atrocità.

Come già detto, tra i momenti più toccanti della serie vi sono alcuni ravvedimenti in extremis, come nel caso di Capricorn, Orion di Saga (madonna che musica in quei momenti!!!), ma alcuni personaggi maturano anche senza morire, come Phoenix lo scostante, Sirio lo spocchioso, Isabel la scopa in culo, Kanon il malvagio.

Manigoldo mi piace, ma non tanto per il suo ravvedimento, più che altro perché è il classico caso di "buono con metodi da cattivo" (un po' come Phoenix, o Batman stesso) che non può non piacere... alla fin fine, più o meno segretamente, tutti noi abbiamo quell'istinto un po' fascista che vorrebbe che ai cattivi venisse fatto quello che loro fanno agli altri... ecco, Manigoldo è cattivo e sboccato, un vero "simpatico bastardo".
Harbinger, invece, lo conosco molto meno, perché ho seguito meno Omega. Sono rimasto stupito anche io della sua nomina a Grande Sacerdote, ma non ho moltissimo da dire al riguardo.
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Ogni uomo è artefice del proprio destino.
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Chaos
Cavaliere d'oro di Sagitter
Cavaliere d'oro di Sagitter


Joined: 23 Nov 2010
Posts: 8572


Location: Da qualche parte nel Tartarus.

PostPosted: Fri Feb 10, 2017 2:53 am    Post subject: Re: Adorabili bastardi Reply with quote

Topic interessante CdG.

Cercando di mantenere il discorso il più possibile sul tema Saint Seiya nella sua totalità senza far partire le mie solite divagazioni, trovo che la presenza di personaggi che non assolvono i propri doveri come invece l'etichetta delle rispettive caste richiederebbe sia piuttosto importante  e per spiegarmi meglio prenderò ad esempio DM.

La presenza di una mela "marcia" come il cancretto permette a lui di rendersi indimenticabile ed ai suoi compagni di "brillare" ancora di più nella loro devozione. Il DM che vediamo nel solo anime classico è un esempio di personaggio "monodimensionale" perfettamente riuscito. Compare due sole volte, ai cinque picchi e poi alla quarta casa, non ha bisogno di una evoluzione caratteriale perché assolve perfettamente al suo ruolo, imprimendosi nella memoria degli spettatori con la sua cattiveria e la sua crudeltà, cosi fuori luogo per un cavaliere d'oro.

Il discorso cambia quando ricompare nell'Hades, in tal sede la sua presenza dalla parte di Sion, consci della brutalità e crudeltà delle sue azioni passate...è un'assurdità(Anche se sono convinto che il Kuru ad oggi non avrebbe calcato cosi tanto la mano con certi aspetti con lui, retcon). Lui non si rende mai protagonista di un momento toccante come la redenzione di Shura e non ha mai parole di pietà e di apprezzamento verso i propri avversari come ha, invece, il pur crudele Aphrodite.
Ecco perché, piaccia o meno, ho trovato cosi preziosa la sua "evoluzione" in SoG.

Lui che era un carnefice, si fa prendere a calci da un gruppo di balordi qualsiasi; lui che era cosi orgoglioso del suo rango di cavaliere d'oro, non ha il coraggio di guardare Ioria negli occhi e guarda con timore all'armatura che lo aveva abbandonato; lui che aveva spezzato centinaia di vite senza pensarci convinto che la forza fosse giustizia impara che anche le persone deboli possono essere "forti".

Passando invece a Manigoldo ed Harbinger, trovo che siano pg che sono riconducibili allo stesso archetipo, ovvero quello del "cattivo ragazzo con un cuore d'oro".
Anche all'inizio del loro percorso non sono persone propriamente "malvagie" sono cresciuti entrambi nella violenza e nell'illegalità, come degli emarginati.
Ecco perché poi il cambiamento arriva, quando qualcuno gli tende una mano.

Manigoldo fra i due segue il percorso più classico, grazie alla guida del suo maestro diviene cavaliere d'oro e comprende appieno il valore della vita pur non rimanendo attaccato a metodi poco "ortodossi.
Lui  che era "spazzatura" a trasformato la personificazione della morte in spazzatura.

Harbinger invece è più particolare.
Lui è stato nominato cavaliere sotto il governo di Mars, era pienamente consapevole di cosa accadesse al santuario , semplicemente, non gliene importava.
A lui interessava "solo" spezzare ossa, solo menare le mani.
Ma poi, lentamente, la vicinanza con i suoi compagni, vederli lottare gli uni a fianco degli altri, la bellezza dei loro ideali, il loro "splendore" lo ha trasformato.
Non scorderò mai il momento in cui si definisce "un miserabile" parlando invece della nobiltà del sacrificio dei suoi parigrado.
_________________
Set By Sion e Christian

    Un grazie a Dawnlight


Last edited by Chaos on Sat Feb 11, 2017 3:10 am; edited 1 time in total
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Antares
Cavaliere Divino del Cigno
Cavaliere Divino del Cigno


Joined: 27 Mar 2010
Posts: 9082


Location: Ancona - Ottava Casa

PostPosted: Fri Feb 10, 2017 13:01 pm    Post subject: Reply with quote

Bel topic CdG!

Quello del "simpatico bastardo" è un genere di personaggio che a me piace molto, anche se più che secondo l'accezione da te suggerita (Cavalieri che prima non combattono per Atena, ma poi si ravvedono), direi più in generale come quel tipo di personaggi un po' arroganti e sopra le righe, ma fondamentalmente non malvagi. In questo rientrano in particolare, partendo dai casi suggeriti, Harbinger e Phoenix, tra i miei preferiti in assoluto. Il primo proprio per la sua evoluzione costante nel corso di entrambe le stagioni di Omega, che da teppista di strada lo porta a diventare prima Cavaliere d'Oro di Mars (anche se senza particolari interessi nei confronti del dio), poi seguace di Atena (ma con un modo di fare tutto suo e meno ligio ai dettami del Santuario), e infine suo malgrado Grande Sacerdote. Phoenix invece non tanto per la questione redenzione, quanto appunto per il modo di fare che adotta in seguito, il "buono con metodi da cattivo" che citava Lampo.

Manigoldo anche è un buon personaggio, per quanto non tra i miei preferiti, mentre ho molto apprezzato la redenzione di Cancer in SoG (pur non amando lui nello specifico). Le sue motivazioni nella serie di Hades erano lasciate del tutto senza spiegazione, mentre in SoG si sono sforzati di fargli attraversare una fase di dubbio (motivata) e di dargli qualcosa per cui combattere diverso dal banale "i più forti sono nel giusto".

Come detto all'inizio, un "simpatico bastardo" non deve necessariamente essere un personaggio che si è redento per piacermi, ma se la redenzione c'è deve essere fatta bene. Per personaggi minori, come Dragone Nero, ci si può accontentare di una conversione last minute (purché abbia un senso, ovviamente), ma per gente più importante ci vuole qualcosa che si sviluppi in maniera più graduale (Alcor nel corso dello scontro con Phoenix, Harbinger da quando compare fino alla fine di Omega, ecc... ) e allora sì che rientrano tra i miei preferiti. Non sono un grande fan delle redenzioni improvvise in punto di morte...
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Scorpione



Joined: 16 Mar 2015
Posts: 1238



PostPosted: Mon Feb 13, 2017 3:40 am    Post subject: Reply with quote

Bel topic ed ottimamente articolato come CdG ci ha ormai abituato.

I personaggi granitici che rimangono fermi su stessi senza nemmeno muovere un passo in avanti o all’indietro, diventano a lungo andare piuttosto prevedibili e quindi un po’ noiosetti. Su serie tv, manga o fumetti, personaggi del genere servono per avere delle figure solide di riferimento che non vacillano e su cui si può contare. La loro apparizione, una volta delineata la figura, deve però essere centellinata per evitare prevedibilità.  Stessa cosa per i villain che fanno i cattivoni per dovere di trama con un solo abito cucito addosso a tinta unita senza mezza sfumatura, diventano monotoni e privi di appeal.

Al contrario, i personaggi canaglia (che cambiano) esercitano sempre un certo fascino. In particolare, questi risultano più attraenti, o perlomeno apprezzabili, quando hanno una storia alle spalle che ne spieghi la condotta ed un percorso di mutamento nel corso della storia. Per questo motivo i personaggi di Manigoldo ed Harby sono quelli che calzano alla perfezione il topic di questa discussione proprio perché conosciamo parte del loro passato e sappiamo cosa li ha spinti a sviluppare un certo carattere da “canaglia”.

Del personaggio di Ikki, addirittura, viviamo un duplice cambiamento: la discesa verso la “bastardaggine”, per citare il titolo del topic, e la risalita verso una condotta di vita più retta e meno bastarda.
Degli altri personaggi citati, conosco poco del loro passato ed ignoro se mai sia stato mai raccontato in un’opera spin-off. Vediamo i cambiamenti di Kanon, Desu ed Aphro nel corso della serie classica o spin-off, ma non sappiamo i motivi per cui erano diventati dei bastardi (i.e. famiglia disagiata, condizione sociale che permetteva poche pratiche oneste, etc). Il loro percorso, per quello che si vede, è senza dubbio apprezzabile, anche se poco approfondito, e li inserisce di fatto tra i personaggi bastardi che si redimono in qualche maniera. Sarebbe interessante avere dei Gaiden su di loro sulla falsa riga di quelli del Canvas ed apprezzare il loro trascorso e mutamento.
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Libra
Cavaliere Divino del Dragone
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Joined: 10 Apr 2008
Posts: 15949


Location: VII Casa del Grande Tempio / RM

PostPosted: Mon Feb 20, 2017 1:10 am    Post subject: Reply with quote

Lampo del Drago wrote:
Sicuramente una maturazione/ravvedimento del personaggio (o, all'opposto, una sua corruzione) contribuisce a sfaccettarlo maggiormente e a renderlo più interessante.
È molto difficile scrivere un buon personaggio che sia monolitico e immutabile, e questo perché chi non ha mai dubbi o ripensamenti non è umano, e dunque non possiamo riconoscerci in lui. La debolezza è una forma di umanità, e se il personaggio non ha debolezze (= non è umano) noi non possiamo essere lui. Poi, ovviamente, ci sono personaggi 100% buoni/cattivi che sono molto eccitanti e "soddisfacenti", ma la maggior parte dei personaggi migliori cambia, cresce, matura, cade, si rialza.

Uno degli errori principali (di altre serie!) è dipingere i cattivi come "il male assoluto": distruggo tutto perché sono cattivo e voglio il caos. Questa dicotomia esagerata non ha senso, perché nessuno pensa di essere cattivo. In Saint Seiya lo vediamo benissimo: molti dei personaggi negativi/"cattivi" in realtà hanno delle loro convinzioni e motivazioni, e pensano di essere buoni. Arles vuole un mondo in pace grazie alla sua forza; Hilda vuole che i poveri Asgardiani abbiano un posto migliore dove vivere; Nettuno vuole purificare la Terra; Ade (non mi ricordo ). Nessuno vuole distruzione, caos, atrocità.

Come già detto, tra i momenti più toccanti della serie vi sono alcuni ravvedimenti in extremis, come nel caso di Capricorn, Orion di Saga (madonna che musica in quei momenti!!!), ma alcuni personaggi maturano anche senza morire, come Phoenix lo scostante, Sirio lo spocchioso, Isabel la scopa in culo, Kanon il malvagio.

Manigoldo mi piace, ma non tanto per il suo ravvedimento, più che altro perché è il classico caso di "buono con metodi da cattivo" (un po' come Phoenix, o Batman stesso) che non può non piacere... alla fin fine, più o meno segretamente, tutti noi abbiamo quell'istinto un po' fascista che vorrebbe che ai cattivi venisse fatto quello che loro fanno agli altri... ecco, Manigoldo è cattivo e sboccato, un vero "simpatico bastardo".


Ottimo commento, sono pienamente d'accordo
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Phoenix no Ikki
Cavaliere d'oro di Virgo
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Joined: 17 Nov 2009
Posts: 14772


Location: Isola della Regina Nera (PG)

PostPosted: Sat Feb 25, 2017 16:10 pm    Post subject: Reply with quote

Io ho sempre avuto un debole per i cattivi che si redimono. Non a caso oltre a Ikki adoro Vegeta (e odio Goku ^^'). A me piace proprio il loro essere sopra le righe e aver modi così diversi da i soliti "perfettini" che generalmente sono i protagonisti principali dell'opera.

In base a questi criteri ovviamente a me piacciono anche Manigoldo e (un pò meno) Harbinger. Sul secondo in particolare trovo che la nomina a GS snaturi un pò il personaggio stesso e la sua peculiarità, oltre a trovare un pò superficiale il discorso sullo "spezzare le ossa" a caso.

Per quanto riguarda DM e Aphro, ho apprezzato tantissimo il suo percorso in SOG, e purtroppo per Aphro non è stato fatto altrettanto.
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Phoenix no Ikki
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Cangax
Cavaliere d'Oro di Aquarius
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Joined: 05 Jul 2014
Posts: 1127



PostPosted: Sat Feb 25, 2017 20:51 pm    Post subject: Reply with quote

Ma forse perchè di Afrodite non c'en'era bisogno. In fondo non è mai stato perfido, ma un pò superficiale e, forse, debole. Da qui la decisione di affidare i suoi poteri nelle mani di Arles senza porsi troppe domande....

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